Sequestrate cinque aziende nell’Area Ex Sir

25 11 2010

Due pattuglie radiomobili della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, congiuntamente a militari della delegazione di spiaggia di Gizzeria Lido, hanno proceduto a sottoporre a sequestro cinque aree ricadenti nella zona industriale ex SIR di Lamezia Terme, per discarica non autorizzata di rifiuti speciali industriali, per accumuli di fanghi di depurazione senza la prevista autorizzazione e interramento di cumuli di lana di vetro senza rispettare i criteri tecnico progettuali, che arrecano rischio per le matrici ambientali interessate (suolo – sottosuolo e falde acquifere). Le cinque aree sequestrate d’iniziativa dalla Polizia Giudiziaria operante, composta da sei militari del Servizio Operativo della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina e due della Guardia Costiera di Gizzeria Lido, ammontano ad una superficie di circa 15.000 mq., tutte recintate con nastro bicolore e cartelli monitori recanti la dicitura “Area sottoposta a sequestro probatorio” date in custodia al Consorzio per lo Sviluppo Industriale per la Provincia di Catanzaro. Le indagini sono scattate nella seconda metà di agosto scorso su specifica delega di indagine firmata dal Procuratore Capo Salvatore Vitiello e dal pm Luigi Maffia della Procura della Repubblica di Lamezia Terme e consegnata direttamente al Comando della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina. Dopodiche’ gli uomini della Guardia Costiera congiuntamente a tecnici dell’Arpacal del servizio tematico Suolo, rifiuti e radiometrico di Catanzaro, e personale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, hanno proceduto a ispezionare tutti i luoghi con appositi sondaggi. Dalla relazione tecnica dell’Arpacal sarebbero emerse carenze costruttive rilevate sia negli atti progettuali che sulle opere realizzate, sulle aree dove sono state interrati rifiuti speciali industriali quali la lana di vetro, accumili di rifiuti di vario genere tra cui fibre di cemento (eternit), uno stoccaggio abusivo di fanghi derivanti dalla depurazione senza la prevista autorizzazione, “un vasto accumulo con la realizzazione di collinette di lana di vetro. Le aree interessate sono state poste sotto sequestro. Sei le persone denunciate, tutti legali rappresentanti delle societa’ che si sono rese responsabili dei reati contestati.





Lamezia, patti territoriali: incontro con il Ministero dello Sviluppo Economico

11 08 2010

Alla presenza dei rappresentanti dei Soggetti Responsabili di Patti Territoriali e Contratti d’Area provenienti da tutta Italia, presenti per la Calabria i responsabili di Lameziaeuropa, Locride Sviluppo, Promotir e Vibosviluppo, di Michele Giannattasio, segretario generale di Anpaca, Associazione Nazionale Patti territoriali e Contratti d’Area, si è svolto a Roma un incontro con il direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico prof. Gianluca Esposito che ha illustrato il lavoro svolto a partire dal 2009 dal Ministero per recuperare i ritardi accumulati nel corso degli anni sulla gestione degli strumenti della programmazione negoziata e lo stato delle iniziative in atto riguardanti in particolare la richiesta di rimodulazione delle risorse rivenienti da rinunce e revoche avanzate dai soggetti responsabili.
In particolare sono state avanzate 177 istanze di rimodulazione di cui 108 già esaminate dal Ministero e 69 oggetto di richiesta di integrazioni, che prevedono complessivamente una richiesta di risorse finanziarie pari a 756 milioni di euro. Nei prossimi giorni verranno comunicati ai soggetti responsabili gli esiti della verifica effettuata dal Ministero sulle somme effettivamente disponibili per ogni Patto Territoriale dopodiché si procederà entro il prossimo ottobre alla richiesta di riassegnazione delle risorse al Ministero dell’Economia.
L’obiettivo è di impegnare definitivamente le risorse entro dicembre 2010 per permettere ai Soggetti Responsabili di realizzare nel 2011 i progetti di rimodulazione.
A partire dal 2004 la Lameziaeuropa ha richiesto l’utilizzo di 3,1 milioni di euro a valere sul Patto Territoriale Lametino e di 2,1 milioni di euro su quello Agrolametino per un totale di 5,2 milioni di euro.
Lameziaeuropa per il Patto Territoriale Lametino ha già presentato la richiesta finalizzata alla realizzazione del Centro Servizi Polifunzionale presso gli immobili di proprietà siti nell’area ex Sir di Lamezia Terme che ha ottenuto parere positivo dalla Regione Calabria nel dicembre scorso.
Per il futuro, il direttore generale Esposito, ha evidenziato che nel mese di giugno è stata varata dal Ministero dello Sviluppo Economico un’intesa per avviare in raccordo con le sei Regioni del Sud un intervento organico per il turismo innovativo nel Mezzogiorno con 800 milioni destinati alle imprese.
Insieme ad Anpaca è stato già fissato un prossimo incontro per il 15 settembre 2010 in cui si discuterà sul possibile futuro ruolo dei Soggetti Responsabili quali agenzie di sviluppo locali a supporto degli Enti che operano sul territorio anche alla luce delle nuove opportunità di investimenti evidenziati dal prof. Esposito.
E sulle problematiche che stanno frenando e danneggiando la conclusione degli investimenti finanziati con i Patti Territoriali l’on. Doris Lo Moro in qualità di prima firmataria ( tra gli altri parlamentari Marini, Oliverio, Boccia, Margiotta, Pepe, Nicolais, Calipari, Laratta, Minniti ) ha presentato una interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico ed al Ministro per i rapporti con le Regioni per conoscere come si intenda dare corso alle formali e ripetute sollecitazioni avanzate dall’ANPACA, in merito al differimento dei termini per il completamento dei programmi di investimento ed alla opportunità di non penalizzare iniziative la cui occupazione finale risulterà ridotta rispetto a quanto previsto, e per il superamento delle problematiche ancora esistenti legate alle risorse per le rimodulazioni ed all’applicazione di quanto previsto dall’art. 18 bis del decreto legge n° 185 del 2008.
Ciò al fine di concludere in maniera positiva questa esperienza legata alla Programmazione Negoziata e non disperdere il lavoro svolto in questi anni su tutto il territorio nazionale che ha lasciato anche importanti risultati in termini di coinvolgimento del partenariato locale, crescita sociale, coesione istituzionale tra tutti i soggetti protagonisti dello sviluppo, Enti Locali, Forze sociali, Associazioni imprenditoriali e di categoria.
L’on. Lo Moro richiede l’attivazione di un tavolo politico-tecnico volto alla ricerca di soluzioni rapide e condivise con tutti i soggetti responsabili dei patti territoriali e la possibilità di utilizzare le risorse legate ai fondi FAS messi a disposizione del Ministro degli affari regionali on. Fitto dalla recente manovra finanziaria.
“La società Lameziaeuropa – hanno detto il presidente Marcello Gaglioti ed il dirigente Tullio Rispoli, membro del Comitato Tecnico Nazionale di Anpaca, – nell’esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dal direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico prof. Gianluca Esposito con il supporto di Anpaca e per l’impegno parlamentare dell’on. Doris Lo Moro che conosce, in quanto protagonista diretta, le positività e le problematiche dei Patti Territoriali, auspica che da subito possano essere messe a disposizione del territorio le risorse richieste per le rimodulazioni frutto dell’ attività di controllo e monitoraggio dei fondi pubblici assegnati attuata scrupolosamente dalla società in qualità di Soggetto Responsabile dei Patti negli ultimi dieci anni e mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’interesse generale”.





A3 SA-RC nuovo svincolo Lamezia, Lo Moro soddisfatta

19 08 2009

Apprendo con soddisfazione, da una missiva a firma del Presidente, dr. Pietro Ciucci, che l’ANAS s.p.a. ha attivato uno studio di fattibilita’ per la realizzazione di nuovo svincolo autostradale per l’accesso diretto all’area industriale di Lamezia Terme e che, all’esito, sara’ valutata la possibilita’ di includere l’opera nell’ambito dei programmi della societa’”. Lo afferma la parlamentare del Pd Doris Lo Moro. “Il dato positivo, che da’ concretezza alla prospettiva della realizzazione dello svincolo – aggiunge – e’ rafforzato dalla valutazione espressa nella nota dal Presidente dell’ANAS secondo cui “la collocazione di un nuovo svincolo, in posizione baricentrica rispetto agli svincoli esistenti di Lamezia Terme e Pizzo Calabro, potrebbe rappresentare una soluzione progettuale di indubbia valenza per il futuro sviluppo socio-economico del territorio ed in particolare per l’espansione dell’area industriale di Lamezia Terme”. Si ricordera’ che la realizzazione dello svincolo era stata sollecitata nell’ottobre 2008 con una mia nota indirizzata ai vertici dell’ANAS, ai Presidenti della Regione e della Provincia di Catanzaro, al Sindaco di Lamezia Terme e ai vertici dell’ASI e di Lameziaeuropa. Dell’iniziativa, che ha ricevuto il sostegno immediato della Confcommercio e del Comune di Lamezia Terme, ho anche discusso con parlamentari calabresi, che hanno condiviso il progetto, senza distinzione di schieramento politico. Analoga richiesta e’ stata poi formulata dal Presidente dell’ASI, che con nota del giugno 2009 ha anche trasmesso un report illustrativo, sottolineando che la scelta in discussione non sarebbe stata piu’ proponibile dopo il completamento dei lavori di ammodernamento del tratto autostradale in corso. Sin dal primo incontro con i dirigenti del Compartimento di Cosenza, che vanno ringraziati per la disponibilita’ e la competenza dimostrata, la preoccupazione maggiore era che il programma di lavori sul tratto autostradale interessato non potesse essere rivisto. La nota del Presidente Ciucci, cosi’ come motivata – conclude la Lo Moro – consente di ritenere superato tale ostacolo e rende concreta la possibilita’ di includere nel programma di lavori, dopo ogni necessaria valutazione in ordine alla fattibilita’, la realizzazione del nuovo svincolo autostradale che aumentera’ l’accessibilita’ e la capacita’ attrattiva dell’aria industriale di Lamezia Terme e, al contempo, consentira’ di eliminare considerevoli quote di traffico pesante e di rendere meno insicuro un tratto della SS. 18 su cui si registra un traffico particolarmente intenso”.

Doris Lo Moro

Doris Lo Moro