Tremonti in treno e pullman verso Reggio. Torna a casa con un no comment sul disastro dei trasporti al sud

9 02 2011

Ha voluto rendersi conto personalmente della situazione trasporti al Sud per capirne problematiche e correttivi. La necessità è quella di «migliorare le linee» perché «da Milano a Roma si viaggia in tre ore, da Roma a Reggio Calabria – ha dichiarato il ministro Giulio Tremonti – molte di più e questo non è giusto». Con Tremonti sui tre treni da Roma a Reggio ci sono i segretari generali della Cisl, Raffaele Bonanni e della Uil, Luigi Angeletti: si arriva a Napoli col Frecciarossa, poi si sale su una carrozza di seconda classe di un intercity. Da normali viaggiatori arrivano da Milano a Reggio e constatano le difficoltà. Tremonti scherza con i giornalisti mentre attende alla stazione di Lamezia i 15 minuti richiesti dalla coincidenza tra l’intercity proveniente da Napoli da cui il gruppo è sceso e il treno regionale delle 17 e 10 che lo porterà a Reggio. Dalla platea: «Oggi che è venuto lei tutto ha funzionato perfettamente, hanno aperto persino due biglietterie».

E Tremonti: «Vorrà dire che adesso metteremo dei fantocci con le nostre sembianze sui treni in modo che si pensi che siamo presenti». Tremonti ritiene «necessario puntare sulle infrastrutture e i soldi ci sono, non è vero che ho chiuso i rubinetti, in questi anni ne sono stati bruciati un sacco. Quello che manca è la capacità degli amministratori locali di saper spendere. Al Cipe arrivano progetti per finanziare capannoni o mercati rionali, cose piccolissime. Al Sud le regioni non fanno sistema». A Villa San Giovanni, la domanda è d’obbligo: «Il Ponte si farà?». Tremonti sorride rassicurante e non perde l’occasione per l’ennesima battuta: «I lavori inizieranno quando la finirà di fare queste domande». Più espliciti Angeletti e Bonanni che vedono nel Ponte una svolta da cui partire anche perché «potrebbe mettere in movimento l’economia considerando che verrà realizzato anche con finanziamenti privati» e all’obiezione della mancanza di vie di comunicazione che colleghino il ponte al territorio la risposta lapidaria dei due sindacalisti: «Se sarà realizzato sarà l’economia stessa, saranno le imprese che hanno partecipato che spingeranno affinché si completino le opere». Sono le 18.52, leggero ritardo, quando il treno arriva a Reggio. I segretari generali della Cisl e della Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, al loro arrivo a Reggio Calabria a conclusione del viaggio in treno compiuto insieme al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti hanno sottolineato la necessità che vi sia: «Una maggiore attenzione verso il sud che punti su uno sviluppo fondato sulla dotazione infrastrutturale». «Conoscevamo le difficoltà anche serie – ha detto Bonanni – che ci sono nei trasporti al sud e abbiamo avuto conferma dell’esigenza di risolverle attraverso un’azione più forte e più combinata tra poteri centrali e poteri locali. Per lungo tempo questi poteri non hanno collaborato. Bisogna trovare dei sistemi di collaborazione più efficaci. In caso contrario il meridione resterà ancora l’ultima ruota del carro, non solo dell’Italia ma anche d’Europa. È stato un viaggio dal quale abbiamo potuto ammirare un paesaggio bellissimo ma che ci ha dato modo di constatare l’assenza di infrastrutture ed attività economiche all’altezza di un Paese come il nostro. Il massimo di attenzione sul Mezzogiorno si realizza attraverso la divisione e non può più essere così». «Siamo qui per ricordare ancora una volta – ha detto Luigi Angeletti – le differenze che ci sono tra il nord e il sud, che dipendono dall’assenza di infrastrutture. Nel sud ci sono la metà di infrastrutture del nord e non è vero che è un problema di soldi perchè anche quando i finanziamenti ci sono le infrastrutture non si fanno. Dobbiamo ammettere, quindi, che molto dipende anche dal fatto che la nostra classe dirigente, soprattutto politica, usa male i soldi che ci sono». Bonanni e Angeletti ripartiranno verso il nord, questa mattina, a bordo di un pullman, insieme al Ministro Tremonti, per una verifica delle infrastrutture viarie meridionali. «E questo perchè – ha detto Angeletti – gli stessi problemi infrastrutturali che ci sono riguardo le ferrovie esistono purtroppo anche per la rete viaria». Alla domanda su quali proposte porteranno all’attenzione del Governo, Angeletti ha risposto: «Quella di cominciare a fare e non parlare».

IL RITORNO IN AUTOBUS a ZIG ZAG SULL’A3 Dopo aver testato ieri l’efficienza della rete ferroviaria tra Roma a Reggio Calabria, ritorno in pullman tra i cantieri della Salerno-Reggio Calabria per il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, Luigi Angeletti, segretario della Uil e Raffaele Bonanni segretario della Cisl, di rientro dal viaggio alle radici dell’emergenza infrastrutture nel Mezzogiorno. Il pullmino da 15 posti, a bordo del quale sono saliti i tre passeggeri illustri, è partito da Reggio Calabria alle 8,30 affrontando subito un primo tratto di 40 chilometri ricco di cantieri aperti, dove si è proceduto spesso a zig zag. «I cantieri sono aperti – ha osservato Tremonti – anche se vedo più mezzi che gente a lavoro» e a chi gli ha chiesto se pensa che il termine del 2013 per il completamento dell’opera verrà rispettato, ha risposto: «L’importante è finirla». Non è mancato un fuori programma in occasione di una sosta caffè in un autogrill alle porte di Reggio Calabria. Lì Tremonti, Angeletti e Bonanni hanno potuto constatare l’igiene dei bagni: «Devo dire che sono puliti», ha certificato il ministro.





Vergogna Trasporti su rotaia: dal 17 settembre soppresso il Frecciargento Lamezia-Roma

11 09 2010

Il treno Av Frecciargento Roma-Lamezia Terme sarà soppresso dal 14 settembre per scarsa frequentazione. Lo comunica il Gruppo Fs, dichiarando che, dal 26 aprile (giorno del primo viaggio) a tutto agosto è stato venduto solo il 28% dei posti disponibili. Di conseguenza, il treno risulta improduttivo rispetto alla gestione dei costi.
Il Frecciargento Roma-Lamezia rientra nella rosa delle destinazioni degli Eurostar Fast da 3 ore e 59 (i superveloci con poche fermate), varati da Trenitalia nel 2009. Parte dal capoluogo catanzarese alle 6.31 per arrivare a Roma alle 10.30; nel pomeriggio invece lascia la Capitale alle 19.15 per giungere a Lamezia alle 23.14.
Dal 14 settembre, il collegamento tra le due città continuerà comunque a essere garantito, sempre con la stessa percorrenza, dal Frecciargento Roma-Reggio Calabria, che parte da Roma alle 17.30 con arrivo a Lamezia alle 21.29. In senso inverso la partenza è fissata alle 8.31, l’arrivo alle 12.30.





Stazione Centrale spenta da due mesi. Vergogna Trenitalia!

13 07 2010

Stazione di Lamezia Centrale, Ecuador. L’elettronica qui non è nemmeno un optional, i cartelli luminosi sono spenti da due mesi e gli altoparlanti funzionano soltanto sul marciapiede sud della stazione. Le persianine della biglietteria sono rigorosamente abbassate. Orologi fermi. La desolazione è di casa.Eppure ci sono centinaia di viaggiatori che s’intersecano fra i binari, molti con gli zaini in spalla, tanti con i loro trolley al seguito. Desiderosi di conoscere una Calabria come in un viaggio d’avventura sulle Ande ecuadoriane. Destinazioni finali: tutti a Tropea e Capo Vaticano. Il Golfo di Sant’Eufemia non è nemmeno segnato sulle loro cartine geografiche. Dimenticata anche dai navigatori satellitari.Lamezia Terme Centrale è rimasta la Sant’Eufemia d’un tempo. Qui il tempo s’è bloccato come i suoi orologi, mentre Steve Jobs progetto il suo Ipad e tutti hanno in tasca uno smartphone per cercare le loro mete planetarie su Google Map. Ogni cartello è spento, tutto ammutolito. Da quando la notte del 19 maggio scorso s’è incendiata una centralina accanto alla stazione. È come se fosse accaduta la fine del mondo, peggio di Hiroshima. Da quel giorno non funziona più nulla in quello che è considerato uno dei più importanti terminal della Calabria.Ma Ferrovie dello Stato è sempre stata avara con questa regione e con Lamezia. In pochi anni ha cancellato personale, centro di smistamento merci, treni e quant’altro. L’unico contentino sono state le Frecce, una d’argento e l’altra rossa. Il prezzo di tutto questo è stato il ritorno al passato, quando vent’anni fa c’erano i tabelloni che facevano uno strano ticchettio nel cambiare la destinazione del treno e gli orari.Oggi al posto loro soltanto un avviso triste e sgrammaticato attaccato all’ingresso e sulle colonne dei binari: “Il sistema informatico e le informazioni sui monitor è guasto (?) a seguito di un incendio. Informazioni sul numero verde…”. Nota scritta e stampata su un foglietto formato A4 con una stampante dal toner consumato. Datata 4 giugno 2010. Ieri era l’11 luglio. Lunedì prossimo i cartelloni spenti e gli altoparlanti muti compieranno due mesi pieni da quell’incidente che è stato peggio di un bombardamento.Un guasto di tal portata solo da uno squadrone interforze di Ibm e Sony inviato dalla Sylicon Valley poteva essere riparato in tempi più brevi. E col supporto scientifico di superesperti della Nasa. La centralina elettronica delle Ferrovie dello Stato montata a Lamezia, poi, ha dei codici d’accesso che solo gli 007 del Kgb sono in grado di rivelare. Insomma, è tutto un intrigo internazionale su cui i tecnici della società di trasporti sta ragionando non dormendoci su neanche un po’.E se i calabresi sanno bene ormai che quando salgono su un treno è come piombare nell’inferno, poveri turisti. Due uomini enormi tedeschi dalla testa ai piedi ieri mattina non riuscivano a capirci nulla neanche con i loro Tom-Tom accesi, mentre un gruppo di cinque sorridenti ragazze romane andavano su e giù per le scale dei sottopassi nel tentativo di sapere qual era il trenino locale per Vibo Marina, per poi arrivare nell’agognata Tropea. Ignare che da Lamezia a Tropea in treno+bus s’impiega più o meno quanto da Lamezia a Roma.E allora lunghe code davanti al vecchio cartellone degli orari come si usava vent’anni fa, quando il digitale si vedeva solo nei film di James Bond. E file interminabili anche davanti alla biglietteria elettronica. Il problema resta: a parte il disservizio c’è l’impossibilità di sapere se un treno viaggia in orario. Tutto questo pagando le stesse tariffe della Bologna-Milano.La biglietteria elettronica quella sì che funziona, guarda caso, perchè quando c’è da incassare le Ferrovie dello Statosono pronte. Pecunia non olet. Ma non funziona così quando la società dell’amministratore delegato Mauro Moretti deve sostituire l’unico addetto alla biglietteria che deve andare in ferie. Era accaduto l’estate scorsa, con squilli di tromba di parlamentari che pur viaggiando in aereo avevano sollevato il problema con interrogazioni indirizzate al ministro dei Trasporti e rimaste lettera morta. L’azienda ha 83 mila ferrovieri e ogni giorno dirige 9 mila treni su 16.600 chilometri di rete. Cosa importa se a Lamezia la biglietteria è chiusa?Quanto è bella l’avventura. Soprattutto se poi sali su un treno Intercity, quello delle 13.09 per Roma, e trovi l’aria condizionata rotta. Finestrini abbassati e via sul percorso andino, nel cuore dell’Ecuador. Senza nulla togliere ai simpatici amici sudamericani. Buon viaggio con l’alta velocità. HiroshimaIl 19 maggioscorso un incendio per autocombustione ha mandato fuori uso una centralina elettrica della Stazione Fs di Sant’Eufemia. Da quel giorno è stato come fosse scoppiata un’atomica: tutto bloccato.Dopo due mesiil guasto non è stato ripristinato e i disagi sono enormi per chi viaggia.

da gazzettadelsud.it

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Milano-Napoli in poco più di 4 ore Presentate le nuove tratte dell’alta velocità. Lamezia fra le prime città italiane ad essere raggiunte.

29 10 2009

In treno da Roma a Milano in meno di tre ore. Da Milano a Napoli in quattro ore e dieci. Da Roma a Venezia in tre ore e un quarto. Da Torino a Milano in un’ora. Da Bologna a Firenze in 37 minuti. Sprizza entusiasmo l’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, presentando il nuovo sistema delle Frecce: i treni ad alta velocità che dal 13 dicem bre saranno più frequenti e più rapidi e copriranno nuove trat te. E per le foto di rito dà pacche amichevoli sul muso aero dinamico del Frecciargento, fir mato Giugiaro: una «piccola opera d’arte» che può raggiungere i 280 Km orari sulle linee ad alta velocità, ma grazie al suo assetto variabile può per correre la rete tradizionale a ve locità maggiorate del 20%. Sarà più veloce l’intera asse Torino- Salerno. E i benefici dell’alta velocità saranno estesi al nord est e a tutto il sud Italia. «L’Italia sarà più corta e più stretta» assicura l’ad Moretti presentando le nuove propo ste, le offerte di lancio e la stra tegia: «la lezione dell’Alitalia l’abbiamo imparata. Ora voglia mo fare l’opposto. Vogliamo creare eccellenza tecnologica e innovazione per un sistema di alta qualità made in Italy».

Sul Frecciargento e il Frecciarossa faranno squadra marchi come Illy caffè, Gambero rosso, Fret te e Wagon lits. A festeggiare ci sarà un giorno di tariffe specia li: il 13 dicembre viaggiare tra Roma e Milano tra le 14 e le 15 costerà 2,59 euro. E tra Torino e Roma, tra le 7.40 e le 8.40, 4.10 euro. Poi, fino al 28 febbra io, sconti (Torino-Milano si viaggia in due e paga uno) e speciale 48 euro per centomila biglietti al mese in seconda classe.

Dopo gli sconti prose guiranno (riduzioni per carnet e tariffa andata-ritorno in gior nata a 149 euro in prima e 99 in seconda) ma le tariffe? «La tariffa di seconda classe è definiti va, per quella di prima l’aumen to sarà contenuto tra il 6 e il 10%» assicura Moretti.
L’ad Fs replica anche alle critiche di «dedicare risorse all’alta veloci tà dimenticando i pendolari», rivolte ieri dal Codacons. «Un mese fa abbiamo investito 2 mi liardi sul trasporto regionale con gare lanciate per l’acquisto e l’ammodernamento dei treni pendolari » . Sulla rotta Roma-Milano l’of ferta di collegamenti Alta velo cità crescerà del 40%, diventan do 72 treni al giorno. Saranno 28 i treni AVFast (senza ferma te intermedie) che collegheran no Milano e Roma in 2 ore e 59 minuti. Altri 6 AVFast, in servi zio tra Milano e Napoli, colle gheranno Roma Tiburtina e Mi lano Rogoredo in 2 ore e 45 minuti. 8 le corse giornaliere tra Torino e Roma, con fermata a Milano Porta Garibaldi, Bolo gna e Firenze Campo Marte. A renderlo possibile l’attivazione delle nuove linee veloci Bologna- Firenze e Novara-Milano. Ottimizzando i percorsi misti, il Frecciargento porterà l’Alta velocità anche a città fuori dal la linea tav come Verona, Brescia, Venezia, Bari e Lamezia Terme.

di VIRGINIA PICCOLILLO – Corriere del Mezzogiorno





Chiusura per 48 ore della biglietteria Trenitalia di Lamezia per mancanza di personale…

16 08 2009

Le Ferrovie dello Stato chiudono la biglietteria della Stazione Centrale di Lamezia Terme causando disagi a molti passeggeri. Dalle ore 13.30 di oggi e fino alle 14,40 del 16 agosto, infatti, per mancanza di personale gli sportelli addetti alla biglietteria rimarranno chiusi, tra la proteste di molti pendolari