Arrestata famiglia con 3,5KG di eroina ed una pistola

12 09 2010

Marito, moglie in stato interessante e le due figlie di nemmeno due anni.
Apparentemente una normale famiglia, che invece trasportava a bordo di un Fiat Ducato circa tre chilogrammi di eroina, tipo Kobret, suddivisa in dosi, una pistola semiautomatica e denaro contante per 1.300 euro. Tutto stupefacente destinato, secondo i carabinieri, al mercato della droga di Catanzaro. La scoperta e’ stata fatta la scorsa notte dai carabinieri della Compagnia di Catanzaro. Durante un servizio di controllo mirato alla lotta alle sostanze stupefacenti, i militari dell’Arma hanno fermato l’automezzo sulla strada statale 280. Dalla perquisizione sono emersi ben nascosti nel rivestimento in plastica dei sedili posteriori la droga, suddivisa in 2.750 dosi, la pistola calibro 6,35 Browning produzione della Repubblica Ceca con caricatore e il denaro. L’eroina, in particolare, era suddivisa in sacchetti, legati tra loro con una sorta di cinturone a cartucciera. Il materiale e’ stato posto sotto sequestro, mentre in arresto e’ finito Antonio Berlingieri, 43 anni, di Lamezia Terme, gia’ noto alle forze dell’ordine, mentre per la moglie, Antonella Rosanna Rocca, 27 anni, di Lamezia Terme, sono scattati gli arresti domiciliari considerati lo stato di gravidanza e la presenza dei due figli minori. Le indagini puntano ora a ricostruire la provenienza dell’ingente quantitativo di eroina.

(da AGI)





Problema ROM a Lamezia. Il Sindaco si rivolge anche a Maroni

11 09 2010

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha scritto al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, al presidente della Provincia, Wanda Ferro e al Prefetto di Catanzaro, Giuseppina Di Rosa in merito alla situazione del campo Rom di contrada Scordovillo. “Come ho avuto modo di sottolineare – ha scritto Speranza – nel breve colloquio con il ministro ed anche in diversi interventi pubblici, il campo Rom di contrada Scordovillo a Lamezia Terme è il principale problema sociale della città. La popolazione Rom che abita in quell’area si è insediata negli anni ’60. Si tratta di circa 600 persone, tutti cittadini italiani residenti in città che vi abitano da allora ed altre centinaia che vi gravitano . Con il passare del tempo l’area di contrada Scordovillo, a ridosso della linea ferroviaria Lamezia-Catanzaro, da periferica è diventata sempre più centrale e popolata, sia per la costruzione del nuovo ospedale che di numerosi altri edifici pubblici e privati, creando non pochi problemi di convivenza. L’Amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco – è impegnata in azioni di inclusione sociale e di bonifica dell’area: ha sottoscritto la convenzione relativa al progetto “Riqualificazione urbana in località Scordovillo”, finanziato per un importo di 300 mila euro, che prevede un intervento di natura igienico-sanitaria con la realizzazione di una rete idrica, fognaria e un sistema viario; esiste, inoltre, una convenzione tra Comune e l’associazione che opera sul nostro territorio “La Strada”, per accompagnare bambini e ragazzi nelle scuole, mentre si sono trovate nuove sistemazioni abitative per diversi nuclei familiari. L’Amministrazione comunale – ha continuato Speranza – porterà a conclusione tutte le iniziative avviate nell’ambito del Pon Sicurezza, (un progetto che prevede la spesa di 2 milioni e 519 mila euro): dalla bonifica del campo, alla video-sorveglianza dello stesso, dall’avviamento ed inserimento sociale e lavorativo dei giovani rom, al reintegro nel mercato lavorativo dei capifamiglia (a tale proposito sollecitiamo un tavolo operativo per affrontare la problematica del ferro, che sta molto a cuore della popolazione di Scordovillo). La parte più consistente dei fondi è prevista per l’acquisizione di strutture abitative. Tutto questo non è però assolutamente sufficiente – ha evidenziato – per risolvere in via definitiva la questione, né per affrontarla adeguatamente. Allo stato le condizioni abitative, igienico-sanitarie e di vita nel campo rom sono drammatiche. C’è bisogno urgente di trovare un sito più adeguato, che sostituisca quello attuale e dal quale si riparta per una progressiva inclusione nel tessuto sociale della città. Ma il Comune non può fare tutto questo da solo. C’è bisogno – ha concluso la lettera il sindaco di Lamezia Terme – di un intervento organico e risolutivo, che prenda in considerazione anche ipotesi radicali di spostamento con finanziamenti adeguati e con procedure di Protezione civile: dunque, per dare una risposta all’altezza del problema riteniamo necessario un Accordo di Programma interistituzionale con il coinvolgimento del Governo, della Regione Calabria e della Provincia, e la convocazione di un tavolo coordinato dal Prefetto per affrontare in modo serio la questione sia per garantire il legittimo diritto della comunità Rom a condizioni di vita dignitose nel rispetto della propria specificità etnica e culturale, sia per le legittime esigenze di sicurezza della comunità lametina”.





Congratulazioni alla prima ROM lametina diplomata

21 07 2009

Il sindaco di Lamezia Terme (Cz), Gianni Speranza (al quale noi di Tuttosulamezia ci uniamo), si e’ congratulato con Pamela Bevilacqua, la prima diplomata della comunita’ rom lametina: ”A Pamela esprimo i miei piu’ cari auguri e auspico che possa ricevere tanta felicita’ dalla vita. Spero anche che continui gli studi iscrivendosi all’Universita”’.

”Questo giorno – ha aggiunto Speranza – e’ un inizio per tutta la citta’, per i rom, per i piu’ poveri, per gli immigrati. Se un giorno loro potranno laurearsi e diventare i dirigenti della citta’, sara’ davvero un cambiamento. Sara’ un vero passo avanti nel difficile percorso dell’integrazione. Il successo di Pamela – ha evidenziato – e’ un successo per la comunita’ di Lamezia Terme. E’ un segno che le cose possono cambiare per tutti, per chi come lei vive in condizioni difficili. Sogno – ha sottolineato il sindaco – una citta’ in cui una ragazza come Pamela possa un giorno diventare sindaco o parlamentare”.

”Domani mattina, – ha comunicato infine Speranza – durante l’iniziativa organizzata dall’associazione La Strada, non potro’ essere presente, ma ho invitato l’associazione, insieme a Pamela e ai suoi insegnanti, in Comune per un momento di incontro”.





Continuano i furti negli appartamenti ed i furti d’auto. I carabinieri arrestano un Serbo in flagranza di reato.

13 07 2009

Continuano le ondate di furti nel pieno centro di Lamezia. Furti segnalati anche in pieno giorno in Via XX Settembre, ben due famiglie nello stesso palazzo in meno di 15gg.
E’ notizia di oggi quella che vede finalmente i Carabinieri della Citta’ mettere freno a questa ondata di furti arrestando un cittadino serbo.
Ramiz Miftar, 29 anni, di origine serba, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. L’uomo è stato notato da due Carabinieri, liberi dal servizio, mentre stava scendendo dal tetto di un’abitazione. I carabinieri hanno raggiunto l’uomo e lo hanno perquisito, trovandogli addosso numerosi monili in oro che aveva rubato, secondo quanto è emerso dalle indagini, in alcuni appartamenti.
Il giovane, conosciuto in Italia con oltre dieci generalità diverse, è stato portato in carcere.

Continua anche l’ondata gia’ segnalata di furti di auto perpetrati da ROM che una volta rubata l’auto, contattano il malcapitato e si fanno pagare un riscatto per far ritrovare l’auto.
Avvisiamo tutti che in questi casi non solo spesso si rischia di avere brutte sorprese con danneggiamenti seri all’auto e minacce personali, ma si e’ addirittura passibili di denuncia. Vi preghiamo di continuare a segnalare anche in via privata qualsiasi tipo di informazione che possa a vostro avviso tornare utile agli inquirenti o agli altri cittadini.





I ROM attivi con furti e richieste di denaro

30 06 2009

Senza voler in alcun modo essere razzisti vorremmo sollevare un problema noto ai cittadini ma mai probabilmente affrontato nel modo adeguato e soprattutto risolutivo dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine.
Nelle ultime ore quasi per caso ci siamo imbattutti in almeno 4 concittadini coinvolti in un furto della loro auto e la conseguente quasi immediata richiesta di denaro per la restituzione della stessa.

In molti casi il cittadino onesto decide di pagare e di non denunciare. Il rischio è una denuncia per favoreggiamento se non peggio, ma oltre a quedto rischio, c’è una sensazione di impotenza e di insicurezza e soprattutto una amara constatazione, ancora, della distanza dallo Stato….

Al momento ci fermiamo a questa semplice raccolta di informazioni e a queste prime veloci e probabilmente superficiali considerazioni.

Chiediamo a tutti i lettori di farci conoscere le proprie storie in modo da riuscire ad informare al meglio gli altri Cittadini sulle modalità di queste alquanto fastidiose attività criminali.
A breve torneremo sull’argomento con rendiconti più approfonditi e magari qualche dettaglio più approfondito ed utile anche alle forze dell’ordine.

Vedremo cosa ne uscirà, voi dateci una mano!