Tragedia a Lamezia. Auto investe gruppo di Ciclisti. 8 morti

5 12 2010


Sette ciclisti morti, tutti appartenenti ad un gruppo di appassionati, è il tragico bilancio di un incidente stradale a Lamezia Terme. Il gruppo è stato travolto da un’auto in località Marinella a Sant’Eufemia. Il marocchino che era alla guida, a quanto è emerso dagli esami cui è stato sottoposto dopo il ricovero in ospedale, è risultato sotto effetto di droga. Inoltre guidava senza patente, dato che gli era stata ritirata sette mesi fa a causa di un sorpasso azzardato. Lo hanno reso noto i vigili urbani di Lamezia Terme, che stanno svolgendo gli accertamenti sull’incidente.

Dalle prime ricostruzioni il conducenteha perso il controllo della vettura, una Mercedes, ed è finito fuori strada, rimanendo ferito. Secondo le prime informazioni, l’uomo viaggiava in direzione Gizzeria sulla strada statale 18 e potrebbe aver perso il controllo del mezzo al chilometro 372 dove, dalla direzione opposta, arrivavano in fila i ciclisti . Con lui viaggiava anche suo figlio, un bimbo di 10 anni, rimasto lievemente ferito e trasportato in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni non sono gravi. Il conducente ora è piantonato in ospedale, in stato di arresto con l’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato dalla guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti. L’uomo è risultato positivo al test della cannabis. Il sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Domenico Galletta, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

La prima ricostruzione. Sembra che stesse effettuando una manovra di sorpasso il marocchino alla guida della Mercedes. La vettura pare viaggiasse a velocità elevata e il conducente non ha avuto il tempo di frenare. I sette ciclisti travolti e uccisi facevano parte di un gruppo amatoriale di Sambiase di Lamezia Terme, legato alla palestra “Atlas”. Tra le vittime c’è anche il titolare di una palestra del quartiere Sambiase di Lamezia Terme. Si tratta di Fortunato Bernardi, che gestiva la palestra Atlas. Bernardi era lo zio del giocatore dell’Inter Felice Natalino, di 18 anni. Natalino, che è di Lamezia Terme ed è un difensore, ha esordito quest’ anno in serie A ed è stato schierato da Benitez anche nell’anticipo di venerdì scorso contro la Lazio. Bernardi, inoltre, era il padre di un altro calciatore, Alessandro, che milita nel Cosenza (Prima divisione Lega Pro).

Gli altri componenenti del gruppo, tutti di Lamezia Terme, erano ciclisti amatoriali. Questi i nomi delle vittime: Rosario Perri, di 55 anni; Francesco Stranges (51); Vinicio Pottin (47); Giovanni Cannizzaro (58); Pasquale De Luca (35) e Domenico Palazzo.

Sul luogo dell’incidente sono ancora a lavoro i carabinieri e gli operatori sanitari. Ferito gravemente un altro ciclista. Una delle vittime è morta mentre veniva trasportata all’ospedale di Catanzaro in elicottero.

Lo strazio dei parenti. Ci sono scene di disperazione e di dolore sul luogo dell’incidente. Parenti e amici delle vittime si trovano sul posto in attesa di notizie. Davanti ai sette corpi coperti da teli bianchi, ci sono grida di disperazione e tante lacrime. Una giovane, sorella di una delle vittime, voleva vedere il fratello, ma non le è stato permesso.

“Scenario impressionante”. “Quello che abbiamo trovato arrivando qui stamattina è stato uno scenario impressionante. Indescrivibile. Nemmeno una bomba avrebbe potuto provocare qualcosa del genere”. A parlare è Silvio Rocca, uno dei primi soccorritori della Croce bianca accorsi sul luogo dell’incidente. “Ci avevano allertato – ha aggiunto Rocca – per un incidente in cui, secondo le prime notizie, era coinvolto un solo ciclista. Giunti sul posto, però, abbiamo visto che si trattava di una strage. Tutte persone che conoscevamo personalmente e quindi il colpo è stato ancora più doloroso. Abbiamo allertato gli altri soccorsi e l’elicottero. Qualcosa di veramente sconvolgente”.

Lutto cittadino a Lamezia. Il Comune di Lamezia Terme proclamerà il lutto cittadino in occasione dei funerali dei sette ciclisti travolti ed uccisi stamani da una automobile. Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, si è recato sul luogo dell’incidente ed ha incontrato alcuni dei familiari dei ciclisti morti. ”La città è sgomenta – ha detto Speranza – e si stringe intorno alle famiglie delle persone scomparse. Il lutto è di tutti. Da oggi la città è in lutto anche se formalmente il sarà proclamato per il giorno dei funerali”.

Salvo grazie alla pioggia. ”Mi sento fortunato”. Salvatore Mancuso, di Lamezia Terme, deve la vita alla pioggia. Stamani, infatti, era insieme al gruppo di ciclisti travolti. ”Dovevamo andare verso Amantea – dice adesso piangendo -, ma quando siamo arrivati verso Campora San Giovanni ha iniziato a piovere ed io ed altri tre del gruppo abbiamo deciso di tornare indietro. Quando sono tornato a casa, mia moglie ha ricevuto una telefonata e un amico le ha detto: “Non so come dirtelo, ma forse tuo marito è rimasto coinvolto in un incidente”. Lei ha risposto che ero sotto la doccia, ma io ho subito capito. È così che ho saputo di quello che è successo”.”Sono sconvolto – dice Mancuso – era da cinque anni che andavamo in bicicletta insieme”.

Chiusa la statale 18. L’Anas comunica che è stata chiusa al traffico la strada statale 18 ‘Tirrena inferiore’, località Marinella a Lamezia Terme. Al momento il traffico viene deviato in entrambe le direzioni sulla viabilità comunale dalle squadre Anas. L’Anas raccomanda agli automobilisti di guidare sempre con la massima prudenza, ricordando che l’informazione agli automobilisti sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso le emittenti radio-televisive, il sito http://www.stradeanas.it e il numero pronto Anas 841148.

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Incidente con rissa in via XX Settembre

29 05 2010

Nel pomeriggio di venerdì 28 maggio gli agenti del Commissariato di P.S. sono intervenuti per sedare lite in seguito ad un sinistro stradale avvenuto in via XX Settembre. Grazie all’immediato intervento degli operatori sono stati identificati: S.E. di anni 20, C.G. di anni 40 e S.F. di anni 41, deferiti alla competente A.G. per il reato di lesioni personali aggravate in concorso in danno di due minori.
Sempre nella mattinata di ieri, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme hanno deferito in stato di libertà’ due persone per il reato di tentata truffa in concorso. I due individui, G.M. di anni 41 e P.S. di anni 28, originari della provincia di Reggio Calabria, entrambi con precedenti di polizia anche specifici, sono stati rintracciati subito dopo aver tentato di entrare in un’abitazione con il pretesto di effettuare una lettura del contatore. L’utente, insospettito, ha chiesto l’esibizione dei tesserini e subito dopo i predetti si sono allontanati senza mostrare alcun documento di identificazione. Lo stesso utente ha chiesto l’intervento della polizia che, giunta immediatamente sul posto, ha rintracciato le persone segnalate provvedendo ad accompagnarle negli uffici del commissariato di Lamezia Terme. Dopo gli accertamenti di rito gli stessi sono stati deferiti alla compente A.G. per il reato di tentata truffa in concorso sopra ascritto.





Incidente mortale sulla ss18 nei pressi di Gizzeria Lido

31 03 2010

Una persona e’ morta e tre sono rimaste ferite questo pomeriggio lungo la strada statale 18, nel tratto che attraversa il comune di Gizzeria Lido, nel lametino, al chilometro 357.
La persona che e’ morta sul colpo e’ un uomo di 66 anni, Marcello Michienzi. Nell’incidente e’ rimasta ferita la moglie B.B. 61 anni.
L’uomo al momento dell’incidente si trovava alla guida di una Opel Agile e proveniva da nord, quando per cause ancora in corso di accertamento si e’ scontrata violentemente con un Fiat Croma proveniente da Gizzeria e diretta a Falerna.
A causare l’incidente probabilmente e’ stato un infarto che ha colpito il Michienzi, che gli avrebbe anche fatto perdere il controllo della sua auto. Gli occupanti della Croma, M.Z., 39 anni, e G.F. 35 anni, di Lamezia Terme, sono rimasti feriti.





Incidente stradale: muore bimbo di sei anni. Incidente in auto con il fratello

17 12 2009

Tragedia della strada nel primo pomeriggio di ieri all’estrema periferia Sud Est della città. In un incidente in Via Murat un bambino di 7 anni, Cristian Villella, ha perso la vita, mentre il fratello Marco di 18 è rimasto gravemente ferito. L’auto sulla quale viaggiavano, una Fiat 500 bianca vecchio modello guidata da Marco mentre stava percorrendo via Murat, per cause in corso d’accertamento, si è letteralmente schiantata contro un muretto di cinta sul lato sinistro della carreggiata. La macchina probabilmente è sbandata.
L’impatto è avvenuto a circa cinquecento metri dall’abitazione dei due fratelli. L’utilitaria dopo essere urtata contro il muretto ha cominciato a girare su sè stessa fermandosi a circa cinquanta metri dal luogo dell’impatto. Il piccolo Cristian è stato catapultato all’esterno della vettura, ed il suo corpo è urtato violentemente contro il muro. Una collisione che è stata fatale perchè Cristian è morto sul colpo.
Vano è stato l’immediato intervento dei medici del 118 che non hanno potuto far altro che constatare la morte del bambino.
Tragica la scena che s’è presentata agli occhi dei soccorritori e dei familiari che saputo dell’incidente sono andati immediatamente sul posto. Cristian e Marco stavano rientrando a casa. Quest’ultimo era passato dalla scuola elementare di Via Roberto il Guiscardo per caricare in macchina il fratello, quando alle 13.40 circa l’auto sulla quale viaggiavano probabilmente è sbandata.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato allertati da una telefonata, una pattuglia del nucleo radio mobile della Compagnia carabinieri e i vigili urbani delegati dal sostituto procuratore Marianna Valvo ad eseguire i rilievi tecnici ed investigativi per accertare le cause dell’incidente.
Il corpo del piccolo Cristian è stato trasportato con l’ausilio della Croce Rosa nell’obitorio dell’ospedale lametino, dove probabilmente sarà sottoposto ad esame autoptico.





Italia dei Veleni: boss pentito voleva testimoniare sulle navi affondate ma viene investito. Vivo per miracolo e terrorizzato.

21 11 2009

Emilio di Giovine boss della cosca milanese della ‘ndrangheta ora collaboratore di giustizia era disposto a dire ciò che sapeva sulle ‘navi dei veleni’ davanti alla commissione parlamentare sulle ecomafie ma il giorno che il suo avvocato Claudia Conidi – legale anche di Francesco Fonti – ha mandato un fax alla commissione informando della disponibilità del pentito di parlare, di Giovine è stato investito, falciato sulle strisce pedonali mentre attraversava la strada nella località protetta dove abita dal 2004, lo rivela l’avvocato Conidi, che sottolinea “è vivo per miracolo” e “ora è terrorizzato”. “Per combinazione – racconta Conidi al telefono – appena ho inviato il fax alla commissione parlamentare il suo placet a parlare delle navi a perdere, è stato investito, è vivo per miracolo. Nella località protetta dove vivo tranquillo dal 2004, mi ha raccontato che l’auto l’ha investito al centro delle strisce ed è sbalzato a 5 metri di altezza, Ora è terrorizzato. Io non sapevo niente l’ho chiamato per dirgli che avevo inviato il fax e lui mi ha risposto con un fil di voce: era in ospedale, tutto rotto e mi ha raccontato dell’incidente. Spero sia solo una combinazione, ma mi ha sconcertata”. Di Giovine ai membri della commissione parlamentare sulle ecomafie avrebbe detto ciò che sapeva sulle ‘navi a perdere’, assicura l’avvocato Conidi, che spiega: nel memoriale del 2003 consegnato alla Direzione nazionale antimafia e in sede di colloqui investigativi, Fonti aveva infatti rivelato di traffici di sostanze nocive e anche nucleari e affondamento di navi attuato dal finanziere olandese Theodor Cranendonk che faceva affari con i clan Serraino-Di Giovine di Milano. Una rivelazione fatta prima che Di Giovine si pentisse. Nel 2004 un anno dopo infatti anche Di Giovine diventa collaboratore di giustizia, mentre era già in carcere, e “haconfermato le allora dichiarazioni di Fonti”, sottolinea l’avvocato, spiegando: “Di Giovine era un boss, lui parla su ampia scala, delle navi che dovevamo essere affondata nel territorio nazionale italiano, del sistema; lui non ha preso mai parte materiale e non sa dare una mappa, ma è una fonte più autorevole, che può dare contezza di tutto il sistema delle navi a perdere”. Secondo l’avvocato dei due pentiti le ricerche della Mare Oceano a Cetraro non hanno chiuso il caso, “ci sono – spiega Conidi – numerose discrasie nella vicenda, quasi archiviata come una bufala. Ma c’è chi quei fusti li ha visti, perché non è più stato considerato chi ha visto i fusti? Dove sono le foto di quei bidoni? Ci sono tante cose che che non si sono viste o volute vedere”. Anche il magistrato Francesco Greco, che ha indagato sulla Jolly Rosso e sugli affondamenti di mercantili carichi di scorie industriali e nucleari descritti dal pentito della ‘Ndrangheta Fonti, sembra avere dubbi e in una intervista al settimanale Oggi ha dichiarato: “Le navi dei veleni? Sono tutta una bufala. Oggi sono pentito d’aver avviato questa inchiesta”. Ma Fonti non ci sta e stante il divieto di lasciare dichiarazioni, lo farà tramite il suo avvocato, ma sta preparando una risposta scritta, forse un articolo, “per controbattere queste oscenità, di un pm pentito di aver fatto il suo dovere. Poi – conclude l’avvocato Conidi – vediamo se si tratta di allarmismo o meno”.





Grave incidente stradale sulla SS18. Un morto e tre feriti

17 10 2009

Un morto e tre feriti gravi in uno scontro tra due autovetture. È questo il tragico bilancio di uno spaventoso incidente stradale avvenuto questa sera a Pizzo Calabro, lungo la strada della Marinella. Una delle due auto coinvolte nel sinistri ha registrato anche un principio d’incendio. Uno delle persone che si trovacano nell’auto è morta sul colpo, mentre altre tre stanno per essere estratte dalle lamiere dai vigili del fuoco e dal personale del servizio sanitario d’emergenza 118.
È stata allertata la protezione civile e tutte le autoambulanze disponibili sono state convogliate sul luogo, dove si trovano anche i carabinieri della stazione di Lamezia Terme.





Incidente mortale nei pressi di Caposuvero. Morto 17enne

15 08 2009

Mortale incidente stradale questa mattina, poco prima delle 5, sulla strada statale 18, al chilometro 364, tra i comuni di Gizzeria Lido e Falerna Marina, nel Catanzarese. Nell’incidente ha perso la vita un giovane di 17 anni, G.D., di Lamezia Terme, che si trovava insieme ad una amico, A.M., anche lui di 17 anni, rimasto gravemente ferito, a bordo di uno scooter che per cause in corso di accertamento si e’ scontrato con un camper proveniente da Gizzeria e diretto verso Falerna. I due giovani stavano rientrando a Lamezia Terme. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia e quelli della stazione di Gizzeria.