Traffico di rifiuti. Tre stranieri arrestati.

9 11 2010

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto in flagranza di reato di trasporto di rifiuti speciali pericolosi non autorizzato, tre cittadini senegalesi (D.A. classe 1969), (D.M. classe 1952) e (M.B.D. classe 1983), tutti disoccupati e residenti a Lamezia Terme.
I tre arresti sono scattati nel corso dell’ennesima operazione dei Carabinieri finalizzata a contrastare il traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi in Calabria. Incessante e quotidiana l’attività di contrasto dei militari della Compagna di Lamezia Terme, che dall’entrata in vigore dello stato di emergenza rifiuti in Calabria, hanno fortemente intensificato i controlli in materia ambientale. Innumerevoli i settori e le attività produttive controllate, come numerose le verifiche sul rispetto delle normative ambientali sia da parte dei privati che del Pubblico.
Dall’inizio dell’anno sono 40 le persone arrestate per raccolta e trasporto di rifiuti speciali non autorizzati ed oltre 100 quelle denunciate all’autorità giudiziaria in stato di libertà per i medesimi reati. Oltre 100 gli automezzi sequestrati perché utilizzati per l’illecita attività per un valore di alcuni milioni di euro e centinaia le tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrate ed affidate per lo smaltimento a ditte specializzate. Nell’operazione odierna, i tre cittadini senegalesi, tutti residenti a Lamezia Terme, sono stati fermati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile a bordo di un furgone sul quale trasportavano alcuni quintali di pneumatici usati e batterie esauste senza le prescritte autorizzazioni, destinati, probabilmente, ad essere “smaltiti” in una delle ancora tante discariche abusive del territorio. I tre stranieri sono stati condotti in carcere.





Arrestati per traffico di rifiuti

20 09 2010

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme hanno tratto in arresto in flagranza di reato di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non autorizzati, quattro persone delle quali tre di nazionalità bulgara ed un rom cittadino italiano, K. R. S., 34 anni, G.M., 24enne, N.T.K., 31 anni e B.S., 24enne. Le quattro persone arrestate, tre di nazionalità bulgara ed un italiano, sono state intercettate la notte di sabato scorso da due pattuglie del Nucleo Radiomobile in attività di controllo nei pressi dell’accampamento rom di località Scordovillo, mentre a bordo di un furgone stavano uscendo proprio da una strada che dà accesso al campo. L’attività di vigilanza delle pattuglie dell’Arma nei dintorni del campo e nel campo stesso si è particolarmente intensificata nell’ultimo periodo a seguito dei fatti di cronaca attinenti al grave ferimento della bambina di 9 anni attinta da un colpo di pistola, nonché a causa dei continui reati in materia ambientale (roghi ed incendi vari) commessi quotidianamente dai residenti del campo. I militari del Pronto Intervento, notato il mezzo con targa bulgara uscire in tarda notte dall’accampamento, si sono subito insospettiti e lo hanno subito fermato. Quando si sono fatti aprire il portellone posteriore, alla loro vista si è presentato un carico composto da oltre un centinaio di batterie esauste per autocarri ed autovetture, parti di biciclette, elettrodomestici e fili di rame. Il carico ed il trasporto è risultato essere fatto senza autorizzazione ed al momento sono sconusciute le destinazioni finali. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e per i quattro occupanti del mezzo è scattato l’arresto e la successiva traduzione in carcere. Con quest’ultima operazione a tutela dell’ambiente e del territorio, ammontano ad oltre 30 le persone arrestate nel 2010 dai militari della Compagnia di Lamezia Terme, per reati in materia ambientale, a conferma della grande attenzione verso la problematica, ma anche indicativa della persistenza e gravità del fenomeno. Oltre 100 sono state le persone deferite all’autorità giudiziaria in stato di libertà sempre per reati in materia ambientale, tra le quali rientrano anche pubblici amministratori.





I Carabinieri di Lamezia bloccano un traffico di rifiuti illecito. 15 arrestati, 40 camion sequestratu.

7 01 2010

I Carabinieri del Noe di Catanzaro e della Compagnia di Lamezia Terme hanno eseguito una vasta operazione contro il traffico illecito di rifiuti tra la Calabria e la Campania. Nell’ambito del maxi-blitz sono state arrestate quindici persone e sequestrati diverse aree e siti di stoccaggio. Al momento non sono stati forniti ultriori dettagli sull’operazione.

AGGIORNAMENTO:

E’ stata denominata ‘Acciaio sporco’ l’operazione condotta dai carabinieri del Noe a Lamezia Terme questa mattina. Dalle indagini e’ emerso che attorno all’impresa ”Palmieri Francesco”, che ha sede nel centro del catanzarese, ruotava una fitta rete di conferitori di rifiuti speciali pericolosi e non, ramificata a livello regionale. In tutto 96 aziende, tra cui sette enti pubblici e 21 soggetti privati. La ditta del lametino e’ autorizzata alla ”raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi prodotti da terzi” ma in realta’, secondo gli investigatori, era a capo di una vera e propria organizzazione finalizzata al traffico illecito di rifiuti speciali, in particolare dedita alla commercializzazione all’ingrosso di rottami ferrosi.