Fieragricola da record con 250 espositori – La manifestazione si aprirà il 3 febbraio per concludersi domenica 7 in concomitanza con la festa di San Biagio molto sentita nel quartiere Sambiase – Sirianni: trend in crescita. Speranza: finanziato un polo col Patto. Lucia: grande vetrina per la Calabria

31 01 2010

La crisi economica imperversa, in Calabria non accenna neanche ad una ripresina, ma alla Fieragricola aumentano le aziende che espongono i loro prodotti. La vetrina lametina è ormai grande, ha 39 anni, e ci sono prospettive di crescita ulteriore dal momento che il Comune ha acquistato una sede, la vecchia Cantina sociale di Sambiase venduta dall’Arssa; e la realizzazione di un grande polo fieristico è previsto sia dalla bozza di Piano strutturale comunale, sia dal Patto per lo sviluppo finanziato da fondi europei.
Questa l’atmosfera che si respirava ieri nella sala comunale di Sambiase dove Vincenzo Sirianni ha presentato la nuova edizione della manifestazione che partirà il 3 febbraio e si concluderà domenica 7. Con un annuncio importante del presidente dell’Ente Fiera: «L’ingresso sarà gratuito per i primi tre giorni, si pagherà solo un modesto biglietto nel weekend». Che coinciderà con l’attesa festa di San Biagio molto sentita nel quartiere.
«In realtà Fieragricola è già cominciata il 27 novembre», esordisce Sirianni, «con il concorso “Vini del Mediterraneo” dove hanno partecipato 272 aziende vitivinicole». Un fiore all’occhiello esibito dal presidente visto che l’iniziativa è citata da tutte le riviste di settore, a testimoniare che il Lamezia Doc è ormai una realtà anche nei mercati internazionali.
Sirianni ha ricordato l’acquisto dei locali della Cantina sociale per la fiera, ma anche il finanziamento del polo fieristico che non potrà certamente essere realizzato in Piazza Diaz e dintorni.
Ma oltre al futuro, il presidente ha parlato del presente, con due nuove iniziative fresche di giornata che animeranno Fieragricola alle soglie del suo quarantesimo anno: giovedì 4 febbraio ci sarà un’intera puntata del programma “Elisir” della Rai con il popolare conduttore Michele Mirabella, che parlerà di salute e benessere con ospiti di riguardo: il direttore generale della Fondazione Campanella Angela Di Tommaso, l’endocrinologo Antonino Belfiore e il nutrizionista Arturo Pujia, che col docente Giovanni Agosteo della facoltà di Agraria dell’Università “Mediterranea di Reggio.
In studio anche il presidente della Provincia Wanda Ferro, il sindaco Gianni Speranza, il vicepresidente della Camera di commercio Franco Lucia e l’assessore regionale all’Agricoltura Piero Amato.
Sabato 6 si parlerà invece di finanziamenti al mondo agricolo, e del rapporto tra le aziende del settore primario e le banche, da sempre molto difficile in Calabria e nella Piana lametina. Interverranno il presidente di Fincalabra Giuseppe Petronio, il governatore Agazio Loiero, e diversi rappresentanti del mondo delle imprese locali agricole e artigiane.
Speranza ieri ha ricordato l’inserimento del polo fieristico nel Patto per lo sviluppo lametino, sottolineando che si tratta di un’iniziativa mista, da portare avanti cioè con finanziamenti pubblici e capitali privati. Si tratta di un appalto da affidare col sistema del project financing, e alle imprese che investiranno nel progetto spetterà poi la gestione della nuova struttura.
«La Camera di commercio registra che qualcosa si muove nell’ambito fieristico ed è positivo», ha detto Franco Lucia per la Camera di commercio, «perchè sia il Comune che la Regione pensano al futuro di Lamezia come baricentro della Calabria e vetrina per le imprese locali. È chiaro che l’ente camerale», ha assicurato il vicepresidente, «investirà su questi progetti che rilanciano l’economia non solo della città ma dell’intera regione».
Mauro Davoli, vicepresidente dell’Ente Fiera, ha ricordato che sono oltre 700 le aziende che ruotano intorno a questa edizione, 250 partecipano direttamente con propri stand, ed il 70% sono agricole.
«Ci sarebbe stato posto per un altro centinaio di imprese, ma non abbiamo spazio sufficiente», ha dichiarato Davoli dando ad intendere che ormai è impellente passare alla nuova sede. Si potrebbe spegnere la 40ma candelina nei locali appena acquistati dal Comune.

Vinicio Leonetti

da Gazzetta del sud





Volo Roma-Lamezia colpito da un fulmine.

30 01 2010

Non succede spesso ma succede. Per fortuna niente di grave se non il panico scatenato fra i viaggiatori del volo Alitalia Roma-Lamezia delle 17.20.
Poco prima dell’atterraggio, nel mezzo di una perturbazione, il fulmine ha colpito la parte anteriore destra del velivolo.
Come detto nessun danno se non tanta paura a bordo anche fra alcuni politici che occupavano le prime file.
In un primo momento sembrava che il volo stesse per essere dirottato su Reggio Calabria, poi il pilota ha scelto una rotta che potesse aggirare il centro della perturbazione ma nonostante i tentativi l’aereo non è riuscito ad evitare temporale, fulmine e panico a bordo.
Certamente un’esperienza da raccontare per i circa cento passeggeri che una volta atterrati si sono prodigati nelle critiche all’equipaggio ed al capitano.
Tutto è bene quel che finisce bene!





Sparatoria notturna a Lamezia per il Sindaco fatto gravissimo

30 01 2010

30/01/2010 «E’ un fatto gravissimo quello che è successo questa notte a Lamezia Terme». Così ha commentato il sindaco della città, Gianni Speranza, l’episodio di cronaca verificatosi intorno alle 3 del mattino. Speranza ha visitato l’appuntato dei carabinieri ferito nella sparatoria, insieme al presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e al comandante provinciale dell’Arma, generale Marcello Mazzuca. «Per fortuna le conseguenze non sono state pesanti – ha continuato il sindaco – a lui, a nome mio e della comunità lametina, ho augurato una pronta guarigione». Per Speranza, quanto è accaduto deve destare allarme: «Non è possibile che mentre una pattuglia è impegnata in un servizio, si apra il fuoco; questo la dice lunga sulla pericolosità della criminalità lametina». Infine il sindaco ha auspicato sempre maggiore unione e coesione tra le istituzioni, la magistratura e le forze dell’ordine: «E’ il momento di stringerci tutti insieme intorno all’appuntato ferito e alla sua famiglia, e di continuare con impegno la strada intrapresa della legalità e della sicurezza perchè, nonostante i risultati ottenuti sul territorio, c’è ancora molto da fare».





Nuovo record per l’aeroporto di Lamezia. Superati nel 2009 un milione e seicentomila passeggeri

29 01 2010

Un milione 645.631 di passeggeri: è la cifra complessiva dei pax transitati nell’aeroporto di Lamezia Terme nel 2009, pari al 9% in più rispetto all’anno precedente. I dati sono stati resi noti dalla Sacal, società che gestisce lo scalo calabrese. “Ancora un anno positivo, con obiettivi raggiunti per Sacal, nonostante il periodo di crisi che ha investito il trasporto aereo – ha detto il presidente di Sacal Eugenio Ripepe -. Diverse sono state le azioni volte a rinforzare i rapporti con le compagnie da tempo operanti su Lamezia e altrettante quelle dirette alla ricerca di nuovi vettori. I primi risultati sono stati ottenuti già nei primi mesi dell’anno con gli incrementi dei voli per Roma Fiumicino con l’arrivo dei blu-express, poi, ad aprile, Ryanair ha incrementato i voli per Pisa e inserito, tra le sue destinazioni da Lamezia, Bologna. Poi l’arrivo di easyJet, che ha potenziato i voli su Milano e aggiunto la rotta giornaliera su Roma”.





I carabinieri arrestano un italiano ed un polacco per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio

28 01 2010

Due persone sono state tratte in arresto dai carabinieri della locale compagnia in due distinti interventi. Si tratta di due uomini, un italiano ed un polacco. Il primo, T.D. 34 anni, è stato arresto con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale; il secondo P.W., 35 anni, polacco, è stato fermato per violazione di domicilio con violenza sulle cose. T. D. è stato arrestato in flagranza di reato dai militari della stazione Scalo nel corso di un controllo alla circolazione stradale.
Durante la verifica a T.D., i militari della stazione Scalo gli contestavano il mancato uso delle cinture di sicurezza. Una notificazione non condivisa dal giovane, il quale contestando il lavoro dei carabinieri è andato in escandescenza, cominciando a proferire parole ingiuriose e di minaccia nei loro confronti.
In base alla tesi dell’accusa, avrebbe cercato in ogni modo di impedire che gli stessi procedessero alla redazione del verbale di contestazione.
A quel punto, visto che il giovane non dava segnali di calma, anzi, continuava ad agitarsi e ad inveire ancora di più, anche alla presenza di altri utenti della strada in transito, i militari dell’Arma, dopo aver atteso l’arrivo di un’altra pattuglia di rinforzo, hanno deciso di trasferire il giovane in caserma dove è stato dichiarato in di arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Arresto che ieri mattina è stato convalidato dall’autorità giudiziaria che, in ogni modo, ha ritenuto di non dover applicare alcuna misura cautelare al giovane perché incensurato.
Il secondo arresto, sempre in flagranza di reato, è stato operato dai carabinieri della stazione di Gizzeria.
L’arresto è scattato dopo la richiesta d’intervento da parte del proprietario di un appartamento ubicato a Gizzeria, il quale, alcuni giorni prima, aveva dato ospitalità ad un conoscente, P.W., polacco e senza fissa dimora, a condizione, tuttavia, che di lì a poco tempo avrebbe dovuto trovarsi un’altra sistemazione.
Impegno non mantenuto.
Da qui la decisione del proprietario di casa, dopo aver constato che l’ospite non aveva ancora lasciato l’abitazione, di metterlo alla porta.
Ieri mattina, tuttavia, la sorpresa: il polacco, dopo aver atteso che il proprietario dell’appartamento si allontanasse, ha forzato la porta d’ingresso dell’abitazione occupandola nuovamente.
Da qui l’intervento dei militari che, raccolta la denuncia del proprietario, hanno dichiarato in arresto il polacco per violazione di domicilio con violenza sulle cose e danneggiamento.
I servizi proseguono nel territorio di competenza per prevenire il fenomeno dei reati e per assicurare una tranquilla e civile convivenza, anche nei quartieri ritenuti “a rischio”.





Sequestrati beni per 18 milioni di euro

25 01 2010

La Dia di Catanzaro ha confiscato beni per 18 milioni di euro all’imprenditore Vincenzo Perri di 34 anni. Il provvedimento di confisca é stato emesso dalla Corte d’Appello della città capoluogo di regione, su proposta della procura generale che aveva fatto proprie le risultanze investigative della direzione investigativa antimafia di Catanzaro. Gli uomini del colonello Francesco Falbo al termine di una complessa attività di analisi economico/patrimoniale hanno confiscato i capitali sociali delle aziende: Co.Ge.Pe srl, C.P. Tourist e di una ditta individuale, tutti riconducibili al presunto boss della ‘ndrina lametina Vincezo Perri. Inoltre allo stesso sono stati confiscati anche una villa con piscina e 50 beni immobili tra appartamenti, terreni e magazzini. Vincenzo Perri, attualmente sottoposto alla misura alternativa dell’obbligo di dimora nel comune di Lamezia Terme, lo scorso 6 febbraio veniva riconosciuto colpevole del reato di usura ai danni di un noto imprenditore lametino, con sentenza, divenuta irrevocabile ed emessa dalla Corte d’Appello di Catanzaro. I magistrati scrivono tra l’altro nel provvedimento di confisca che “sulla base dei dati statistici emerge una evidente sperequazione tra le capacità reddituale annuale del Perri, per come rilevata, e la spesa familiare annua, quale ritenuta necessaria ad ogni nucleo familiare per i propri bisogni familiari”. Infatti per questo motivo la Dia di Catanzaro ha messo i sigilli anche alle quote degli altri componenti il nucleo familiare dello stesso Vincenzo Perri, perchè scrivono ancora i magistrati “Appare fondata nel caso di specie la presunzione di illecita di accumulazione. Va escluso – continuano i magistrati – che con il solo reddito dichiarato da lui e dai suoi familiari, lo stesso Perri potesse provvedere al sostentamento quotidiano del proprio nucleo familiare e al tempo stesso incrementare il suo patrimonio”.





Mare sporco? Colpa dei depuratori non funzionanti nei paesi a nord e sud di Lamezia sul litorale tirrenico. Pronti 5 sequestri.

25 01 2010

Sono pronti per l’esecuzione cinque sequestri di depuratori di altrettanti comuni del circondario lametino. Prosegue in questo modo l’inchiesta sull’inquinamento dei fiumi e del mare sul territorio aperta l’estate scorsa dal procuratore Salvatore Vitello, che si sta servendo dell’ausilio dei carabinieri di tre Compagnie, quelle di Lamezia, Soveria Mannelli e Girifalco e del Noe, il Nucleo operativo ecologico.
Sta venendo con evidenza alla luce che il mare soprattutto d’estate è inquinato da liquami organici soprattutto perchè i Comuni che scaricano nell’Amato e in altri corsi d’acqua dell’hinterland non depurano i loro rifiuti.
Infatti dalle indagini in corso emerge che i loro depuratori non funzionano, alcuni addirittura sono completamente fuori uso come quello sequestrato di San Pietro a Maida.