Grande successo per Brignano a Catanzaro

28 02 2010

Un grandissimo successo sul palcoscenico del GranTeatro Le Fontane – la struttura in stile Circo allestita presso il Parco commerciale Le Fontane di Catanzaro – quella che era l’unica tappa per la Calabria del tour Sono romano ma non è colpa mia di Enrico Brignano. I biglietti per lo straordinario evento sono andati a ruba non solo a Catanzaro ma anche e soprattutto in provincia con una fortissima vendita soprattutto nel lametino. Reduce dallo strepitoso successo teatrale e televisivo, Brignano, torna in scena con uno show che dà voce a sentimenti ed emozioni. Brignano riflette ad alta voce, dà corpo ai ricordi di famiglia ma di una famiglia allargata, che risalendo di nonno in nonno, arriva fino a nonno Romolo, primo re di Roma. Ma fuori dal nido degli affetti familiari, anche di quelli più lontani nel tempo, ce per tutti, nessuno escluso: tempo di bilanci, di riflessioni e di speranze per il futuro, con un’ispirazione sempre educata a volte surreale e mai volgare, con uno spettacolo che ha come grande pretesa (perfettamente riuscita) quella di far trascorrere una serata divertente.
Il momento più divertente quando come spesso succede durante spettacoli del genere e concerti, l’artista saluta per poi rientrare. Al rientro sul palco dopo neanche 10 secondi trova già il publico in piedi che lasciava il posto per avvantaggiarsi nella corsa all’uscita.
Brignano ricomincia la cavalcata finale della risata ma fa notare che non pensa di meritare quella che probabilmente una standing ovation non era. Ride solo chi è rimasto seduto, gli altri imbarazzati guadagnano velocemente la sedia appena lasciata…

Prossimo spettacolo in arrivo quello della splendida Sabina Guzzanti in Vilipendio.

Annunci




Dieci famiglie sgomberate per rischio di frane a lamezia

27 02 2010

Dieci famiglie,in tutto 25 persone, sono state fatte evacuare ieri a Lamezia, nelle frazioni di Sambiase tra Cantarelle, Miglieria, Caria e Crozzano. In mattinata il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, insieme all’assessore ai lavori pubblici Pino Zaffina, e dal consigliere Giovanni Gallo, ha effettuato un sopralluogo nella zona. Diversi i punti in cui sono state registrate frane o smottamenti con pericolo diretto per le persone e le abitazioni. Da qui la decisione di sgombero di alcune abitazioni e disporre il monitoraggio costante dell’area





Grande successo per Vecchioni al Teatro Grandinetti

27 02 2010

Teatro Grandinetti gremito ed interminabili applausi a Lamezia Terme per “In Cantus” di Roberto Vecchioni, secondo appuntamento di “Fatti di Musica Radio Juke Box 2010”, la ventiquattresima edizione della rassegna del miglior live d’autore italiano ideata e diretta da Ruggero Pegna e di “Lamezia d’Autore”, organizzata in collaborazione con il Comune di Lamezia Terme. Dopo Firenze e Roma, Roberto Vecchioni, con questo speciale progetto tra musica classica, musica popolare e letteratura, è approdato a Lamezia per l’unica tappa in Calabria, suggellata da un clamoroso successo e dal “Riccio d’Argento” del celebre orafo Gerardo Sacco, storico premio ai migliori live d’autore italiani.
“In Cantus”, questo splendido spettacolo di altissimo spessore artistico fra poesia e musica, nato da un’idea del Maestro Beppe d’Onghia, ha incantato anche il pubblico calabrese, giunto al Teatro Grandinetti da tutta la regione. Roberto Vecchioni, con il supporto del Nu-Ork String Quintet e del maestro Beppe D’Onghia, ha interpretato arie classiche e successi della sua ricchissima discografia con lo stile del cantautore e artista straordinario che tutti conoscono. La sua è stata la voce cantante e narrante del concerto, che ha compreso, ad esempio, ‘Vissi d’arte’ di Puccini, una versione jazz del canto natalizio ‘Jingle Bells’, la ‘Patetica’ di Chajkowskij, il ‘Concerto N°2 in Do Minore’ di Rachmaninoff, versi recitati su musica classica rielaborata per l’occasione, sue canzoni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi, fra le quali Luci a Sansiro, Blumun, Sogna Ragazzo Sogna, Le Rose Blu, Milady, nonchè alcuni pezzi parlati per i quali Vecchioni non ha esitato a citare altri grandi autori come Gassman, Neruda o Borges. Non sono mancati i bis e la prevedibile ovazione per Samarcanda, forse il successo più popolare del grande autore.
“Riuscitissimo l’intento di unire musica leggera e musica classica, versi d’autore e di tradizione, melodie classiche e poesia contemporanea. Vecchioni, che non è nuovo a contaminazioni a prima vista improbabili, ha messo insieme più linguaggi in uno spettacolo capace di attraversare e travalicare i confini di culture e tradizioni diverse, arrivando dritto al cuore del pubblico.” Queste le motivazioni, spiega Pegna, che hanno indotto la giuria di promoter e giornalisti ad attribuire il premio di “Fatti di Musica” al live di Roberto Vecchioni. “E’ un progetto – ci tiene a sottolineare lo stesso Vecchioni – nato non certo con l’arroganza di chi crede di potersi permettere qualsiasi cosa, ma con l’umiltà di uno che scrive canzoni da un bel po? ma che si permette delle incursioni nella musica importante solo alla maniera di un cantastorie come me, lasciandosi cioè guidare dal cuore.”
Bravissimi anche Beppe D’Onghia al pinoforte, curatore del progetto artistico, con cui Vecchioni ha voluto simbolicamente condividere il premio consegnato sul palcoscenico dal sindaco Gianni Speranza e dal promoter Ruggero Pegna. Applausi anche per tutti i musicisti del Nu-Ork String Quintet: Anton Berovski, I Violino, Alessandro Bonetti, II Violino, Giuseppe Donnici, Viola, Vincenzo Taroni, Violoncello, Maurizio Bucci, Contrabbasso. Prossimo appuntamento di “Lamezia d’autore” il 19 marzo alle ore 21.00 al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme con un’assoluta anteprima per il pubblico calabrese: “Chiedo Scusa al Signor Gaber”, lo spettacolo di Enzo Iacchetti dedicato al grandissimo Giorgio Gaber. Biglietti disponibili nelle prevendite abituali. (Ulteriori informazioni allo 0968441888 o al sito internet http://www.ruggeropegna.it)





In arrivo il primo film Horror firmato da una regista lametina. Domenica Daemon, incubo senza fine al Teatro Grandinetti

26 02 2010

Domenica al Grandinetti anteprima nazionale del film horror “Daemon incubo senza fine”: 45 minuti ricco di effetti speciali. La regista Francesca Perri è lametina, ha 28 anni, ed ha iniziato la sua carriera cinematografica come figurante nei film “Gente di mare” della Palomar e “C’era una volta il Sud” di Francesco De Fazio, ed ha continuato come protagonista nel corto “Vendetta d’onore” di Enzo Cittadino.
Francesca Perri è stata conduttrice in programmi di emittenti locali, ma il salto di qualità l’ha spiccato con questo “Daemon” che la vede soggettista, sceneggiatrice, regista e protagonista. Ma anche presentatrice visto che a parlarne ieri è stata proprio lei, affiancata dalla giornalista Ketty Riolo che ha moderato l’incontro, con gli attori lametini Giuliana Montesanti e Alfonso Morelli che rappresentano nel video rispettivamente la madre e lo zio delle due ragazze protagoniste.
La passione per l’horror, l’amore per il cinema e soprattutto l’attaccamento per la propria terra d’origine hanno portato oggi la neoregista a realizzare il video tra la pineta di Lamezia, un agriturismo di Maida, un bar di Jacurso, e Perugia. Gli attori hanno tutti esperienze precedenti. Cameo citato dalla regista è Andrea Ferrante che ha partecipato sia alla seconda edizione dei “Liceali” che al “Grande sogno” di Michele Placido.
La regista ha spiegato: «Prevediamo un target giovanile. Tanti i ragazzi che recitano, età media vent’anni. Alcuni sono della Piana come Giuliana Montesanti, Alfonso Morelli, Vincenzo Miceli e Sara Chirico.
Gli effetti speciali sono stati curati dai lametini Sebastiano Basile e Vincenzo Miceli. La colonna sonora è di Gianluca Buffone e Iastarotte. Effetti speciali e trucco di Daniela Serafini.
«Invito tutte le persone a venire a vedere il mio film», è stato l’appello della giovane regista, «che è stato realizzato con tanta passione e soprattutto molto sacrificio. Si tratta del primo horror girato in città e dintorni da una regista emergente. Sono all’inizio, ma sto anche scrivendo altri soggetti e sceneggiature sempre horror».





Lamezia Città virtuosa per la raccolta differenziata. 110 Kg di rifiuti riciclati per abitante all’anno e primato in Calabria

26 02 2010

Lamezia è al primo posto, tra i comuni più grandi della Calabria e frai i primissimi nel Centro Sud Italia, per la raccolta differenziata con una percentuale del 20,52% relativa ad una popolazione di 70.825 abitanti. Secondo i dati accertati, ogni lametino nell’ultimo anno “ha differenziato” ben 108,5 chilogrammi di spazzatura. Il quadro complessivo della gestione dei rifiuti in città è stato fatto ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa, voluta dalla Multiservizi che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, in collaborazione con la cooperativa sociale Ciarapanì.
L’incontro con i giornalisti nel salone municipale è stato organizzato per presentare la nuova campagna di sensibilizzazione della Multiservizi “C’è una bella differenza”, pensata in continuità con l’iniziativa dell’anno scorso “Differenziamoci” che ha ottenuto un notevole riscontro. Massimiliano Merante, consulente per la comunicazione della società, ha illustrato lo spot “Da cosa nasce cosa”, realizzato per la campagna che sta andando in onda sulle emittenti televisive locali e i manifesti con degli slogan ad effetto. Dal prossimo mese di aprile sarà trasmesso anche un redazionale e saranno spediti migliaia di opuscoli ad altrettante famiglie.
Strumenti comunicativi con cui si vuole lanciare un messaggio ben preciso: “Differenziare di più vuol dire produrre meno rifiuti e quindi anche meno discariche”. Il virtuosismo della città della Piana è rimarcato dal fatto che, nel 2009, sono state raccolte mille tonnellate di organico, conferite successivamente nella discarica di Alli a Copanello. «Di tutto ciò che è stato conferito – ha puntualizzato Antonello Rispoli, presidente di Ciarapanì – non è tornato indietro nulla. Segno evidente che ormai i lametini hanno imparato, e anche bene, come differenziare i rifiuti».
Rispoli ha messo in evidenza il fatto che per l’organizzazione della raccolta non ci sono state rimostranze da parte degli utenti, «un ulteriore e indicativo fattore dell’efficienza del servizio». Fernando Miletta a capo della Multiservizi ha annunciato che presto, nel quartiere di Sant’Eufemia, si passerà al servizio di ‘porta a porta’ al 100%. «In questo modo – ha detto Miletta – arriveremo a togliere tutti i cassonetti dalla strada. Cominciamo proprio da Sant’Eufemia perché è un quartiere ideale per la sperimentazione».
Sulla situazione della discarica che tante polemiche ha generato nei mesi passati, il presidente della Multiservizi ha ribadito che sono in via di definizione gli elaborati tecnici per la stesura del progetto esecutivo, finalizzato alla costruzione di un’altra discarica. Una volta definiti i dettagli tecnici sarà indetto il bando per la realizzazione della terza vasca che sarà sempre ubicata in località Stretto e non prevede l’esproprio di nessun terreno. L’ assessore comunale all’Ambiente, Francesco Muraca, ha affermato: «Questa è una vera svolta. Abbiamo mantenuto l’impegno di potenziare la differenziata». Il sindaco Gianni Speranza ha evidenziato l’inconfutabilità dei dati illustrati preannunciando, in caso di rielezione, una riduzione della tassa sui rifiuti per i prossimi anni. Soddisfatto l’assessore regionale all’Ambiente, Silvio Greco, che ha auspicato che «il virtuosismo di Lamezia sia preso ad esempio da molti altri comuni calabresi. Per potenziare la raccolta differenziata – ha concluso Greco – occorre che si diffonda la cultura del riciclo e del riuso del rifiuto. Se si differenzia in maniera adeguata, allora si comprenderà finalmente che anche dalla spazzatura può svilupparsi una nuova economia».





Arrestati 15 nomadi. Rubavano le auto e chiedevano un riscatto per la restituzione

25 02 2010

Avevano creato una sorta di concessionaria delle auto rubate le 15 persone arrestate stamani a Lamezia Terme e Curinga nel corso dell’operazione “Ambassador”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme. I quindici arrestati, tra cui un minore e quasi tutti di etnia rom, sono accusati di furto, estorsione tentata e consumata. Ad Acconia di Curinga, infatti, i carabinieri hanno trovato un magazzino dove gli arrestati aveva nascosto numerose auto rubate e per le quali era stata chiesta una somma di denaro in cambio della restituzione al legittimo proprietario (il cosiddetto “cavallo di ritorno”) che, a volte, raggiungeva anche i 1000 euro.

Nell’ambito del gruppo ognuno aveva un compito ben preciso che andava dal furto dell’auto, al sopralluogo, alla scelta della zona da colpire, all’appoggio. Secondo il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, “si era creata una ronda criminale”. Da qui la contestazione anche dell’associazione a delinquere. Nel corso delle indagini, durate tre mesi e portate avanti anche con intercettazioni telefoniche, i carabinieri hanno scoperto 30 furti d’auto compiuti, non solo a Lamezia, ma anche in altre località nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. Base logistica dell’organizzazione era il campo rom di località Scordovillo. Tra le difficoltà incontrate dai carabinieri c’é stato il dialetto stretto usato dagli arrestati che, spesso, come spiegato dal capitano Stefano Bove, parlavano del furto come della “mbasciata”, da cui è derivato il nome dato all’operazione.

Gli arrestati sono Roberto Berlingieri (28 anni); Salvatore Molinaro (37); Luca Bevilacqua (26); Tonino Bevilacqua (28); Fiore Berlingieri (41); Antonio Bevilacqua (32); Cosimo Passalacqua (37); Beatrice Andrea Paraschiva (22), romena; Robert George Paraschiva (37), romeno, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. Ai domiciliari sono stati posti anche Mara Panzarella (33); Zaccaria Ben Moussa (20); Yosef Ben Moussa (23); Gli altri arrestati sono D.B. (17), M.C. (19) e D.A. (19). Sono indagate anche cinque vittime.





La denuncia di Legambiente. La Calabria tra le quattro regioni con maggior il numero di illegalità ambientali

24 02 2010


Un paese bloccato”, si potrebbe dire ‘spezzato’ in due dalla crisi che ha amplificato – e amplifica – “il divario tra nord e sud”: la situazione è “grave per la mobilità, la legalità, i rifiuti” e nello specifico sembra “decisamente negativa la performance italiana relativa alle emissioni climalteranti” con una produzione di Co2 pari a “550 milioni di tonnellate” che piazzano l’Italia al terzo posto in Europa.

Questa la fotografia sullo stato di salute ambientale del nostro Paese scattata dall’annuale rapporto di Legambiente ‘Ambiente Italia 2010’, presentato oggi a Roma. Secondo il rapporto – elaborato dall’istituto di ricerche Ambiente Italia e edito da edizioni Ambiente, e che quest’anno propone che i singoli temi diventino elementi “concreti” di sfida in vista delle prossime elezioni regionali – “la crescita delle emissioni lorde italiane è stata del 7,1%, soprattutto a causa dell’aumento dei consumi per trasporti (più 24%), della produzione di energia elettrica (più 14%) e della produzione di riscaldamento per usi civili (più 5%).

Mentre le emissioni nette sono cresciute del 5%”. A proposito di energia, per le regioni del nord c’é l’idroelettrico mentre al Sud bisogna “spingere l’eolico e il solare fotovoltaico, biomasse e geotermia”. Per quanto riguarda la mobilità, “l’Italia è il Paese con la più elevata quantità pro-capite di mobilità motorizzata: i mezzi privati nel trasporto terrestre coprono circa l’82% della domanda”, con “le merci che continuano a viaggiare prevalentemente su strada (quasi 72% nel 2008), poco in nave (18,3%) e pochissimo su ferrovia (9,8%)”. In tema di rifiuti, “la raccolta differenziata vola in Trentino Alto Adige (53,4%), Veneto (51,4%), Piemonte (44,8%) e Lombardia (44,5%) e langue spaventosamente al sud, in particolare in Molise (4,8%) e Sicilia (6,1%)”.

L’illegalità ambientale, “pur essendo diffusa in tutto il Paese, continua a caratterizzare pesantemente le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Calabria, Sicilia e Puglia”