Perquisizioni della Polizia nrl campo ROM di Scordovillo

9 10 2010

Lamezia Terme 8 ottobre 2010 – Su ordine del Procuratore di Lamezia Terme Dott. Salvatore Vitello, setacciato il campo rom di Scordovillo.  Settanta carabinieri hanno effettuato al campo nomadi una serie di verifiche, operazione questa, finalizzata ad accertare quanti e chi siano i rom effettivamente residenti nell’accampamento baraccopoli di Scordovillo. In pratica un censimento della popolazione appartenenti a questa etnia residente nella bidonville cittadina. Ulteriori controlli dei militari sono indirizzati sulle pessime condizioni igienico sanitarie, a tal proposito tecnici dell’Arpacal oltre che dell’azienda sanitaria e veterinaria cittadina e provinciale, hanno proceduto oltre che a monitorare l’area, a prelevare campioni di acqua e terreno da sottoporre ad analisi approfondite, per verificare eventuali presenze di inquinamento oltre che ambientale, anche delle falde acquifere. Ricordiamo che ormai da anni è in corso una protesta da parte dei residenti delle zone limitrofe, costretti ad inalare quasi quotidianamente fumi tossici e dannosi causati dai continui incendi di gomme e altro materiale tossico. Dai residenti vicini, è stata denunciata inoltre la possibilità che nel campo e nelle sue vicinanze, siano interrati rifiuti pericolosi. Finalmente la procura della Repubblica ha deciso di vederci chiaro, per tentare di porre fine ad una questione mai risolta e sempre più grave non solo per quanto riguarda l’emergenza abitativa, ma anche per la salute pubblica dei rom e degli abitanti delle vicinanze.  





Cavallo di ritorno: due nomadi arrestati a Lamezia

11 09 2010

I carabinieri delle Compagnie di Lamezia Terme e Soverato hanno arrestato due nomadi per un cosiddetto ‘cavallo di ritorno’. L’indagine e’ iniziata dopo il furto di una Mercedes di grossa cilindrata avvenuto a Guardavalle, nel Soveratese, di proprieta’ di un commerciante. Per la restituzione i due responsabili, Damiano Berlingeri (27 anni) e Damiano Amato (28), entrambi con precedenti di polizia, hanno chiesto la somma di mille euro alla vittima. L’operazione dei carabinieri ha consentito di individuare i due autori, residenti nel campo nomadi di Scordovillo, a Lamezia Terme, e arrestarli.





Problema ROM a Lamezia. Il Sindaco si rivolge anche a Maroni

11 09 2010

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha scritto al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, al presidente della Provincia, Wanda Ferro e al Prefetto di Catanzaro, Giuseppina Di Rosa in merito alla situazione del campo Rom di contrada Scordovillo. “Come ho avuto modo di sottolineare – ha scritto Speranza – nel breve colloquio con il ministro ed anche in diversi interventi pubblici, il campo Rom di contrada Scordovillo a Lamezia Terme è il principale problema sociale della città. La popolazione Rom che abita in quell’area si è insediata negli anni ’60. Si tratta di circa 600 persone, tutti cittadini italiani residenti in città che vi abitano da allora ed altre centinaia che vi gravitano . Con il passare del tempo l’area di contrada Scordovillo, a ridosso della linea ferroviaria Lamezia-Catanzaro, da periferica è diventata sempre più centrale e popolata, sia per la costruzione del nuovo ospedale che di numerosi altri edifici pubblici e privati, creando non pochi problemi di convivenza. L’Amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco – è impegnata in azioni di inclusione sociale e di bonifica dell’area: ha sottoscritto la convenzione relativa al progetto “Riqualificazione urbana in località Scordovillo”, finanziato per un importo di 300 mila euro, che prevede un intervento di natura igienico-sanitaria con la realizzazione di una rete idrica, fognaria e un sistema viario; esiste, inoltre, una convenzione tra Comune e l’associazione che opera sul nostro territorio “La Strada”, per accompagnare bambini e ragazzi nelle scuole, mentre si sono trovate nuove sistemazioni abitative per diversi nuclei familiari. L’Amministrazione comunale – ha continuato Speranza – porterà a conclusione tutte le iniziative avviate nell’ambito del Pon Sicurezza, (un progetto che prevede la spesa di 2 milioni e 519 mila euro): dalla bonifica del campo, alla video-sorveglianza dello stesso, dall’avviamento ed inserimento sociale e lavorativo dei giovani rom, al reintegro nel mercato lavorativo dei capifamiglia (a tale proposito sollecitiamo un tavolo operativo per affrontare la problematica del ferro, che sta molto a cuore della popolazione di Scordovillo). La parte più consistente dei fondi è prevista per l’acquisizione di strutture abitative. Tutto questo non è però assolutamente sufficiente – ha evidenziato – per risolvere in via definitiva la questione, né per affrontarla adeguatamente. Allo stato le condizioni abitative, igienico-sanitarie e di vita nel campo rom sono drammatiche. C’è bisogno urgente di trovare un sito più adeguato, che sostituisca quello attuale e dal quale si riparta per una progressiva inclusione nel tessuto sociale della città. Ma il Comune non può fare tutto questo da solo. C’è bisogno – ha concluso la lettera il sindaco di Lamezia Terme – di un intervento organico e risolutivo, che prenda in considerazione anche ipotesi radicali di spostamento con finanziamenti adeguati e con procedure di Protezione civile: dunque, per dare una risposta all’altezza del problema riteniamo necessario un Accordo di Programma interistituzionale con il coinvolgimento del Governo, della Regione Calabria e della Provincia, e la convocazione di un tavolo coordinato dal Prefetto per affrontare in modo serio la questione sia per garantire il legittimo diritto della comunità Rom a condizioni di vita dignitose nel rispetto della propria specificità etnica e culturale, sia per le legittime esigenze di sicurezza della comunità lametina”.





Bambina ferita in campo rom: mistero su svolgimento fatti

10 08 2010

Proseguono anche oggi gli accertamenti dei carabinieri nel campo rom di Lamezia Terme per fare luce sul ferimento di Maria Antonietta.

Le condizioni della bambina di 9 anni, colpita da due proiettili di pistola lunedi’ scorso, sparati probabilmente durante una lite, restano gravi. La piccola e’ ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Il procuratore di Lamezia, Salvatore Vitello, e’ rientrato dalle ferie per dirigere personalmente l’inchiesta e per domattina ha convocato una riunione operativa per fare il punto sulle indagini.





Approvata delibera per riqualificare l’area Scordovillo

24 03 2010

La Giunta comunale di Lamezia Terme, ha deliberato l’approvazione del primo lotto e secondo lotto del progetto definitivo/esecutivo relativo ai lavori di “Recupero e risanamento dell’area di località Scordovillo”.
Il Progetto presentato dal Comune all’Ufficio territoriale del Governo della Prefettura di Catanzaro dal titolo “Riqualificazione urbana. Recupero e risanamento di località Scordovillo”, è stato ammesso al finanziamento del Ministero dell’Interno per l’importo complessivo di 300 mila euro.
L’intervento, finalizzato al risanamento igienico sanitario dell’intero campo nomadi e dell’area circostante, riguarderà la realizzazione di nuovi impianti generali (rete idrica, fognatura e di raccolta delle acque meteoriche), la bonifica dell’area e opere connesse.
Nello specifico il primo lotto, denominato “Impianti Generali”, del progetto prevede la riqualificazione ambientale sia dello spazio nel quale è ubicato il campo, sia dell’area circostante e ospedaliera, oltre al ripristino delle strade: il rifacimento di circa 770 ml della reti di distribuzione idrica e di circa 800 ml della rete fognaria esistente.
E’ stata inoltre prevista la sostituzione, ove necessaria, dei pozzetti e il ricoprimento con conglomerato cementizio del fondo stradale, attualmente in terra battuta, di alcune vie interne al campo; oltre alla bonifica dell’area adiacente al campo nomadi in quanto nella stessa sono presenti vari tipi di rifiuti “speciali” tra cui diverse carcasse di automobili.
”Sono molto soddisfatto – ha detto il sindaco Gianni Speranza – perché l’opera di riqualificazione si concluderà prima della fine del 2010. L’Amministrazione comunale già da tempo è impegnata in azioni di inclusione sociale; ora è previsto un intervento di natura igienico-sanitaria con la bonifica del campo rom, la realizzazione di una rete idrica e fognaria, e un sistema viario. Queste opere di risanamento sono utili per la sicurezza e per rendere maggiormente vivibile l’area intorno a Scordovillo. Il beneficio che ne deriverà sarà, quindi, anche per i residenti nelle zone circostanti. Tuttavia, non si tratta di un unico intervento previsto. Insomma l’Amministrazione comunale sta dando prova di aver mantenuto l’impegno assunto a inizio mandato”.





Cutrì: “Il problema nomadi andava approfondito”

5 10 2009

«Esprimo il mio apprezzamento per l’operazione compiuta dalla Guardia di Finanza in merito all’estorsione denunciata e filmata dal conduttore televisivo Giovanni De Grazia».

E’ l’intervento del Capogruppo degli Indipendenti di Centro Vincenzo Cutrì che pone l’accento su una problematica che da molto tempo affligge la città della Piana.
«L’episodio che ha portato all’identificazione degli estortori – continua Cutrì – non fa che riproporre un problema che andava approfondito maggiormente all’interno del Consiglio comunale e soprattutto necessitava di una decisione risolutiva e non di semplici propositi che non hanno fatto altro che rinviare nel tempo la questione dell’accampamento rom».
«Non è certo giustificabile – aggiunge – il fatto che la problematica Rom ed il relativo smantellamento del campo di Scordovillo non siano stati oggetto in quasi cinque anni di una proposta risolutiva da parte dell’amministrazione comunale, la quale si era detta pronta a trovare una soluzione definitiva».
«A questo punto della legislatura – prosegue -era giusto che il sindaco Speranza, con il voto favorevole sugli equilibri di bilancio, portasse a termine il mandato, dal momento che uno scioglimento, a pochi mesi dalle elezioni, non avrebbe portato effetti positivi per la città, ma nello stesso tempo mi preme sottolineare il fatto che alcune grandi tematiche al centro degli obiettivi del governo cittadino non sono state portate a compimento». «La città chiedeva a questa amministrazione – osserva – di risolvere il problema relativo al campo Rom di contrada Scordovillo. Tale esigenza risulta accentuata dal fatto che il campo Rom si trova localizzato nel cuore della città ed a ridosso dell’ospedale creando seri problemi non solo di ordine pubblico, ma di carattere igienico-sanitario con grave danno dei degenti e dei cittadini».