Ispettori negli ospedali calabresi dopo i sei morti nel mese di Agosto

29 08 2009

CATANZARO – Giovedì un’altra morte sospetta in un ospedale della Calabria, quello di Lamezia Terme, dopo un intervento chirurgico per appendicite acuta e, dopo 24 ore, il ministro Sacconi invia ispettori a far luce sui casi recenti di sospetta malasanità nella regione.
L’ULTIMA VITTIMA – Giuseppe Francolino, 26 anni, originario di Tropea (Vibo Valentia), secondo quanto si è appreso si era recato all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia il 17 agosto con dolori all’addome. In quell’occasione gli erano stati prescritti antidolorifici.
Tuttavia in seguito al persistere dei dolori il giovane è stato ricoverato all’ospedale di Lamezia Terme, dove è stato operato nei giorni scorsi di appendicectomia. Giocvedì sono giunte le complicanze che hanno portato al decesso.
I familiari hanno sporto denuncia ai carabinieri. «Mio figlio non ha avuto un soccorso immediato, poi le cose si son complicate ed è morto»: è l’atto di accusa di Domenico Francolino, il padre di Giuseppe, il ragazzo di 26 anni morto nella tarda mattinata di ieri nell’ospedale di Lamezia Terme dopo essere stato sottoposto, nei giorni scorsi, ad un intervento chirurgico per peritonite.
L’INVIO DEGLI ISPETTORI – Gli ispettori del ministero della Salute collaboreranno col Servizio sanitario della Regione Calabria per accertare le cause dei sei decessi che si sono verificati negli ultimi 20 giorni in Calabria. A deciderlo è stato il ministro Maurizio Sacconi, dopo la catena di morti sospette che si sono verificate negli ultimi giorni, a cominciare da quella di Sara Sarti, la bambina di cinque anni deceduta lunedì scorso nell’ospedale di Locri.

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Dimesse madre e figlia con influenza N1H1

24 07 2009

Stanno bene e saranno dimesse stamani le due donne, madre e figlia, che erano state ricoverate nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Lamezia Terme per aver contratto la nuova influenza. La prima ad essere stata ricoverata la scorsa settimana era stata la ragazza che, al ritorno da un viaggio in Inghilterra, presentava i sintomi dell’influenza H1N1. Il giorno seguente era toccato alla madre che, cosi’ come per la figlia, era stata immediatamente sottoposta alla profilassi prevista in questo caso e, cioe’, la somministrazione di antibiotici e antivirali. Dall’esito delle analisi effettuate, tra cui tampone nasale e faringeo, era stato poi appurato che le due donne avevano contratto l’H1N1 e, per questo, erano state trattenute in ospedale fino alla guarigione, che e’ avvenuta senza conseguenze. Rimangono stazionarie, invece, le condizioni di salute di tre bambini che, appartenenti allo stesso nucleo familiare della due donne, sono attualmente ricoverati nel reparto di pediatria avendo gli stessi sintomi dell’influenza suina. In attesa di avere i risultati delle analisi, comunque, i piccoli sono stati sottoposti a terapia antibiotica ed antivirale.





Due casi di Influenza Suina a Lamezia (forse quattro…)

20 07 2009

Due giovani studenti dell’hinterland lametino, che si sospetta abbiano contratto la nuova influenza, sono stati ricoverati nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Lamezia Terme. I due giovani, che sono stati sottoposti ad una prima terapia sarebbero rientrati dall’Inghilterra, dove si erano recati per motivi di studio, nei giorni scorsi. Al loro rientro hanno manifestato i sintomi della nuova influenza che sta colpendo in diverse parti del globo.

Da quanto ci risulta ci sarebbero poi altri due casi di N1H1, sempre nella Citta’ della Piana. Si tratterebbe di una madre ed una figlia.
Non abbiamo purtroppo altri dettagli da portare alla conoscenza dei nostri lettori.
Chiediamo la collaborazione di tutti per informare i Cittadini di ogni sviluppo sul caso.





Proteste agli sportelli della SAUB (Cassa Mutua)

19 06 2009

Presenti allo sportello Informazione e Accoglienza dell AS6 di Lamezia Terme, abbiamo registrato le proteste di numerosi cittadini che non riescono a fare prenotazioni di visite mediche telefonando all’apposito numero verde. Le dipendenti dell’AS6 non hanno saputo suggerire altro che recarsi direttamente al primo piano dell’Ospedale ove ha sede il personale che risponde al numero verde ed effettuare li la prenotazione.

Segnaliamo anche proteste di cittadini informati in modo non corretto e sulle modalità differenziate di prenotazione. Per alcuni sportelli il numerino (che appare magicamente alle 7,30) per altri l’iscrizione su una lista che appare a sorpresa su un tavolino. In questo modo fare la fila correttamente ed educatamente è impossibile ed è facile riuscire a far sbrigare prima parenti, amici e conoscenti.

Tra l’altro, segnaliamo un cittadino che dopo circa 3 ore di fila ha chiamato il 113 per denunciare la situazione ed ha preteso di riempire un modulo di reclamo consegnato poi all’ufficio informazioni.

Cercando di approfondire, abbiamo sentito uno dei dipendenti che ci ha spiegato che molti dei problemi nella lentezza delle operazioni sono dovute al nuovo software che la Regione gli ha fatto installare al posto del precedente. Per inserire ogni dato anagrafico passano decine e decine di secondi.
Pare che il software precedente sia oggi ancora utilizzato dalla regione Emilia Romagna e funzioni perfettamente. Il nuovo software e’ costato (da quanto ci e’ stato riferito) 7 milioni di euro ed ha letteralmente paralizzato le attivita’.

Se potessero venire quelli di Striscia la Notizia e le Iene, ne vedremmo delle belle. Noi intanto li informia, per la prossima stagione non si sa mai che un bel giorno, a sorpresa…..

Voto per l’efficienza e l’organizzazione: 3-





File per pagare il ticket in Ospedale

18 06 2009

Mattina trascorsa in ospedale, per fortuna per niente di serio.
Neanche 10 miniti di visita e ben 2 ore di fila per pagare il ticket.
Tra l’altro, l’amara constatazione che la mancanza di rispetto per i Cittadini è ancora più odiosa se si tratta di malati.
Per farla breve, su 5 sportelli tutti con personale, solo 1 era attivo per il pagamento del ticket.
Dove era secondo voi la fila? Quale degli addetti parlava anche al telefono per prendere (spero per lui) anche prenotazioni?
Bene almeno 100 persone in fila, senza aria condizionata affiancati alla vetrata, senza biglietti taglia fila o transenne per evitare che i soliti maleducati passino avanti.
Una vergogna considerando che le persone in fila erano per il 90% anziani o malati o donne con neonati.

Queste le conseguenze per i Cittadini di Lamezia della trasmissione Report che ha portato all’attenzione nazionale i melefatti dei nostri amministratori.
Peccato che le strutture che non funzionano e andrebbero chiuse e penalizzate si trovino almeno 70km più a sud….
Ma qualcuno lo dice a Loiero&Co?