Il Comune di Lamezia aderisce alla manifestazione di Amantea

23 10 2009

Con la presenza del sindaco, Gianni Speranza, e con il gonfalone, l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme (Cz), partecipera’, domani, alla manifestazione nazionale di Amantea (Cs), per protestare contro l’inquinamento del territorio calabrese. Per l’occasione, l’ente comunale ha messo a disposizione degli organizzatori due pullman, oltre a quello predisposto dalla Cgil, con partenza prevista alle ore 8,00 da piazza della Repubblica.

Il sindaco sara’ presente alla giornata di mobilitazione – si legge in una not – insieme a molti giovani, associazioni e comitati spontanei di liberi cittadini. ”La comunita’ lametina e’ rimasta molto colpita – ha detto il sindaco – e si sente coinvolta in questo dramma. che accomuna tutti i calabresi”.





Invito-appello del WWF: INTERVENIAMO NUMEROSI GIORNO 24 OTTOBRE AD AMANTEA GIORNATA NAZIONALE “EMERGENZA RADIOATTIVA”

21 10 2009

Caro Amico,

il WWF è prioritariamente mobilitato su questa grave emergenza, come
testimoniano i numerosi comunicati stampa ufficiali consultabili sul nostro
sito internet nella sezione dedicata in maniera specifica all’argomento:
http://www.wwf.it/navideiveleni.sh

Inoltre ricordiamo che il prossimo sabato 24 Ottobre saremo presenti alla
manifestazione nazionale di Amantea, invitando il maggior numero di persone
possibile ad affiancarci in questa importantissima azione.
Per i dettagli puoi consultare sempre il nostro sito:
http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=21980&content=1

Grazie dell’attenzione e cordiali saluti

WWF Italia
Segreteria Generale





Solidarietà dal WWF a Bevilacqua dopo gli attacchi seguiti alla proposta per l’istituzione del Parco del Reventino

29 09 2009

17/9/2009 – Di fronte agli attacchi a seguito della proposta di istituzione del Parco Regionale del Reventino, il WWF Calabria rinnova la propria stima al già Delegato Regionale Francesco Bevilacqua.

Il WWF Calabria rinnova la propria stima e il proprio apprezzamento per l’attività che l’Avv. Francesco Bevilacqua svolge da oltre 25 anni in favore della natura calabrese.
In particolare il WWF stigmatizza gli attacchi di cui Bevilacqua è stato oggetto in questi giorni sulla stampa da parte del consigliere comunale di Platania, Isabella, rispetto alla proposta, pienamente condivisa e sostenuta dal WWF Calabria, di realizzare un parco naturale nell’area del Monte Reventino.
Del tutto insostenibili i motivi che, a detta di Isabella, avrebbero indotto Bevilacqua a schierarsi a favore del parco, nonché le prerogative necessarie richieste, sempre secondo Isabella, per conoscere e difendere il Reventino, come l’essere nati in montagna “anziché in ospedale”, l’essere contadini, pastori o quanto meno proprietari terrieri di quelle zone.
Sarebbe come dire che per lottare a favore delle foreste dell’Amazzonia o dei ghiacci del Polo Nord bisogna essere o degli Indios o degli Eschimesi.
Con la differenza che in Calabria non sempre i residenti hanno dato prova di saper tutelare e gestire con oculatezza e in maniera sostenibile il proprio territorio, prova ne sia la pervicace opera di saccheggio e di rapina di coste e montagne, di boschi e di fauna selvatica che ha caratterizzato il rapporto con l’ambiente soprattutto negli ultimi decenni, provocando, insieme ad immani disastri ambientali, situazioni di degrado sociale e di arretratezza economica.
Lo stesso Isabella infatti, proponendo tutto il campionario di luoghi comuni di chi si oppone alla istituzione delle aree protette paventando chissà quali limitazioni alla libertà delle popolazioni locali, ammette l’esistenza in quelle contrade di realtà diffuse di disagio economico se non di povertà.
Una vera e propria ammissione del fallimento di una mancata politica di tutela e di valorizzazione di tutte le risorse e di tutto il patrimonio anche culturale e storico che solo l’istituzione di un parco, se opportunamente gestito, può garantire, assicurando quanto meno la speranza di un futuro diverso per chi nel parco continua a vivere. Turismo naturalistico, restauro dei centri storici, creazione di centri visita e di musei tematici, aree faunistiche, strutture per l’ospitalità , sentieristica, valorizzazione di prodotti tipici locali, creazione di cooperative, sono solo alcune delle opportunità di sviluppo alternativo che l’istituzione di un parco naturale è stato in grado di offrire là dove le comunità locali hanno partecipato attivamente alla vita del parco, mettendo da parte diffidenze e difesa di interessi corporativi .
Il problema dei vincoli, da sempre agitato come un autentico spauracchio da chi vuole che si continui a sfruttare il territorio come si è sempre fatto, trova una sua opportuna soluzione nel processo di zonizzazione del territorio del parco, con una progressiva rigidità dei divieti proporzionata al valore dl bene natura che si intende proteggere. Quindi non solo nessun impedimento alle attività agricole e silvopastorali, purché condotte secondo criteri compatibili con la conservazione delle risorse, ma addirittura una loro valorizzazione che ne metta in evidenza peculiarità ed elementi tradizionali.
Quanto alle case e ai centri urbani, l’esperienza di molti Parchi anche italiani, dimostra che uno degli obiettivi del parco è proprio quello di creare le condizioni, sia economiche che sociali, per un reinsediamento abitativo, soprattutto in quelle aree spopolate dall’emigrazione, di cui la Calabria e lo stesso comprensorio del Reventino purtroppo sono pieni.
Infine, la “chiamata alle armi” (in senso metaforico si intende) del consigliere Isabella alla categoria dei cacciatori, alimenta il sospetto che l’unico interesse che si voglia difendere in realtà è quello connesso all’attività venatoria. I richiami ad un presunto tetto di superficie protetta che sarebbe già stato superato confermerebbe questa supposizione.
Giova allora ricordare che, al di là delle cervellotiche percentuali fornite da un pietoso piano faunistico, del resto scaduto da oltre un anno, la effettiva percentuale di superficie protetta in Calabria corrisponde al 20.4% del territorio agro-silvo-pastorale.
Una percentuale che non solo è ancora di qualche punto inferiore al massimo previsto dalla legge regionale, ma lontano anche dalla percentuale minima di superficie da adibire a tutela della fauna selvatica prevista dalla legge quadro e da autorevoli interpretazioni.
Sarebbe davvero imperdonabile continuare a consentire la distruzione dei boschi di quella straordinaria montagna con tagli indiscriminati, strade e viadotti, cave, discariche e quant’altro, pur di consentire qualche battuta al cinghiale o qualche appostamento a tordi e beccacce.

(da WWF Italia)





Premio Calabriambiente al magistrato Francesco Neri

24 08 2009

(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 24 ago. – La diciassettesima edizione del premio Calabriambiente, nato da un’idea di Francesco Bevilacqua, tra i fondatori del Wwf Calabria e del sindaco di Soveria Mannelli Mario Calogiuri, vedra’ quest’anno come protagonista il sostituto procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, il magistrato Francesco Neri. Il Premio, divenuto ormai un appuntamento fisso della grande manifestazione estiva intitolata “Essere a Soveria”, e’ stato conferito negli anni addietro a quelle persone , istituzioni o corpi di polizia che si sono particolarmente distinti, non solo in Calabria, nella difesa dell’ambiente. Il riconoscimento che sara’ assegnato a Neri nelle sale di Villa Pellico a Soveria (appuntamento alle ore 18 del 25 agosto) e’ motivato dalla particolare e costante attenzione che il sostituto procuratore e il suo pool hanno dedicato alle scottanti inchieste sul traffico e sullo smaltimento di rifiuti tossici da parte delle cosiddette “navi dei veleni”. Secondo Batrice Barillaro, presidente del Wwf Calabria, “si tratta di un riconoscimento doveroso per chi , come Neri, si batte quotidianamente e a rischio della propria incolumita’ per affermare le ragioni della legalita’ e della difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini in una terra,come la Calabria, in cui sembrano prevalere ogni giorno gli illeciti e le devastazioni del territorio ad opera di gruppi criminali, autentico cancro di questa regione”.