Su Il Giornale articolo/recensione del nuovo libro di Giandomenico Crapis su Michele Santoro

31 10 2009

Storie di Antiberlusconiani (da Il Giornale)

Dal Vangelo secondo Michele, versetto 17, capitolo 1: «Al liceo è studente intelligentissimo ma terribile sul piano disciplinare. Le doti di personalità, che ne faranno l’anchorman che conosciamo, si vedono subito. Già leader della sua classe, una volta intavola una trattativa con l’insegnante per poter alternare a un’ora di lezione un’ora di assemblea. E naturalmente la spunta». Intelligentissimo, leader, autonomo, creativo, ardito, indipendente, coraggioso, che altri aggettivi celebrativi dà lo Zingarelli? Una buona parte è qui, in questa agiografia in vita di Michele Santoro, opera dell’ultimo apostolo del Sant’orismo, un medico di Lamezia Terme con la passione per la tv. Il dott. Giandomenico Crapis ci illumina sull’epifania del «professionista irriducibile a qualsiasi potere», dalle prime prediche salernitane alla crocifissione in video.
«Michele Santoro. Comunque la pensiate», titolo e sottotitolo del libro edito da Aliberti, racconta vita, resurrezioni e miracoli del rampante giornalista cresciuto sotto l’ala del Pci (con qualche fuga nel maoismo), militante con tessera di partito ma con aurea di insofferente ai poteri partitici, una figura senza la quale (qui partono flauti e arpe del biografo) «il mondo della tv sarebbe più piccolo», perché l’inventore di Annozero (violini in crescendo) è «uno dei protagonisti assoluti del giornalismo televisivo italiano degli ultimi vent’anni», insomma (gran finale con percussioni e trombette, ma anche tromboni): «Santoro e la televisione sono un binomio indivisibile». Sia santificato il suo nome, sia fatta la sua volontà, così su RaiTre (agli esordi) come su RaiDue (adesso).
Il monumento a Santoro, «una star televisiva di prima grandezza», ha già trovato entusiastiche recensioni su giornali di solito poco teneri, vedi il Fatto, vedi Marco Travaglio, vedi il contratto di Marco Travaglio col programma di Santoro. Ieri il quotidiano di Padellaro ha pubblicato diverse cartelle dell’opera, la parte relativa al giovane profeta della libera informazione, parabole e novelle in terra salernitana. Nell’editoriale, Travaglio aveva appena finito invece di stroncare, preventivamente, il prossimo libro natalizio di Vespa. Ma c’è libro e libro, conduttore e conduttore, e l’agiografia dell’amico Michele vale almeno una lenzuolata di pagina. Anche perché la vita di Santoro è piena di aneddoti eroici e imprese valorose, a cominciare dagli inizi, anche se il testo non ci racconta nulla del Michele pre-puberale e del Santorino in età scolare, chissà che battaglie per la merendina libera o il diritto alla gita in pullman.
Dalle pagine esce un irregolare molto sui generis, per la verità, visto che muove i primi passi giornalistici in un quindicinale finanziato dal Pci, la Voce della Campania, di cui diventa giovanissimo direttore a 28 anni. E che poi, quando tira aria brutta, passa in un battibaleno all’Unità, organo del Pci. Però lì «non lo fanno lavorare, i suoi articoli vengono massacrati, subisce un boicottaggio che rasenta il paradosso». È così inviso alla politica e al partito di cui è tesserato, che il Pci lo prende in cura (nella persona di Giuseppe Vacca, già deputato del Pci e direttore dell’Istituto Gramsci, a quell’epoca consigliere Rai per conto di Botteghe Oscure) e lo piazza in Rai, pozzo senza fondo di assunzioni decise dalle segreterie di partito. L’indipendente Santoro sbarca a Viale Mazzini con il timbro postale del Pci, per farsi una carriera da ribelle al potere, e dal finestrino del treno con cui lascia la sua Campania si fa prendere dalla rabbia: «Non mi ci vedranno più in questo schifo. Non tornerò più. Lo dico ai palazzoni grigi che sfilano lungo i binari, lo dico alle lenzuola sventolanti». Ma ci tornerà a breve, nella sua nuova dimora sul golfo di Amalfi.
«L’indole polemica e insofferente contro ogni establishment» lo fa entrare dunque in Rai come comunista, e non solo, anche come sindacalista. La lottizzazione selvaggia della tv pubblica fatta dal Pci, che però denunciava le lottizzazioni di Dc e Psi, non imbarazza per nulla l’apostolo dell’autonomia di pensiero Santoro, che anzi dice: «Se non ci fossero stati i partiti fare il giornalista sarebbe stato come fare il farmacista, che devi avere una farmacia in famiglia». Una massima di grande indipendenza dalla politica.
Ma l’agiografia prosegue nella celebrazione del giornalista «scomodo al potere», in Rai sotto la protezione di Sandro Curzi e della sua Telekabul, poi fenomeno di successo mediatico con Samarcanda, poi i problemi in Rai e le promesse, quando si vocifera di un corteggiamento da parte di Mediaset: «Samarcanda non è patrimonio soltanto mio, è del suo pubblico. A Palermo questo pubblico mi gridava: non andare con il Berlusca, sarebbe un tradimento!». Passa poco e Santoro trasloca dal Berlusca, a Mediaset, con Moby Dick. E lì sì che diventa scomodo, lo scaricano pure gli amici, Curzio Maltese verga su Repubblica un pezzo per ironizzare sul flop di ascolti, titolo: Il tribuno restò senza folla. Ma sarebbe stata solo una parentesi, sarebbe tornato presto all’ovile Rai, con passaporto di sinistra e poi anche seggio a Strasburgo. Ma sempre con molta insofferenza verso il potere.

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Piano delle opere pubbliche: per Lamezia pronti 15 milioni di euro

30 10 2009

Quindici milioni di euro per la città e il comprensorio. Questa la somma complessiva stanziata dalla Provincia nel Piano delle opere pubbliche 2010-2012 approvato.
Nel piano si va dai lavori d’ampliamto dell’istituto “Einaudi” alla costruzione dell’Itis, e alla manutenzione straordinaria dello stadio “Carlei”. Diversi gli interventi previsti sulle strade: piano viabile stradario lametino Km.620; manutenzione straordinaria strada provinciale 102 innesto Statale 18 in prossimità delle Terme di Caronte-innesto Zinnavo; straordinaria manutenzione sulla provinciale 104 a San Minà; manutenzione straordinaria strada Terme di Caronte; lavori di straordinaria manutenzione Provinciale 76 Sambiase-Piano Luppino-Santa Maria-Acquadauzano; sulla 159/1 ex 109 Nicastro-Soveria Mannelli; costruzione della rotatoria al bivio Spinelli e regimazione acque fino a contrada Rotoli in prossimità dell’abitato di Bella, alla Stale 280 località Palazzo, compresa diramazione; straordinaria manutenzione provinciale 86 svincolo Sant’Ippolito sulla Statale 280-Via del Progresso; costruzione di una rotatoria nei pressi del cimitero di Lamezia-Nicastro sulla provinciale 163 vicino ponte Calderaio; nuova strada provinciale di collegamento Savutano-via delle Rose (in lotti); costruzione provinciale 173 Platania-Panetti-Mercuri-Nicastro.
E ancora: manutenzione straordinaria strada Provinciale 105-Stale 18 direzione Terme di Caronte (nuova strada provinciale per Acquafredda); ricalibratura dell’alveo, sistemazione delle sponde e ripristino difese idrauliche del torrente Piazza; ripristino dei torrenti Candiano, Cantagalli e Bagni (all’altezza di Caronte).





Milano-Napoli in poco più di 4 ore Presentate le nuove tratte dell’alta velocità. Lamezia fra le prime città italiane ad essere raggiunte.

29 10 2009

In treno da Roma a Milano in meno di tre ore. Da Milano a Napoli in quattro ore e dieci. Da Roma a Venezia in tre ore e un quarto. Da Torino a Milano in un’ora. Da Bologna a Firenze in 37 minuti. Sprizza entusiasmo l’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, presentando il nuovo sistema delle Frecce: i treni ad alta velocità che dal 13 dicem bre saranno più frequenti e più rapidi e copriranno nuove trat te. E per le foto di rito dà pacche amichevoli sul muso aero dinamico del Frecciargento, fir mato Giugiaro: una «piccola opera d’arte» che può raggiungere i 280 Km orari sulle linee ad alta velocità, ma grazie al suo assetto variabile può per correre la rete tradizionale a ve locità maggiorate del 20%. Sarà più veloce l’intera asse Torino- Salerno. E i benefici dell’alta velocità saranno estesi al nord est e a tutto il sud Italia. «L’Italia sarà più corta e più stretta» assicura l’ad Moretti presentando le nuove propo ste, le offerte di lancio e la stra tegia: «la lezione dell’Alitalia l’abbiamo imparata. Ora voglia mo fare l’opposto. Vogliamo creare eccellenza tecnologica e innovazione per un sistema di alta qualità made in Italy».

Sul Frecciargento e il Frecciarossa faranno squadra marchi come Illy caffè, Gambero rosso, Fret te e Wagon lits. A festeggiare ci sarà un giorno di tariffe specia li: il 13 dicembre viaggiare tra Roma e Milano tra le 14 e le 15 costerà 2,59 euro. E tra Torino e Roma, tra le 7.40 e le 8.40, 4.10 euro. Poi, fino al 28 febbra io, sconti (Torino-Milano si viaggia in due e paga uno) e speciale 48 euro per centomila biglietti al mese in seconda classe.

Dopo gli sconti prose guiranno (riduzioni per carnet e tariffa andata-ritorno in gior nata a 149 euro in prima e 99 in seconda) ma le tariffe? «La tariffa di seconda classe è definiti va, per quella di prima l’aumen to sarà contenuto tra il 6 e il 10%» assicura Moretti.
L’ad Fs replica anche alle critiche di «dedicare risorse all’alta veloci tà dimenticando i pendolari», rivolte ieri dal Codacons. «Un mese fa abbiamo investito 2 mi liardi sul trasporto regionale con gare lanciate per l’acquisto e l’ammodernamento dei treni pendolari » . Sulla rotta Roma-Milano l’of ferta di collegamenti Alta velo cità crescerà del 40%, diventan do 72 treni al giorno. Saranno 28 i treni AVFast (senza ferma te intermedie) che collegheran no Milano e Roma in 2 ore e 59 minuti. Altri 6 AVFast, in servi zio tra Milano e Napoli, colle gheranno Roma Tiburtina e Mi lano Rogoredo in 2 ore e 45 minuti. 8 le corse giornaliere tra Torino e Roma, con fermata a Milano Porta Garibaldi, Bolo gna e Firenze Campo Marte. A renderlo possibile l’attivazione delle nuove linee veloci Bologna- Firenze e Novara-Milano. Ottimizzando i percorsi misti, il Frecciargento porterà l’Alta velocità anche a città fuori dal la linea tav come Verona, Brescia, Venezia, Bari e Lamezia Terme.

di VIRGINIA PICCOLILLO – Corriere del Mezzogiorno





Il Procuratore della Repubblica di Lamezia ai giovani della Città: “La legalità è l’affermazione dei diritti”, “combattete la prepotenza mafiosa”, “non tollerate situazioni contrastanti i vostri principi!”

29 10 2009

“La legalita’ e’ l’affermazione dei diritti”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, parlando ai giovani della scuola media Peltro Ardito”, in occasione della giornata dedicata alla Legalita’. “Perche’ nessuno reclama – si e’ domandato il procuratore – il rispetto del servizio, anche nelle minime cose? C’e’ questa rassegnazione a tollerare tutto”. Il procuratore ha lanciato un messaggio ai cittadini di Lamezia Terme: “Non dovete tollerare situazioni che contrastano con i vostri principi. La rassegnazione e’ l’anticamera della illegalita’, soprattutto in un paese come quello di Lamezia che e’ letteralmente soffocato dalla criminalita’ organizzata che strangola lo sviluppo del territorio e le risorse eccezionali che esistono e che non riescono a sprigionarsi perche’ – ha sottolineato il procuratore Vitello – vivono in un clima di terrore creato dalle famiglie mafiose. Questo e’ il problema. L’affermazione del diritto rende necessariamente deboli coloro che vivono in un clima di illegalita’ perenne e che fanno della illegalita’ la loro forza. Bisogna combattere la prepotenza mafiosa che insiste sul nostro territorio, cominciando a capire che la legalita’ e’ un valore per tutti perche’ e’ l’affermazione del diritto di ciascuno a vivere in maniera serena. Il sistema legale – ha spiegato ancora il procuratore – e’ l’antitesi a quello che e’ il loro sub mondo culturale e operativo”. Per il Procuratore della Repubblica, la “scuola e’ il centro educativo fondamentale per la formazione dei giovai alla legalita’ con il supporto delle famiglie”. Vitello ha invitato i ragazzi “a denunciare ai professori i fenomeni di bullismo”, invitando nello stesso tempo gli insegnati “ad avere come riferimento principale gli uffici della procura. Se voi ci aiutate – ha detto Vitello – noi possiamo aiutarvi”.

Da diritto.it





Seagle Air non fa più base a Lamezia, ma siamo sicuri che l’avrebbe davvero potuta fare?

29 10 2009

Contrordine! Seagle Air non sbarca più a Lamezia Terme, ma non sbarca più neppure nel resto d’Italia, è questo il senso dell’annuncio che ho inteso, traducendo (grazie al mitico traduttore di google) la news apparsa sul sito della compagnia, in slovacco appunto, a nome dell’AD della compagnia.
Nel comunicato la Seagle la butta addosso al socio italiano SkyOne Italy Airlines, che non avrebbe rispettato gli accordi di finanziamento derivanti dal contratto di appalto. Quindi collegamenti annunciati, ma mai partiti, anche se sul web ho trovato notizia di disagi solo per tre voli che da Bratislava sarebbero dovuti arrivare in Egitto. Nessuna notizia sul sito della SkyOne Italy Airlines, a dire il vero molto essenziale (per non dire scarno).
A questo punto la domanda sorge spontanea; ma che grado di sicurezza hanno le procedure di pianificazione, programmazione, pubblicizzazione (insomma ci siamo capiti) dei voli, se un giorno posso metter su dei voli (virtuali ?) e poi il giorno dopo (con quali conseguenze poi?) posso cancellare il tutto? Qualcuno sa dirci di più?
Noi solo cercando Seagle Air su Google abbiamo scoperto che si tratta di una compagnia slovacca proprietaria di meno di 10 aerei e che pochi mesi fa rischiava di andare in fallimento!
Possiile che la SACAL non si sia informata su chi aveva di fronte?

IATA: SJ
SEAGLE

Founded 1995
Ceased operations 23 October 2009
Bases M. R. Štefánik Airport
Ruzyně Airport
Trenčín Airport
Fleet size 13
Destinations Charter destinations
Company slogan Even far can be close…
Headquarters Trenčín, Slovakia
Key people Peter Hanák (CEO)
Website http://www.seagleair.sk

Da quanto appena riportato (dalla tabella estratta da Wikipedia.com), si evince quindi, che dal 23 Ottobre le operazioni della Seagle
sono letteralmente cessate..





SINDACO, CON ZFU SI REALIZZA OBIETTIVO PROGRAMMATICO

29 10 2009

”Si realizza un obiettivo programmatico fondamentale dell’Amministrazione comunale. Lamezia Terme e’ tra i ventidue comuni d’Italia dove si sperimentera’ un approccio importante ai problemi dello sviluppo e dell’occupazione attraverso una fiscalita’ di vantaggio”. E’ quanto ha affermato il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, che ha sottoscritto, questa mattina, al Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma, il contratto di Zona franca Urbana, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Per l’avvio del dispositivo sono disponibili 4.759. 927 milioni di euro per sostenere la crescita economica e occupazionale nel tessuto produttivo locale, garantendo alle imprese beneficiarie le esenzioni fiscali e contributive per l’intera durata prevista della norma.

”Si tratta – ha detto il sindaco – di uno strumento che la Giunta intende adoperare in maniera integrata con le altre azioni che l’Amministrazione sta promuovendo per la crescita del territorio, come con le diverse opportunita’ offerte della programmazione dei fondi europei Por 2007-2013”.





Un grande Gratteri ospite da Fazio

25 10 2009

Ospite di Fabio Fazio in “Che tempo che fa” di domenica 25 ottobre su Raitre Nicola Gratteri, Procuratore Aggiunto della Repubblica presso la Direzione Distrettuale Antimafia del Tribunale di Reggio Calabria, uno dei magistrati più attivi ed esposti nella lotta alla ‘ndrangheta; da 23 anni, come Sostituto Procuratore prima a Locri e poi a Reggio Calabria, combatte la malavita organizzata; specializzatosi nella lotta al traffico internazionale di droga, dal 1990 vive sotto scorta ed è sfuggito a diversi attentati; nel gennaio 2009 ha pubblicato una versione riveduta ed aggiornata di Fratelli di sangue – Storie, boss e affari della ‘ndrangheta, la mafia più potente del mondo.

Complimenti vivi al Giudice Gratteri per la fierezza, la professionalità, la cultura e l’amore dimostrato per la sua terra e per il suo lavoro. Speriamo ora non diventi il prossimo De Magistris o Forleo!