L’Ing. Grandinetti alla SACAL come ci si aspettava…

11 06 2010

Come preannunciato in Consiglio comunale il sindaco ha avviato la definizione della rappresentanza istituzionale del Comune nelle società partecipate procedendo alla designazione del componente del Consiglio di Amministrazione della Sacal nella persona del consigliere comunale, Francesco Grandinetti.Grandinetti, specializzato in ingegneria dei trasporti e delle comunicazioni, più volte consigliere del Cda della Sacal, sia in rappresentanza dei soci privati, sia nel 2008 nominato dal sindaco Speranza in rappresentanza del Comune, potrà garantire un significativo contributo per l’ulteriore crescita del più importante scalo aeroportuale calabrese lavorando in piena sinergia con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale e favorendone una sempre più efficace e proficua interazione strategica.La nomina di Francesco Grandinetti conferma la volontà politica, più volte espressa dal sindaco e già concretamente testimoniata dall’appello ad un fattivo coinvolgimento nella guida delle commissioni consiliari e nella costituzione dell’ufficio di presidenza del Consiglio comunale, di favorire un positivo e costruttivo dialogo con le minoranze presenti in Consiglio comunale al fine di sviluppare, nell’interesse della città ma nel pieno rispetto del mandato popolare e delle rispettive posizioni politiche, una leale dialettica istituzionale arricchita da più contributi di competenza e di sensibilità, per l’apertura di una stagione di crescita duratura e di rilancio della competitività di questo territorio decisivo nelle strategie regionali.Con lo stesso spirito di leale collaborazione il sindaco avrà modo di interloquire ufficialmente, nei prossimi giorni, con il presidente della Giunta regionale affinché l’individuazione del vertice apicale del Consiglio di amministrazione della Sacal possa definirsi nell’ambito di un condiviso accordo istituzionale, capace di valorizzare le diverse istanze rappresentate ed in particolare le professionalità lametine, con il contributo determinante della Provincia di Catanzaro e degli altri soci per il perseguimento della più ampia convergenza istituzionale e gestionale.





Nel PDL polemiche sulla candidatura della D’Ippolito

17 10 2009

Come sempre quando spunta fuori un nome non tutti possono essere d’accordo. Ed ecco le prime polemiche sollevate da Francesco Grandinetti e Pasqualino Ruberto, esponenti di due movimenti seduti al tavolo del centrodestra come Lpn e Mpa. Chiedono al coordinatore cittadino del Pdl a cosa serva un tavolo di confronto a questo punto. La risposta del Pdl è pronta, ed arriva congiuntamente dal coordinatore provinciale Michele Traversa e da quello lametino Luigi Muraca.
«Forse in questo caso la fretta degli amici Grandinetti e Ruberto è stata cattiva consigliera», esordiscono i due responsabili territoriali del partito, «una più attenta valutazione delle affermazioni degli scriventi avrebbe consentito loro di evitare una polemica inutile e dannosa».
E proseguono: «Come già abbiamo avuto modo di precisare, la candidatura dell’onorevole Ida d’Ippolito, che Grandinetti e Ruberto riconoscono come la “migliore candidatura possibile per il Pdl”, nel caso in cui l’interessata dovesse accettare, sarà sicuramente portata al tavolo della coalizione nel più breve tempo possibile. Peraltro, abbiamo affermato quanto siano importanti i partiti alleati e la coalizione, al rafforzamento della quale profondiamo senza incertezze le nostre energie».
Per Traversa e Muraca «il Pdl, dal livello nazionale a quello locale, ritiene Ida d’Ippolito, così come opportunamente osservato da Grandinetti e Ruberto, la “migliore candidatura possibile per il Pdl”, pertanto, dove risiede il motivo di contrasto? Non l’abbiamo ben capito. A meno che non si voglia inibire ad un partito come il Pdl il cui consenso in città legittimerebbe una prosopopea che non abbiamo, di designare un suo esponente alla carica di sindaco. Il Pdl, come già ampiamente dimostrato nell’ambito della coalizione, vuole essere dialogante, tollerante e non vuole far pesare la forza dei numeri ed allo stesso modo auspicherebbe di ricevere meno intimazioni, diffide e, talvolta, qualche ammonimento fuori luogo».
Polemiche anche da parte di Riccardo Viola, ex consigliere comunale e componente dell’esecutivo regionale del Pdl. «Ho letto con attenzione l’articolo apparso sulla “Gazzetta del Sud” di mercoledì scorso con le dichiarazioni dell’onorevole Michele Traversa, in cui dava il suo beneplacito ad una seconda candidatura dell’onorevole Ida d’Ippolito a sindaco di Lamezia», dichiara Viola, «e dico seconda perché la prima avvenne nel 1997 e sappiamo tutti come andò a finire: la candidata di centrodestra prese 14 punti in meno delle stesse liste che la sostenevano e al ballottaggio. Si perse davvero male».
Secondo Viola «oggi la situazione non è cambiata rispetto a ieri, ma addirittura peggiorata nei confronti di certe candidature che vengono forzatamente calate dall’alto. Non è soltanto il caso di Ida d’Ippolito, per la quale io stesso mi spesi moltissimo per la sua prima candidatura al senato nell’ormai lontano 1994, ma anche per altri che scorrazzano per la città in questo momento, e che magari vorrebbero tentare la stessa avventura dell’onorevole d’Ippolito».
Continua l’esponente del Pdl: «Non voglio fare altre polemiche, le farò al momento opportuno con chi di dovere e sicuramente saranno molto pesanti perché davvero la città è alla frutta. Francamente, la presa di posizione di Michele Traversa non mi ha sorpreso più di tanto perché avvenuta a pochissimi giorni dall’insediamento del primo coordinamento regionale del Pdl dove si è soprattutto puntualizzato che le città di Vibo e Lamezia, dove si vota nella prossima primavera, dovranno tornare al centrodestra». Viola racconta che «prima dell’insediamento dell’esecutivo regionale, nei corridoi dell’Hotel 501, nelle orecchie di qualcuno e anche dello stesso Traversa, si sentivano frasi non solo dette dai soliti ragazzacci di An, ma anche da moltissimi amici lametini che preferiscono stare abbottonati e aspettare sulla riva del fiume finchè passi il cadavere, fatto fuori non da loro che si aspettano qualche futura candidatura prossima o qualche posto di sottogoverno, ma da qualche altro che magari è abituato a togliere le solite castagne dal fuoco. La dichiarazione di Traversa quindi è una bella sassata nello stagno che dovrebbe quanto meno provocare qualche onda, capace di bagnare i tanti protagonisti della vita politica lametina che si muovono nell’ambito del Pdl, i quali fino ad oggi parlano in un modo ma razzolano in un altro».
Per il componente dell’esecutivo regionale del Pdl «la sortita di Traversa arriva proprio a puntino ed è quindi destinata finalmente ad aprire un dibattito serio sulle future candidature a sindaco della città dove tutti dovranno assumersi le loro responsabilità. Mi auguro che tutto ciò avvenga nella sede naturale che è il partito».

Ida DIppolito con Scajola e Giuseppe detto Pino Galati

Ida D'Ippolito con Scajola e Giuseppe detto Pino Galati