Tre bambini ricoverati per N1H1 all’ospedale di Lamezia

4 02 2011

Tre bambini cui è stata diagnosticata l’influenza A sono ricoverati presso il reparto di Pediatria dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Nessuno dei tre risulta essere in condizioni preoccupanti e gli accertamenti effettuati hanno confermato nei casi in oggetto la presenza del virus AH1N1. Si tratta di bimbi che hanno rispettivamente quattro anni, tre anni e 18 mesi. Quest’ultimo, dopo i primi giorni trascorsi nel reparto di Rianimazione è stato trasferito in quello di Pediatria, alla luce del miglioramento delle sue condizioni.

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Aperta inchiesta per la morte nell’ospedale di Cosenza di un giovane lametino

4 02 2011

Mistero sulla morte del giovane di Lamezia morto all’ospedale di Cosenza. Il procuratore della Repubblica del tribunale di Cosenza Giuseppe Cava ha aperto un’inchiesta dopo l’esposto dei familiari di un trantasettenne di Lamezia Terme.Oggi verra’ disposta l’autopsia sul corpo del giovane per accertare le cause del prematuro decesso avvenuto all’ospedale dell'”Annunziata”.Sono stati iscritti nel registro degli indagati i due medici dell’ospedale di Cosenza che avevano in cura il giovane fino al momento del decesso.Il giovane lametino,Pietro Ammendola,era giunto a Cosenza domenica pomeriggio in elisoccorso direttamente dall’ospedale di Lamezia,dove i medici avevano diagnosticato un sanguinamento dell’aorta addominale.Al suo arrivo a Cosenza,dopo ulteriori accertamenti,un chirurgo vascolare riferiva che le condizioni del ragazzo erano gravi ma non per il sanguinamento dell’aorta ma per la presenza di una massa tumorale o per un strappo di un muscolo che avrebbe causato la rottura di un capillare,ma che comunque non essendo in pericolo di vita non era necessario intervenire d’urgenza anche perchè il quadro clinico non era del tutto chiaro.Lunedì ulteriori accertamenti fecero scongiurare la presenza di una massa tumorale,quindi si arrivo’ alla conclusione che era uno strappo muscolare che aveva provocato la rottura di un capillare.Secondo i medici comunque il paziente non era in pericolo di vita,nella notte pero’ le condizioni del giovane si aggravano ulteriormente tanto da portare i medici ad intervenire d’urgenza,previo consenso dei familiari,l’intervento è tecnicamente riuscito alle 16,30 il giovane veniva portato in rianimazione alle 19.30 veniva dichiarato il decesso. Le cartelle cliniche compilate in ospedale sono state poste sotto sequestro.L’ipotesi del reato è quella di omicidio colposo. Nell’esposto presentato dalla famiglia c’è tanta rabbia e tanto dolore per la prematura e misteriosa dipartita del loro congiunto.I familiari chiedono che sia fatta luce su questa morte assurda.Pietro Ammendola era un uomo di 37 anni che lavorava come guardia giurata presso gli uffici lametini dell’inps,lascia una giovane moglie e una piccola di soli 4 anni.





Rifiuti zero, un modello di gestione vincente

16 01 2011

«In Calabria dal 2007 esiste un Piano regionale sui rifiuti, il quale prevede che ogni provincia gestisce in maniera autonoma i propri rifiuti e relativi cicli. Eppure ogni anno viene rinnovato il commissario straordinario, in evidente incompatibilità con il piano, non consentendo in tal modo un normale sviluppo della gestione dei rifiuti. Siamo ormai giunti al quattordicesimo anno di commissariamento». Così, per denunciare le «contraddizioni del sistema dei rifiuti e dei relativi cicli in Calabria», e lavorare alla formulazione di un modello alternativo, la Rete per la difesa del territorio “Franco Nisticò”, in collaborazione con la Rete nazionale rifiuti zero e con l’associazione “Diritto al futuro”, ha organizzato una serie di appuntamenti in tutta la Calabria, il primo dei quali si svolgerà in città domani alle 17 al Teatro Umberto.
Gli incontri si avvarranno della presenza di Paul Connett, docente emerito di chimica ambientale alla St. Lawrence University dello Stato di New York, che presenterà la strategia Rifiuti zero, di cui è promotore a livello mondiale. «Al contrario di quanto sostengono molti fautori di un ciclo dei rifiuti costituito da impiantistica a forte impatto ambientale e a grave rischio per la salute delle popolazioni (mega-discariche, o inceneritori con relative discariche speciali dove stoccare le ceneri prodotte) – spiegato gli organizzatori dell’incontro – la strategia Rifiuti zero, basata su riprogettazione industriale dei prodotti, riduzione alla fonte dei rifiuti, riuso, riciclo e raccolta differenziata spinta porta a porta, non solo è rispettosa del territorio e della salute delle persone (e in Calabria non è poco), ma si rivela anche un modello di gestione vincente, promosso persino dal presidente Obama, e applicato in tutto il mondo (ad esempio a San Francisco, Canberra), Italia compresa come a Capannori in provincia di Lucca».
Dopo l’appuntamento lametino, i successivi incontri si terranno martedì alle 11 al liceo classico “Morelli” di Vibo Valentia; e alle 16.30 all’auditorium della parrocchia “Giubileo 2000” a Vibo Marina, alle 19.30 al centro socio culturale a San Calogero. Il 19 gennaio alle 10.30 al liceo scientifico “Piria” a Rosarno e alle 17.30 all’auditorium comunale sempre a Rosarno.





Sicurezza stradale il tema del Capodanno su Corso Numistrano

31 12 2010

Un Capodanno all’insegna della solidarietà e della guida sicura quello promosso dall’Amministrazione di Lamezia in collaborazione con la Show Net di Ruggero Pegna. Domani 31 dicembre, dopo la mezzanotte, sul palcoscenico di corso Numistrano, ci sarà l’atteso concerto di Neffa che, come già annunciato, fermerà la sua esibizione per qualche minuto per ricordare le vittime della tragedia che ha colpito la comunità lametina il 5 dicembre scorso e per affrontare il tema della sicurezza stradale.
“Per Lamezia sarà un Natale e un Capodanno diverso da quello degli altri anni – ha sottolineato il sindaco Speranza – sobrio, ma anche vissuto intensamente. Invito tutta la popolazione ad evitare botti e spari. Il mio obiettivo è di limitarli. So che sarà difficile, però dare un segno serio e percepibile mi sembra una buona azione”.
Questa, in sintesi, è la volontà dell’Amministrazione Comunale per ricordare l’accaduto e utilizzare un evento tanto atteso dalla città come opportunità per una campagna di sensibilizzazione sui temi legati alla guida sicura e alla campagna per la sicurezza stradale dell’Aivis, Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada. Corso Numistrano si presenterà con una serie di manifesti e con due teli giganti sulle torri audio del palcoscenico, appositamente studiati per questa speciale campagna di sensibilizzazione, intitolata “Non correre rischi”.
Quattro gli slogan: “Prudenza – Rispettando i limiti di velocità rispetti la tua vita”, “Sicurezza – Allacciare la cintura di sicurezza è un piccolo gesto che può salvarti la vita”, “Lucidità – Se hai dormito poco, se hai bevuto troppo, se hai assunto sostanze psicoattive, non metterti alla guida”, “Responsabilità – Per la tua e l’altrui sicurezza adotta poche ma sagge regole!” Lo stesso artista dedicherà un suo brano a questo tema e alle vittime della tragedia. Prima del concerto di Neffa si esibirà la band lametina Katrina Saviors
Giorno 1 gennaio alle ore 11 l’Amministrazione ha indetto il classico concerto di Capodanno con l’orchestra Ucraina di Donetsk, diretta da Alexander Dolinsky curato dall’Ama Calabria. “Quest’anno il tradizionale concerto di Capodanno – ha dichiarato il sindaco – assume un significato ancora più speciale e importante per la nostra città, e nello stesso tempo più emozionante e ricco di suggestioni. Sarà infatti il primo evento ospitato nello splendido Teatro Grandinetti, da quando è stato firmato l’atto notarile che ne assegna la proprietà al Comune di Lamezia Terme. L’edizione 2011 di questo concerto, – ha proseguito – così apprezzato e rinomato in città, ha un valore più grande e intenso. La città ha finalmente il suo teatro di proprietà pubblica, un bene caro ai lametini e simbolo delle attività culturali della città che verrà conservato, recuperato e rilanciato”.
Infine, Speranza conclude rinnovando il ringraziamento alle “famiglie delle vittime per l’insegnamento che hanno trasmesso a tutta la comunità, di compostezza, di dignità e di grande solidarietà e tutta la nostra splendida gente per il messaggio significativo che ha saputo dare all’Italia proprio in questo momento drammatico. Vorrei che la città continuasse a vivere con questo spirito solidale, con il calore, la vicinanza, la generosità, con quei sentimenti positivi che ha espresso con straordinaria compostezza e umanità che ha trasmesso al Paese intero”.





La Polizia salva bimbo di un anno con convulsioni febbrili

12 11 2010

Nel tardo pomeriggio di lunedì scorso Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme in servizio di controllo del territorio in quel centro città hanno notato un’autovettura percorrere Corso Numistrano ad alta velocità. La donna alla guida, che apparentemente sembrava non avere il pieno controllo del mezzo, oltre a suonare ripetutamente il clacson, ha rischiato più volte, sbandando, di scontrarsi con gli altri veicoli in circolazione. Gli operatori della Volante hanno quindi raggiunto l’automobilista in questione la quale, alla loro vista, si agitava per chiedere aiuto. Nella circostanza i poliziotti si sono accorti della presenza a bordo di un’altra donna che teneva in braccio un bambino piccolo, privo di sensi. La stessa, in evidente stato d’ansia, riferiva di temere per la vita del figlio, di poco più di un anno d’età, in quanto aveva perso coscienza ed era diventato cianotico in volto. I poliziotti, resisi subito conto della gravità della situazione, si prodigavano per aiutarla a raggiungere, nel più breve tempo possibile, il locale Pronto Soccorso. Uno di loro si metteva alla guida dell’auto con a bordo le donne ed il bambino, mentre l’altro poliziotto faceva da staffetta con la Volante fino all’Ospedale Civile “Giovanni Paolo II”. Nel contempo, tramite Sala Operativa, veniva allertato il personale della struttura sanitaria dando preavviso dell’arrivo del piccolo e delle sue gravi condizioni di salute. Grazie a questo tempestivo ed efficace intervento della Polizia lo staff medico riusciva quindi a soccorrere, pochi minuti dopo, il bimbo, affetto da gravi convulsioni febbrili, che veniva ricoverato nel reparto di Pediatria. A distanza di giorni, le condizioni di salute del bambino sono nettamente migliorate e, con grande soddisfazione di tutti gli operatori che hanno seguito l’evolversi della sua storia, il piccolo è potuto tornare a casa ed all’affetto dei suoi cari, i quali hanno voluto ringraziare e manifestare sentimenti di gratitudine, in particolare, ai due agenti intervenuti in loro aiuto.





Traffico di rifiuti. Tre stranieri arrestati.

9 11 2010

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto in flagranza di reato di trasporto di rifiuti speciali pericolosi non autorizzato, tre cittadini senegalesi (D.A. classe 1969), (D.M. classe 1952) e (M.B.D. classe 1983), tutti disoccupati e residenti a Lamezia Terme.
I tre arresti sono scattati nel corso dell’ennesima operazione dei Carabinieri finalizzata a contrastare il traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi in Calabria. Incessante e quotidiana l’attività di contrasto dei militari della Compagna di Lamezia Terme, che dall’entrata in vigore dello stato di emergenza rifiuti in Calabria, hanno fortemente intensificato i controlli in materia ambientale. Innumerevoli i settori e le attività produttive controllate, come numerose le verifiche sul rispetto delle normative ambientali sia da parte dei privati che del Pubblico.
Dall’inizio dell’anno sono 40 le persone arrestate per raccolta e trasporto di rifiuti speciali non autorizzati ed oltre 100 quelle denunciate all’autorità giudiziaria in stato di libertà per i medesimi reati. Oltre 100 gli automezzi sequestrati perché utilizzati per l’illecita attività per un valore di alcuni milioni di euro e centinaia le tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrate ed affidate per lo smaltimento a ditte specializzate. Nell’operazione odierna, i tre cittadini senegalesi, tutti residenti a Lamezia Terme, sono stati fermati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile a bordo di un furgone sul quale trasportavano alcuni quintali di pneumatici usati e batterie esauste senza le prescritte autorizzazioni, destinati, probabilmente, ad essere “smaltiti” in una delle ancora tante discariche abusive del territorio. I tre stranieri sono stati condotti in carcere.





Asa, primi effetti della “cura Scopelliti”: da lunedi tutte le prestazioni mediche a pagamento

22 09 2010

Una nota diffusa da Francesco Bilotta, presidente della sezione calabrese dell’Asa rende noto che “Da lunedì prossimo, 27 settembre, i cittadini calabresi dovranno pagare per intero le prestazioni sanitarie nelle strutture private accreditate, aderenti all’Asa Calabria, vale a dire nella maggioranza degli ambulatori di analisi, studi radiologici e specialistici accreditati delle province di Cosenza e Vibo Valentia ed alcuni dei più autorevoli della provincia di Reggio Calabria. Una decisione sofferta, questa, che si èresa, però, necessaria per il silenzio della Regione sul problema delle insufficienti risorse finanziarie da destinare alla salute dei cittadini. Quanto ha già stanziato la Giunta regionale è stato appena sufficiente a remunerare l’attività dei primi sei mesi di quest’anno. Da tempo va avanti un dialogo con la Regione che, pur avendo riconosciuto la nostra difficoltà a proseguire nell’assistenza sanitaria, non ci ha fornito risposte. Una conferma al fatto che la specialistica ambulatoriale accreditata in Calabria è da sempre economicamente sottovalutata, rispetto a quanto previsto dalle linee guida nazionali, di almeno il 40%. Per essere ancora più chiari, gli operatori privati calabresi, nel 2009, hanno erogato 12 milioni di prestazioni, a fronte degli 8 milioni delle strutture pubbliche, per un totale di 20 milioni. Se si pensa che la proposta di Piano Sanitario Regionale del 2006 programmava per quell’anno ben 24 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale per la popolazione, è evidente che siamo sempre rimasti al di sotto di quanto previsto, con un risparmio già piuttosto notevole. Per questo motivo non riusciamo a comprendere perchè i tagli della Regione vengano indirizzati verso un settore sanitario che rispetta la programmazione, quando, invece, sono altri i settori che sforano le previsioni di spesa e su cui dovrebbe abbattersi la mannaia dei tagli. Di fatto stiamo da tempo finanziando il Servizio Sanitario Regionale anticipando tutti i costi dell’attività, gli stipendi, i reagenti, e tutto il resto. Non possiamo piu’ permettercelo. Non possiamo più garantire nè l’assistenza alla popolazione nè i livelli occupazionali delle nostre strutture. Quella del pagamento per intero delle prestazioni e’ una scelta a cui siamo costretti, ma che non vorremmo adottare”.