File per pagare il ticket in Ospedale

18 06 2009

Mattina trascorsa in ospedale, per fortuna per niente di serio.
Neanche 10 miniti di visita e ben 2 ore di fila per pagare il ticket.
Tra l’altro, l’amara constatazione che la mancanza di rispetto per i Cittadini è ancora più odiosa se si tratta di malati.
Per farla breve, su 5 sportelli tutti con personale, solo 1 era attivo per il pagamento del ticket.
Dove era secondo voi la fila? Quale degli addetti parlava anche al telefono per prendere (spero per lui) anche prenotazioni?
Bene almeno 100 persone in fila, senza aria condizionata affiancati alla vetrata, senza biglietti taglia fila o transenne per evitare che i soliti maleducati passino avanti.
Una vergogna considerando che le persone in fila erano per il 90% anziani o malati o donne con neonati.

Queste le conseguenze per i Cittadini di Lamezia della trasmissione Report che ha portato all’attenzione nazionale i melefatti dei nostri amministratori.
Peccato che le strutture che non funzionano e andrebbero chiuse e penalizzate si trovino almeno 70km più a sud….
Ma qualcuno lo dice a Loiero&Co?

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18 06 2009
tuttosulamezia

Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza ha incontrato i dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale per discutere dei principali problemi dell’ospedale Giovanni Paolo II, segnalati dai cittadini e dalle associazioni della città. All’incontro hanno preso parte il direttore generale Pietro Morabito, il direttore sanitario aziendale Maurizio Rocca e il referente d’ambito Guseppe Maione, che hanno elencato una serie di iniziative e di scadenze.

A partire dal prossimo primo luglio assumerà servizio il nuovo direttore dell’Unità operativa di Chirurgia del presidio di Lamezia il dottore Nucera, proveniente dagli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, chirurgo di comprovata esperienza e specialista in Chirurgia generale, vascolare, toracica, che ha eseguito circa seimila interventi come primo operatore e circa diecimila come primo aiuto.

Sempre dal primo luglio verrà riattivato il terzo turno di dialisi grazie a uno specifico progetto deliberato lo scorso 3 giugno. Sulla Tac, poi, i dirigenti dell’Asp hanno spiegato che l’Azienda sta continuando ad espletare le procedure di acquisto di un nuovo apparecchio che, comunque, per effetto della legge regionale 11, è subordinato all’approvazione della Giunta regionale.

Nelle more di dette procedure, l’Azienda ha provveduto a stipulare il contratto di manutenzione biennale che garantirà le eventuali riparazioni in tempi brevissimi (l’apparecchiatura in essere sarà riattivata entro giovedì). Successivamente è stato affrontato il nodo del Personale.

I vertici dell’Asp hanno chiarito che, con la delibera numero 342 del 9 giugno, la Giunta regionale, recependo specifica richiesta dell’azienda, ha provveduto ad autorizzare l’assunzione di 3 ortopedici, di 4 anestesisti, di un oncologo, di un dirigente medico per l’emergenza territoriale, di 3 dirigenti farmacisti, di 15 infermieri professionali tutti da destinare al Presidio ospedaliero di Lamezia Terme.

Saranno conclusi tutti i concorsi per primari già autorizzati, mentre si chiederanno le autorizzazioni per altre unità operative, come quella di ortopedia. Sono inoltre in corso di espletamento le procedure concorsuali per l’assunzione di 3 psichiatri, 3 farmacisti, di un radiologo, un otorino, di 4 anestesisti, fisioterapisti, tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia. Sono, infine, state concluse le procedure per l’assunzione di un pediatra, di due neonatologi e di un urologo.

Per tornare poi alle apparecchiature, i vertici dell’Asp hanno chiarito nella riunione con il sindaco Speranza che sono state avviate le procedure di acquisizione di un ecocolordoppler per la rianimazione, di un sistema per prova da sforzo per la cardiologia, di due ecocardiografi per l’Unità coronarica, di due nuovi emogasanalizzatori, di un elettromiografo, di un simulatore avanzato per la rianimazione.

Per quanto attiene alla problematica degli endoscopi, si è chiarito come il ritardo nell’attivazione della dovuta assistenza tecnica sia tutta addebitabile al ritardo con cui la stessa è stata richiesta e comunque si sta acquistando un colonscopio nuovo.

In ultimo, Morabito, Maione e Rocca hanno annunciato la conclusione dei lavori di rifacimento degli ambulatori per il presidio di Lamezia Terme; hanno garantito che è stata avviata l’attività di disinfestazione su tutto il territorio di riferimento; infine hanno fornito al sindaco Speranza rassicurazioni sul problema del randagismo in città.

da Il Giornale di Calabria

19 06 2009
tuttosulamezia

Per difendere il Piano di rientro la Regione si affida alla Corte costituzionale

CATANZARO – Sull’intenzione del Governo di commissariale la sanità calabrese adesso non c’è davvero alcun dubbio. Chi sperava in un ripensamento di Berlusconi e i suoi, infatti, si è trovato dinnanzi alla doccia fredda dell’impugnazione, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto, della legge sulla copertura del disavanzo sanitario per il 2008.

Loiero, però, di subire in silenzio non sembra proprio averne alcuna intenzione. Anzi, il governatore mostra tutta la contrarietà di chi si sente vessato e di chi, a questo punto, non esclude di togliere il ticket costringendo così il Governo ad assumere decisioni impopolari.

Loiero, insomma, è passato all’attacco e se il ministro Fitto si è detto convinto che «la Giunta regionale non ha tenuto fede agli impegni presi nel corso degli incontri antecedenti all’emanazione della legge», la Regione si costituirà dinnanzi alla Corte Costituzionale affidando l’incarico al professore Massimo Luciani.

Naturalmente i tempi del pronunciamento non sono brevi e intanto Loiero affila le armi della dialettica politica e rispedisce al mittente ogni accusa con parole ferme e sicure di chi ritiene di avere la coscienza a posto.

Sì, perché è convinto che: «Se c´è stato qualcuno che ha violato il principio di leale collaborazione, fino a questo momento, è stato il Governo, che nega alla Calabria quello che dà ad altre regioni» e sulla pelle della Calabria intende giocare una partita politica, violando norme e prassi costituzionali. Non possono far pagare ai calabresi – ha aggiunto – il disavanzo prodotto negli anni del centrodestra sul quale il Governo sempre di centrodestra ha chiuso gli occhi. Devono assumersene le responsabilità. È chiaro che ci difenderemo in ogni sede e poi vedremo chi ha agito lealmente e chi non lo ha fatto».

Dalla Regione, insomma, non arrivano sconti ed è palpabile anzi lo sconcerto nei confronti di un Governo che – a loro avviso – «neanche sotto elezioni può operare, con tanto accanimento, per coprire i disastri provocati dal centrodestra e impedire che i calabresi abbiano, al più presto, una sanità normale».

D’altronde – ha ricordato Loiero – «fu proprio il presidente Berlusconi a sancire che i disavanzi finanziari relativi al periodo 2001-2007 dovevano costituire oggetto di uno o più piani di rientro e che il loro accertamento e la definizione dei correlati piani di rientro dovessero essere eseguiti dal commissario delegato per l’emergenza».

Intanto, però, i tempi si fanno sempre più stringenti. La Regione, infatti, per venerdì prossimo è stata convocata al tavolo Massicci per valutare gli strumenti per il ripianamento dei debiti 2007 e 2008. Una vicenda intricata, dunque, che, in ogni caso, alla Regione sembra portare solo compattezza.

Per l’ennesima volta, infatti, il segretario regionale del Pd, Marco Minniti, si schiera con il governatore perché assicura: «Sulla questione della sanità calabrese il governo parte da un dato non vero, ma se vuol fare – continua una nota ufficiale – un’operazione ancora poco chiara ai danni della Calabria, magari per coprire il disastro provocato dalla Giunta di centrodestra e avallato ai tavoli romani, sbaglia di grosso perchè sapremo reagire».

Minniti, dunque, non ha dubbi: «Vogliono far pagare ai calabresi i guasti da loro provocati e con sfacciataggine fanno finta di ignorare la realtà per chiari motivi elettorali e invece di apprezzare lo sforzo responsabile della Giunta e del Consiglio regionale per rientrare da un debito che risale per l’80 per cento agli anni del Governo regionale di centrodestra, calpestano i diritti dell’intera Calabria, con un atteggiamento neocoloniale che mette in discussione la stessa autonomia della regione e il principio di responsabilità».

Per tutto questo il Pd con Minniti ha annunciato che «ci sarà a una mobilitazione politica generale della parte viva della Calabria, quella che vuole una sanità normale senza invasioni di campo da parte del Governo, queste sì palesemente incostituzionali, in un settore riservato all’esclusiva competenza delle regioni».

Antonella Scalzi

sanitacalabria.it

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