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13 03 2014

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No alla legge bavaglio contro i BLOG. Tuttosulamezia chiude per protesta!

1 09 2011

Questo blog aderisce alla mobilitazione, online e di piazza, contro il decreto governativo sulle intercettazioni, farcito di norme liberticide. Pubblico da quattro anni migliaia di commenti, talora aspri, in un confronto sempre leale, senza censure. In nome di questa esperienza ci opponiamo alla legge-bavaglio, su internet come su qualsiasi altro mezzo di comunicazione.
Per rafforzare questa nostra azione, dichiariamo questo Blog definitivamente CHIUSO, MORTO come la Libertà di espressione degli Italiani.
Grazie agli oltre 2500 lettori a settimana, speriamo di tornare in futuro quando la libertà sarà garantita.





Sequestrata piscina in villa di noto imprenditore edile di Lamezia

16 01 2011

img di repertorio

Una piscina di circa 110 metri quadrati costruita abusivamente in una villa nel quartiere di Sant’Eufemia è stata sequestrata. Si tratta di un provvedimento preventivo adottato dai carabinieri della locale Stazione in collaborazione con i colleghi della Compagnia lametina, nell’ambito di una più incisiva azione di lotta all’abusivismo che sta caratterizzando in questi ultimi tempi l’attività della procura e delle forze dell’ordine.
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato disposto dal comando della Stazione che nella fase di un’attività d’ispezione ha verificato che la piscina veniva costruita in totale assenza d’autorizzazione e in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale. Le indagini, che hanno portato a stabilire che la piscina veniva costruita senza le prescritte autorizzazioni e quindi abusivamente, sono state avviate dai militari dell’Arma, nell’ambito di un più ampio servizio dei prevenzione di ogni forma di illegalità sul territorio di sua competenza.
Nell’ambito di questa azione investigativa e preventiva i carabinieri della stazione di Sant’Eufemia sono venuti a conoscenza che all’interno di una villa di proprietà di un noto imprenditore edile lametino, in Via Boccioni, nelle vicinanze del campo sportivo, erano in corso dei lavori per la costruzione del manufatto. Da qui la scelta di verificare se i lavori erano stati autorizzati delle competenti autorità comunali.
Dalla verifica è emerso che la piscina lunga circa 16 metri, larga 7 e profonda 2 metri e 50 centimetri era priva di qualsiasi autorizzazione.
Alla luce di ciò i carabinieri non hanno potuto far altro che porre il manufatto sotto sequestro preventivo segnalando la presunta irregolarità al comando Compagnia e alla procura della Repubblica guidata da Salvatore Vitello che ha aperto un fascicolo nei confronti del proprietario della villa per abusivismo edilizio.
L’attività investigativa, comunque, non s’è interrotta con il preventivo sequestro della piscina. Infatti, i militari della Stazione di Sant’Eufemia stanno proseguendo nella loro attività d’indagine per verificare se altri manufatti sono stati realizzati abusivamente. L’attenzione è stata posta su due strutture: uno spogliatoio ed una cucina rustica in fase di realizzazione al bordo della piscina.
Sulla base delle relazioni tecniche prodotte dai carabinieri alla procura della Repubblica, il Tribunale sollecitato dagli inquirenti è chiamato a pronunciarsi sulla possibilità di un decreto di sequestro preventivo della piscina e delle altre due strutture contigue, se risulteranno anch’esse costruite abusivamente.
L’operazione s’inquadra in una campagna contro l’abusivismo edilizio cominciata oltre un anno fa dalla procura con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine. In alcuni casi, trattandosi di edifici con sentenza passata in giudicato, è stata ordinata la demolizione dei manufatti che è avvenuta praticamente in tutti i quartieri della città, ma in particolare nelle periferie cittadine dove le costruzioni senza licenza si sono moltiplicate a dismisura negli anni. Secondo la procura le costruzioni senza autorizzazioni sono comunque cresciute anche tra il giugno 2009 e il luglio dell’anno scorso.





Grasso vuole una Compagnia Teatrale lametina

16 01 2011

Una compagnia teatrale stabile da costruire in città per recitare in tutta Italia. È l’obiettivo di Tano Grasso, l’assessore comunale alla Cultura, che ha incontrato in questi giorni i giovani del liceo “Campanella” e dell’Itc “De Fazio” con l’idea di far partire una specie di casting fra i giovani che hanno talento. Con l’assessore c’erano Marco Martinelli, direttore artistico del Teatro delle Albe di Ravenna, ed Emanuele Valenti, direttore artistico dell’associazione “Punta Corsara”, insieme agli staff dei gruppi teatrali locali che faranno parte di un progetto laboratorio teatrale. Due precisi appuntamenti per illustrare il progetto “Capusutta”, questo il suggestivo e originale titolo dato dagli autori. Un nome, ha spiegato il leader del progetto Martinelli, «che abbiamo scelto dopo aver valuto lo scopo che si prefigge il progetto».
Un’esperienza assolutamente innovativa all’interno del tradizionale spazio didattico che ha incuriosito molto gli studenti ma anche i presidi e gli insegnanti che hanno accolto con interesse e disponibilità il progetto dell’assessore. Gli studenti hanno seguito le spiegazioni e le indicazioni fornite dai registi e da Grasso, per poi attorniare i registi per saperne di più ponendogli mille domande.
«Un modo di reagire», hanno commentato Grasso e Martinelli, «che denota interesse, vivacità cognitiva e intellettiva». Infatti il regista ha trovato gli studenti lametini «svegli e pronti a recepire nuove istanze. Il gioco progettuale porta a entrare in una complicità per divenire parte integrante di un percorso che li porterà nel cuore del teatro, se lo vorranno, e a carpirne i giochi e i segreti».
Gli incontri di questi giorni nelle scuole costituiscono un primo passo del progetto “Capusutta”, cioè del laboratorio teatrale voluto dall’assessore alla Cultura. Scopo di queste iniziative è quello di coinvolgere le istituzioni scolastiche in modo attivo per il reclutamento di studenti interessati a frequentare i corsi che avranno svolgimento periodico per l’intero anno, e sono previsti step di valutazione con l’intero staff che parteciperà alla realizzazione del laboratorio teatrale.
I lavori partiranno il prossimo 15 febbraio e si concluderanno a novembre. Quando verrà fatta anche la prima valutazione rispetto al progetto triennale e si giudicherà l’opportunità di step successivi.
Le iscrizioni ai corsi teatrali saranno aperti a tutti, senza limiti di etnia, religione, spazio geografico e condizione sociale. Riguarderanno circa 80 ragazzi e si terranno a Palazzo Panariti, in un piano interamente dedicato a questo progetto. La storica dimora nel quartiere Torre da poco ristrutturata è destinata a diventare il Palazzo della cultura, delle idee e delle arti, come sottolineato dallo stesso assessore Grasso.
Il progetto prevede vari spazi, non solo quelli relativi alla formazione teatrale ma anche allestimenti di scena e incontri con attori, registi, sceneggiatori e scenografi di Ravenna e di Scampia, il quartiere napolitano controllato dalla Camorra, e con altre realtà culturali italiane .

Punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo del progetto sono proprio le esperienze di Scampia e Ravenna. Nel 1983 Martinelli ha fondato nella città romagnola la “non-scuola” del Teatro delle Albe, così chiamata perchè non si prefigge di creare attori, ma di incendiare il cuore degli adolescenti con il teatro. Mandare in corto circuito la loro ignoranza sui grandi classici, da Aristofane a Brecht. Questa esperienza è stata poi esportata a Napoli, nel quartiere di Scampia con il nome di “Arrevuoto”, progetto triennale del Teatro Mercadante. Nel 2007 il progetto si è trasformato in “Punta Corsara” che da pochissimo è diventata un’associazione guidata da Emanuele Valenti.
“Punta Corsara” ha messo su una compagnia costituita dai ragazzi più motivati del quartiere napoletano che ora girano tutta l’Italia con i loro spettacoli. Cosa che ci si augura possa concretizzarsi pure col progetto “Capusutta”.





Speranza ed il PD ritornano a comunicare. In arrivo i nomi degli assessori mancanti?

16 01 2011

«Voglio esprimere grande soddisfazione e gioia per la posizione unanime che è venuta fuori tra tutti i consiglieri e i rappresentanti del Partito democratico per la ritrovata unità tra di loro e per l’incoraggiamento positivo che hanno dato all’amministrazione comunale». Così Gianni Speranza dopo l’incontro del coordinatore provinciale del Pd Pasquale Mancuso con il gruppo consiliare cittadino nella scorsa settimana, in cui è stato approvato all’unanimità un documento in cui si parla di rilancio del partito lametino dopo un lungo periodo di divisioni prima e dopo le scorse elezioni comunali di marzo.
Ed è proprio questo documento che il primo cittadino saluta «con particolare piacere» , riallacciando così i suoi rapporti col Pd cittadino che s’erano sfilacciati dopo che nello scorso febbraio il partito aveva presentato suoi candidati a sindaco nelle primarie di coalizione poi stravinte da Speranza. Dopo questo ritrovato rapporto Speranza anticipa che dal prossimo weekend si occuperà della nomina dei due assessori del Pd che mancano nel suo esecutivo.
Dice Speranza: «Ringrazio tutti per le parole d’amicizia usate nei miei confronti e sottolineo convergenza piena sui punti programmatici delineati, a partire dalla rapida approvazione del Piano strutturale comunale, all’impegno per il pieno rispetto da parte della Regione del Patto per lo sviluppo del Lametino firmato a fine 2009, al rafforzamento immediato delle azioni di tutela ambientale col potenziamento della raccolta differenziata, all’opposizione dell’utilizzo della discarica di Pianopoli per i rifiuti provenienti da fuori dal circondario lametino, al Piano cultura per la città».
Convergenza piena tra sindaco e Partito democratico, secondo lo stesso Speranza, «anche sui punti più propriamente politici relativi all’area industriale e all’opposizione netta rispetto al provvedimento da casta del consiglio regionale relativo alla possibilità di doppio e triplo incarico di consiglieri e assessori regionali secondo quanto approvato nei giorni scorsi».
Per il primo cittadino quella del Pd è «una chiara e costruttiva dichiarazione d’intenti che va in direzione del fattore “coesione” necessario per garantire stabilità e serenità all’azione amministrativa e per rafforzare la sua efficacia».
Anche sulla nomina dei due assessori del Pd nella sua giunta Speranza dà un’indicazione. «Seguirò il percorso che anche il commissario regionale del partito Adriano Musi mi ha indicato. Per superare questa fase molto complicata nell’interesse della città, Musi ricorda che “le tante discussioni attorno ai nomi hanno finito per mettere in ombra i compiti e le responsabilità verso i cittadini che un’amministrazione si assume nel momento in cui è chiamata a risolvere i problemi coerentemente con gli impegni assunti”». Sempre citando la lettera che il commissario gli aveva inviato due mesi fa il sindaco ricorda che Musi aveva scritto “ti lascio libero di scegliere le personalità che ritieni più rispondenti agli impegni da affidare loro, qualificando e completando così al meglio la squadra che ti consentirà di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati durante la campagna elettorale”.





Da Martedì alle 23.30 al via su Vivavoce TV Yes We Game

6 01 2011

Sulla pagina Facebook della trasmissione che vedrà la luce l’11 di Gennaio alle 23.30 su Vivavoce è scritto:

“Avete mai provato a mettere a bagnomaria nella birra 7 amici, un barbon (Clochard del ’76) una Mercedes del ’78, un tocco di sitcom, una manciata di talk e reality quanto basta? Provateci….. se non ci riuscite, lo abbiamo fatto noi!”

Noi conoscendo i protagonisti di questa trasmissione in parte talk show in parte reality, siamo pronti a scommettere che diventerà un cult della televisione locale in Calabria.
In bocca al lupo!

Yes We Game TV | Promuovi anche tu la tua Pagina





Trigesimo dell’incidente dei Ciclisti di Lamezia

6 01 2011

come anche il pensare di affrontare la vita da soli. Ecco, in tutto questo, questi nostri fratelli sono come stelle che illuminano la notte, che ci indicano la meta che ci attende, l’incontro con Lui; ma ci indicano anche come ricercare e come vivere”. Sono le parole del vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Cantafora, nell’omelia della messa celebrata questo pomeriggio nella parrocchia della Pieta’ per ricordare il tragico incidente in cui sono morti sette ciclisti, avvenuto un mese fa.

”Senza forzature – ha proseguito, parlando del ruolo dei Re Magi nella Bibbia alla vigilia della festivita’ cristiana dell’Epifania – mi piace pensare a questi nostri amici Vinicio, Fortunato, Pasquale, Domenico, Rosario, Giovanni e Francesco come dei Magi che ora adorano il Dio Vivente, che sono arrivati alla meta e che offrono i loro doni, la loro vita, per noi, per voi”. Il pensiero del vescovo Cantafora va anche alle mogli e ai figli delle vittime.

”Siamo tutti invitati ad alzare lo sguardo e ad abbandonarci al nostro Dio che misteriosamente sa trarre il bene anche dal male, e ci invita a continuare a confidare in Lui sapendo che Egli non ci abbandona e che, se offriamo noi stessi, come questi nostri amici, diventiamo segnavia per altri, stelle che illuminano perche’ rispondono al male con il bene, con la benevolenza, con l’amore. E l’amore vero – ha concluso – si spande da Dio alla Chiesa e alla societa’ civile, dove portare attenzione nelle responsabilita’, educazione alla socialita’, prevenzione affinche’ cio’ che e’ accaduto non accada ad altri. Preghiamo anche per chi ancora lotta e soffre, per tutte le famiglie, per la nostra citta”’.