Bambina ferita in campo rom: mistero su svolgimento fatti

10 08 2010

Proseguono anche oggi gli accertamenti dei carabinieri nel campo rom di Lamezia Terme per fare luce sul ferimento di Maria Antonietta.

Le condizioni della bambina di 9 anni, colpita da due proiettili di pistola lunedi’ scorso, sparati probabilmente durante una lite, restano gravi. La piccola e’ ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Il procuratore di Lamezia, Salvatore Vitello, e’ rientrato dalle ferie per dirigere personalmente l’inchiesta e per domattina ha convocato una riunione operativa per fare il punto sulle indagini.

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Approvata delibera per riqualificare l’area Scordovillo

24 03 2010

La Giunta comunale di Lamezia Terme, ha deliberato l’approvazione del primo lotto e secondo lotto del progetto definitivo/esecutivo relativo ai lavori di “Recupero e risanamento dell’area di località Scordovillo”.
Il Progetto presentato dal Comune all’Ufficio territoriale del Governo della Prefettura di Catanzaro dal titolo “Riqualificazione urbana. Recupero e risanamento di località Scordovillo”, è stato ammesso al finanziamento del Ministero dell’Interno per l’importo complessivo di 300 mila euro.
L’intervento, finalizzato al risanamento igienico sanitario dell’intero campo nomadi e dell’area circostante, riguarderà la realizzazione di nuovi impianti generali (rete idrica, fognatura e di raccolta delle acque meteoriche), la bonifica dell’area e opere connesse.
Nello specifico il primo lotto, denominato “Impianti Generali”, del progetto prevede la riqualificazione ambientale sia dello spazio nel quale è ubicato il campo, sia dell’area circostante e ospedaliera, oltre al ripristino delle strade: il rifacimento di circa 770 ml della reti di distribuzione idrica e di circa 800 ml della rete fognaria esistente.
E’ stata inoltre prevista la sostituzione, ove necessaria, dei pozzetti e il ricoprimento con conglomerato cementizio del fondo stradale, attualmente in terra battuta, di alcune vie interne al campo; oltre alla bonifica dell’area adiacente al campo nomadi in quanto nella stessa sono presenti vari tipi di rifiuti “speciali” tra cui diverse carcasse di automobili.
”Sono molto soddisfatto – ha detto il sindaco Gianni Speranza – perché l’opera di riqualificazione si concluderà prima della fine del 2010. L’Amministrazione comunale già da tempo è impegnata in azioni di inclusione sociale; ora è previsto un intervento di natura igienico-sanitaria con la bonifica del campo rom, la realizzazione di una rete idrica e fognaria, e un sistema viario. Queste opere di risanamento sono utili per la sicurezza e per rendere maggiormente vivibile l’area intorno a Scordovillo. Il beneficio che ne deriverà sarà, quindi, anche per i residenti nelle zone circostanti. Tuttavia, non si tratta di un unico intervento previsto. Insomma l’Amministrazione comunale sta dando prova di aver mantenuto l’impegno assunto a inizio mandato”.





Arrestati 15 nomadi. Rubavano le auto e chiedevano un riscatto per la restituzione

25 02 2010

Avevano creato una sorta di concessionaria delle auto rubate le 15 persone arrestate stamani a Lamezia Terme e Curinga nel corso dell’operazione “Ambassador”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme. I quindici arrestati, tra cui un minore e quasi tutti di etnia rom, sono accusati di furto, estorsione tentata e consumata. Ad Acconia di Curinga, infatti, i carabinieri hanno trovato un magazzino dove gli arrestati aveva nascosto numerose auto rubate e per le quali era stata chiesta una somma di denaro in cambio della restituzione al legittimo proprietario (il cosiddetto “cavallo di ritorno”) che, a volte, raggiungeva anche i 1000 euro.

Nell’ambito del gruppo ognuno aveva un compito ben preciso che andava dal furto dell’auto, al sopralluogo, alla scelta della zona da colpire, all’appoggio. Secondo il procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Salvatore Vitello, “si era creata una ronda criminale”. Da qui la contestazione anche dell’associazione a delinquere. Nel corso delle indagini, durate tre mesi e portate avanti anche con intercettazioni telefoniche, i carabinieri hanno scoperto 30 furti d’auto compiuti, non solo a Lamezia, ma anche in altre località nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. Base logistica dell’organizzazione era il campo rom di località Scordovillo. Tra le difficoltà incontrate dai carabinieri c’é stato il dialetto stretto usato dagli arrestati che, spesso, come spiegato dal capitano Stefano Bove, parlavano del furto come della “mbasciata”, da cui è derivato il nome dato all’operazione.

Gli arrestati sono Roberto Berlingieri (28 anni); Salvatore Molinaro (37); Luca Bevilacqua (26); Tonino Bevilacqua (28); Fiore Berlingieri (41); Antonio Bevilacqua (32); Cosimo Passalacqua (37); Beatrice Andrea Paraschiva (22), romena; Robert George Paraschiva (37), romeno, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. Ai domiciliari sono stati posti anche Mara Panzarella (33); Zaccaria Ben Moussa (20); Yosef Ben Moussa (23); Gli altri arrestati sono D.B. (17), M.C. (19) e D.A. (19). Sono indagate anche cinque vittime.





Cutrì: “Il problema nomadi andava approfondito”

5 10 2009

«Esprimo il mio apprezzamento per l’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza in merito all’estorsione denunciata e filmata dal conduttore televisivo Giovanni De Grazia».

E’ l’intervento del Capogruppo degli Indipendenti di Centro Vincenzo Cutrì che pone l’accento su una problematica che da molto tempo affligge la città della Piana.
«L’episodio che ha portato all’identificazione degli estortori – continua Cutrì – non fa che riproporre un problema che andava approfondito maggiormente all’interno del Consiglio comunale e soprattutto necessitava di una decisione risolutiva e non di semplici propositi che non hanno fatto altro che rinviare nel tempo la questione dell’accampamento rom».
«Non è certo giustificabile – aggiunge – il fatto che la problematica Rom ed il relativo smantellamento del campo di Scordovillo non siano stati oggetto in quasi cinque anni di una proposta risolutiva da parte dell’amministrazione comunale, la quale si era detta pronta a trovare una soluzione definitiva».
«A questo punto della legislatura – prosegue -era giusto che il sindaco Speranza, con il voto favorevole sugli equilibri di bilancio, portasse a termine il mandato, dal momento che uno scioglimento, a pochi mesi dalle elezioni, non avrebbe portato effetti positivi per la città, ma nello stesso tempo mi preme sottolineare il fatto che alcune grandi tematiche al centro degli obiettivi del governo cittadino non sono state portate a compimento». «La città chiedeva a questa amministrazione – osserva – di risolvere il problema relativo al campo Rom di contrada Scordovillo. Tale esigenza risulta accentuata dal fatto che il campo Rom si trova localizzato nel cuore della città ed a ridosso dell’ospedale creando seri problemi non solo di ordine pubblico, ma di carattere igienico-sanitario con grave danno dei degenti e dei cittadini».