Operazione “Rinascita”: ecco i nomi dei 73 arrestati

9 11 2010

Catanzaro. Alle prime luci dell’alba, personale della Squadra Mobile di Catanzaro, diretta da Rodolfo Ruperti, coadiuvato da personale dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dei Commissariati di Catanzaro Lido e Lamezia Terme, da equipaggi dei Reparti prevenzione crimine di Rosarno, Siderno, Cosenza e Potenza, da 30 unità dei Reparti mobili di Reggio Calabria e di Bari, da unità cinofile di Vibo Valentia, nonché con l’ausilio di ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria delle Squadre mobili di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza, Crotone, Taranto, Potenza, Matera, Messina, Benevento, Avellino, Milano e Bergamo e con l’utilizzo di un elicottero del Reparto volo di Reggio Calabria per concorso nei servizi operativi, ha eseguito, nell’ambito dell’operazione denominata “Rinascita”, 73 provvedimenti restrittivi, emessi dal giudice distrettuale per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, Tiziana Macrì, nei confronti di:

1. ABBRUZZESE Antonio NATO A CATANZARO IL 17/5/1978;
2. ABBRUZZESE Cosimo ALIAS “TERRARUSSA” NATO A CATANZARO IL 3/5/1971;
3. ABBRUZZESE Domenico NATO A CATANZARO IL 6/9/1982;
4. ABBRUZZESE Enzo NATO A CATANZARO L’8/5/1974;
5. ABBRUZZESE Francesca NATA A CATANZARO IL 7/6/1964;
6. ABBRUZZESE Giovanni NATO A CATANZARO IL 31/12/1987;
7. ABBRUZZESE Luciano NATO A CATANZARO IL 22/2/1981;
8. ABBRUZZESE Luciano NATO A CATANZARO IL 20/8/1985;
9. BERLINGIERI Eleonora Lucia NATA A CATANZARO IL 18/10/1985;
10. BERLINGIERI Guglielmo NATO A CATANZARO IL 28/12/1987;
11. BERLINGIERI Luciano NATO A CATANZARO IL 7/7/1987;
12. BERLINGIERI Nuccio, ALIAS “PUPETTO”, NATO A CATANZARO IL 17/9/1980;
13. BEVILACQUA Fiorella NATA A CATANZARO IL 25/1/1965;
14. DE ZERBI Gino NATO A MILANO L’8/3/1984;
15. LATELLI Anna NATA A LAMEZIA TERME (CZ) IL 18/1/1983;
16. MIRARCHI Santo NATO A CATANZARO IL 25/10/1984;
17. PASSALACQUA Romina NATA A CATANZARO L’11/4/1989;
18. PASSALACQUA Rosetta NATA A CATANZARO IL 4/3/1984;
19. PIZZATA Francesco NATO A MELITO DI PORTO SALVO (RC) IL 3/11/1965;
20. STRANGIO Domenico NATO A SIDERNO (RC) il 18/11/1989;
21. BERLINGIERI Gianluca NATO A CATANZARO IL 13/3/1978, ALIAS “CIPOLLA”;
22. BERLINGIERI Marcello NATO A CATANZARO IL 13/3/1981;
23. BEVILACQUA Fabio NATO A CATANZARO IL 24/5/1983;
24. MARGARITA Giovanna NATA A NAPOLI IL 18/12/1963;
25. MOSCA Gregorio NATO A BOTRICELLO (CZ) IL 29/9/1962;
26. NISFOEANU Marius Liviu NATO IN ROMANIA IL 14/10/1985;
27. PASSALACQUA Paola NATA A CATANZARO IL 15/11/1979;
28. RONDINELLI Giuseppe NATO A BOTRICELLO IL 28/4/1978;
29. SACCO Rosa NATA A CATANZARO IL 20/10/1981;
30. VETRANO Salvatore NATO A GUARDAVALLE (CZ) IL 25/6/1972;
31. VETRANO Valentino NATO A CATANZARO IL 26/8/1985;
32. BEVACQUA Luciano NATO A LOCRI (RC) IL 17/7/1979;
33. BEVILACQUA Armidio NATO A CATANZARO IL 28/6/1985;
34. BEVILACQUA Andrea NATO A COSENZA IL 14/8/1976;
35. BEVILACQUA Alessandro NATO A CATANZARO IL 15/5/1979;
36. BEVILACQUA Cosimo NATO A CATANZARO IL 4/3/1968;
37. BEVILACQUA Domenico NATO A CATANZARO IL 23/9/1981;
38. BEVILACQUA Giovanna NATA A CATANZARO IL 25/2/1979;
39. BEVILACQUA Mario NATO A CATANZARO IL 8/3/1973;
40. BEVILACQUA Mirella NATA A CATANZARO IL 20/12/1976;
41. PASSALACQUA Francesca NATA A CATANZARO IL 7/8/1989;
42. PASSALACQUA Giovannina NATA A STRONGOLI (KR) IL 12/2/1958;
43. PASSALACQUA Alessandro NATO A CATANZARO IL 30/3/1979;
44. BIANCO Vitaliano NATO A CATANZARO L’1/8/1972;
45. BIANCO Luca NATO A CATANZARO L’8/1/1978;
46. BERLINGIERI Armando NATO A CATANZARO IL 12/9/1989, GIÀ DETENUTO;
47. BERLINGIERI Domenico NATO A SELLIA MARINA (CZ) IL 27/10/1960 GIÀ DETENUTO;
48. MARZIANO Guglielmo NATO A CATANZARO IL 27/1/1980, GIÀ DETENUTO;
49. PASSALACQUA Nino NATO A CATANZARO L’1/1/1975, GIÀ DETENUTO;
50. BERLINGIERI Marco, ALIAS “POLLO”, NATO A REGGIO CALABRIA IL 7/11/1982, GIÀ DETENUTO;
51. BERLINGIERI Roberto, ALIAS “FACCIA TAGLIATA”, NATO A CATANZARO IL 19/7/1985, GIÀ DETENUTO;
52. BEVILACQUA Gianluca, “ALIAS CORA MALATU”, NATO A CATANZARO IL 13/9/1980, GIÀ DETENUTO;
53. BEVILACQUA Francosimone, ALIAS “IL GRASSO”, NATO A CATANZARO IL 6/9/1981, GIÀ DETENUTO;
54. BEVILACQUA Simone NATO A LAMEZIA TERME (CZ) IL 26/4/1980, GIÀ DETENUTO;
55. BEVILACQUA Fiore, ALIAS “BOSCO”, NATO A CATANZARO IL 5/1/1972, GIÀ DETENUTO;
56. PASSALACQUA Romina NATA A CATANZARO IL 15/12/1975, GIÀ DETENUTO;
57. PALUMMO Luigi NATO A NAPOLI IL 16/4/1982, GIÀ DETENUTO;
58. BEVILACQUA Roberto NATO A ROSARNO (RC) IL 14/2/1976, GIÀ DETENUTO;
59. BERLINGIERI Silvano, ALIAS “PACCIANI”, NATO A CATANZARO IL 30/3/1972, GIÀ DETENUTO;
60. VETRANO Nicola NATO A GUARDAVALLE IL 27/3/1971, GIÀ DETENUTO;
61. BEVILACQUA Alessandro NATO A CATANZARO IL 27/1/1982;
62. PASSALACQUA Antonio NATO A CATANZARO IL 6/5/1989;
63. PASSALACQUA Fiorina NATO A CROTONE IL 16/3/1956;
64. PASSALACQUA Nuccio NATO A CATANZARO IL 10/12/1984;
65. PASSALACQUA Maurizio, NATO A CATANZARO IL 3/1/1972;
66. PASSALACQUA Marisa, NATO A CATANZARO IL 9/2/1974;
67. BEVILACQUA Antonio NATO A CATANZARO IL 30/1/1978;
68. PASSALACQUA Luciana NATO A CATANZARO IL 6/8/1984;
69. PASSALACQUA Silvio NATO A CATANZARO IL 31/7/1980;
70. VENEZIANO Mirella, NATO A CATANZARO IL 30/3/1977;
71. BEVILACQUA Alessandro NATO A CATANZARO IL 3/4/1985, GIÀ DETENUTO;
72. BEVILACQUA Franco NATO A CATANZARO IL 13/2/1975, GIÀ DETENUTO;
73. PASSALACQUA Francesco NATO A CROTONE L’8/11/1981, GIÀ DETENUTO.

Tutti loro sono stati catturati, fatta eccezione per Domenico Abbruzzete cl.82, Enzo Abbruzzese cl.74, Francesca Abruzzese cl. 64, Eleonora Lucia Berlingieri cl.85, Fabio Bevilacqua cl.83 e Valentino Vetrano cl.85, che essendo senza fissa dimora, sono attivamente ricercati sul territorio nazionale.
I soggetti colpiti dai provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di aver promosso, organizzato, diretto, costituito o comunque fatto parte di due organizzazioni criminali composte da cittadini italiani, di etnia rom (zingari), stanziali nel territorio di Catanzaro da oltre un trentennio, operanti, in contrapposizione tra loro, nel settore del traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana ed hashish), nonché di una terza associazione per delinquere finalizzata ai furti di autovetture, autocarri e motocicli ed alle (conseguenti) estorsioni (pagamento di riscatto) poste in essere nei confronti dei proprietari dei mezzi rubati in cambio della restituzione degli stessi (cavallo di ritorno).
Diversi degli indagati, inoltre, sono imputati di due episodi di tentati omicidi e due ferimenti gravi scaturiti nell’ambito dello scontro tra i due citati sodalizi esercitanti il narcotraffico determinato, al tempo delle indagini, dalla inosservanza delle regole relative al controllo del mercato della droga nelle piazze catanzaresi, nonché alla spartizione del territorio per operare lo smercio punto ad alcuni indagati sono stati, altresì, contestati diversi episodi di detenzione e porto di armi da sparo, comuni (pistole e fucili) e da guerra (kalashnikov), nonché singoli episodi di usura e di estorsione in danno di operatori economici del luogo.
L’impiego dei contingenti dei reparti mobili e l’articolato dispositivo di servizio predisposto hanno consentito di eseguire le misure cautelari senza che si registrassero criticità, sia per la possibile fuga degli interessati, ma anche per le azioni oppositive di soggetti della medesima etnia che hanno trasformato alcuni quartieri di Catanzaro in luoghi di loro esclusiva pertinenza con un controllo radicale del territorio.
L’operazione odierna si prospetta, pertanto, altamente strategica per ripristinare condizioni di legalità sul territorio.
Dopo le formalità di rito, i soggetti arrestati sono stati associati in varie case circondariali della regione Calabria nonché della provincia di Messina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.





Traffico di rifiuti. Tre stranieri arrestati.

9 11 2010

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto in flagranza di reato di trasporto di rifiuti speciali pericolosi non autorizzato, tre cittadini senegalesi (D.A. classe 1969), (D.M. classe 1952) e (M.B.D. classe 1983), tutti disoccupati e residenti a Lamezia Terme.
I tre arresti sono scattati nel corso dell’ennesima operazione dei Carabinieri finalizzata a contrastare il traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi in Calabria. Incessante e quotidiana l’attività di contrasto dei militari della Compagna di Lamezia Terme, che dall’entrata in vigore dello stato di emergenza rifiuti in Calabria, hanno fortemente intensificato i controlli in materia ambientale. Innumerevoli i settori e le attività produttive controllate, come numerose le verifiche sul rispetto delle normative ambientali sia da parte dei privati che del Pubblico.
Dall’inizio dell’anno sono 40 le persone arrestate per raccolta e trasporto di rifiuti speciali non autorizzati ed oltre 100 quelle denunciate all’autorità giudiziaria in stato di libertà per i medesimi reati. Oltre 100 gli automezzi sequestrati perché utilizzati per l’illecita attività per un valore di alcuni milioni di euro e centinaia le tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrate ed affidate per lo smaltimento a ditte specializzate. Nell’operazione odierna, i tre cittadini senegalesi, tutti residenti a Lamezia Terme, sono stati fermati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile a bordo di un furgone sul quale trasportavano alcuni quintali di pneumatici usati e batterie esauste senza le prescritte autorizzazioni, destinati, probabilmente, ad essere “smaltiti” in una delle ancora tante discariche abusive del territorio. I tre stranieri sono stati condotti in carcere.





Truffa aggravata, 18 arresti fra cui un Cancelliere del Tribunale di Lamezia

13 10 2010

Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catanzaro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme che vede coinvolti 42 indagati, ha dato esecuzione a 18 provvedimenti restrittivi della libertà personale, nei confronti di altrettanti soggetti, resisi responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, nonché falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, riciclaggio ed impiego di denaro, beni ed utilità di provenienza illecita, per l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche, di cui alla legge “Sabatini” (legge nr. 1329/65), per un importo pari a circa 9 milioni di euro. Nel corso dell’operazione si è proceduto inoltre alla notifica di 3 misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nonché al sequestro preventivo di un fabbricato a Lamezia Terme, costruito con reimpiego del denaro proveniente dai finanziamenti illeciti ed al sequestro per equivalente di beni mobili, immobili e quote societarie riconducibili ai soggetti indagati, per un importo complessivo di 4 milioni di euro. L’operazione ha interessato tutte le province calabresi e quella di Salerno.
Ai soggetti raggiunti dalle misure cautelari è stata contestata la costituzione e l’organizzazione di un’associazione a delinquere, operante nel territorio lametino, che ha presentato domande di finanziamento completamente false, inducendo in errore 6 importanti istituti bancari, che hanno istruito le pratiche di finanziamento posto a carico dello stato ed erogato dalla Regione Calabria.
Le indagini, iniziate nel 2008, hanno accertato che l’organizzazione ha operato sotto la regia di un noto imprenditore lametino, M.M.V., che si è avvalso di una società allo stesso riconducibile, allo scopo di istruire le pratiche di finanziamento, nell’arco di tempo compreso tra il 2005 ed il 2008.
Il sodalizio criminale, per la perpetrazione di dette truffe, si è avvalso anche della complicità di un cancelliere del tribunale di Lamezia Terme, P. A., colpito anch’esso da ordinanza di custodia cautelare, dal momento che ha redatto falsamente più di 50 verbali di identificazione, prevista obbligatoriamente, di macchinari e/o attrezzature di tipo industriale o agricolo.





Cavallo di ritorno: due nomadi arrestati a Lamezia

11 09 2010

I carabinieri delle Compagnie di Lamezia Terme e Soverato hanno arrestato due nomadi per un cosiddetto ‘cavallo di ritorno’. L’indagine e’ iniziata dopo il furto di una Mercedes di grossa cilindrata avvenuto a Guardavalle, nel Soveratese, di proprieta’ di un commerciante. Per la restituzione i due responsabili, Damiano Berlingeri (27 anni) e Damiano Amato (28), entrambi con precedenti di polizia, hanno chiesto la somma di mille euro alla vittima. L’operazione dei carabinieri ha consentito di individuare i due autori, residenti nel campo nomadi di Scordovillo, a Lamezia Terme, e arrestarli.





I carabinieri di Lamezia arrestano un rom di Cosenza autore di numerosi furti ed estorsioni

1 09 2010

I Carabinieri della Stazione di Lamezia Terme Nicastro hanno tratto in arresto in esecuzione di misura restrittiva emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Brescia B.L. di 24 anni, di Cosenza.
L’arresto è stato eseguito dalla Stazione di Lamezia Terme Nicastro in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Brescia, che ha revocato la misura dell’affidamento in prova presso i servizi sociali di Bergamo, con quella della detenzione in carcere. L’uomo, di etnia rom, residente a Cosenza, infatti, aveva violato le prescrizioni imposte dalla misura alternativa non presentandosi nei luoghi imposti e rendendosi irreperibile. Alle sue spalle, nonostante la giovane età, un curriculum criminale di tutto rispetto: furti di auto, rapine ed estorsioni, commessi con cadenza periodica in provincia di Cosenza, unitamente ad altre persone, alcune delle quali della stessa etnia. Centinaia di migliaia di Euro il bottino accumulato. Nei suoi confronti era stata emessa nel 2009 anche la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S.. Nella serata di ieri, dopo circa un mese durante il quale si era reso irreperibile, non facendo più ritorno nella comunità in provincia di Bergamo dove dal luglio 2010 era stato affidato ai servizi sociali dopo quattro anni di reclusione in carcere, accompagnato dal suo legale di fiducia, ha deciso di costituirsi spontaneamente presentandosi in Caserma dove gli è stata notificata l’altra misura cautelare nel frattempo emessa nei suoi confronti ed accompagnato presso il Carcere di Lamezia Terme.





I Carabinieri di Lamezia bloccano un traffico di rifiuti illecito. 15 arrestati, 40 camion sequestratu.

7 01 2010

I Carabinieri del Noe di Catanzaro e della Compagnia di Lamezia Terme hanno eseguito una vasta operazione contro il traffico illecito di rifiuti tra la Calabria e la Campania. Nell’ambito del maxi-blitz sono state arrestate quindici persone e sequestrati diverse aree e siti di stoccaggio. Al momento non sono stati forniti ultriori dettagli sull’operazione.

AGGIORNAMENTO:

E’ stata denominata ‘Acciaio sporco’ l’operazione condotta dai carabinieri del Noe a Lamezia Terme questa mattina. Dalle indagini e’ emerso che attorno all’impresa ”Palmieri Francesco”, che ha sede nel centro del catanzarese, ruotava una fitta rete di conferitori di rifiuti speciali pericolosi e non, ramificata a livello regionale. In tutto 96 aziende, tra cui sette enti pubblici e 21 soggetti privati. La ditta del lametino e’ autorizzata alla ”raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi” ma in realta’, secondo gli investigatori, era a capo di una vera e propria organizzazione finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali, in particolare dedita alla commercializzazione all’ingrosso di rottami ferrosi.





Arresti per droga ed armi all’Aeroporto di Lamezia

28 11 2009

I carabinieri hanno arrestato cinque persone e sequestrato una pistola e circa mezzo chilo di cocaina. Tre degli arrestati, Pietro Greco, di 39 anni, Carmine Bellizzi (40) e Luca Santoro (31), tutti di Castrovillari, sono accusati di detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente e di detenzione abusiva di arma da fuoco, mentre gli altri due, Francesco Nucera (27) e Domenico Larosa (29), entrambi di Rosarno (Reggio Calabria), sono accusati di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. I particolari dell’operazione che ha portato agli arresti, fatti in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Castrovillari su richiesta della Procura, sono stati illustrati dal comandante la Compagnia carabinieri di Castrovillari, cap. Sabato Santorelli, e dal ten. Vincenzo Pappalardo, comandante del Norm della stessa Compagnia. Gli arresti sono giunti al termine di indagini sviluppate con pedinamenti e intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo l’accusa, i tre castrovillaresi, il 17 novembre scorso, si sarebbero recati a Rosarno per rifornirsi di sostanza stupefacente, che successivamente è stata occultata in un casolare di contrada “Gambellone” a Castrovillari. La notte successiva, tra il 18 e il 19, i carabinieri sono andati nel casolare e hanno prelevato la cocaina e una pistola Beretta 92SB calibro 9 parabellum, di quelle in dotazione delle forze di polizia, con la matricola abrasa e in buono stato di conservazione. I tre, nella notte tra il 19 e il 20, sono stati sottoposti a fermo che adesso è stato tramutato in arresto. I due rosarnesi, che secondo l’accusa sono i fornitori della sostanza stupefacente, sono stati arrestati stamani all’aeroporto di Lamezia Terme subito dopo che erano scesi dal volo Milano-Lamezia.