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13 03 2014

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No alla legge bavaglio contro i BLOG. Tuttosulamezia chiude per protesta!

1 09 2011

Questo blog aderisce alla mobilitazione, online e di piazza, contro il decreto governativo sulle intercettazioni, farcito di norme liberticide. Pubblico da quattro anni migliaia di commenti, talora aspri, in un confronto sempre leale, senza censure. In nome di questa esperienza ci opponiamo alla legge-bavaglio, su internet come su qualsiasi altro mezzo di comunicazione.
Per rafforzare questa nostra azione, dichiariamo questo Blog definitivamente CHIUSO, MORTO come la Libertà di espressione degli Italiani.
Grazie agli oltre 2500 lettori a settimana, speriamo di tornare in futuro quando la libertà sarà garantita.





Incendio in Via Oberdan, a fuoco una mansarda

6 02 2011

Questa mattina è andata a fuoco una mansarda in una palazzina di tre piani in via Oberdan, vicino la posta centrale di via Filzi. Da più di due ore i vigili del fuoco sono al lavoro nel tentativo di domare le fiamme. Sul posto anche un’autombulanza. Al momento non si conoscono le cause all’origine dell’incendio ma, pare, non ci sarebbero feriti, solo qualche instossicato dovuto al fumo intenso.





Una scuola di Lamezia modello per l’intera Calabria: Don Milani di San Teodoro

6 02 2011

«L’istituto comprensivo Don Milani di San Teodoro è il centro della regione. Qui troviamo una scuola che prepara al futuro». Così l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha inaugurato la biblioteca nella Casa del libro antico, allestita dai genitori degli alunni dell’istituto.
La collaborazione fattiva delle famiglie nelle attività della scuola è stato un altro fattore messo in risalto dall’assessore che ha evidenziato: «Il Don Milani è l’esempio di una scuola speciale, in cui i genitori sono protagonisti attivi del progetto educativo e dove i libri e la lettura sono alla base della formazione».
Caligiuri ha anche ribadito che l’esperienza messa in campo dalla scuola di San Teodoro deve essere conosciuta in tutta la regione «visto che gli alunni arrivano a leggere una quantità di libri che spesso un uomo adulto non riesce a leggere nell’arco di molti anni». L’esponente del governo regionale ha fatto notare che l’iniziativa dell’istituto diretto da Maria Miceli s’inquadra perfettamente nel progetto di incentivazione alla lettura promosso dall’assessorato regionale alla Cultura, proprio in questi giorni. Inoltre l’assessorato guidato da Caligiuri sta per emanare le linee guida del “Libro verde sulla lettura”, la cui idea è stata presentata nei mesi scorsi dal linguista Tullio De Mauro.
Anche la dirigente del “Don Milani” ha rimarcato un fattore basilare: «Il progetto di educazione alla lettura coinvolge in prima persona i genitori che possono incontrarsi in biblioteca, per discutere, ascoltare musica, organizzare incontri con l’autore e cineforum».
Nelle stanze della Casa del libro antico sono stati sistemati decine e decine di volumi ed è stato allestito un internet point in modo che, durante gli incontri, ci sia la possibilità di collegarsi sulla rete e magari di parlare a distanza con qualche particolare ospite. La biblioteca ha diverse sezioni e tematiche a partire dai giovani e dalle donne per continuare con la storia locale, la famiglia, e l’intercultura data la caratteristica multietnica del quartiere.
Maria Miceli ha puntualizzato che la biblioteca è un nuovo punto di condivisione per tutto il quartiere e non solo per i genitori della scuola. All’inaugurazione era presente anche l’assessore comunale alle Politiche sociali Rosario Piccioni che la plaudito alla lodevole iniziativa della scuola che «ancora una volta si apre al territorio offrendo un’ennesima struttura di cui possono fruire tutti i residenti nel rione e non solo la comunità scolastica. La biblioteca», ha commentato Piccioni, «proprio grazie al coinvolgimento degli adulti, costituisce una proficua ed ulteriore occasione per vivacizzare il dibattito culturale cittadino».
L’assessore ha poi auspicato che «Caligiuri si faccia vedere più spesso in città visto l’importanza che Lamezia ricopre nel panorama regionale».





Operazione antiprostituzione fra Cosenza e Lamezia Terme. Arrestato un Agente immobiliare ed altre persone che organizzavano lo sfruttamento.

4 02 2011

C’è anche una donna di nazionalità sudafricana, P. A. di 37 anni di Lamezia, tra gli otto arrestati nell’operazione antiprostituzione della polizia di Cosenza. La donna avrebbe messo a disposizione una casa a Lamezia dove far incontrare prostitute e clienti. L’operazione della polizia ha permesso di individuare un giro di prostituzione tra la Calabria (Cosenza, Rende e Lamezia) e la Puglia.
A capo dell’organizzazione criminale c’erano due donne A.C. di 43 anni di Brindisi, e R.B. 65 anni entrambe tradotte in carcere assieme al marito di A.C.
I tre avevano coinvolto anche D. P., un uomo di 79 anni che non è finito in carcere a causa dell’età avanzata. Il compito dei quattro era di organizzare e contattare i referenti di zona che a loro volta dovevano individuare o mettere a disposizione le case dove far svolgere gli incontri.
Tra i referenti, quindi, anche la donna sudafricana di Lamezia che metteva a diposizione una casa proprio nella città della Piana.
Oltre a lei anche altri tre uomini: un agente immobiliare, C. E. di 36 anni, P.N., di 32 anni, che ha messo a disposizione una casa per gli incontri delle prostitute e Z.M. , 35 anni, che avrebbe gestito anch’egli uno degli appartamenti utilizzati dall’organizzazione.





A Lamezia seconda tappa del Roadshow di Confindustria

2 02 2011

Si è svolta oggi a Lamezia Terme la seconda tappa del Road Show di Confindustria “Credito e patrimonializzazione, gli strumenti a sostegno delle PMI” per presentare le principali novità in materia finanziaria a supporto delle PMI, con interventi di SACE, Cdp e Fondo italiano di investimento. Di seguito una sintesi dell’intervento di SACE:
“Al Sud, per aprire un dialogo oggi indispensabile per capire i bisogni del tessuto imprenditoriale, SACE ha aperto nel 2010 l’ufficio di Bari, affidato a Carlo Neri, che fa da punto di riferimento per le imprese di Puglia, Molise, Basilicata e Calabria” – ha spiegato Maurizio D’Andria, Responsabile Sviluppo Commerciale di SACE, – “La Calabria usufruisce ancora molto poco dei nostri prodotti. Ciò riflette, da un lato, l’esigua percentuale di export detenuta dalla regione e, dall’altro lato, una conoscenza ancora parziale dell’offerta di SACE, che comprende anche strumenti ‘a misura di PMI’, come le garanzie per facilitare l’accesso al credito, e altri strumenti di supporto alla gestione dei crediti, come l’assicurazione dei crediti e il factoring, che vanno oltre il sostegno alle transazioni con l’estero”. In particolare, per sostenere l’accesso al credito delle imprese, SACE ha incoraggiato il sistema bancario a sviluppare programmi di supporto alla crescita delle fasce di imprese più deboli, miranti ad incrementare il volume totale di fidi disponibili: grazie alla partnership di SACE con le principali banche italiane sono ancora disponibili 1,4 miliardi di euro per finanziare processi di internazionalizzazione e capitale circolante. Inoltre, per migliorare la gestione dei crediti, SACE assicura il fatturato delle imprese dai rischi di insolvenza dei clienti per transazioni commerciali concluse in Italia e all’estero, con dilazioni di pagamento inferiori ai 12 mesi tramite la società specializzata SACE BT.
Da aprile 2010 è operativa SACE Fct, la società di factoring costituita per favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dai fornitori della Pubblica Amministrazione.





Lettera aperta di Peppe Voltarelli ad Antonio Albanese su Onda Calabra

22 01 2011

Ciao Antonio
ti scrivo a proposito di Onda Calabra
sapevo che stavi lavorando su quella canzone
mi era stato detto che sarebbe entrata nel film
era una cosa che mi faceva piacere perchè ti stimo
ero curioso di vedere lo sviluppo
ma quando mi è arrivata la tua versione era già il 22 dicembre
con un certo imbarazzo
ho scritto a Fandango (la produzione del film) per chiedere chiarimenti
mi è stato risposto che ormai era tutto fatto
e il 3 gennaio il trailer era già un tormentone su internet

Onda Calabra è un brano che parla di emigrazione in Germania
che descrive le sofferenza di una terra martoriata
ma per la prima volta nella storia lo fa in maniera sorridente
positiva allegra e giocosa con quel pizzico di ironia amara
che non si piange addosso
per questo è una canzone amata dalla gente del Sud come una bandiera
perchè è simbolo di speranza
una speranza seria
non è una macchietta oppure una gag di cabaret
per questo non ho dato la mia autorizzazione all’uso del brano ne al
rideposito in SIAE
ma ti assicuro non è una questione di soldi
non è soltanto un fatto di diritti d’autore credimi
è qualcosa di piu’

Caro Antonio
non sai quanta rabbia provo
e quanto è triste pensare che il mio brano piu’ conosciuto
nella tua versione ha perso completamente il suo significato originario
la sua forza e la sua dignità e il suo coraggio
e penso a tutto il lavoro fatto negli ultimi vent’anni anni
ai concerti nei piccoli paesi dimenticati da Dio
alle traversate oceaniche
per portare avanti un idea positiva e di calabresità sostenibile
e a quante volte ho litigato con la calabria da cartolina becera ottusa
arrogante e mafiosa

Ignazio Butitta diceva che un popolo è povero per sempre quando gli tolgono la
lingua
per questo motivo la canzone Qualunquemente mi ha ferito
e credo che abbia ferito tutti quelli che come me
coltivano il sogno del cambiamento

Ora ti saluto Antonio
goditi il tuo meritato successo
spero che la faccenda si risolverà prima possibile
ma appena puoi per piacere ridammi indietro la mia canzone

peppe voltarelli