14 avvisi di garanzia per la morte del giovane di Tropea operato a Lamezia

31 08 2009

(ANSA) – LAMEZIA TERME (CATANZARO), 29 AGO – Emessi 14 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti medici degli ospedali di Lamezia Terme e Vibo Valentia. I provvedimenti sono stati decisi nell’inchiesta sulla morte di Giuseppe Francolino, il 26enne deceduto giovedi’ dopo esser stato sottoposto ad un intervento chirurgico per una peritonite. Le informazioni di garanzia rappresentano un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare i propri periti che possano essere presenti all’autopsia sul giovane.





Avvistati UFO su Lamezia???

29 08 2009

Ci sono pervenute diverse segnalazioni di avvistamenti di strani oggetti volanti nei celi di Lamezia.
Noi ci limitiamo al momento a riportare la notizia senza commentare, ma la combinazione di ricevere più segnalazioni contemporaneamente fa pensare che qualcosa nei cieli sia passata davvero.
Tre segnalazioni parlano di tre dischi volanti che si muovevano insieme intorno alle 19.00 ed avevano un andamento tipo zanzare e cioè non rettilineo.
Abbiamo ricevuto anche una foto che stiamo al momento facendo analizzare a nostri amici informatici per verificare se sia stato utilizzato un qualche software di fotoritocco.
Altre due le segnalazioni ricevute, una parla di un raggio verde sopra la zona di Caronte, intorno alle 23, l’altra di luci troppo veloci in cielo intorno alla mezzanotte.
Vi terremo informati. Nel frattempo ci auguriamo che avendo un aeroporto in città le autorità di controllo del volo possano confermarci o smentirci le voci.





Ispettori negli ospedali calabresi dopo i sei morti nel mese di Agosto

29 08 2009

CATANZARO – Giovedì un’altra morte sospetta in un ospedale della Calabria, quello di Lamezia Terme, dopo un intervento chirurgico per appendicite acuta e, dopo 24 ore, il ministro Sacconi invia ispettori a far luce sui casi recenti di sospetta malasanità nella regione.
L’ULTIMA VITTIMA – Giuseppe Francolino, 26 anni, originario di Tropea (Vibo Valentia), secondo quanto si è appreso si era recato all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia il 17 agosto con dolori all’addome. In quell’occasione gli erano stati prescritti antidolorifici.
Tuttavia in seguito al persistere dei dolori il giovane è stato ricoverato all’ospedale di Lamezia Terme, dove è stato operato nei giorni scorsi di appendicectomia. Giocvedì sono giunte le complicanze che hanno portato al decesso.
I familiari hanno sporto denuncia ai carabinieri. «Mio figlio non ha avuto un soccorso immediato, poi le cose si son complicate ed è morto»: è l’atto di accusa di Domenico Francolino, il padre di Giuseppe, il ragazzo di 26 anni morto nella tarda mattinata di ieri nell’ospedale di Lamezia Terme dopo essere stato sottoposto, nei giorni scorsi, ad un intervento chirurgico per peritonite.
L’INVIO DEGLI ISPETTORI – Gli ispettori del ministero della Salute collaboreranno col Servizio sanitario della Regione Calabria per accertare le cause dei sei decessi che si sono verificati negli ultimi 20 giorni in Calabria. A deciderlo è stato il ministro Maurizio Sacconi, dopo la catena di morti sospette che si sono verificate negli ultimi giorni, a cominciare da quella di Sara Sarti, la bambina di cinque anni deceduta lunedì scorso nell’ospedale di Locri.





Petroliera pulisce le cisterne ed inquina la costa ionica

28 08 2009

Ma come è possibile che succedano queste cose? Forse ora che la costa di Catanzaro è inquinata di petrolio e catrame, la Regione comincerà a prendere il problema sul serio?
E se l’inquinamento endemico della costa tirrenica lametina fosse provocato da fattori simili?
Pagheranno i responsabili di ieri oggi e domani? Vedremo!





Giovane muore in ospedale per appendicite acuta

27 08 2009

Un giovane di 26 anni, Giuseppe Francolino, di Tropea (Vibo Valentia), e’ morto oggi nell’ospedale di Lamezia Terme dove era stato ricoverato per un’appendicite acuta. Il giovane, secondo quanto si e’ appreso, era stato ricoverato il 17 agosto scorso dopo essere stato visitato nel pronto soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia e successivamente dimesso.

Ricoverato in seguito a Lamezia, al giovane e’ stata diagnosticata un’appendicite acuta e operato nei giorni scorsi. Le sue condizioni, pero’, si sono aggravate ed oggi Francolino e’ morto. I familiari hanno denunciato il caso ai carabinieri, che sono gia’ intervenuti in ospedale, presumibilmente per acquisire la cartella clinica.





Music against ‘ndrangheta il 5 Settembre a Lamezia

27 08 2009

Si sono concluse le iscrizioni alla quarta edizione di “Music against ‘Ndrangheta”, che si terrà il 5 settembre a Lamezia Terme, dedicata alla lotta contro la ‘ndrangheta ed al razzismo ed alla tutela dell’ambiente.

La manifestazione, è detto in una nota degli organizzatori, sarà strutturata in due parti: nella prima ci sarà un dibattito con il sindaco, Gianni Speranza, con un rappresentante della Casa delle legalità e della cultura di Genova, Christian Abbondanza, e con una rappresentante dell’associazione di Palermo “Addio pizzo”, Vera Castagnetta; nella seconda è previsto il concerto dei “Kele di grankio”, dei “Katrina Saviors”, dei “Maieutica”, dei “Kanymandria” e dei “Radici Calabre”.

Per tutta la giornata ci saranno stand delle associazioni, mostre artistiche, commercio equo e solidale e una cena etnica con i rifugiati politici del centro accoglienza “Mal…Casa”.

Maggiori info su http://www.myspace.com/musicagainstndrangheta





Aggredito Enzo Gaetano. Un concorrente l’aggressore?

27 08 2009

Commerciante lametino ottiene dalla “Guess by Marciano” l’esclusiva di vendere in città i suoi prodotti, ma la scelta non piace a qualche concorrente che decide di perseguitarlo con l’obiettivo di farlo rinunciare all’esclusiva della griffa, facendo ricorso anche alle minacce e alla violenza fisica.
Vittima della strana, quanto assurda vicenda commerciale è Enzo Gaetano, di 42 anni, titolare di diversi negozi di abbigliamento nella città della Piana e a Catanzaro, che ha deciso presentare una denuncia al locale commissariato di pubblica sicurezza.
In sostanza ha presentato denuncia contro il suo aggressore, dopo che lo ha picchiato, chiedendo che «venga perseguito a norma di legge anche per tutti quei reati perseguibili a querela di parte».
Il commerciante Enzo Gaetano chiede di essere tutelato, anche perché si sente minacciato alla luce della frase che il suo aggressore gli ha rivolto subito dopo averlo picchiato: «Se entro tre giorni non lasci il marchio Guess, sai quello che ti può succedere».
Una storia iniziata circa un mese fa quando Enzo Gaetano titolare, insieme al fratello, degli esercizi commerciali Taxi Abbigliamento, American Jeans, Container uomo, Container donna, Marvin, Container donna e dei negozi Marvin e Taxi di Catanzaro, acquisisce l’esclusiva di vendita del marchio “Guess by Marciano” per la zona di Lamezia Terme.
Da quella data, secondo quanto denunciato agli uomini della squadra investigativa della Polizia di Stato, il commerciante Enzo Gaetano avrebbe ricevuto delle minacce telefoniche sul suo cellulare da un suo concorrente, titolare di alcuni negozi in città che lo rimproverava di averne combinata «una grossa».
L’epilogo finale ieri mattina, dopo l’ultimo avvertimento telefonico, quando il suo concorrente lo ha incontrato in via Tagliamento: lo ha chiamato, lo ha colpito con uno schiaffo ed un pugno in testa, lasciandolo intontito e sorpreso.
Enzo Gaetano non ha reagito, anche perché non immaginava di essere violentemente aggredito dal suo concorrente che gli ha provocato una «contusione cranica, un rialzo pressorio, un cardiopalmo e uno stato ansioso reattivo».
Una prognosi scritta dai medici del Pronto soccorso del presidio ospedaliero lametino dove il commerciante Enzo Gaetano si è fatto accompagna da un suo amico che ha assistito ai fatti.
I medici dello stesso ospedale della città della Piana lo hanno stato giudicato guaribile in cinque giorni salvo complicazioni.
Ora il noto commerciante Enzo Gaetano teme per la sua incolumità e per la sicurezza dei suoi negozi, anche perché, ha spiegato agli uomini della squadra investigativa del commissariato di pubblica sicurezza, «la violenta aggressione mi ha lasciato terribilmente preoccupato ed in forte stato di ansia».





Leone vede come unica via per salvare il turismo i danni ai cittadini

26 08 2009

Lamezia Terme – Il tema turistico diventa il dibattito del giorno, soprattutto ora che emergono in tutto il loro aspetto i tanti problemi che affliggono questo importante comparto economico. Anche se, per certi versi, si tratta di un tema che non cessa di innescare interventi, confronti, dibattiti e analisi ormai da anni tanto da esserne stanchi di ripetere le stesse disamine e trarre le solite conseguenze. Va intanto detto che questa è stata un’estate turisticamente negativa in termini di presenze ed arrivi.
Si fanno i primi bilanci . E, a farli sono gli operatori del settore che si apprestano a chiudere i conti di una stagione difficile e priva di riscontri positivi du tutto il territorio regionale. «Era da anni che non si registravano dati così negativi», commentano alcuni operatori alberghieri della costiera lametina che aggiungono «anche gli anni passati non sono stati molto brillanti, ma questa stagione è stata davvero negativa».
Un dato che emerge anche in altre località turistiche costiere dello Ionio e del Tirreno per come sottolineato anche dalla Federalberghi calabrese che fa capo alla Confcommercio e che ha già deciso di assumere delle iniziative ricorrendo anche all’ intervento del ministro al Turismo Michela Brambilla per cercare delle possibili soluzioni.
Sulla questione interviene il segretario regionale del PsiTonino Leone che sottolinea come «Gli indicatori economici e le organizzazioni ambientaliste assegnano alla Calabria il fanalino di coda anche nel comparto turistico determinato dall’inquinamento delle nostre coste».
«Eppure il turismo – sottolinea Leone – rappresenta per il mezzogiorno e la Calabria il punto di forza su cui fare leva per uscire dalla crisi economica destinata a durare, al di là delle enunciazioni oltre il 2010. Ritardi e pressappochismo nella programmazione delle risorse per interventi strutturali sugli impianti di depurazione da parte della Giunta regionale hanno mandato in frantumi la stagione estiva che avrebbe dovuto e potuto dare una boccata di ossigeno al settore turistico vitale per l’intera economia calabrese».
«Invece cattiva politica e colpevole negligenza – afferma -condannano la Calabria ad un ruolo marginale e di cenerentola rispetto alle altre regioni che del turismo hanno fatto il motore dello sviluppo». «Per la prima volta le stesse amministrazioni locali strette nella morsa della contestazione degli operatori economici e della “rabbia” dei cittadini – dice Leone -si costituiscono parte civile, presentano esposti alla Procura, si agitano in un ruolo confuso ed ambiguo tra parti in causa del disastro ambientale e parte lesa, aggravando lo stato di confusione, il ruolo ed i rapporti istituzionali che in Calabria rischiano di superare il paradosso e di sconfinare nel ridicolo».
«Il litorale tirrenico e quello lametino, più nello specifico – riferisce Leone – sono stati invasi da liquami, da acque reflue depurati poco e male, da rifiuti solidi di ogni genere compresi quelli speciali che hanno destato allarme esasperato i cittadini ed allontanato i turisti dalla costa lametina». «Le responsabilità dirette ed indirette – per Leone -sono plurime: alla Magistratura il compito di portare a termine le indagini avviate e di perseguire i responsabili; ai cittadini il compito del controllo e della costruzione di un vasto movimento che si ponga l’obiettivo di custodire le risorse ambientale come l’unica ricchezza naturale da spendere sul versante dello sviluppo». «Il resto – secondo Leone – è tattica, retorica, confusione, zona grigia in cui il confine tra lecito ed illecito, legale ed illegale, diventa impercettibile». «L’azione democratica deve essere rapida e diretta: chi governa – spiega Leone – deve assumersi la responsabilità dei danni provocati alla Calabria e trarne le conseguenze». «La carta dei diritti del turista presentata in una conferenza stampa dall’assessore Guagliardi – per Leone -diventa uno strumento di propaganda tanto sbagliato quanto inutile ed una provocazione al buon senso degli operatori turistici calabresi».
«Rispetto al crollo delle presenze di turisti italiani ed esteri sulle nostre coste ed al conseguente mancato guadagno da parte degli operatori turistici – conclude il segretario regionale del Psi Tonino Leone – resta la sola strada del risarcimento dei danni economici subiti intanto attraverso il recupero delle tasse comunali e regionali da stabilire con apposita legge».