Mafia/ Tano Grasso: gli imprenditori europei vengano in Calabria “Qui non c’e’ circolazione di imprese e capitali stranieri”

19 07 2010

Per combattere la mafia , la ‘ndrangheta e il racket, servono più investimenti puliti e il coraggio degli imprenditori anche internazionali. Eì il messaggio di Tano Grasso nel ventesimo anniversario della nascita dell’associazione antiracket, celebrato a Lamezia Terme alla presenza del ministro Roberto Maroni. Grasso, presidente onorario della Fai e assessore al comune di Lamezia Terme ha lanciato una proposta: “Il dramma del Mezzogiorno e della Calabria e’ che non c’e’ circolazione di imprese e capitali stranieri. Gli imprenditori non vengono in Calabria perche’ c’e’ la ‘ndrangheta che rappresenta un costo aggiuntivo insostenibile. Da Lamezia Terme vogliamo lanciare un messaggio agli imprenditori di tutta Europa: vengano a Lamezia Terme ed in Calabria ad attuare i loro investimenti, superando ogni timore legato alla presenza della criminalita’ organizzata”. Grasso ha poi proseguito: “La sfida che vogliamo lanciare qui da Lamezia Terme a tutto il mondo dell’imprenditoria europea e’ di superare questi timori. Fare venire dieci nuovi imprenditori a Lamezia Terme significa introdurre un elemento di novita’ fondamentale per lo sviluppo”.





Maroni a Lamezia per l’Antiracket

18 07 2010

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni lunedi’ pomeriggio sara’ a Lamezia Terme in occasione dell’Assemblea nazionale delle associazioni antiracket aderenti al Fai, che festeggiano 20 anni dalla nascita del movimento antiracket.

Oltre al ministro Maroni sara’ presente anche il sottosegretario Alfredo Mantovano, il prefetto Giosue’ Marino, il commissario nazionale antiracket Tano Grasso, presidente onorario della Fai, il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, rappresentanti delle istituzioni locali, forze dell’ordine, prefetti e magistrati, oltre che i rappresentanti delle associazioni antiracket calabresi e nazionali.

A presiedere l’assemblea sara’ Maria Teresa Morano, coordinatrice regionale della Calabria delle associazioni aderenti Fai, che, insieme al presidente dell’Ala lametina, Armando Caputo, ha organizzato l’assise delle associazioni italiane antiracket.





Il Presidente dell’Antiracket Tano Grasso scioglie i dubbi ed accetta di diventare Assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme

11 05 2010

Ci ha pensato su qualche giorno, ma alla fine accetta. Tano Grasso questa mattina avrà l’investitura di assessore da parte del sindaco Gianni Speranza che l’ha chiamato nella sua squadra. Il presidente onorario della Federazione nazionale delle associazioni antiracket avrà la delega alla Cultura. Ma con l’investitura di Grass, che stamattina incontra Speranza a Palazzo Maddamme, la giunta non è sicuramente completa. La nomina dell’intera squadra slitta d’una settimana soprattutto perchè i partiti del centrosinistra non hanno ancora deciso i loro rappresentanti nell’esecutivo. L’unico a sapere il fatto suo è proprio il sindaco che oltre a Tano Grasso nominerà Francesco Cicione vicesindaco con la delega alla programmazione dei fondi comunitari. La sua “mission” era scritta dal momento in cui Speranza s’era ricandidato: realizzare il Piano di sviluppo lametino che, tra fondi pubblici e privati, prevede investimenti per poco meno di un miliardo di euro. L’accordo di programma sottoscritto dal Comune, ma anche da Regione e Provincia lo scorso novembre, è l’unico in tutta la Calabria ed i fondi sono destinati ed immediatamente spendibili. Al sindaco restano da nominare due tecnici che però vuol tenere segreti fino all’ultimo giorno. Nei partiti della coalizione invece è bagarre. A cominciare dal Pd, a cui spetterebbero due assessorati. «Troppo poco rispetto al peso che abbiamo avuto nelle elezioni», hanno detto in tanti ieri sera nell’incontro dell’unione cittadina. C’era chi ha proposto di riprendere la trattativa col sindaco per fare allargare la rappresentanza del Pd non solo in giunta ma anche nelle società partecipate (Sacal, Multiservizi, Lameziaeuropa, Asi, Fiera) e nelle nomine dei dirigenti del Comune. L’altra linea ancora più dura proposta nella riunione è stata quella dell’appoggio esterno a Speranza. Ma è passata la prima proposta, così nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro tra sindaco e delegazione del Pd. Il Partito democratico ha da proporre per gli assessorati l’uscente Pino Zaffina ai Lavori pubblici e l’imprenditore Pino Cosentino. Se tutti e due dovessero lasciare il posto di consigliere e di primo dei non eletti, verrebbe nuovamente ripescato in consiglio Giuseppe Petronio, ex senatore e capo storico della sinistra socialista cittadina. «Ci sarà un confronto duro col sindaco non sui numeri», è stato detto ieri al Pd, «ma su una proposta complessiva e sui programmi, sul progetto politico da perseguire nei prossimi cinque anni». Il gruppone Progetto Lamezia avrebbe da proporre Giusy Crimi, anche perchè il primo cittadino ha chiesto ai partiti di indicare almeno due donne in giunta. Non è molto chiaro cosa vuol fare il triciclo Rifondazione-Pdci-Lista Città dove ci sono almeno tre possibilità: Giovanni Gallo, Rosa Tavella e Crlo Aiello. Intanto sull’altra sponda si sono dati da fare con la carta bollata. Il Pdl e i consiglieri esclusi del centrodestra hanno depositato i loro ricorsi al Tar Calabria contro l’Ufficio elettorale. Dovrebbero essere due atti, uno dell’avvocato Valerio Zimatore del foro di Catanzaro e l’altro dello studio legale romano Di Porto. L’udienza per la sospensiva è stata fissata il primo luglio prossimo. Comincia così l’iter giudiziario che potrebbe portare anche ad un ribaltamento della maggioranza in consiglio comunale qualora anche il Consiglio di Stato dovesse sposare la tesi del centrodestra secondo cui la conta dei seggi si fa considerando solo i voti di preferenza espressi ai consiglieri, e non anche quelli al sindaco. In quel caso il centrodestra legato a Ida d’Ippolito avrebbe il 50,7% dei consensi di lista, cioè 18 consiglieri su 30. L’Ufficio elettorale ha invece assegnato al centrodestra il 48,6% dei consensi di lista, assegnando il premio di maggioranza alla coalizione che sostiene Gianni Speranza. Se tutto filerà liscio davanti ai giudici amministrativi una sentenza definitiva si avrà nel prossimo autunno.





Incendiato capannone industriale a Feroleto. Continua l’offensiva della malavita fra Pianopoli e Feroleto

20 02 2010

Un incendio di vaste proporzioni, di cui non si esclude l’origine dolosa, si e’ sviluppato in un capannone industriale a Feroleto Antico. La struttura e’ di proprieta’ della societa’ Idro Mineral che si occupa dell’imbottigliamento di acqua minerale. I carabinieri, che hanno avviato le indagini, stanno esaminando le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. L’incendio e’ il quarto verificatosi nell’ultimo mese tra i territori confinanti dei comuni di Feroleto Antico e Pianopoli. Il primo episodio aveva interessato l’auto di un consigliere comunale di opposizione al Comune di Pianopoli. Una settimana dopo si era registrato l’incendio di un capannone contenente materiale edile di proprieta’ del marito di una consigliera comunale sempre di Pianopoli. Sabato scorso, infine, l’incendio dell’auto del sindaco, Gianluca Cuda.





Lamezia, Come reagire contro la ‘ndrangheta – Incontro organizzato dal Comune al chiostro di San Domenico per sostenere le imprese esposte ai fenomeni dell’usura e del pizzo

13 07 2009

Incontro aperto a tutta la cittadinanza domani alle 17, al chiostro di San Domenico, per presentare all’opinione pubblica le iniziative intraprese dall’amministrazione comunale a favore dello sviluppo economico, oltre che per conoscere le buone pratiche adottate in altre realtà nazionali per sostenere le imprese economiche esposte ai fenomeni dell’usura e del pizzo, ed in genere alla pressione della criminalità organizzata.

Nel corso dell’incontro da titolo “Comunità consapevoli contro la stupidità della ‘ndrangheta”, saranno illustrate dall’assessore allo sviluppo economico, Antonio Palmieri, le nuove opportunità riservate alle famiglie, ai giovani, alle imprese, per avere crediti a costi assai agevolati e finalizzati a realizzare progetti di vita, progetti di studio, progetti di impresa.

In queste iniziative, l’amministrazione comunale «si pone a fianco del cittadino, ne sostiene l’idea-progetto, lo guida nelle sue fasi realizzative e si pone a garanzia degli impegni contratti nell’assumere il prestito.

Dopo una fase di preparazione di tutti i procedimenti – spiega il Comune in una nota – necessari a fare ottenere crediti a tassi vantaggiosi, accompagnati da numerose associazioni del terzo settore e da Banca Popolare Etica, si è giunti alla fase operativa, nel corso della quale si è ormai in condizione di soddisfare numerose richieste di microcredito sia “di solidarietà”, ossia rivolto a giovani, donne e lavoratori atipici, sia “imprenditoriale”, ossia destinato alle imprese in cerca di un ruolo più competitivo nel mercato di riferimento».

Oltre alle iniziative sul credito, sarà presentato dall’amministrazione comunale il Servizio Nuove Imprese in Europa, ubicato in corso Numistrano e rivolto a soddisfare le esigenze di conoscenza, orientamento al lavoro ed informazione nel campo dello sviluppo economico, con riferimento a tutte le opportunità di finanziamento che sono via via disponibili a livello comunale, regionale, nazionale o comunitario.

Aperto tutti i giorni, il servizio si rivolge a tutti i giovani e le imprese anche al di fuori di Lamezia Terme, a conferma che certe logiche di sviluppo vanno aldilà dei confini amministrativi e che Lamezia si pone, in questo settore, in una logica di servizio comprensoriale, con forti relazioni con il Centro per l’Impiego della Provincia di Catanzaro.

Sarà poi la volta delle iniziative comunali a contrasto dei fenomeni dell’usura e del racket, attraverso l’illustrazione del “fondo di sicurezza” destinato a sostenere finanziariamente gli interventi finalizzati dalle imprese ad aumentare il livello di sicurezza avvalendosi delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie di sorveglianza.

Nello specifico campo degli appalti, saranno illustrati il Codice etico per gli appalti presso il Comune di Lamezia Terme”, il “Patto di integrità” ed il “Protocollo d’intesa in materia di regolarità e sicurezza nel settore edile”, tutti strumenti adottati per regolare i comportamenti che vengono posti in essere con riferimento alle gare d’appalto ed ai contratti di lavori, forniture e servizi del Comune di Lamezia Terme.

Le misure interessano tutte le aziende che concorrono alle gare d’appalto ed eseguono contratti in qualità di soggetto appaltatore o subappaltatore.

Il codice costituisce parte integrante di tutti i contratti e convenzioni stipulati con il Comune di Lamezia Terme e la sua espressa accettazione costituisce condizione di ammissione alle gare d’appalto comunali di lavori, forniture e servizi.

Una parte dell’incontro promosso dall’amministrazione in collaborazione con Ala – Associazione Antiracket Lamezia Onlus e le associazioni di categoria Casa Artigiani, Confapi, Confartigianato, ConfCommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna, sarà destinata alle testimonianze del mondo dell’associazionismo locale ed ai contributi provenienti dalle esperienze fatte in realtà difficili quali Palermo, con l’intervento del responsabile dell’associazione Addio Pizzo, o della Locride, con il contributo della Comunità Libere.

Si alterneranno poi le esperienze importanti dell’Associazione don Pino Puglisi, dell’Associazione Co.Lo.Re di Reggio Emilia e l’analisi di esperti quali il professor Tonino Perna, docente dell’Università di Messina, uno dei maggiori conoscitori della realtà regionale e meridionale.

Secondo il sindaco Gianni Speranza, «è compito delle istituzioni cercare di migliorare gli aspetti “misurabili” del benessere individuale e collettivo, investendo sempre di più nella qualificazione dei servizi, nelle politiche di contrasto ai fenomeni di micro criminalità e criminalità organizzata, di nuova povertà ed esclusione sociale e nella lotta contro gli eventi ambientali e sociali che deteriorano la qualità della vita.

Ma non tutto dipende dalle istituzioni – precisa il primo cittadino della Piana Gianni Speranza avviandosi a conclusione – le forze economiche e sociali, l’associazionismo nella sua ampia accezione e le singole persone sono in qualche modo e a diversi livelli di responsabilità e di capacità artefici del livello e del modello di vita che si è venuto realizzando e che si affermerà nel futuro di Lamezia Terme.

Ognuno è chiamato a svolgere la propria parte per migliorare il livello di benessere e la qualità del vivere quotidiano.

Alla conclusione dell’incontro saranno distribuite le prime copie di una pubblicazione specifica, denominata “Bottega sicura, Cittadini sicuri”, una piccola guida di informazioni e consigli per il commerciante e la generalità degli operatori economici ma anche per cittadini, che, senza alcuna pretesa di risoluzione dei problemi elencati, vuole, tuttavia, indicare alcune semplici norme di comportamento, che possono contribuire ad aumentare il livello di sicurezza delle diverse strutture commerciali e non solo.

Si mira insomma a produrre insieme sicurezza urbana con il ruolo attivo degli imprenditori e dei cittadini che devono saper reagire, in maniera efficace, contro la criminalità.