Coltivazione di marijuana insieme agli ortaggi. Sequestrata

31 08 2010

Coltivava marijuana nel giardino di casa, ma finisce per essere scoperto e arrestato. L’insolito giardiniere, con la passione della coltivazione della canapa indiana, è un uomo di 46 anni di cui non sono state fornite le generalità, ma sole le iniziali F.S., in quanto incensurato. Ad arrestarlo sono stati i carabinieri della Compagnia lametina sabato scorso, nel corso di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti. Un reato penalmente rilevante dal punto di vista giudiziario, se la droga non è per uso personale. L’arresto s’inquadra nell’ambito di un più articolato servizio di controllo dei militari dell’Arma attraverso una serie di posti di blocco sparsi per la città. Attività di prevenzione e di controllo del territorio che i militari hanno intensificato in tutto il mese di agosto, effettuando perquisizioni domiciliari, veicolari e personali, alla ricerca di sostanze stupefacenti. Ed è stato proprio nel corso di uno dei controlli pianificati dai militari che, durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto nella stanza da letto dell’uomo, che vive ancora con i genitori, un contenitore con 10 grammi di marijuana essiccata e numerosi semini della stessa sostanza. La scoperta della droga e dei semi hanno indotto i militari dell’Arma ad estendere l’attività di controllo anche al giardino, che si trova nelle vicinanze dell’abitazione dell’uomo in via del Progresso. E tra ortaggi e piante ornamentali, i militari hanno individuato diverse piante di canapa indiana, regolarmente coltivate, con tanto di annaffiatoio e lampada alogena per il riscaldamento delle foglie. In tutto sono state otto le piante sequestrate dai militari. Al termine dell’attività, l’uomo è stato dichiarato in stato d’arresto. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato rinchiuso nella locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere sull’attività di prevenzione dei carabinieri conclusasi con l’arresto del quarantaseienne Una decisione attesa per questa mattina. Infatti, per le dieci di oggi è prevista l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice dell’udienza preliminare Barbara Borelli. Sul piano prettamente operativo, l’attività di controllo straordinario del territorio da parte dei carabinieri è proseguita anche nella giornata di ieri. E non si escludono ulteriori ritrovamenti.





Lega Pro 2/C: Lamezia, un ritorno da sogno. 3-1 nel derby con Vibo

30 08 2010

Al rientro tra i professionisti i biancoverdi di Costantino hanno espugnato Vibo Valentia.
Entusiasmo alle stelle in casa Vigor Lamezia all’indomani della vittoria nel derby con la Vibonese. Il 3-1 in rimonta firmato Caridi, De Luca, Mangiapane regala ai biancoverdi la gioia di un ritorno in pompa magna tra i professionisti.

Una vittoria frutto del carattere e della caparbietà di un gruppo che, passato in svantaggio con il gol dell’ex Roberto Pasca ha saputo riorganizzarsi e piazzare una dopo l’altra le zampate decisive.

Decisiva la scelta del tecnico Massimo Costantino di arretrare di qualche metro Mangiapane, risultato alla fine fondamentale e determinante in ogni azione biancoverde. Suo ad esempio il corner su cui si è avventato Caridi per l’1-1, suo l’altro calcio d’angolo dal quale ha tracciato una parabola insidiosissima che ha beffato Saraò.

di Stefania Scarfò

Redazione Datasport (AGM Datasport)

Tratto da Datasport.it





Paura a bordo di un volo Milano-Lamezia per un problema tecnico ad un motore

27 08 2010

Non poca paura per i passeggeri del volo Milano Malpensa-Lamezia EZY2863 di oggi alle 16.55 della compagnia anglo-greca EasyJet.
Partiti con un ritardo di 20 minuti il volo ha subito dopo il decollo accusato dei problemi tecnici ad una valvola del motore sinistro.
Il capitano ha così iniziato una serie di manovre di virate e continuando a volare in cerchio sempre nell’area di Milano ha progressivamente svuotato i serbatoi prima di avvisare i passeggeri della necessità di rientrare e riatterrare nell’aeroporto a nord di Milano.
Nessuna scena di panico a bordo se non una forte tensione negli ultimi minuti prima dell’atterraggio in quanto i passeggeri non avevano ricevuto informazione alcuna sui motivi del rientro. Ad atterraggio avvenuto un team di ingegneri ha verificato se il velivolo poteva essere riutilizzato dando infine esito negativo. Una valvola rotta che ha causato un calo di pressione e che non poteva essere riparata in tempi brevi. Sbarcati riportati nel terminal, alle 19.55 i passeggeri sono stati finalmente reimbarcati per poi ripartire alle 20.15 direzione l’agognata Calabria. Molti dei “fortunati” passeggeri” hanno poi deciso di rinunciare al volo e tornare a viaggiare ma scegliendo un altro mezzo.
Tutto é bene quel che finisce bene.

CM – Riproduzione Riservata





Nuccio Iovene su Speranza e Vendola: “Simboli di buon governo, alternative ed esempi validi”.

27 08 2010

«Lamezia con Gianni Speranza e la Puglia con Niki Vendola. Questi gli esempi di buona politica che Sinistra ecologia e libertà propone al Sud e a tutta la sinistra italiana». L’ha detto Nuccio Iovene, ex senatore e consulente del sindaco, nel corso della conferenza stampa di presentazione della festa di Sel da oggi a domenica. La tre giorni per il popolo della sinistra locale, non vuol essere solo un momento ricreativo, ma anche l’occasione per ribadire alla Calabria che «la nostra è l’unica città della regione che alle ultime elezioni ha resistito allo tsunami del centrodestra. A Lamezia – ha rimarcato Iovene – si è creato un laboratorio da cui parte una nuova proposta politica. Un punto di riferimento importante consolidato in questi anni grazie al lavoro e all’impegno del governo locale guidato da Gianni Speranza». Iovene ha anche ricordato che la festa avrà un’appendice martedì 31, giornata in cui si svilupperà il dibattito sulle tematiche politiche più attuali e scottanti. Altro momento d’incontro e confronto è in programma per giovedì 2 settembre, quando in città sarà presente Claudio Fava, coordinatore nazionale di Sinistra ecologia e libertà. Tutto ciò in previsione del congresso nazionale del 22 ottobre che vedrà come leader indiscusso Niki Vendola, «che è uno dei candidati alla sfida col centrodestra di Berlusconi, all’interno del quale si sono rotti tutti gli equilibri», ha sottolineato l’ex senatore. Alla conferenza in Piazza Italia anche altri due esponenti del movimento, Totò Laganà e Fernando Miletta. Quest’ultimo ha sottolineato che la festa di Sel ha un doppio significato: celebrare la straordinaria vittoria nella scorsa tornata elettorale del rieletto sindaco Gianni Speranza, e fare un bilancio dei primi mesi di governo dell’amministrazione comunale. «Non possiamo dimenticare che quella di Speranza è stata un’affermazione storica», ha dichiarato Miletta, «allora è giusto festeggiare insieme alla città così com’era stato preannunciato dopo la vittoria plebiscitaria, un vero trionfo a furor di popolo». Il presidente della Multiservizi ha anche anticipato l’incontro pubblico di domani pomeriggio alle 18.30 sul progetto di riqualificazione dell’ex zuccherificio. «Un’iniziativa di enorme valore che», ha evidenziato Miletta, «punta a fare della zona interessata e quindi di Lamezia un’area nevralgica per l’intera regione e per il Sud». L’esponente di Sel ha anche commentato la presa di posizione del movimento di cittadini e professionisti che in questi giorni sta manifestando la sua contrarietà al progetto e quindi all’abbattimento della vecchia struttura. Miletta si è chiesto come mai «queste persone stanno protestando solo ora e non l’hanno fatto prima, considerando che tutto lo stabilimento versa in uno stato lento e inesorabile di autodistruzione, da circa mezzo secolo». Un’area e un complesso di costruzioni fatiscenti in completo abbandono che sono di proprietà privata e che, in caso di acquisto, costerebbero al Comune, circa 10 milioni di euro. Miletta ha ricordato che nel progetto della Cissel, proprietaria del sito, è compresa anche la realizzazione di un museo «proprio per conservare la memoria di uno degli emblemi dell’archeologia industriale locale». Nei tre giorni di festa si alterneranno diverse iniziative: dai giochi popolari alle manifestazioni sportive, alle degustazioni gastronomiche di prodotti tipici.





Procedono a rilento i lavori nella Stazione Centrale

26 08 2010

Procedono come un accelerato da rottamare i lavori di ristrutturazione degli impianti alla stazione di Lamezia Centrale andati in tilt dopo l’incendio di una centralina elettrica. L’incidente risale al 19 maggio scorso, e da quel giorno non hanno funzionato il cartellone elettronico di arrivi e partenze nella hall, oltre ai video e ai pannelli sui binari. Da pochi giorni è tornato in vita il pannello principale molto importante per i viaggiatori che vogliono avere aggiornamenti in tempo reale sul traffico ferroviario, ma continuano a essere spenti i supporti elettronici lungo i binari, utilissimi anche quelli. Ripristinato anche il sistema audio.per moltissime settimane, infatti, chi aveva l’avventura di passare per Lamezia Centrale era sottoposto a una specie di salasso: pagava il biglietto come tutti gli italiani, anche quelli di Roma Termini o Venezia Santa Lucia, ma senza avere la possibilità di aggiornarsi in tempo reale attraverso i video, nè di sentire gli annunci. Dei veri e propri viaggi al buio che solo in Pakistan o Tanzania si possono ancora verificare. I disagi provocati dalla mancanza di tecnologie negli scorsi tre mesi ha riportato la stazione di Lamezia Centrale a oltre trent’anni fa, quando per avere un orario dei treni bisognava mettersi in coda per leggere il manifesto affisso in una bacheca sempre affollata. La biglietteria, infatti, d’estate spesso è chiusa perchè l’unico addetto delle Ferrovie dello Stato ha giustamente diritto alle sue ferie. E per le Fs è insostituibile. Ad aggravare i disagi della stazione c’è la sala d’aspetto che, agosto 2010, non è ancora climatizzata. Non c’è, insomma, un posto dove potere riparare contro il freddo dell’inverno e il gran caldo dell’estate. Eppure, è bene ricordarlo, i viaggiatori lametini pagano le stesse tariffe di quelli del profondo nord.

articolo tratto da Gazzetta del Sud

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Nei prossimi giorni posteremo un contributo video inviatoci da un ns lettore
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I medici di Soveria traslocati a Lamezia

25 08 2010

«Un’unità medica del reparto di chirurgia è stata trasferita all’ospedale di Lamezia, evidentemente per dare seguito alla famosa intercambiabilità che dovrebbe manifestarsi qualora una delle due strutture ospedaliere ne necessiti in modo imprescindibile: un provvedimento a cui presto si aggiungerà un’altra figura, sempre della chirurgia, in questo caso un’endoscopista, che presto sarà dislocato all’ospedale della piana, per rimpinguare una necessità in tal senso». A parlare così è il presidente del comitato Pro ospedale Antonello Maida che evidenzia come questo passaggio avvenga «guarda caso proprio quando la chirurgia di Soveria riesce a fornire dati e cifre inequivocabili, tanto che la cosa potrebbe generare insani dubbi». Per Maida la logica dell’intercambiabilità «ovviamente non fa una grinza, ma essa avviene a senso unico; anche se, a Soveria, l’esiguità di personale sta diventando un problema non indifferente». Anche il responsabile del reparto di medicina, spiega Maida, «allo stato, in alcuni giorni della settimana, si reca a Lamezia, poiché la nomina del commissario dell’Asp Gerardo Mancuso ha generato un’assenza da coprire: fatti che minano la stabilità dell’ospedale montano, almeno per quanto riguarda la disponibilità di unità mediche, che come dimostrano i dati dei due reparti, non sono certo da sfoltire». Da qui gli interrogativi del presidente del comitato: «Come e in che modo vengono messe in atto certe disposizioni, dato che esiste comunque un atto aziendale con precise indicazioni? Perchè non viene indetta costantemente la conferenza dei sindaci? Perchè le forze sindacali non rimarcano gli interessi dei lavoratori?» Per Maida «sarebbe opportuno che i referenti istituzionali comunali prendessero una posizione in merito o almeno si facessero spiegare perché a dover saldare i presupposti di sostenibilità dei due presidi deve essere spesso e volentieri solo l’ospedale di Soveria. All’ospedale montano servono certezze, affinché i reparti possano godere della piena sussistenza medica, altrimenti questa costante potrebbe diventare cronica e minare seriamente l’operatività della struttura di fatto indebolendola. Non bisogno ridurre l’offerta – ha sottolineato Maida – come allo stato sta succedendo, dato che sono stati ridimensionati alcuni servizi per il periodo estivo, come, medicina e pediatria. Altri reparti faticano addirittura a sopravvivere, ma solo per mancanza di personale, come l’ortopedia. Altri trovano le motivazioni nel personale stesso, non certo nelle linee guida aziendali».





Si rimette in moto la macchina comunale

24 08 2010

Il primo impegno dell’amministrazione comunale dopo le ferie agostiane sarà il vaglio dei progetti presentati, secondo il bando proposto dall’amministrazione, per la realizzazione del palazzetto dello sport. I progetti infatti saranno esaminati, dall’apposita commissione, mercoledì 25 agosto. Sarà compito della commissione giudicatrice del concorso di progettazione a verificare la prima fase del bando e cioè la validità della documentazione presentata. Commissione di cui fanno parte l’architetto Andrea Iovene (con funzioni di presidente), l’ingegnere Salvatore Orlando, l’architetto Manuel Pulella, l’ingegnere Pasqualino Nicotera, l’ingegnere Albina Farace. E quali membri supplenti: l’ingegnere Giuseppe De Sensi e l’architetto Gianfranco Molinaro. La città avrà, così, dopo anni d’attesa, una “Cittadella dello sport”. Un palazzetto dello sport in grado di soddisfare le varie e molteplici esigenze non solo sul fronte dello sport ma anche dello spettacolo e di altre iniziative consone alla struttura per la quale si è già indetto un concorso per la progettazione.
Per la realizzare il palazzetto è prevista una spesa di 14 milioni di euro. Mentre per la sola progettazione della infrastruttura polisportiva le risorse impegnate sono pari a 170.000 euro, ai quali vanno aggiunti 76.460 euro per le competenze tecniche; 25 mila euro per premi e rimborsi spese; 35 mila euro per i compensi dei commissari; 5 mila euro per la pubblicità e 8.813 euro per imprevisti e arrotondamenti.
Ma l’impegno politico e amministrativo con cui l’amministrazione rimetterà in moto la macchina comunale sarà il Consiglio comunale previsto per i primi di settembre e che dovrà affrontare la questione della sanità lametina. Un Consiglio ad hoc richiesto e deliberato, per l’appunto, nell’ultima seduta dell’assemblea, prima delle ferie estive. Una problematica molto sentita dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione e da vari movimenti e organismi sociali e professionali che chiedono una più efficiente risposta sanitaria sul territorio. Troppe le istanze rimaste senza risposte e troppe le questioni da affrontare per razionalizzare un’offerta sanitaria che presenta troppe luci e ombre. L’occasione di un Consiglio ad hoc, voluto da più parti, per ascoltare i protagonisti del mondo istituzionale e sanitario a partire dal neo commissario Gerardo Mancuso, peraltro accolto benevolmente da tutti gli schieramenti politici e dal mondo medico sanitario lametino.
In cantiere vi è anche la questione della privatizzazione della Lamezia Multiservizi, che ha suscitato molte polemiche persino in alcune frange della sinistra che non vedono di buon occhio questa privatizzazione che invece è molto sostenuta dal sindaco e dall’esecutivo che ha provveduto a dar corso ai previsti passaggi amministrativi per il bando con il quale si punta a reperire il nuovo socio (pubblico, privato, misto).
Una privatizzazione che per il primo cittadino è e resta inevitabile oltre che necessaria. «Le perplessità mosse su questa privatizzazione sono infondate – ha sostenuto Gianni Speranza – perchè il Comune insieme ai comuni del comprensorio manterrà sempre il 60% delle azioni. Ma con l’acquisizione del nuovo socio – ha aggiunto Speranza – la Multiservizi assumerà un ruolo e una capacità imprenditoriale più complessa, più articolata e più a largo raggio geografico e di intervento operativo. Che vorrà dire – ha detto il sindaco – una grande Società capace di fornire maggiori servizi anche con capacità di ritorno produttivo. Insomma, tra le cose già realizzate e quelle in cantiere, la città a quaranta anni dalla sua fondazione potrà beneficiare di uno storico programma di investimenti pubblici e privati capaci di affrontare interventi strategici del proprio sviluppo: intermodalità, termalismo, riqualificazione urbana, rigenerazione dei centri storici e sviluppo della filiera agroalimentare».
«Lamezia, forse per la prima volta – ha osservato il sindaco – è al centro delle strategie programmatiche e finanziarie degli investimenti regionali e comunitari. Infatti Lamezia, è stata inserita nell’elenco delle Aree urbane strategiche: un fatto storico, concreto, tangibile che prevede l’attuazione sul nostro territorio dei Programmi integrati di sviluppo urbano (Pisu), per una previsione di spesa di circa 40 milioni di euro e di altrettanti sugli Assi coerenti, già programmati dalla Giunta comunale ed in fase di negoziazione preliminare con la Giunta regionale. Peraltro Lamezia è destinataria di altri progetti strategici della Programmazione 2007-2013 quali: il potenziamento dell’aeroporto (aerostazione e hub merci) e infrastrutture che collegano la città con il capoluogo, l’aeroporto e la stazione centrale».