Il Sindaco invita i commercianti a festeggiare il Primo Maggio

30 04 2010

”Mi rivolgo a voi alla vigilia della ricorrenza del primo maggio, come gia’ ho avuto occasione di fare in passato, per rinnovarvi l’invito a voler concedere ai vostri dipendenti la possibilita’ di trascorrere insieme alla propria famiglia la giornata di festa a loro dedicata”. Lo ha scritto il sindaco di Lamezia Terme (Cz), Gianni Speranza, in una lettera agli imprenditori commerciali lametini, rivolgendogli un invito in occasione del primo maggio prossimo, festa nazionale dei lavoratori.

Inoltre, nella sua proposta, che lascia a discrezione dei commercianti e imprenditori, la possibilita’ di scegliere, il sindaco Speranza sostiene: ” Mi permetto di fare amichevolmente questa richiesta anche perche’ quest’anno il primo maggio cade di sabato e, quindi, l’apertura domenicale compenserebbe gli incassi persi nel giorno di sabato”. Nella breve lettera, il sindaco di Lamezia Terme ha anche colto l’occasione per inviare gli auguri e un saluto agli imprenditori e alle loro famiglie.





Maxi sequestro di droga a Lamezia, 26enne arrestto

30 04 2010

E’ stato trovato con circa un chilogrammo di cocaina, tre etti di eroina e 163 dosi di cocaina suddivisa in capsule. Per questo motivo e’ finito in manette Pietro Buffone, 26 anni di Lamezia Terme, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I dettagli dell’operazione, effettuata dal personale della squadra investigativa del commissariato polizia di Lamezia Terme nell’ambito di specifici servizi tesi alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa che si e’ svolta oggi pomeriggio al commissariato di via Arturo Perugini. In particolare, la droga era nascosta in un terreno in localita’ Pullo, adiacente le piste dell’aeroporto di Lamezia Terme, nei pressi di un appezzamento di proprieta’ dell’arrestato, dove sono stati rinvenuti, ben occultati in un tubo in polietilene: 7 involucri contenenti 779 grammi di cocaina ed un contenitore in plastica con all’interno 4 involucri, dei quali due contenevano 230 grammi di cocaina ed altri due contenevano 295,8 grammi di eroina. I servizi di controllo e di appostamento eseguiti su Buffone, che utilizzava per i suoi spostamenti anche in tratti di terreno sconnesso un motociclo Honda Pantheon, hanno fatto ritenere che l’ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto appartenesse proprio a questi e quindi e’ stata effettuata una perquisizione domiciliare a suo carico, durante la quale e’ stata trovata della sostanza da taglio, contenitori di plastica, un bilancino di precisione, nastro isolante e cellophane usati per il confezionamento delle dosi) e 163 capsule contenenti della cocaina, per un peso totale di 48,9 grammi. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale, su richiesta del pubblico ministero Ruberto, ha disposto la convalida dell’arresto e la misura cautelare in carcere del giovane, rigettando la richiesta dei legali di Buffone per gli arresti domiciliari. Il valore della droga sequestrata ammonta a 180-200 mila euro .





Continuano i furti in Città. Ronde di volontari in alcuni quartieri

29 04 2010

C’è una banda di topi d’appartamento che punta le case dove vivono persone anziane quasi sempre sole e le svaligia anche se dentro c’è il proprietario. Sono una ventina i furti avvenuti negli ultimi mesi in città, quasi tutti con le stesse modalità, e molti di questi ai danni di pensionati. L’ultimo “colpo” in ordine di tempo è quello compiuto in casa del consigliere comunale Rosa Andricciola, che vive con sua madre. I ladri hanno agito mentre le due donne dormivano, poi si sono dileguati. Ieri Gianni Speranza è salito al terzo piano del Palazzo di giustizia ed ha incontrato il procuratore Salvatore Vitello. È stato concordato un piano straordinario d’azione che domani sarà organizzato dal capo della procura col comandante della Compagnia dei carabinieri Stefano Bove, il dirigente del commissariato di polizia Pasquale Barreca e il comandante dei vigili urbani Salvatore Zucco. Il problema non si ferma solo ai furti, ma va ben oltre. Perchè diverse case sono state svaligiate nelle ultime settimane nel quartiere Capizzaglie, e da qualche notte alcuni ragazzi hanno cominciato a improvvisare delle ronde. Si tratta di gente sospetta, secondo gli investigatori alcuni componenti delle ronde sarebbero contigui alla famiglia dei Torcasio che controlla Capizzaglie e dintorni. Come dire che l’antistato si vuole sostituire allo Stato per farsi giustizia da sè.«Bisogna coordinare l’azione investigativa e dargli un forte impulso», ha spiegato il procuratore sottolineando il coinvolgimento della polizia municipale. «L’abbiamo fatto», ha aggiunto Vitello, «per consentire una più efficace azione di contrasto utilizzando tutte le sinergie operative presenti sul territorio, e fornire ausilio alle altre forze di polizia già pesantemente impegnate su più fronti». Alla riunione di domani è stato invitato anche il sindaco Gianni Speranza, «anche nella prospettiva di coinvolgere nell’azione di contrasto la polizia municipale», ha motivato il capo dell’ufficio inquirente. «Vogliamo tranquillizzare la gente sia per quanto riguarda l’aumento dei furti nelle abitazioni, sia sull’aspetto del controllo del territorio, e del quartiere Capizzaglie in particolare», ha dichiarato Salvatore Vitello. Secondo cui ci sono molti aspetti dei furti che li fanno ricondurre ad una matrice comune: una vera e propria banda organizzata di professionisti che riesce a portare a termine il lavoro in modo “pulito”, cioè senza fare errori nè incorrere nella rete della giustizia. Il rischio però è alto, perchè spesso la banda di malviventi invade appartamenti abitati, e la reazione dei proprietari è sempre imprevedibile. Basta veramente poco per fare succedere una tragedia, anche se non si sa se i ladri agiscono armati durante le loro missioni criminali. In ogni caso i componenti della banda riescono a intrufolarsi con facilità nelle abitazioni ed in pochi minuti a fare piazza pulita di oggetti preziosi e denaro. Agiscono come se sapessero in anticipo dove mettere le loro mani furtive.





La CISL chiede le dimissioni di Garavaglia scagliatosi contro l’ospedale di Lamezia portando dati falsi alla sua tesi

28 04 2010

Il senatore Massimo Garavaglia si dimetta, e si apra un’inchiesta parlamentare per indagare sulle falsità dette sull’ospedale lamentino nella trasmissione “Omnibus” dell’emittente “La7”. Lo chiedono Salvatore Arcieri e Antonio Bevacqua della Cisl. Vero è che la sanità non funziona in tutta la Calabria, ma dire che 200 addetti lavorano alla mensa dell’ospedale cittadino è una falsita, essendone in servizio poco più di una ventina. E dire che i posti letto sono 56, quando invece s’aggirano intorno ai 300, è un’altra bugia. Da qui la reazione forte e diffusa in città. «Abbiamo subito avuto un gesto di stizza ed un sentimento di grande rabbia per tutte le occasioni perse in passato e per le umiliazioni che ancora dobbiamo subire. Ritenuto che l’ignoranza del leghista Garavaglia è un fatto palese, bisogna frenare l’escalation di interventi negativi, inutili ed assolutamente inconcludenti di una classe politica che ha solo un unico grande obiettivo: distruggere la sanità lametina», sostengono i sindacalisti. E ancora: «Carissimo senatore, lo sperpero di denaro pubblico che più c’indigna è proprio quello che avviene ad opera dei personaggi politici, che invece di porsi al servizio della Nazione e della collettività, agiscono nell’esclusivo interesse personale. Sono ormai anni che assistiamo inermi alla spoliazione di questo territorio, dovendo subire le scelte inopportune e disastrose che hanno consegnato, soprattutto nel campo della sanità, Lamezia nelle mani di tutti coloro i quali si sentono in diritto di esercitare su di essa vere e proprie azioni di pirateria». Da qui l’invito della Cisl al parlamentare: «Prima di fare delle affermazioni così gravi, avrebbe potuto dedicare un minuto del suo preziosissimo tempo a raccogliere le informazioni necessarie a farle evitare questa pessima figura». Per il consigliere comunale Elvira Falvo «prendere come esempio Lamezia Terme solo per indicare come le cose al Sud vadano male, non solo non rende ragione della realtà oggettiva esistente ma offende la città, oltre che mette in luce l’approssimazione con cui i suoi ospiti diffondono negatività sul meridione senza contezza e con dati inesatti». Anche Falvo sottolinea che i dato forniti dal senatore della Lega nella trasmissione televisiva sono errati: «Il senatore Garavaglia è completamente disinformato sui numeri e sul contesto sociale del Lametino che ha 130 mila abitanti. L’ospedale lametino», chiarisce Falvo che è anche medico ospedaliero, «dispone di 332 posti letto e di una pianta organica di 672 unità, comprensive di tecnici di laboratorio e dell’attività nei day hospital, oltre ai posti letto delle unità intensive (rianimazione e unità coronarica) e oggi ha difficoltà ad accogliere l’afflusso di utenti per insufficiente numero di posti letto e di personale».





Lamezia antifascista?

27 04 2010

Dopo l’aggressione della scorsa settimana ai giovani militanti del Collettivo Altra Lamezia da parte di alcuni militanti di estrema destra, dopo il corteo del 25 aprile che ha sfilato per le vie principali della città, la Lamezia antifascista si interroga sulla mancata risposta data dalla società civile e dalla sinistra lametina proprio a questo importante appuntamento e su quanto sia fondato l’antifascismo in città. L’appello è quello di creare una nuova forza che possa diffondere i valori dell’antifascismo attraverso la cultura.





La Lega Nord all’attacco dell’ospedale di Lamezia. Garavaglia parla di 56 posti letto e 600 dipendenti….

25 04 2010

Lamezia Terme – Il presidio ospedaliero cittadino al centro di un animato e infuocato dibattito che si è svolto nella quotidiana trasmissione televisiva della Sette “Omnibus”, sabato mattina. A portare agli onori dell’attenzione mediatica l’ospedale di Lamezia, il senatore della Lega Massimo Garavaglia che, nel rispondere sui dubbi e alle perplessita sul federalismo fiscale, espressedegli altri ospiti della trasmissione, i parlamentari Bruno Tabacci di Alleanza per l’Italia e di Ignazio Marino del Pd, nel difendere ad oltranza il federalismo voluto fortemente dalla Lega ha, tra l’altro specificato, che si deve procedere velocemente per portare a termine il federalismo fiscale proprio per evitare che si continui a sperperare denaro pubblico soprattutto nelle regioni del Sud. E, per suffragare le sue tesi, il senatore Garavaglia ha portato come esempio lo sperpero vergognoso che si produce nell’ospedale lametino «dove, a fronte di 56 posti letto, ha riferito, (intendendo di essere molto ben informato), vi è un organico di 600 persone delle quali duecento risultano impegnati al servizio mensa , un servizio che l’ospedale ha affidato agli esterni».
Questi sono gli sprechi che, per il senatore Garavaglia, vanno denunciati e corretti. Ma incalzato da Tabacci e Marino che lo hanno sfidato a far chiudere l’ospedale se le notizie da lui riportate rispondono a verità. ha risposto che non si può chiedere al neo presidente del centro destra (Giuseppe Scopelliti) che si è appena insediato, di fare quello che non ha fatto un Loiero e un esecutivo di centro sinistra in cinque anni. Ma ha poi chiarito ed aggiunto, «dobbiamo fornirli gli strumenti utili al neo governatore Scopelliti perchè possa chiudere l’ospedale di Lamezia e apportare tutti i necessari correttivi nella sanità calabrese, e lo si può fare con i decreti attuativi sul federalismo fiscale dove indicare, in modo chiaro, i parametri rigidi che dovranno essere osservati». I
nsomma il senatore Garavaglia poteva fare mille altri esempi, perchè proprio l’ospedale di Lamezia? Un caso, che il senatore Garavaglia fosse così ben informato sull’ospedale lametino? E dire che in città il centro destra ha avuto un consenso quasi bulgaro. E uno dei temi forti della campagna elettorale del centro destra è stata proprio la rivalutazione e il potenziamento dell’ospedale lametino, trascurato, a loro dire, dal centro sinistra. Come accogliere allora il battesimo fatto dal senatore della Lega Nord Enrico Montani, che l’altro giorno, ha dato il via, proprio, a Lamezia, al tesseramento della Lega Calabria Federalista. Una presenza, quella della Lega, il cui consenso era stato testato nelle precedenti provinciali ed europee il cui risultato è stato ritenuto «positivo» dallo stesso Montani secondo il quale «in Calabria si è ottenuto il miglior risultato». Motivo, questo, che ha spinto i leghisti ad impegnarsi a tutto campo in Calabria. «Vogliamo spezzare vecchie catene – ha aggiunto Montani – con l’intento di far cambiare la classe politica calabrese. La Lega Nord è nata per fare le riforme. La Lega Calabrese Federalista nasce per cambiare le cose e noi speriamo che Scopelliti non tradisca i calabresi.





Al via il lavori di riqualificazione di Piazza della Repubblica. Divieto di sosta serale dal 26/4

25 04 2010

‘Questo intervento dimostra come l’attivita’ amministrativa non si sia mai interrotta con le consultazioni elettorali. Con questo progetto, finalmente, si mette mano su piazza della Repubblica, l’emblema degli errori urbanistici della citta’.

Questa Amministrazione fara’ di tutto per avviare un risanamento dell’area e migliorare la viabilita’, nonche’ la vivibilita’ di una delle piazze principali della citta”’. Lo ha detto il Sindaco di lamezia Terme, Gianni Speranza, annunciando che ”dal 26 aprile, in orario serale, entra in vigore il divieto di sosta e di circolazione dei veicoli nella parte nord di piazza della Repubblica, dal momento che sara’ aperto il cantiere dei lavori di ”Riqualificazione”, intervento inserito nel Programma triennale 2008-2010 delle opere pubbliche.

Il divieto e’ stato disposto da un’ordinanza del Comune di Lamezia Terme e, per attenuare i disagi di traffico. Il proposito e’ di consegnare il nuovo tracciato viario tra via Volta e via Fermi per l’inizio di settembre e poco dopo terminare i lavori.