Musica, in Calabria la rassegna “Fatti di musica” in favore della lotta alle leucemie

20 11 2009

Sarà dedicata alla Lotta a Leucemie e Linfomi dell’Associazione Amena, legata all’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, “Fatti di Musica Radio Juke Box 2010”, la rassegna del miglior live d’autore italiano diretta ed organizzata dal promoter lametino Ruggero Pegna che, a partire da febbraio, presenterà la ventiquattresima edizione.
La rassegna, connotata dal consueto gemellaggio socio-umanitario e dalla consegna del “Riccio d’Argento” del celebre orafo Gerardo Sacco ai migliori live di ogni stagione, si aprirà il 26 febbraio al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme con “In Cantus” di Roberto Vecchioni, che riceverà il primo riconoscimento del 2010.
Confermati anche i concerti di Cristiano De André il 5 marzo al Palacorvo di Catanzaro, Carmen Consoli il 6 aprile al Teatro Garden di Rende, Francesco Guccini il 18 giugno allo Stadio Marco Lorenzon di Rende. Questo di Guccini a Cosenza è un evento atteso da oltre trent’anni e che, certamente, rappresenta uno storico appuntamento per tutti i suoi fans del cosentino e dell’intera regione.
È previsto anche il ritorno della colossale Divina Commedia di Monsignor Frisina al Teatro Politeama di Catanzaro il 29 e 30 aprile e quello di Paolo Conte in maggio, probabilmente a Reggio Calabria.
“Sono felice – afferma Ruggero Pegna – di poter annunciare la ventiquattresima edizione della mia rassegna che, in questi anni, ha presentato e premiato tutti i più grandi autori italiani, straordinarie produzioni e molti super ospiti internazionali. Non è facile in una regione ed in un Paese che, spesso, sostengono con danaro pubblico associazioni dilettantistiche, soggetti amatoriali e generi cosiddetti colti, fare cultura con eventi cosiddetti di musica popolare, in modo serio, competente ed imprenditoriale.
Sono comunque felice che Fatti di Musica abbia costruito una sua storia importante, sia riuscita a resistere così a lungo ed anche quest’anno abbia contribuito ad una causa benefica, come quella della lotta a leucemie e linfomi dell’Amena”.
A proposito dell’abbinamento umanitario, lunedì 23 novembre, si terrà presso il laboratorio di biologia molecolare dell’Unità operativa di ematologia dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, diretta dal dott. Domenico Magro, la consegna da parte dell’Amena di una “centrifuga refrigerata”, acquistata con le offerte raccolte durante l’anno.





In 20.000 a Lamezia per De Andrè. Serata magica

2 09 2009

<img alt="" src="http://www.melitoonline.it/wp-content/uploads/2009/08/Cristiano-De-Andre-300×285.jpg&quot; class="alignleft" width="300" height="285" /Oltre ventimila persone hanno gremito Piazza della Cattedrale e tutto Corso Numistrano di Lamezia Terme, per il concerto di Cristiano De Andrè accompagnato dai suoi strepitosi musicisti: Luciano Luisi, tastiere, Osvaldo Di Dio, chitarre, Davide De Vito, batteria, Davide Pezzini, basso. “De Andrè canta De Andrè”, il riuscitissimo omaggio di Cristiano al padre Fabrizio, a Lamezia ha fatto davvero il pieno, paralizzando il suggestivo centro storico della terza città della regione fino a tarda notte. Una straordinaria cornice di gente di tutte le età arrivata da ogni angolo della Calabria che, con il suo entusiasmo, ha fatto da autentico spettacolo nello spettacolo, scandendo ogni brano con lunghi applausi e cori calcistici. Il concerto, promosso da Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro ed organizzato dalla Show Net di Ruggero Pegna, si è così trasformato in una immensa festa nel nome di Fabrizio De Andrè, ricordato da Cristiano con simpatici e commoventi aneddoti, ma soprattutto con le sue canzoni. La marea di gente che ha invaso Lamezia ha confermato che la discografia di Fabrizio è diventata, ormai, vero patrimonio popolare, riuscendo a penetrare anche tra i giovanissimi che assiepavano il sottopalco come se si trattasse di un concerto rock. Con Cristiano De Andrè, la Deandrèmania è approdata a vero fenomeno di massa, per tanti inimmaginabile. E lui, consapevole di quanto gli stia accadendo non si è risparmiato, cantando e suonando di tutto, dal violino alle tastiere, per oltre due ore, fino al saluto finale insieme alla band, che ha somigliato tanto a quello dei calciatori vittoriosi sotto la curva. Il concerto è iniziato alle 22.00 in punto con “Mégu Megùn”, scritta in dialetto genovese con Ivano Fossati ed è poi proseguito con alcuni storici brani, tra cui “Don Raffaé”, “Andrea”, “Creuza De Ma”, “Oceano”, “Amico Fragile”, “Quello che non ho”, “Fiume San Creek”, “La canzone di Marinella”. Un susseguirsi di emozioni ed un crescendo di entusiasmo che, al bis con “Il Pescatore”, è letteralmente esploso, tanto da richiamarlo per un altro brano fuori programma. Le immagini dell’immensa distesa di pubblico in delirio, tutti a ballare e cantare a mani alzate, resteranno per molto tempo nei ricordi di chi ha partecipato. Una notte indimenticabile, che ha consacrato definitivamente il ritorno di Cristiano De Andrè sul palcoscenico della musica d’autore italiana. Ad undici anni dalla morte di Fabrizio, Cristiano è stato accolto in Calabria in modo trionfale. Al termine, oltre un’ora di foto ed autografi e cena nel centro storico insieme ai musicisti, alla soddisfattissima Wanda Ferro ed al promoter Ruggero Pegna che a Rende, nel giugno scorso, ha confezionato l’anteprima nazionale di questo fortunato tour. “Tornerò a fine gennaio, qui mi trovo benissimo!” Ha assicurato Cristiano, suggellando così il grande feeling instaurato con la Calabria.

da http://www.ruggeropegna.it





Tutto esaurito per i Pooh al D’Ippolito di Lamezia

15 08 2009

Tutto esaurito, emozioni e lacrime, per l’addio alla storica formazione dei Pooh, in concerto per l’ultima volta insieme in Calabria allo Stadio Guido d’Ippolito di Lamezia Terme, trasformato per una sera in un grande teatro sotto le stelle con tremilacinquecento posti a sedere tutti gremiti. Quello tra la Calabria e i Pooh è stato sempre un legame forte, quasi indissolubile, un vero grande amore. Passione coinvolgente, dimostrata da un ennesimo pienone andato anche oltre il prevedibile, visto il prezzo dei biglietti dovuto alla precisa scelta di limitare la capienza ai soli posti a sedere, peraltro tutti numerati. L’imperativo era esserci. Per chi ha vissuto a pane e Pooh, impossibile mancare all’ultimo appuntamento! I fans della storica band sono arrivati da ogni angolo della regione già dal primo pomeriggio. Intere famiglie, ma anche ragazze e ragazzi con zainetti, piercing e magliettine colorate, tutti in attesa di poter cantare a squarcia gola gli innumerevoli successi di quarantatre anni di storia del più celebre gruppo musicale italiano. E così è stato per circa tre ore, in un abbraccio interminabile, scandito da urla, applausi, continue standing ovation. Stefano d’Orazio, Roby Facchinetti, Red Canzian e Dody Battaglia, alle 21.30 in punto sono lì, sull’immenso palcoscenico, ancora per una notte insieme, illuminati da mille luci ed effetti speciali, quelli che per primi hanno introdotto nei concerti. La prima standing ovation è per Stefano. “Ho deciso davvero di smettere di suonare dal vivo!” Ha confermato il batterista del gruppo ad inizio concerto e, subito, la platea e la tribuna si sono alzate in piedi per un lunghissimo applauso, quasi a volerlo dissuadere. Il concerto è cominciato da qui, da dove la lunga storia finisce. Quarantatre anni pieni di record e di live, perché i Pooh non si sono risparmiati nell’incontrare il loro pubblico ovunque fosse possibile. “Circa 3500 concerti ed oltre 7000 ore di musica live, un record assoluto per la musica dal vivo italiana ed internazionale, offrendo in quarantatre anni di carriera successi ed emozioni ad oltre quindicimilioni di spettatori di tutte le età e di diverse generazioni, che hanno gremito stadi, piazze, teatri e palasport. Oltre cento concerti anche in Calabria!” Questo dice, infatti, la motivazione che ha accompagnato, prima dell’inizio, la consegna del “Riccio d’Argento” alla carriera di “Fatti di Musica Radio Juke Box” da parte di Ruggero Pegna, direttore artistico ed organizzatore della rassegna del miglior live italiano giunta alla XXIII edizione. L’oscar della musica dal vivo italiana era andato ai Pooh già altre tre volte, ma questa volta ha avuto un sapore speciale. Lo stesso che ha intriso il cielo dello Stadio di Lamezia per le tre ore di musica in cui i Pooh hanno ripercorso tutta la loro storia artistica. Un crescendo di entusiasmo e di emozioni chiuso da una versione corale di “Pensiero”, cantata, a tratti urlata, da tutto lo stadio. “Quello dei Pooh è stato il mio primo concerto da spettatore. Avevo poco più di dieci anni e mia mamma mi affidò ad alcuni amici che andavano a vederli a Catanzaro. Non immaginavo, allora, che avrei fatto questo lavoro e che avrei organizzato decine di loro concerti. Sapere che questo è stato l’ultimo, mi ha fatto ripercorrere tutta la mia vita. Penso che in molti, questa sera, abbiano riavvolto il filmino dei loro ricordi.” Così ha detto l’organizzatore Ruggero Pegna, loro esclusivista per vent’anni, a fine serata. Poi, ha aggiunto: “I Pooh, in questi anni, hanno sempre fatto il pieno di pubblico. Un vero fenomeno che non ha mai avuto flessioni. Anche questa sera si è avuta la conferma che per la gente questa incredibile storia artistica ed umana potrebbe e dovrebbe continuare ancora a lungo. Speriamo tutti che ci ripensino!”