Dieci famiglie sgomberate per rischio di frane a lamezia

27 02 2010

Dieci famiglie,in tutto 25 persone, sono state fatte evacuare ieri a Lamezia, nelle frazioni di Sambiase tra Cantarelle, Miglieria, Caria e Crozzano. In mattinata il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, insieme all’assessore ai lavori pubblici Pino Zaffina, e dal consigliere Giovanni Gallo, ha effettuato un sopralluogo nella zona. Diversi i punti in cui sono state registrate frane o smottamenti con pericolo diretto per le persone e le abitazioni. Da qui la decisione di sgombero di alcune abitazioni e disporre il monitoraggio costante dell’area





Speranza stravince le primarie. Oltre il 70% per il Sindaco uscente!

14 02 2010

Un vero plebiscito quello registrato per Gianni Speranza alle primarie del centrosinistra che si sono svolte nella giornata di oggi 14 febbraio. I dati solo nel quartiere di Nicastro sono schiaccianti: Speranza 75%, 14% per Chiara Macrì e 11% per Giovanni Cimino.
La suddivisione dei voti nei tre centri principali vedono Speranza arrivare al 77% a Nicastro, 76% a Sant’Eufemia e 69% a Sambiase. La Macrì il 14% a Nicastro ed il 12% a Sambiase e Sant’Eufemia. Cimino molto forte a Sambiase con circa il 22% dei voti.

“Nella giornata piu’ fredda dell’anno, 3.500 lametini sono andati a votare, facendo la fila sotto la pioggia. Hanno dato un’indicazione democratica. Per me significa un fatto di grande democrazia”, ha dichiarato Speranza fuori dalla Sala Consiliare del Comune di Lamezia.

Parlando delle difficolta’ sulla stabilita’ politica in consiglio nei suoi cinque anni di governo, il riconfermato candidato sindaco ha auspicato: ”Chiedero’ ai cittadini di avere la maggioranza che finora non ho avuto, un gruppo di consiglieri coeso che sostenga il sindaco in uno sforzo di rinnovamento della citta’, continuando quello che e’ stato fatto finora e migliorandolo”.

”Sono sicuro -ha aggiunto- di andare oltre il centrosinistra, faro’ di tutto per andare oltre lo schema nazionale e regionale in questa citta”’.





Al via le Primarie per decidere il candidato a Sindaco del centrosinistra lametino

14 02 2010

Sono tre i candidati che oggi si presentano alle primarie del centrosinistra , per la scelta del candidato alla carica di sindaco di Lamezia. Il sindaco uscente Gianni Speranza di Sinistra, ecologia e libertà, Chiara Macrì, ex segretaria cittadina del Pd e Giovanni Cimino, ex assessore comunale ai lavori pubblici.
Le primarie si svolgeranno con le stesse modalità di quelle per la scelta del candidato alla presidenza della Regione, anche queste in programma oggi. Le operazioni di voto cominceranno alle otto e si concluderanno alle 21. I seggi in cui si vota sono tre, allestiti nelle sale consiliari degli ex comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia.
Speranza ha deciso di partecipare alle primarie malgrado la sua contrarietà a questo strumento. «In questi cinque anni – ha detto – ho lavorato con risultati che ritengo positivi per la città e voglio contribuire e proseguire su questo percorso». Chiara Macrì lavora per una coalizione che vada oltre il centrosinistra. Mentre di spirito unitario tra i candidati ha parlato Giovanni Cimino.
Unitarietà e condivisione che si trova nei programmi dei tre candidati che.





Primarie Lamezia: intervista a Gianni Speranza

13 02 2010

Cinque anni fa Gianni Speranza è stato eletto sindaco di Lamezia Terme, una città difficile, al centro della Calabria, con settantamila abitanti. Una esperienza amministrativa, la sua, che ha segnato un punto di riferimento sul fronte della difesa della legalità e della affermazione della dignità del territorio, del contrasto agli interessi speculativi e mafiosi. Cinque anni in cui non sono mancate intimidazioni e minacce.

Eppure, a scadenza del primo mandato, un po’ come è accaduto in Puglia per Nichi Vendola, la sua ricandidatura per le contraddizioni interne al PD innanzitutto non è sostenuta da una parte di quel partito, nonostante, in questo caso, non vi fosse a giustificare la scelta neanche il presupposto di un possibile allargamento dell’alleanza all’Udc.

Il giudizio nel centrosinistra sulla tua esperienza amministrativa è in larga parte positivo. Con quale spirito ti trovi a dover affrontare le elezioni e eventuali primarie?

Con lo spirito di chi pone gli interessi della città prima di tutto. Con lo spirito di chi crede nella necessità di costruire un nuovo centrosinistra. Proprio per questo avevo accettato un percorso che pure mi sembrava inutile. Ma di fronte alle difficoltà emerse nella coalizione, ho ritenuto necessario, proprio per l’interesse di Lamezia, porre la mia candidatura rilanciando le buone ragioni del centrosinistra e dell’amministrazione di questi anni. Ho accettato le primarie per evitare lacerazioni nella coalizione.

Quali risultati rivendichi principalmente per la tua amministrazione?

Ho preso un Comune che era stato sciolto per mafia, commissariato, con gli uffici abbandonati a se stessi e con l’impossibilità di poter contrarre mutui. Il prestigio della città all’esterno era ridotto a zero. Tanti lametini si sentivano mortificati. Non avevamo la maggioranza in consiglio e si aveva come la sensazione che presto si sarebbe tornati a votare. Invece abbiamo resistito ed in cinque anni abbiamo realizzato opere pubbliche, eventi, iniziative che hanno ridato dignità a Lamezia, restituendole l’immagine di una città non più ripiegata su sé stessa, ma proiettata verso il futuro. Abbiamo riqualificato e fatto rivivere interi pezzi del territorio. Abbiamo animato molti luoghi con iniziative ed eventi, sottraendo alla criminalità spazi che sono diventati nuovi luoghi di socialità. Lo abbiamo fatto non soltanto lasciando una amministrazione sana, ma anche contenendo tariffe e tributi, prevedendo sgravi per le imprese colpite dal racket e dall’estorsione e misure agevolate per le giovani coppie e i pensionati, attivando il microcredito.

Quali prospettive intravedi per un territorio così difficile come il lametino e, più in generale, per la Calabria?

Purtroppo nel quinquennio trascorso la disoccupazione è cresciuta e la povertà si è estesa in tutto il Paese. La situazione è quindi molto difficile in un territorio assediato dall’illegalità diffusa e della criminalità organizzata. La Calabria è al limite delle sue possibilità. La ‘ndrangheta da una parte, lo Stato, la Regione e gli enti locali dall’altra si fronteggiano, quando non si sfiorano o colludono. L’unica possibilità di invertire il degrado è quella di produrre buona politica e buona amministrazione. Noi abbiamo dato un segnale facendo sì che il Comune di Lamezia Terme si costituisse parte civile in più processi per mafia. Questi sono esempi che vanno al di là di qualsiasi azione amministrativa. Poi abbiamo individuato delle linee di sviluppo puntando sul distretto agroalimentare di qualità e sul polo di ricerca agroalimentare, sulla Zona Franca Urbana, sull’area termale, sulla trasformazione dell’area ex Sir, luogo emblematico di una industrializzazione fallita nel Mezzogiorno. Siamo i primi e finora gli unici ad aver firmato il Patto per lo Sviluppo con la Regione e la Provincia per le grandi infrastrutture. Abbiamo destinato consistenti investimenti per il parco d’impresa e l’autoporto e indirizzato 65 milioni di euro per lo sviluppo dell’aeroporto, mentre sono previsti 199 milioni di euro per la metropolitana di superficie. Così, attivando centinaia di milioni di euro di risorse, cerchiamo di disegnare uno sviluppo diverso, ma è evidente che le forze del ristagno e della rassegnazione cercheranno di riemergere.

Secondo te la politica oggi è in grado di comprendere la portata dei problemi che si trova di fronte o è chiusa nel suo universo autorferenziale?

Quelli trascorsi sono stati cinque anni di impegno totale, rinunce e anche mortificazione. La cosa che mi ha fatto stare più male è stato essere accusato di trasformismo e aver messo in moto questa logica pur di galleggiare. E invece ho cercato sempre di costruire un clima di rispetto e non di rissa. E sono soddisfatto di essere stato sempre coerente. Sinceramente, a volte, non sono riuscito a capire quanto la politica guardasse agli interessi dei cittadini e quanto ai propri.

A Lamezia Terme si ripeterà lo schema pugliese?

In questi anni abbiamo dimostrato capacità di governo e fino all’ultimo giorno sarò il sindaco di tutti di lametini. Credo che sia stata un’esperienza eccezionale e penso che si possa valorizzare, che ci sia tutta la volontà e l’entusiasmo per fare ancora meglio. Il valore di questa esperienza è bene comune. Penso che possiamo migliorarla e rilanciarla ancora più in grande. Nichi Vendola è un leader nazionale. Io nel mio piccolo ho cercato di dare dignità a Lamezia, di caratterizzare quest’esperienza oltre l’ambito locale e di fare un laboratorio di buone prassi amministrative.

Di Valerio De Nardo





Daniele Sepe con la Brigada Internazionale pronti per un Capodanno da ricordaresul Corso Numistrano

29 12 2009

Sara’ una notte di fine anno all’insegna del divertimento e dell’allegria quella voluta da Gianni Speranza, sindaco di Lamezia Terme, terza citta’ della Calabria per abitanti e principale nodo commerciale e di comunicazione della regione. La quarta edizione del suo Capodanno Giovani, dopo il trio Gazze’-Turci-Rei, Bandabardo’ e Caparezza degli anni precedenti, presentera’ il grande concerto di Daniele Sepe con la Brigada Internazionale, organizzato dalla Show Net di Ruggero Pegna. Il 2010 sara’ accolto al grido di “Nostra Patria e’ il Mondo Intero”, prendendo spunto dal titolo dell’ultimo album di Sepe con la sua band multietnica, composta da ben sedici musicisti provenienti da ogni angolo del mondo. La festa-concerto iniziera’ dopo la mezzanotte su Corso Numistrano davanti alla Cattedrale, il salotto dei grandi eventi posto nel centro storico della Citta’, capace di ospitare oltre quarantamila persone in condizioni di comfort e sicurezza, come accaduto per il Demofest di luglio e per il concerto di Cristiano De Andre’ a fine agosto. La scelta, come affermano il sindaco Speranza e il promoter Ruggero Pegna, ha voluto privilegiare il clima festoso che deve accompagnare il benvenuto al nuovo anno con ritmi scatenati e musica da cantare e ballare e, al contempo, vuole trasmettere un forte messaggio di pace, solidarieta’, tolleranza ed accoglienza tra i popoli.
Musica e successi da tutti i continenti, quindi, inseriti in una scaletta studiata appositamente per una grande festa collettiva di benvenuto al nuovo anno. Uno scatenatissimo e imprevedibile Daniele Sepe capitanera’ una band con musicisti di tutte le razze, in una Citta’ in grande crescita, emblema dei tanti temi e problemi dello sviluppo del Sud. Quello di Lamezia Terme si preannuncia come un Capodanno tra i piu’ divertenti in programma in Italia. Con Daniele Sepe, sull’immenso palcoscenico coperto che sara’ allestito come tradizione nel cuore del Centro Storico, tutta la sua Brigada composta da Doris Lavin, voce, Cuba, Florian, chitarra e voce, Romania, Auli Kokko, voce, Svezia, Ismail Niang, voce, Senegal, Arlen Azevedo, chitarra e voce, Brasile, Marzouk Mejiri, percussioni e voce, Tunisia, Cruz Lemos Edmilson “Carcara’”, percussioni, Brasile, Roberto Caroino Bastos, percussioni e voce, Brasile, Roberto Argentino Lagoa, percussioni e voce, Argentina, Roberto Schiano, trombone, Italia, Franco Giacoia, chitarra elettrica, Italia, Piero de Asmundis, tastiere, Italia, Gigi De Rienzo, basso, Italia, Raffaele Di Fenza, batteria, Italia. L’allestimento prende il via domani. L’ ingresso e’ libero e si prevede un grande afflusso di giovani da tutta la regione, come gia’ accaduto in quelli precedenti.

(da AGI)





Anche la Lo Moro si schiera contro il Sindaco Speranza?

18 10 2009

Un luogo di confronto democratico, di formazione e d’interazione con il mondo dell’associazionismo e con tutta la società civile. Non un partito ma un gruppo di persone impegnate che, comunque, si occuperanno di politica in quanto vorranno prendere parte attiva alla vita della comunità lametina e calabrese in genere. Queste le caratterische e le finalità di “Voleressere”, l’associazione che vede come presidente la parlamentare del Partito democratico Doris Lo Moro.
La nuova realtà che opererà sul territorio locale e anche su quello regionale è stata presentata ieri mattina nella sala consiliare di corso Numistrano, alla presenza dei soci fondatori del nuovo organismo e di molti altri sostenitori.
Lo Moro ha subito fugato dubbi e perplessità precisando che l’associazione non diventerà una lista civica da presentare alle prossime elezioni amministrative. “Voleressere” non la sosterrà per la candidatura a sindaco ipotizzata da molti, perché la poltrona di primo cittadino non è il suo obiettivo.
Nessuna similitudine, quindi, con l’esperienza vissuta nel 1993 con “Alleanza per Lamezia”, la lista civica che sostenne Doris Lo Moro in occasione della sua prima elezione a sindaco. «Sono due contesti storici diversi», ha detto la parlamentare, «l’associazione appena nata e la lista civica di allora hanno comunque in comune l’obiettivo di voler contribuire alla crescita di Lamezia che è ancora una città in difficoltà. Anche se l’amministrazione è rimasta in piedi cinque anni», ha evidenziato Lo Moro, «non siamo nelle condizioni di poter dire che i problemi non ci siano».
La presidente di “Voleressere”, parlando a nome anche degli altri soci, ha detto che il nuovo sodalizio «non ha dato un giudizio di piena soddisfazione sull’attuale situazione cittadina». Da qui l’idea di scendere in campo in un momento molto delicato «in cui sembra che centri solo l’avere e non l’essere. Apparenza sempre più spesso nella società in cui viviamo vuol dire clientela, potere del denaro. Per quanto riguarda l’associazione, l’unico potere che c’interessa è quello delle idee».
“Voleressere” parte da Lamezia ma vuole estendersi su tutto il territorio calabrese, mettendo a disposizione della collettività i saperi e le competenze dei suoi sostenitori. L’associazione avrà anche una sezione giovanile con un portavoce perché «siamo consapevoli», ha affermato Lo Moro, «che è necessario un nuovo protagonismo per le giovani generazioni. L’emergenza giovanile è una problematica all’attenzione della politica nazionale e quindi non potevamo non occuparci di questo tema che ci sta tanto a cuore».
I temi e i problemi che l’associazione affronterà saranno quelli che più interesseranno l’intero Paese e la Calabria. «Ci occuperemo di ambiente, educazione e formazione per le nuove generazioni e di altro ancora», ha dichiarato la socia Saveria Sesto, «lo faremo in modo concreto, rimanendo sempre ben radicati sul territorio».
Il coordinatore dell’associazione Giuseppe Moraca ha ribadito che «ogni luogo ha bisogno di punti di riferimento, di figure carismatiche». Da ciò la decisione di scegliere Doris Lo Moro come leader del nuovo sodalizio, «una donna che ha compiuto un ampio percorso politico a tutti i livelli». Insieme, presidente e sostenitori, hanno insistito sul fatto di voler «andare oltre l’ambito circoscritto dei partiti, per essere una voce libera di idee e di valori».

IL COMMENTINO DI TUTTOSULAMEZIA
Lasciateci ora commentare esprimendo un nostro parere (forse non dovuto): questi sono i mali della Sinistra italiana. Lotte interne, contrasti, dissidi, homo homini lupus.
Peccato, forse la Citta’ perde un’ulteriore occasione di buon governo….





Il Comune di Lamezia finanzia un ospedale in Uganda

25 09 2009

(ASCA) – La giunta comunale di Lamezia Terme (Cz) – informa un comunicato – ha deliberato un nuovo contributo per il completamento dell’ospedale, costruito in Uganda a sostegno della missione Rushere di Padre Paolino Tomaino. Dopo il primo contributo di 55 mila euro, necessario alla realizzazione dell’opera, che porta il nome della citta’ di Lamezia Terme, il sindaco Gianni Speranza ha accolto la richiesta di aiuto del sacerdote, che, da piu’ di 40 anni, e’ missionario in Uganda.

La delibera prevede, infatti, un ulteriore contributo di cooperazione internazionale di 20 mila euro, necessari per avviare il Lamezia Hospital e garantirne la sua piena funzionalita’, intervenendo sul sistema di d’illuminazione e delle condutture dell’acqua.

Padre Paolino in tutti questi anni non si e’ limitato solo alla testimonianza cristiana, ma numerose e notevoli sono le opere avviate e create. Scuole, ospedali, cooperative, dispensari sono stati realizzati da padre Paolino con la vicinanza e l’aiuto dei tanti amici italiani. Dal 2000 e’ stata aperta la nuova missione di Rushere.

L’Amministrazione comunale e il sindaco Gianni Speranza, dopo una corrispondenza amichevole con padre Paolino, ha deliberato questo nuovo gesto di amicizia e affetto verso il missionario e il popolo africano.