A3 SA-RC chiusa ancora nel lametino direzione nord

24 04 2010

L’Anas comunica che, per lavori, dalle ore 20 di martedi’ 27 aprile alle ore 6 di mercoledi’ 28 e dalle 20 di mercoledi’ 28 alle 6 di giovedi’ 29 saranno chiuse al traffico le rampe di ingresso e di uscita dello svincolo di Falerna al km 304,000 dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria in entrambe le direzioni Il provvedimento si rende necessario per eseguire lavori di pavimentazione Nelle ore di chiusura il traffico veicolare in entrata ed in uscita allo svincolo di Falerna sara’ deviato allo svincolo di Lamezia Terme (km 320,000), percorrendo successivamente la viabilita’ locale appositamente segnalata. I dispositivi di traffico ed i percorsi alternativi sono stati comunicati agli Enti e alle Istituzioni interessate. Si ricorda che l’informazione agli automobilisti sulla viabilita’ e sul traffico e’ assicurata attraverso le emittenti radio-televisive, il sito Anas http://www.stradeanas.it e chiamando il numero verde 800.290.092.

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Maltempo: continua a piovere, chiusa la A3 da Cosenza a Lamezia

13 03 2010

Il flagello della pioggia. Calabria e Sicilia rimangono per le prossime ore ostaggio del maltempo: le previsioni non promettono nulla di buono e la Protezione civile ha rilanciato lo stato di allerta. Il pericolo di nuovi crolli e smottamenti rimane incombente e rischia di tenere in scacco il sistema delle comunicazioni viarie. L’autostrada Salerno-Reggio Calabria, rimasta chiusa al traffico in direzione sud per 48 ore, lungo il tratto compreso tra Rogliano e Cosenza, ieri sera è stata parzialmente riaperta ma solo per una manciata di minuti. L’Anas aveva infatti allestito un senso unico alternato di marcia che avrebbe dovuto consentire – seppur lentamente – il transito degli automezzi pure nella zona interessata da un movimento franoso non ancora posto in totale sicurezza. L’iniziativa è stata tuttavia resa vana dai fatti: c’è stato in tarda serata un altro smottamento nella medesima area, ancora più imponente, che ha costretto le autorità a inibinire alla circolazione il tratto cosentino. Vetture e camion dovranno pertanto seguire il percorso alternativo sulla Statale 18. Da stamane sono previsti temporali di «forte intensità» accompagnati da raffiche di vento. La polizia stradale raccomanda pertanto massima prudenza, mentre tutte le unità operative di soccorso rimarranno vigili per fronteggiare eventuali altre emergenze. Crescono intanto il disagio e l’insofferenza tra i fruitori abituali della Sa-Rc. A Cosenza, nel frattempo, è cominciata l’udienza preliminare relativa al procedimento istruito dalla magistratura inquirente per far luce sulla frana assassina costata la vita sull’A3, nel gennaio dello scorso anno, a due automobilisti.
A giudizio sono finiti tecnici e dei progettisti imputati di omicidio colposo. La mancata irreggimentazione dell’acqua piovana e la sua errata canalizzazione in un singolo tubo di scolo sarebbero infatti le cause del rovinoso crollo che travolse il veicolo su cui viaggiavano le vittime. La Procura bruzia ha individuato una serie di presunte responsabilità in ordine al cedimento che sulla carreggiata sud, poco dopo le ventuno di domenica 25 gennaio, spezzò l’esistenza di Danilo Orlando, 27 anni, e Nicolino Pariano, 59, entrambi di Catanzaro. I due viaggiavano su un monovolume Peugeot, con altri cinque amici-colleghi, tutti reduci da un torneo di calcio a 5 giocato a Terni per ricordare un dipendente della Eon, una società che opera nel settore energetico, perito proprio in un incidente stradale. Erano lì, a mezz’ora da casa ma quella valanga di terra impastata dalla pioggia se li portò via. Pariano era il presidente della squadra, mentre Danilo Orlando un giocatore. A Nicolino rimase abbracciato fino alla fine, Francesco Caiola, 53 anni, di Marcellinara, che fu l’ultimo dei sopravvissuti alla tragedia ad essere estratto da quel groviglio informe di lamiere. Il procuratore Dario Granieri aprì un’inchiesta nominando tre consulenti tecnici cui fu affidato l’incarico di individuare le cause della tragedia. I periti compirono un sopralluogo segnalando alla magistratura inquirente la precarietà anche di altri punti dell’A3. L’articolato rapporto indusse i pubblici ministeri a disporre il sequestro di cinque gallerie ritenute ad alto rischio. Il tratto oggetto del provvedimento giudiziario venne affidato «in custodia» all’Anas proprio per consentire all’ente proprietario di disporre tutti gli interventi necessari a garantire l’incolumità pubblica. Le gallerie poi messe in sicurezza, così come le barriere metalliche e di cemento poste a protezione delle aree di transito, vennero successivamente dissequestrate. Otto le persone che, al termine delle indagini, sono state mandate a giudizio. Si tratta di: Cesare Cosentini, 80 anni, di Roma, progettista; Bernardino Cipolloni, di Roma, direttore dei lavori; Giuseppe Cavaliere, 51 anni, di Lamezia, Nicola Megale, 44, di Maratea, Angelo Gemelli, 40, di Laurignano (responsabili del Centro manutenzione Anas di Cosenza); Josè Librandi, 39, di Rossano, direttore dei lavori e capo reparto del posto di manutenzione dell’ Anas; Luigi Oliva, 84 anni, di Napoli, già ingegnere capo dell’Anas; Eugenio Bevacqua, 49, responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Altilia. Ma andiamo alle contestazioni. A Cosentini, Oliva e Cipolloni si contesta di non aver eseguito un sistema di drenaggio delle acque di ruscellamento ed in particolare, di non aver realizzato un tombino di due metri ch’era previsto nel progetto originario. A Librandi viene rimproverato di aver costruito nel luogo della tragedia una barriera metallica paramassi su un precedente muro di sostegno in zona sismica senza presentare la denuncia di inizio attività all’ufficio tecnico regionale finendo così col sottrarre le opere in questione ai controlli previsti dalla legge. A Bevacqua viene contestato di non aver intrapreso, nella veste di titolare dell’ufficio tecnico del comune ove ricadeva il tratto autostradale oggetto della tragedia, alcuna iniziativa volta alla realizzazione di opere di reggimentazione delle acque le quali, per contro, venivano convogliate erroneamente tramite un tubo sulla pendice sovrastamente il muro dell’autostrada. A Cavaliere, Megale e Gemelli, responsabili della manutenzione per l’Anas, viene infine rimproverato di non aver tenuto una adeguata condotta di vigilanza sul tratto autostradale di loro competenza. L’udienza fissata per ieri è stata rinviata al 18 per via dell’assenza del Gup titolare.





A3 SA-RC nuovo svincolo Lamezia, Lo Moro soddisfatta

19 08 2009

Apprendo con soddisfazione, da una missiva a firma del Presidente, dr. Pietro Ciucci, che l’ANAS s.p.a. ha attivato uno studio di fattibilita’ per la realizzazione di nuovo svincolo autostradale per l’accesso diretto all’area industriale di Lamezia Terme e che, all’esito, sara’ valutata la possibilita’ di includere l’opera nell’ambito dei programmi della societa’”. Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro. “Il dato positivo, che da’ concretezza alla prospettiva della realizzazione dello svincolo – aggiunge – e’ rafforzato dalla valutazione espressa nella nota dal Presidente dell’ANAS secondo cui “la collocazione di un nuovo svincolo, in posizione baricentrica rispetto agli svincoli esistenti di Lamezia Terme e Pizzo Calabro, potrebbe rappresentare una soluzione progettuale di indubbia valenza per il futuro sviluppo socio-economico del territorio ed in particolare per l’espansione dell’area industriale di Lamezia Terme”. Si ricordera’ che la realizzazione dello svincolo era stata sollecitata nell’ottobre 2008 con una mia nota indirizzata ai vertici dell’ANAS, ai Presidenti della Regione e della Provincia di Catanzaro, al Sindaco di Lamezia Terme e ai vertici dell’ASI e di Lameziaeuropa. Dell’iniziativa, che ha ricevuto il sostegno immediato della Confcommercio e del Comune di Lamezia Terme, ho anche discusso con parlamentari calabresi, che hanno condiviso il progetto, senza distinzione di schieramento politico. Analoga richiesta e’ stata poi formulata dal Presidente dell’ASI, che con nota del giugno 2009 ha anche trasmesso un report illustrativo, sottolineando che la scelta in discussione non sarebbe stata piu’ proponibile dopo il completamento dei lavori di ammodernamento del tratto autostradale in corso. Sin dal primo incontro con i dirigenti del Compartimento di Cosenza, che vanno ringraziati per la disponibilita’ e la competenza dimostrata, la preoccupazione maggiore era che il programma di lavori sul tratto autostradale interessato non potesse essere rivisto. La nota del Presidente Ciucci, cosi’ come motivata – conclude la Lo Moro – consente di ritenere superato tale ostacolo e rende concreta la possibilita’ di includere nel programma di lavori, dopo ogni necessaria valutazione in ordine alla fattibilita’, la realizzazione del nuovo svincolo autostradale che aumentera’ l’accessibilita’ e la capacita’ attrattiva dell’aria industriale di Lamezia Terme e, al contempo, consentira’ di eliminare considerevoli quote di traffico pesante e di rendere meno insicuro un tratto della SS. 18 su cui si registra un traffico particolarmente intenso”.

Doris Lo Moro

Doris Lo Moro





Autostrade della vergogna, per l’ANAS tutto regolare nel week end da bollino nero….

11 08 2009

Disagi ridotti anche sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, dove a partire da mezzanotte il traffico e’ stato molto intenso su tutta l’autostrada, con punte di 4000 vetture all’ora nel tratto salernitano. Sulla A3 la rimozione di tutti i cantieri mobili, l’assistenza su strada (330 uomini), i punti di intervento dislocati lungo il percorso e l’applicazione dei piani operativi concordati dall’Anas con le Prefetture e le forze dell’ordine, hanno consentito di limitare efficacemente i tempi di percorrenza, anche nei tratti interessati dai lavori e caratterizzati da una sola corsia di marcia. Tra gli svincoli di Padula e Lauria Nord e gli svincoli di Altilia e Falerna, Anas e Polizia Stradale hanno attuato con successo la manovra di regolazione del traffico che mette a disposizione degli utenti diretti verso sud due corsie, con pilotaggio della circolazione diretta a nord sui percorsi alternativi. Attualmente si registra qualche rallentamento tra Lamezia Terme e Pizzo Calabro, in direzione sud. A Villa San Giovanni si segnalano circa 2 ore di attesa per gli imbarchi per la Sicilia.

L’Anas in questo week end ha mobilitato 1.200 unita’ su tutto il territorio nazionale, 700 automezzi e 20 Sale Operative Compartimentali dislocate nelle regioni. Si ricorda che domani 9 agosto e’ previsto bollino rosso in direzione sud e che continuera’ il blocco della circolazione dei mezzi pesanti (dalle ore 7:00 alle 24:00).

Naturalmente nonostante il tono pacato della notizia riportata integralmebte, ben diversa la situazione reale sulle strade soprattutto quelle di Falerna, Lamezia e Pizzo dove ne week end code di chilometri hanno accompagnato i rassegnati automobilisti locali e meno.