Arrestati per traffico di rifiuti

20 09 2010

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto in flagranza di reato di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non autorizzati, quattro persone delle quali tre di nazionalità bulgara ed un rom cittadino italiano, K. R. S., 34 anni, G.M., 24enne, N.T.K., 31 anni e B.S., 24enne. Le quattro persone arrestate, tre di nazionalità bulgara ed un italiano, sono state intercettate la notte di sabato scorso da due pattuglie del Nucleo Radiomobile in attività di controllo nei pressi dell’accampamento rom di località Scordovillo, mentre a bordo di un furgone stavano uscendo proprio da una strada che dà accesso al campo. L’attività di vigilanza delle pattuglie dell’Arma nei dintorni del campo e nel campo stesso si è particolarmente intensificata nell’ultimo periodo a seguito dei fatti di cronaca attinenti al grave ferimento della bambina di 9 anni attinta da un colpo di pistola, nonché a causa dei continui reati in materia ambientale (roghi ed incendi vari) commessi quotidianamente dai residenti del campo. I militari del Pronto Intervento, notato il mezzo con targa bulgara uscire in tarda notte dall’accampamento, si sono subito insospettiti e lo hanno subito fermato. Quando si sono fatti aprire il portellone posteriore, alla loro vista si è presentato un carico composto da oltre un centinaio di batterie esauste per autocarri ed autovetture, parti di biciclette, elettrodomestici e fili di rame. Il carico ed il trasporto è risultato essere fatto senza autorizzazione ed al momento sono sconusciute le destinazioni finali. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e per i quattro occupanti del mezzo è scattato l’arresto e la successiva traduzione in carcere. Con quest’ultima operazione a tutela dell’ambiente e del territorio, ammontano ad oltre 30 le persone arrestate nel 2010 dai militari della Compagnia di Lamezia Terme, per reati in materia ambientale, a conferma della grande attenzione verso la problematica, ma anche indicativa della persistenza e gravità del fenomeno. Oltre 100 sono state le persone deferite all’autorità giudiziaria in stato di libertà sempre per reati in materia ambientale, tra le quali rientrano anche pubblici amministratori.





Sequestrati beni per 10 Milioni di euro a Lamezia

2 12 2009

Ci sono anche due ville con piscina tra i beni sequestrati dalla Polizia del Commissariato di Lamezia Terme a Vincenzo Perri, 34 anni, ritenuto ”fra i protagonisti della criminalita’ organizzata del territorio”. Il valore del sequestro e’ di 10 milioni di euro. I poliziotti hanno messo i sigilli al bar tavola calda ”C.P- Tourist di Vincenzo Perri % C. sas” che si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme centrale, all’impresa di costruzioni generali ”Co-gepe srl”, il cui capitale sociale e’ di 210mila euro, il distributore di carburante Q8 con l’autolavaggio intestato a Sandra Margherita Torcasio ditta individuale in via Marconi a Lamezia Terme, con numerose convenzioni per la fornitura di carburante a privati ed aziende pubbliche.
Sono stati sequestrati anche cinque appezzamenti di terreno per un totale di diecimila metri quadrati, un complesso residenziale in via dei Sanniti composto da dieci appartamenti, due villette, 12 magazzini e un edificio in corso di costruzione; in contrada Ginepri tre appartamenti e tre magazzini facenti parte di un residence. Inoltre e’ stato sequestrato un fabbricato adibito a residence in corso di completamente a Roggiano Gravina (Cosenza), altri tre appartamenti e cinque magazzini in provincia di Catanzaro, tre autovetture di grossa cilindrata e otto autocarri e vari mezzi d’opera.





Arresti per droga ed armi all’Aeroporto di Lamezia

28 11 2009

I carabinieri hanno arrestato cinque persone e sequestrato una pistola e circa mezzo chilo di cocaina. Tre degli arrestati, Pietro Greco, di 39 anni, Carmine Bellizzi (40) e Luca Santoro (31), tutti di Castrovillari, sono accusati di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente e di detenzione abusiva di arma da fuoco, mentre gli altri due, Francesco Nucera (27) e Domenico Larosa (29), entrambi di Rosarno (Reggio Calabria), sono accusati di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I particolari dell’operazione che ha portato agli arresti, fatti in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura, sono stati illustrati dal comandante la Compagnia carabinieri di Castrovillari, cap. Sabato Santorelli, e dal ten. Vincenzo Pappalardo, comandante del Norm della stessa Compagnia. Gli arresti sono giunti al termine di indagini sviluppate con pedinamenti e intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo l’accusa, i tre castrovillaresi, il 17 novembre scorso, si sarebbero recati a Rosarno per rifornirsi di sostanza stupefacente, che successivamente è stata occultata in un casolare di contrada “Gambellone” a Castrovillari. La notte successiva, tra il 18 e il 19, i carabinieri sono andati nel casolare e hanno prelevato la cocaina e una pistola Beretta 92SB calibro 9 parabellum, di quelle in dotazione delle forze di polizia, con la matricola abrasa e in buono stato di conservazione. I tre, nella notte tra il 19 e il 20, sono stati sottoposti a fermo che adesso è stato tramutato in arresto. I due rosarnesi, che secondo l’accusa sono i fornitori della sostanza stupefacente, sono stati arrestati stamani all’aeroporto di Lamezia Terme subito dopo che erano scesi dal volo Milano-Lamezia.





Cutrì: “Il problema nomadi andava approfondito”

5 10 2009

«Esprimo il mio apprezzamento per l’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza in merito all’estorsione denunciata e filmata dal conduttore televisivo Giovanni De Grazia».

E’ l’intervento del Capogruppo degli Indipendenti di Centro Vincenzo Cutrì che pone l’accento su una problematica che da molto tempo affligge la città della Piana.
«L’episodio che ha portato all’identificazione degli estortori – continua Cutrì – non fa che riproporre un problema che andava approfondito maggiormente all’interno del Consiglio comunale e soprattutto necessitava di una decisione risolutiva e non di semplici propositi che non hanno fatto altro che rinviare nel tempo la questione dell’accampamento rom».
«Non è certo giustificabile – aggiunge – il fatto che la problematica Rom ed il relativo smantellamento del campo di Scordovillo non siano stati oggetto in quasi cinque anni di una proposta risolutiva da parte dell’amministrazione comunale, la quale si era detta pronta a trovare una soluzione definitiva».
«A questo punto della legislatura – prosegue -era giusto che il sindaco Speranza, con il voto favorevole sugli equilibri di bilancio, portasse a termine il mandato, dal momento che uno scioglimento, a pochi mesi dalle elezioni, non avrebbe portato effetti positivi per la città, ma nello stesso tempo mi preme sottolineare il fatto che alcune grandi tematiche al centro degli obiettivi del governo cittadino non sono state portate a compimento». «La città chiedeva a questa amministrazione – osserva – di risolvere il problema relativo al campo Rom di contrada Scordovillo. Tale esigenza risulta accentuata dal fatto che il campo Rom si trova localizzato nel cuore della città ed a ridosso dell’ospedale creando seri problemi non solo di ordine pubblico, ma di carattere igienico-sanitario con grave danno dei degenti e dei cittadini».





I ROM attivi con furti e richieste di denaro

30 06 2009

Senza voler in alcun modo essere razzisti vorremmo sollevare un problema noto ai cittadini ma mai probabilmente affrontato nel modo adeguato e soprattutto risolutivo dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine.
Nelle ultime ore quasi per caso ci siamo imbattutti in almeno 4 concittadini coinvolti in un furto della loro auto e la conseguente quasi immediata richiesta di denaro per la restituzione della stessa.

In molti casi il cittadino onesto decide di pagare e di non denunciare. Il rischio è una denuncia per favoreggiamento se non peggio, ma oltre a quedto rischio, c’è una sensazione di impotenza e di insicurezza e soprattutto una amara constatazione, ancora, della distanza dallo Stato….

Al momento ci fermiamo a questa semplice raccolta di informazioni e a queste prime veloci e probabilmente superficiali considerazioni.

Chiediamo a tutti i lettori di farci conoscere le proprie storie in modo da riuscire ad informare al meglio gli altri Cittadini sulle modalità di queste alquanto fastidiose attività criminali.
A breve torneremo sull’argomento con rendiconti più approfonditi e magari qualche dettaglio più approfondito ed utile anche alle forze dell’ordine.

Vedremo cosa ne uscirà, voi dateci una mano!