Per Scalzo del PD il federalismo per decreto è una vergogna del governo Berlusconi

4 02 2011

“La forzatura del Governo Berlusconi di far passare il federalismo municipale alle Camere, non considerando quanto votato nella Commissione Bicamerale, è un altro smacco alla democrazia italiana”. E’ quanto afferma in una nota Antonio Scalzo, consigliere regionale del Partito Democratico.
“Entrando nel merito – continua Scalzo – il federalismo municipale non poteva passare per come la Lega ha fortissimamente voluto; i Comuni del Meridione d’Italia, nelle condizioni finanziarie ai limiti del dissesto in cui si trovano, dopo aver subito tagli indiscriminati negli ultimi anni da parte del Governo centrale, con questo federalismo, che rafforza i forti e indebolisce ulteriormente i deboli, saranno al de profundis”.
“Mi chiedo – conclude il consigliere regionale del PD – come farà la maggioranza di centrodestra che governa la nostra Regione, a spiegare ai calabresi che il Governo Berlusconi considera il Meridione come territorio da depredare a favore delle pretese leghiste”.

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Speranza ed il PD ritornano a comunicare. In arrivo i nomi degli assessori mancanti?

16 01 2011

«Voglio esprimere grande soddisfazione e gioia per la posizione unanime che è venuta fuori tra tutti i consiglieri e i rappresentanti del Partito democratico per la ritrovata unità tra di loro e per l’incoraggiamento positivo che hanno dato all’amministrazione comunale». Così Gianni Speranza dopo l’incontro del coordinatore provinciale del Pd Pasquale Mancuso con il gruppo consiliare cittadino nella scorsa settimana, in cui è stato approvato all’unanimità un documento in cui si parla di rilancio del partito lametino dopo un lungo periodo di divisioni prima e dopo le scorse elezioni comunali di marzo.
Ed è proprio questo documento che il primo cittadino saluta «con particolare piacere» , riallacciando così i suoi rapporti col Pd cittadino che s’erano sfilacciati dopo che nello scorso febbraio il partito aveva presentato suoi candidati a sindaco nelle primarie di coalizione poi stravinte da Speranza. Dopo questo ritrovato rapporto Speranza anticipa che dal prossimo weekend si occuperà della nomina dei due assessori del Pd che mancano nel suo esecutivo.
Dice Speranza: «Ringrazio tutti per le parole d’amicizia usate nei miei confronti e sottolineo convergenza piena sui punti programmatici delineati, a partire dalla rapida approvazione del Piano strutturale comunale, all’impegno per il pieno rispetto da parte della Regione del Patto per lo sviluppo del Lametino firmato a fine 2009, al rafforzamento immediato delle azioni di tutela ambientale col potenziamento della raccolta differenziata, all’opposizione dell’utilizzo della discarica di Pianopoli per i rifiuti provenienti da fuori dal circondario lametino, al Piano cultura per la città».
Convergenza piena tra sindaco e Partito democratico, secondo lo stesso Speranza, «anche sui punti più propriamente politici relativi all’area industriale e all’opposizione netta rispetto al provvedimento da casta del consiglio regionale relativo alla possibilità di doppio e triplo incarico di consiglieri e assessori regionali secondo quanto approvato nei giorni scorsi».
Per il primo cittadino quella del Pd è «una chiara e costruttiva dichiarazione d’intenti che va in direzione del fattore “coesione” necessario per garantire stabilità e serenità all’azione amministrativa e per rafforzare la sua efficacia».
Anche sulla nomina dei due assessori del Pd nella sua giunta Speranza dà un’indicazione. «Seguirò il percorso che anche il commissario regionale del partito Adriano Musi mi ha indicato. Per superare questa fase molto complicata nell’interesse della città, Musi ricorda che “le tante discussioni attorno ai nomi hanno finito per mettere in ombra i compiti e le responsabilità verso i cittadini che un’amministrazione si assume nel momento in cui è chiamata a risolvere i problemi coerentemente con gli impegni assunti”». Sempre citando la lettera che il commissario gli aveva inviato due mesi fa il sindaco ricorda che Musi aveva scritto “ti lascio libero di scegliere le personalità che ritieni più rispondenti agli impegni da affidare loro, qualificando e completando così al meglio la squadra che ti consentirà di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati durante la campagna elettorale”.





Loiero scarica il PD e il PD scarica Loiero

17 01 2010

Lamezia Terme – Loiero scarica il Pd e il Pd scarica Loiero nel nome di Roberto Occhiuto (Udc), intorno al quale il centrosinistra dovrebbe trovare la sintesi per la candidatura alla presidenza della Regione Calabria.
Sarà lui, come anticipato dal Sole-24 Ore di ieri, a sfidare Giuseppe Scopelliti (Pdl) e Pippo Callipo (Idv) che potrebbe però rinunciare a correre in nome dell’unità del centrosinistra.
Il Governatore uscente – messo alle strette dalla pressione sul leader del Pd Pierluigi Bersani di molti parlamentari e dall’Italia dei valori – in appena due giorni si è reso conto che il Pd è pronto, anzi non vede l’ora di sacrificarlo senza rimpianti, ed ha provato a lanciare messaggi distensivi.
Due giorni fa, prima di entrare in un teatro di Cosenza per un dibattito politico, aveva dichiarato all’Ansa che l’alleanza con l’Udc “apre scenari diversi e importanti per una coalizione sicuramente vincente”.

Ieri a Catanzaro Loiero ha posto le premesse per la rottura, dichiarando alla stessa agenzia di stampa che “non si può sacrificare tutto fino a cedere la presidenza”. Oggi l’intervista con Repubblica nella quale si dice pronto a fare liste proprie. “Loiero ha però commesso un errore gravissimo – dichiara al Sole-24 Ore Roberto Occhiuto – dichiarando che il Pdl e io avevamo firmato un accordo per sostenere Scopelliti. Nessuna firma, anzi. E’ vero invece che responsabilmente il mio partito aveva avviato un dialogo con Scopelliti, come il suo giornale ha correttamente riportato. Questa volta le fonti di Loiero non hanno funzionato”.
Carlo Guccione, segretario regionale del Pd in Calabria, all’annuncio di Loiero non si scompone di un millimetro. “L’ho detto il 15 novembre, l’ho ripetuto il 2 gennaio – dichiara al Sole-24 Ore – che di fronte a una disponibilità dell’Udc avremmo rinviato le primarie. Così abbiamo fatto. E ho sempre detto che non potremo mai inseguire i personalismi. La coalizione e la sconfitta del centrodestra vengono prima di tutto”.

Non può dirlo ufficialmente perché il politichese è la malattia inguaribile dei politici italiani, ma l’uscita di Loiero era stata messa nel conto e non spaventa il Pd, così come non spaventa il fatto che Loiero possa fare liste (tre?) proprie. C’è chi afferma, nel Pd regionale, che è solo un modo per trattare la buonuscita politica. “In questa settimana – continua il ragionamento Guccione – convocherò un tavolo intorno al quale riunire tutte le forze politiche che vogliono battere la destra e sul nome di Occhiuto indietro non si torna”.

E l’Italia dei valori, che proprio ieri a Lamezia Terme ha presentato con Di Pietro il candidato Callipo, scatenando l’entusiasmo di una folla come da tempo non se ne vedeva? “L’Italia dei valori – spiega Guccione – sarà convocato e credo che troveremo la soluzione”.
Guccione ha tutte le ragioni politiche da spendere. Ufficialmente l’Italia dei valori porta avanti la candidatura a Governatore della Calabria di Pippo Callipo.
Appena sceso dal palco Antonio Di Pietro ha però fatto continuare le trattative con Pd e Udc per la candidatura comune di Roberto Occhiuto.
A condurre le trattative le persone in questo momento più spendibili: i deputati Doris Lo Moro per il Pd e Ignazio Messina, proconsole di Di Pietro in Calabria che ha commissariato il partito.

Nelle prossime ore, in attesa della riunione di venerdì prossimo in cui l’Udc dovrebbe rompere gli indugi anche perché il Pdl segretamente preme per portare Occhiuto dalla sua parte, il tavolo comune Pd-Udc-Idv invocato da Guccione ci sarà e per averne la certezza basta ascoltare Messina. “Non sta a noi convocarlo – spiega Messina al Sole-24 Ore – perché noi abbiamo Callipo ma è certo che il nostro primo obiettivo è sconfiggere il centrodestra. Il secondo è combattere il loierismo e per questo non c’è nessuna possibilità di un ordo sul nome di Loiero. Vogliamo però vedere chi c’è dietro la figura di Occhiuto, vale a dire chi è l’esercito che ci sta dietro. E devono essere tutte e dico tutte persone dalla fedina penale pulita e moralmente ineccepibili”.
All’ordine del giorno della riunione ci sarà il diktat dell’Idv su liste pulite senza politici condannati o anche solo indagati. Occhiuto ci sta e il Pd non aspetta altro.

da Ilsole24ore





Il Centrosinistra blocca le Primarie. Si ritirano Lo Moro, Loiero e Bova per lasciare la candidatura ad Occhiuto dell’UDC

15 01 2010

ROMA – In Calabria il centrosinistra punta su un candidato dell’Udc. Dopo settimane di trattative il Pd ha deciso di fare un passo indietro e di affidare ad un candidato centrista le sua chanche di successo alle regionali di fine marzo. Non a caso il segretario del Pd della Calabria, Carlo Guccione, ha sospeso le primarie già fissate per il 17 gennaio. E così Agazio Loiero (governatore uscente), Giuseppe Bova e Bruno Censore, si faranno da parte. Con molta probabilità, sarà il parlamentare Roberto Occhiuto, esponente delll’Udc calabrese a guidare il centrosinistra alle prossime regionali.
“Il mandato – dice Guccione – che mi era stato dato nell’ultima assemblea regionale del 2 gennaio di esperire tutti i tentati possibili per realizzare un’ampia coalizione, a cominciare dall’Udc, e, una volta verificata tale disponibilità, a sospendere le elezioni primarie, si è realizzato”. Nel Lazio, intanto, è iniziata a Roma l’assemblea regionale del Pd che dovrebbe, in serata, deliberare l’appoggio a Emma Bonino come candidata.
Bersani. “Il Pd completerà entro la settimana prossima la mappa di tutti i candidati alle regionali” garantisce il segretario del partito Pier Luigi Bersani, al termine della conferenza dei segretari regionali e provinciali. “La prossima settimana avremo tutti i candidati e gli schieramenti”, dice “e con un certo anticipo rispetto a 5 anni fa quando alcune situazioni si chiusero una settimana prima” del voto.
Casini. “Noi non siamo arruolabili nè comprabili, nè dagli uni nè dagli altri”. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini commenta così le frecciate che gli sono arrivate dal vertice tra Fini e Berlusconi. “Se ci accettano così, bene. Altrimenti continuiamo ad andare da soli. Siamo e vogliamo vivere di luce nostra, non ci interessa andare nè alla corte della sinistra nè a quella della destra”. E poi: “Tutti dicono no alla politica del doppio forno però siccome i nostri voti contano, tutti poi mi chiamano per capire in quale dei due forni mettiamo il nostro pane…”.

da repubblica.it





Il PD decide di presentare la Rejllo come Candidata Sindaco della Città

26 12 2009

Il magistrato Gabriella Rejllo si candiderà alle primarie del Pd cittadino nel prossimo gennaio.

La Rejllo ha accettato l’offerta fattale dal segretario del partito Mimmo Vasta, ed è stata ufficializzata nell’incontro di ieri sera dell’Unione cittadina.





In arrivo per Lamezia i fondi PISU

13 08 2009

Ci sono i P.I.S.U. programmi integrati di sviluppo urbano, i progetti strategici per la nuova aerostazione, le filiere agroalimentari di qualità, parco d’impresa nell’area ex Sir, un hub merci ferroviario, e la rivalutazione del Castello Normanno.
Poi i programmi regionali per la mobilità tra Sant’Eufemia, Sambiase e Nicastro, e tra Germaneto e Lamezia Centrale. Ma anche una piattaforma logistica nell’area industriale.
L’elenco è lungo. Arriva a ridosso delle elezioni regionali e comunali. Ed è targato Pd.
Viene diffuso da Giuseppe Petronio, ex sottosegretario ai tempi dell’Agensud e oggi consigliere comunale di maggioranza, che indica con precisione soltanto due finanziamenti: 40 milioni di euro per i Pisu, e 100 milioni per un pacchetto formato da diversi progetti (aeroporto, hub ferroviario, innovazione agroalimentare, sviluppo area Sir e Castello). E che lancia un appello «affinchè s’instauri una nuova modalità di relazione tra le forze politiche e sociali finalizzata a sostenere il processo per il quale si sta lavorando per scongiurare eventuali incidenti di percorso che sono sempre in agguato».
Parole di Petronio che arrivano dopo la raffica di polemiche scoppiata con l’approvazione del piano di mobilità da parte della Regione in cui Lamezia non risulta esserci. Ed in contemporanea con una nota di ieri della Regione: «Lamezia, che il presidente Loiero si ostina a considerare un tutt’uno con Catanzaro, avrà la risposta che si aspetta, in quanto c’è stata una continua consultazione con l’amministrazione comunale, in particolare con membri di essa (leggi assessore Cicione)». Parole scritte da Pantaleone Sergi portavoce del governatore calabrese.
Petronio annuncia: «Si stanno gettando le basi per una svolta storica nella nostra città, con tutte le difficoltà e gli attriti che comporta, avendo chiaro che ciò per cui si sta lavorando oggi si concretizzerà nel prossimo decennio. Non ci sono interessi di parte o rendite di posizione da difendere». Da qui una vera e propria proposta: «Maggioranza e opposizione, di oggi e di domani, dovremmo lavorare con spirito unitario facendo prevalere gli interessi generali della città».
L’ex senatore poi spiega: «La programmazione avviata con l’approvazione da parte del consiglio comunale del Piano strategico (assente purtroppo l’opposizione) ha i suoi tempi ed i suoi adempimenti necessari per chi ama essere concreto e rifugge dagli annunci. Occorre perciò avere pazienza», prosegue il consigliere di maggioranza, «perchè dovrebbe essere noto a tutti, quanto meno agli addetti ai lavori, che al massimo entro l’autunno, quando ogni atto preliminare sarà esaurito, il programma d’attività predisposto prevede la sottoscrizione di un protocollo di sviluppo quadro che imprimerà una profonda accelerazione e un cambiamento al nostro territorio, avviando l’edificazione della Lamezia del futuro, vocata all’eccellenza ed alla qualità, che lentamente sta prendendo corpo anche grazie all’approvazione di importanti provvedimenti come il Piano Api ed il nuovo Piano regolatore avviato».
Per l’esponente del Pd «la città per la prima volta nella sua storia è pienamente al centro delle strategie programmatorie e finanziarie degli investimenti regionali e comunitari, ciò è anche merito del lavoro dei rappresentanti locali e regionali del Pd e dell’azione che l’amministrazione comunale, attraverso l’attività dell’assessore delegato Francesco Cicione, conduce interloquendo puntualmente con la Regione, con l’obiettivo di arrivare a definire un piano d’interventi integrato e non episodico ed occasionale».
Poi la risposta indiretta a Francesco Grandinetti leader del movimento Lpn, a Mario Magno capogruppo del Pdl ed a Michele Raffaele di Confcommercio: «Quanti nutrono preoccupazioni, ci auguriamo sincere e non strumentali, possono stare tranquilli: si sta lavorando affinchè la città abbia la sua metropolitana ed altro ancora. Realizzazioni che otterremo, specie se la sua classe politica deciderà, per oggi e per l’avvenire, di puntare sulla solidarietà delle forze in campo e non sulle polemiche elettoralistiche».
Petronio conclude: «A quarant’anni dalla sua fondazione la nostra città potrà beneficiare di uno storico programma d’investimenti pubblici e privati capaci di affrontare i temi strategici, purtroppo fino ad ora irrisolti, del proprio sviluppo: intermodalità, termalismo, riqualificazione urbana, rigenerazione dei centri storici e sviluppo della filiera agroalimentare».

I progetti
AREE URBANE La città è inserita fra le aree strategiche calabresi e avrà i finanziamenti per i Pisu (Programmi integrati sviluppo urbano). Investimento previsto 40 milioni di euro.
REGIA REGIONALE Ci sarà sui progetti strategici finanziati con i fondi Ue: nuova aerostazione, hub merci ferroviario, Polo innovazione “Filiere agroalimentari di qualità”, Parco d’impresa all’ex Sir, rivalutazione Castello normanno. Tutto per 100 milioni di euro.
MOBILITA’ Inseriti nei progetti strategici anche il sistema ferroviario Sant’Eufemia-Sambiase-Nicastro e il collegamento con Germaneto.
PROGRAMMA PARÈ finanziato con i famigerati Fas (fondi aree sottoutilizzate) prima negati dal governo poi restituiti. Si tratta di progetti per potenziare gli assi stradali trasversali, tra cui quello Lamezia-Catanzaro Lido.