Il palcoscenico del Magna Grecia Festival nell’Abbazia Benedettina

5 08 2009

Lo spettacolo “Creature” messo in scena tra le antiche mura dell’Abbazia benedettina ha dato il via ieri sera al programma lametino della rassegna Magna Graecia Teatro Festival.
L’edizione di quest’anno della kermesse teatrale vede il Comune come capofila alla guida di altre 11 amministrazioni dislocate sul territorio regionale che ospiteranno la manifestazione: 61 serate nei siti archeologici calabresi più suggestivi, 6 delle quali in città.
Il programma lametino è stato illustrato ieri mattina in una conferenza stampa nel nuovo salone municipale cui ha partecipato anche il vicepresidente della giunta regionale Domenico Cersosimo. Quest’ultimo ha rivolto un plauso all’amministrazione comunale per la sua ottima capacità organizzativa.
«In questa occasione – ha detto Cersosimo – Lamezia dimostra di essere una città moderna ed efficiente, riuscendo a gestire un evento complesso come la rassegna Magna Graecia Teatro». Il vicepresidente della giunta calabrese ha evidenziato la valenza della manifestazione che coniuga storia ed arte mettendo insieme il teatro e i luoghi dell’antichità.
Altro elemento importante che caratterizza il festival, secondo Cersosimo, «è il tentativo di recuperare il deficit storico tra la Calabria e il resto del Paese. Con la rassegna si vuole offrire l’opportunità di riavvicinarsi al mondo della classicità e a quello della suprema arte del teatro a tutti i calabresi che, purtroppo, leggono poco e frequentano di rado i cinema e i teatri, rispetto al resto degli italiani».
Giovanna De Sensi Sestito, responsabile del settore cultura del Comune, ha rimarcato il fatto che Lamezia sia capofila: «Una scommessa vinta, tenendo anche conto che sul sito dell’Abbazia quest’anno sono stati realizzati dei lavori che ne hanno ampliato lo spazio a disposizione». Anche De Sensi ha centrato l’attenzione sullo straordinario ruolo del teatro, simbolo dell’età classica insieme al tempio e al ginnasio.
Il sindaco Gianni Speranza ha ringraziato il personale degli uffici che per questa sesta edizione si sono dovuti sobbarcare una mole non indifferente di lavoro. Il primo cittadino ha anche fatto notare che l’Abbazia sarà sede di sei spettacoli, due in più dell’anno scorso. L’auspicio, naturalmente, è che «la rassegna in generale e le rappresentazioni in scena in città ottengano un gran successo, così come è avvenuto nella scorsa edizione quando, per tutti, riscoprire l’Abbazia benedettina ha significato assistere ad un vero e proprio evento».
Il direttore artistico Giancarlo Zanetti che ha al suo attivo una lunga carriera di attore, ha affermato che il Magna Graecia Teatro è una rassegna che «fa onore alla Calabria». Sull’organizzazione del cartellone, Zanetti ha ribadito di aver dato molto spazio alle compagnie del territorio che sono formate da elementi molto validi e che hanno bisogno di avere un ribalta adeguata che le valorizzi al meglio. Il direttore artistico ha anche annunciato brevemente le sei rappresentazioni che andranno in scena all’Abbazia.
Dopo “Creature, spettacolo acrobatico africano che unisce il teatro all’arte circense, sarà la volta de “La duchessa di Amalfi” il 7 agosto con i due protagonisti Mariangela d’Abbraccio e Toni Bertorelli.
La sera di Ferragosto toccherà a “Le fenicie” di Euripide con Giuseppe Pambieri, famoso attore teatrale e del piccolo schermo. Il 19 del mese l’Abbazia accoglierà il “Satyricon hotel” tratto dall’opera di Petronio, spettacolo di danza banda e teatro. Attenzione particolare Zanetti ha riservato a “Targato H” in programma per la sera di San Lorenzo. Un contro-mono-logo che si occuperà della vita e delle problematiche affrontate quotidianamente dai disabili.
Sul palcoscenico un attore protagonista portatore di handicap, il quale con ironia e con molta eleganza presenterà al pubblico il mondo dei “diversamente uguali”. Ultimo spettacolo nel cartellone lametino il “Diario di Adriano”, in programma per il 25 del mese con un protagonista eccezionale, Giorgio Albertazzi. Il “grande” del teatro italiano farà le prove già il giorno prima all’Abbazia per ottimizzare i momenti scenici con la proiezione di alcuni filmati.
Gli organizzatori della rassegna hanno evidenziato i prezzi modici del biglietto: 5 euro, che diventano 3 euro e 50 per gli anziani, i bambini e i disabili.
Inoltre per le sere in cui sono in programma gli spettacoli, la Multiservizi garantirà il servizio gratuito di bus navetta che partiranno da piazza Porcelli e trasporteranno gli spettatori all’Abbazia. Alla fine delle rappresentazioni è assicurata la corsa per il ritorno in città.