Altra casa d’appuntamenti chiusa dai Carabinieri. Questa volta a Gizzeria.

13 10 2010

Gizzeria marina, bliz dei Carabinieri in una casa d’appuntamenti.

Lamezia Terme, 13 ottobre – I Carabinieri della Stazione di Gizzeria hanno tratto in arresto in flagranza di reato d’induzione alla prostituzione una donna colombiana (G.M.Y. classe 1977) residente nella Provincia di Pordenone. I militari accortisi nel corso dei servizi quotidiani di controllo del territorio di un continuo via vai nei pressi di un’abitazione nella Frazione marina di Gizzeria, hanno sospettato che all’interno potessero svolgersi attività illecite connesse alla prostituzione, dato che l’immobile è ubicato in una zona piuttosto isolata e che ad entrare ed uscire erano esclusivamente uomini. Al termine di un’attività d’indagine costituita in servizi di investigazione e osservazione è stato possibile identificare numerosi soggetti che si recavano all’interno dell’abitazione. Questi ultimi sono stati convocati in caserma ed hanno confessato che all’interno dell’appartamento vi dimoravano due avvenenti ragazze dedite alla prostituzione. Fingendosi clienti i carabinieri hanno prima indagato e quindi appurato che l’appartamento era stato preso in fitto da una delle due ragazze che consentiva all’altra di esercitare il meretricio. La locataria è stata arrestata e l’appartamento è stato sottoposto a sequestro. La seconda ragazza, invece, è stata prima condotta in caserma per l’identificazione e poi è stata avanzata proposta per il Foglio di Via Obbligatorio.
Questa è la seconda operazione effettuata dai carabinieri in poco più di un mese per quel che concerne il contrasto al fenomeno dello sfruttamento della prostituzione. La prima è stata condotta dai militari della Stazione di Lamezia Terme Scalo nel mese di settembre quando è stata tratta in arresto una donna della provincia di Reggio Calabria che agevolava la prostituzione di una diciottenne napoletana.





I Carabinieri di Lamezia arrestano in spiaggia a Falerna due moldavi ubriachi

12 08 2010

li del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di “Resistenza a P.U.” due cittadini moldavi, (G.N. classe 1970), clandestino e già gravato da decreto di espulsione della Prefettura di Cosenza e (K.G. clase 1971), clandestino.I due extracomunitari sono stati segnalati da alcuni bagnanti nei pressi di una spiaggia di Falerna Marina, completamente in stato di ebbrezza alcoolica, mentre in maniera chiassosa importunavano i turisti intenti a godersi placidamente il tramonto sulla battigia. I militari del Nucleo Radiomobile, prontamente intervenuti ed individuati i due stranieri, ripetutamente hanno tentato di allontanarli dalla spiaggia e farsi esibire i documenti d’identità. Tuttavia i due, sordi alle richieste dei militari, hanno cominciato ad ingiuriarli, rifiutando di esibire i propri documenti. A quel punto, dinanzi al comportamento dei moldavi, gli operanti li hanno invitati a seguirli in Caserma dovendo procedere agli ulteriori accertamenti, ma la reazione è stata scomposta e più volte i due hanno tentato di colpire con pugni i Carabinieri nel tentativo di quest’ultimi di farli salire sull’auto di servizio. Finalmente, dopo averli riportati alla calma, l’equipaggio è riuscito ad accompagnare i due stranieri in Caserma, ove, nel corso della tarda serata, più approfonditi accertamenti hanno consentito di verificare che si trattava i due clandestini, dei quali uno già gravato da decreto di espulsione. I due, in ultimo sono stati tratti in arresto e posti a disposizione dell’A.G..





Maxi operazione dei Carabinieri contro i furti nelle abitazioni

9 05 2010

Maxi operazione di controllo del territorio eseguita nel corso della notte per contrastare il fenomeno dei furti in abitazione. I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme con il supporto di altri militari inviati come rinforzo dal Comando Legione di Catanzaro, hanno setacciato casolari e pattugliato tutte le aree maggiormente isolate della città della piana per intercettare i soggetti che da qualche tempo si sono resi autori di vari furti in appartamento. Tra i rinforzi sono da annoverare, oltre che i militari del Comando Provinciale di Catanzaro, anche quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia, specializzati nelle operazioni di ricerca dei latitanti e nei rastrellamenti e pattugliamenti delle zone più impervie della Calabria, quelli del Gruppo Operativo Calabria ed il Nucleo Cinofili di Vibo Valentia. Intorno all’intera città è stata creata una rete di posti di blocco durante i quali sono state meticolosamente sottoposte a perquisizione tutte le autovetture sospette ed i loro occupanti. Numerose, inoltre, sono state le perquisizioni domiciliari eseguite ed i controlli nelle aree rurali segnalate quali possibili covi di malviventi. Veri e propri rastrellamenti appiedati, inoltre, sono stati eseguiti da parte dei militari dello Squadrone Cacciatori e da unità cinofile nelle zone rurali dei quertieri “Capizzaglie” e “Scinà”, dove gruppi di persone hanno più volte segnalato la presenza di persone sospette. Edifici in costruzione e casolari abbandonati sono stati passati al setaccio.

L’intensa presenza di pattuglie ha consentito, in un caso, di intercettare un’autovettura oggetto di furto i cui occupanti, alla vista dei Carabinieri, hanno abbandonato il mezzo dileguandosi a piedi nell’oscurità. Quaranta in tutto i militari impegnati nella sola notte su 20 autoveicoli per dare un segnale forte ed infondere sicurezza Nei cittadini. Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti due arresti. Il primo operato dai Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Scalo nei confronti di (B.M. classe 1978), di Lamezia Terme. L’uomo, nel corso di una perquisizione domiciliare presso il suo appartamento popolare, è stato scoperto ad essersi allacciato abusivamente alla rete dell’Enel per alimentare l’abitazione. Fenomeno questo molto diffuso che già in passato aveva portato a numerose denuncie all’A.G.. Al termine dell’accertamento è stato tratto in arresto per il reato di furto di energia elettrica. Il secondo, operato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile unitamente a quelli della Stazione di Falerna e Pianopoli nei confronti di un cittadino lettone (S.M. classe 84), in Italia a seguito del circo attualmente presente in città. L’uomo, in compagnia di altri tre connazionali, erano stati segnalati da una telefonata al 112 aggirarsi tra le vie del centro. I militari di pattuglia, prontamente intervenuti, nel procedere al controllo per l’identificazione dei soggetti, sono stati improvvisamente aggrediti verbalmente e successivamente con spintoni dal citato lettone, per il quale non c’è stato null’altro da fare se non di dichiararlo in stato di arresto per resistenza, violenza ed oltraggio a P.U.. I servizi continueranno e s’intensificheranno anche nei prossimi giorni sempre con l’ausilio di personale di rinforzo.





Arrestato nella notte il sospettato della rapina all’Ufficio PP.TT. di Sambiase.

11 02 2010

I Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Sambiase unitamente a quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Lamezia Terme, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto (C.A. classe 1983) di Lamezia Terme, sospettato della rapina all’Ufficio PP.TT. avvenuta nella mattinata a Sambiase.

Intensa ed ininterrotta l’attività investigativa condotta dai militari a seguito della rapina all’Ufficio PP.TT. di Lamezia terme Sambiase avvenuto alle ore 09.50 circa del 10 febbraio u.s. ad opera di un individuo travisato ed armato di pistola, che aveva fruttato il bottino di circa 1.500,00 Euro. Fondamentali per addivenire all’individuazione del presunto autore sono state le descrizioni fornite da parte dei dipendenti dell’ufficio e le riprese di alcune telecamere di videosorveglianza installate nelle vicinanze dello stesso ufficio PP.TT.. Gli investigatori, infatti, raccolte le varie testimonianze, si sono immediatamente messi sulle tracce del sospettato, che dalle descrizioni fornite hanno fatto pensare ad un individuo già noto alle FF.OO.. Gli elementi indiari raccolti sono stati, infine, corroborati dal riconoscimento personale effettuato dagli stessi dipendenti avvenuto nella tarda serata, dopo che l’uomo, sorpreso in compagnia di altri giovani in un appartamento del centro, è stato condotto in caserma per gli accertamenti. In tale sede, discordanti sono state le dichiarazioni fornite dallo stesso sospettato e dai suoi amici, le cui incongruenze, unite agli elementi indiziari già raccolti nella mattinata ed al riconoscimento dei testimoni, hanno messo nei guai l’individuo che, nella notte, data la gravità del reato, è stato sottoposto a fermo d’indiziato di delitto ed associato alla Casa Circondariale di Lamezia Terme a disposizione dell’A.G.. Su di lui, data la corrispondenza delle descizioni dei testimoni, sono emersi elementi di colpevolezza anche in ordine ad una precedente rapina commessa con le medesime modalità allo stesso Ufficio PP.TT. in data 15 dicembre 2009 e fruttata, nell’occasione, il bottino di Euro 3000,00 circa.





Sgominata banda di rapinatori dai Carabinieri di Lamezia Terme. 18 arresti

15 10 2009

Una banda di rapinatori e’ stata sgominata in un’operazione dei Carabinieri di Lamezia Terme. Sono 18 le misure cautelari emesse dalla Procura di Lamezia Terme ed eseguite nelle province di Catanzaro, Roma, Varese e Milano per furto aggravato, tentata rapina e rapina ad uffici postali, detenzione ai fini di spaccio e spaccio di stupefacenti. I reati sono stati commessi tra il mese di settembre e dicembre 2008.

Le rapine ricostruite dagli investigatori del Nucleo Operativo della Compagnia carabinieri lametina sono otto, tra tentate e consumate, per un bottino complessivo di 60mila euro. Sono stati inoltre sequestrati cinque chilogrammi di sostanze stupefacenti (marijuana, hashish, cocaina ed extasy), una pistola cal. 7,65 con matricola abrasa e relativo munizionamento, bombe carta ed inneschi vari.