Situazione grave nel lametino: frane, smottamenti ed ordinanze di demolizione

13 02 2010

Maltempo, gravi danni nel catanzarese. Almeno cinque punti di frana, in altrettante località, stanno creando notevoli disagi nel centro abitato di Platania, sul tirreno Catanzarese. Il sindaco Carlo Conte ha inviato una lettera alla Protezione civile regionale e alla Prefettura di Catanzaro per chiedere interventi urgenti. La condizione è frutto delle intense piogge piovute negli ultimi giorni, con conseguenze che rischiano di essere pericolose sul fronte del Monte Repentino, che sovrasta l’abitato. Il sindaco di Lamezia Terme invece, Gianni Speranza, che ieri ha costituito una unità di crisi per far fronte all’emergenza e ha deliberato in Giunta la richiesta di stato di calamità, questa mattina ha emesso nuove ordinanze di demolizione di edifici pericolanti, mentre i tecnici del Comune continuano le verifiche per effettuare lavori di somma urgenza. È quanto si afferma in una nota del Comune di Lamezia Terme. «Speranza – prosegue la nota – ha visitato le famiglie che ieri sono state evacuate e che sono ospiti in un albergo lametino, in tutto sono 12 le persone che hanno lasciato le proprie case; sempre oggi il sindaco ha effettuato un sopralluogo nel quartiere Torre dove si sta abbattendo la struttura che è crollata». «Sono preoccupato per quanto si sta verificando nel territorio – ha affermato Speranza – soprattutto per il centro storico oltre che per le frazioni montane ancora isolate a cause di frane, disagi alla viabilità, come sulle colline di Sambiase, specie ad Acquafredda; ancora ci sono corsi d’acqua in piena». «Il Comune sta intervenendo e monitorando tutte queste situazioni – prosegue la nota – e il sindaco ha scritto una lettera al Prefetto, alla Provincia, alla Giunta regionale, ai consiglieri regionali lametini oltre che ai parlamentari perchè Governo e Regione non lascino sola la città. Lamezia nel corso di questi anni ha avuto pochi finanziamenti per la difesa del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico. L’Amministrazione comunale ha appena ottenuto un finanziamento dalla Regione di tre milioni e ottocentomila euro che sarà utilizzato per avviare la messa in sicurezza dei fiumi». «Questa amministrazione – ha concluso Speranza – a differenza di altre, non copre la drammaticità del problema e non fa campagna elettorale, ma lavora concretamente sui problemi della città, e così come ha fatto in questi anni coinvolge tutti i livelli istituzionali e tutti i soggetti politici perchè ognuno possa dare il proprio contributo».





Crocefisso in classe per Decreto?

19 12 2009

Ripprtiamo la notizia secondo la quale il Pdl di Lamezia avrebbe richiesto addirittura un’ordinanza del Sindaco perchè il Crocefisso venga reso obbligatorio nelle scuole della Città.
In questo caso ci asteniamo dal commebto politico ma sui fatto pensiamo di poter dire che se il Crocefisso dovesse essere appeso per Decreti ed Ordinanze, la cosa sarebbe fortemente preoccupante e per la Chiesa e per uno Stato e le sue Istituzioni che secondo la Costituzione dovrebbe e dovrebbero essere laiche.

«Sarebbe quanto mai opportuno che il Crocifisso rientri nelle aule delle scuole lametine. Esso è, infatti, non solo un simbolo cristiano di immenso valore ma, anche dal punto di vista laico, ha un enorme valore storico, legato all’identità culturale del popolo italiano». E’ quanto afferma Luigi Muraca – coordinatore cittadino del Pdl che aggiunge: «I nostri tempi richiedono un forte richiamo sia ai principi cristiani (per i credenti ), sia a quelli storici del Crocifisso, legati alla vita realmente vissuta di un uomo chiamato Gesù che ha lasciato, anche in chi non crede in Dio, un segno incomparabile di profonda umanità, un’umanità ricca di umiltà, generosità e sofferenza a cui è bene si ispirino i giovani nella propria formazione culturale e nella crescita morale, anche per rifuggire da ogni tipo di devianza». «Certo – prosegue Muraca – noi cristiani riteniamo che qualunque uomo, anche quello più accostato ad esperienze laiche, abbia un inestinguibile bisogno di una dimensione più elevata di quella terrena ma, in ogni caso, tutti gli uomini ( anche gli atei ) hanno bisogno di un mondo di amore che il Crocifisso rappresenta. Pertanto riteniamo che la presenza del Crocifisso non possa arrecare alcuna offesa, né che possa comprimere, come sorprendentemente affermato dai Giudici della Corte Europea, la libertà di culto, da riconoscersi in ogni anfratto del pianeta».
«A tal proposito, un nutrito gruppo di consiglieri comunali ( primo firmatario Ruberto ) – riferisce – hanno opportunamente chiesto che il Consiglio comunale si esprima, noi auspichiamo che ciò avvenga al più presto, senza alcun indugio, anche a compendio dell’iniziativa assunta dal presidente della Provincia Wanda Ferro in questi giorni». «Preferiremmo – conclude -che fosse il sindaco Speranza, il quale professionalmente opera nel mondo della scuola e conosce i problemi dei giovani, ad intervenire con un’ordinanza ad hoc, la quale incontrerebbe il favore di tante famiglie lametine e sarebbe certamente più rapida di una riunione del civico consesso».

Ribadiamo il nostro parere in merito augurandoci che il Sindaco abbia modo di dedicarsi a problematiche ben più rilevanti!





Daniele Sepe e la ‘Brigada Internazionale’ per il Capodanno in Piazza di Lamezia

1 12 2009

Sarà un Capodanno multietnico quello voluto per Lamezia Terme dal sindaco della città, Gianni Speranza. La quarta edizione del Capodanno Giovani sarà intitolato ‘Nostra Patria e’ il Mondò, prendendo spunto dal progetto artistico, musicale e sociale di Daniele Sepe che, alle 0,30 del 31 dicembre, terrà il suo concerto in Piazza della Cattedrale insieme a tutta la sua ‘Brigada Internazionale’. L’ ingresso è libero e si prevede un afflusso di almeno ventimila giovani da tutta la regione, come già accaduto negli appuntamenti precedenti con il trio Turci-Gazzé-Rei, la Bandabardò e Caparezza. “I nostri eventi musicali e di spettacolo – afferma il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza – sono rivolti soprattutto ai giovani. Innanzitutto a loro è rivolta la nostra attenzione, anche attraverso occasioni di divertimento, di pacifica aggregazione e di riflessione, con proposte di qualità e forti contenuti sociali. Sono queste le caratteristiche principali dei progetti che abbiamo pensato e avviato con successo, come il Lamezia Demofest, il primo Maggio, il Capodanno Giovani e diversi altri. Sono certo che daremo un benvenuto al 2010 in modo allegro, tutti insieme, ancora una volta nel salotto storico della città. Ci auguriamo di accogliere migliaia di persone, come accade ogni anno, in un clima di festa e divertimento, nella speranza che il nuovo anno porti nella nostra città e in tutto il Sud pace, lavoro, legalità e benessere”. L’evento è predisposto dalla Show Net di Ruggero Pegna. “La musica – afferma Pegna – non conosce confini e colori della pelle, ma soltanto i colori del cuore. La grande musica è quella che sa emozionare. Da sempre ogni continente con la sua musica contamina il resto del mondo. Una contaminazione sana e pulita che rende i popoli e soprattutto i giovani, davvero più vicini e uniti”. Il musicista partenopeo Daniele Sepe presenta così il suo progetto: “Una società in cui un oggetto per produrre musica si progetta negli Stati Uniti, si produce in condizioni ignobili in Cina e poi viaggia per tutto il pianeta senza limitazioni, diventando un oggetto di culto, dovrebbe essere una società muta, senza musica e senza gioia. Se le merci possono attraversare i cinque continenti senza problemi, mentre uomini, donne e bambini sono costretti tra mille pericoli a scampare fame, ingiustizia e guerra, significa che dovremmo per decenza perdere la voce. ‘Nostra patria e’ il mondo interò recitava una vecchia canzone anarchica, ma si sa gli anarchici finivano ghigliottinati, garrotati o in galera, mentre le loro maestà di ieri e di oggi ancora ci guardano dalle loro statue nelle nostre piazze, o sguazzano nelle piscine del Billionaire. Un mondo al contrario! Ma muti non vogliamo stare e a cantare e ballare non devono restare solo questi birichini”.





Anche la Lo Moro si schiera contro il Sindaco Speranza?

18 10 2009

Un luogo di confronto democratico, di formazione e d’interazione con il mondo dell’associazionismo e con tutta la società civile. Non un partito ma un gruppo di persone impegnate che, comunque, si occuperanno di politica in quanto vorranno prendere parte attiva alla vita della comunità lametina e calabrese in genere. Queste le caratterische e le finalità di “Voleressere”, l’associazione che vede come presidente la parlamentare del Partito democratico Doris Lo Moro.
La nuova realtà che opererà sul territorio locale e anche su quello regionale è stata presentata ieri mattina nella sala consiliare di corso Numistrano, alla presenza dei soci fondatori del nuovo organismo e di molti altri sostenitori.
Lo Moro ha subito fugato dubbi e perplessità precisando che l’associazione non diventerà una lista civica da presentare alle prossime elezioni amministrative. “Voleressere” non la sosterrà per la candidatura a sindaco ipotizzata da molti, perché la poltrona di primo cittadino non è il suo obiettivo.
Nessuna similitudine, quindi, con l’esperienza vissuta nel 1993 con “Alleanza per Lamezia”, la lista civica che sostenne Doris Lo Moro in occasione della sua prima elezione a sindaco. «Sono due contesti storici diversi», ha detto la parlamentare, «l’associazione appena nata e la lista civica di allora hanno comunque in comune l’obiettivo di voler contribuire alla crescita di Lamezia che è ancora una città in difficoltà. Anche se l’amministrazione è rimasta in piedi cinque anni», ha evidenziato Lo Moro, «non siamo nelle condizioni di poter dire che i problemi non ci siano».
La presidente di “Voleressere”, parlando a nome anche degli altri soci, ha detto che il nuovo sodalizio «non ha dato un giudizio di piena soddisfazione sull’attuale situazione cittadina». Da qui l’idea di scendere in campo in un momento molto delicato «in cui sembra che centri solo l’avere e non l’essere. Apparenza sempre più spesso nella società in cui viviamo vuol dire clientela, potere del denaro. Per quanto riguarda l’associazione, l’unico potere che c’interessa è quello delle idee».
“Voleressere” parte da Lamezia ma vuole estendersi su tutto il territorio calabrese, mettendo a disposizione della collettività i saperi e le competenze dei suoi sostenitori. L’associazione avrà anche una sezione giovanile con un portavoce perché «siamo consapevoli», ha affermato Lo Moro, «che è necessario un nuovo protagonismo per le giovani generazioni. L’emergenza giovanile è una problematica all’attenzione della politica nazionale e quindi non potevamo non occuparci di questo tema che ci sta tanto a cuore».
I temi e i problemi che l’associazione affronterà saranno quelli che più interesseranno l’intero Paese e la Calabria. «Ci occuperemo di ambiente, educazione e formazione per le nuove generazioni e di altro ancora», ha dichiarato la socia Saveria Sesto, «lo faremo in modo concreto, rimanendo sempre ben radicati sul territorio».
Il coordinatore dell’associazione Giuseppe Moraca ha ribadito che «ogni luogo ha bisogno di punti di riferimento, di figure carismatiche». Da ciò la decisione di scegliere Doris Lo Moro come leader del nuovo sodalizio, «una donna che ha compiuto un ampio percorso politico a tutti i livelli». Insieme, presidente e sostenitori, hanno insistito sul fatto di voler «andare oltre l’ambito circoscritto dei partiti, per essere una voce libera di idee e di valori».

IL COMMENTINO DI TUTTOSULAMEZIA
Lasciateci ora commentare esprimendo un nostro parere (forse non dovuto): questi sono i mali della Sinistra italiana. Lotte interne, contrasti, dissidi, homo homini lupus.
Peccato, forse la Citta’ perde un’ulteriore occasione di buon governo….