Incendio in Via Oberdan, a fuoco una mansarda

6 02 2011

Questa mattina è andata a fuoco una mansarda in una palazzina di tre piani in via Oberdan, vicino la posta centrale di via Filzi. Da più di due ore i vigili del fuoco sono al lavoro nel tentativo di domare le fiamme. Sul posto anche un’autombulanza. Al momento non si conoscono le cause all’origine dell’incendio ma, pare, non ci sarebbero feriti, solo qualche instossicato dovuto al fumo intenso.





Una scuola di Lamezia modello per l’intera Calabria: Don Milani di San Teodoro

6 02 2011

«L’istituto comprensivo Don Milani di San Teodoro è il centro della regione. Qui troviamo una scuola che prepara al futuro». Così l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha inaugurato la biblioteca nella Casa del libro antico, allestita dai genitori degli alunni dell’istituto.
La collaborazione fattiva delle famiglie nelle attività della scuola è stato un altro fattore messo in risalto dall’assessore che ha evidenziato: «Il Don Milani è l’esempio di una scuola speciale, in cui i genitori sono protagonisti attivi del progetto educativo e dove i libri e la lettura sono alla base della formazione».
Caligiuri ha anche ribadito che l’esperienza messa in campo dalla scuola di San Teodoro deve essere conosciuta in tutta la regione «visto che gli alunni arrivano a leggere una quantità di libri che spesso un uomo adulto non riesce a leggere nell’arco di molti anni». L’esponente del governo regionale ha fatto notare che l’iniziativa dell’istituto diretto da Maria Miceli s’inquadra perfettamente nel progetto di incentivazione alla lettura promosso dall’assessorato regionale alla Cultura, proprio in questi giorni. Inoltre l’assessorato guidato da Caligiuri sta per emanare le linee guida del “Libro verde sulla lettura”, la cui idea è stata presentata nei mesi scorsi dal linguista Tullio De Mauro.
Anche la dirigente del “Don Milani” ha rimarcato un fattore basilare: «Il progetto di educazione alla lettura coinvolge in prima persona i genitori che possono incontrarsi in biblioteca, per discutere, ascoltare musica, organizzare incontri con l’autore e cineforum».
Nelle stanze della Casa del libro antico sono stati sistemati decine e decine di volumi ed è stato allestito un internet point in modo che, durante gli incontri, ci sia la possibilità di collegarsi sulla rete e magari di parlare a distanza con qualche particolare ospite. La biblioteca ha diverse sezioni e tematiche a partire dai giovani e dalle donne per continuare con la storia locale, la famiglia, e l’intercultura data la caratteristica multietnica del quartiere.
Maria Miceli ha puntualizzato che la biblioteca è un nuovo punto di condivisione per tutto il quartiere e non solo per i genitori della scuola. All’inaugurazione era presente anche l’assessore comunale alle Politiche sociali Rosario Piccioni che la plaudito alla lodevole iniziativa della scuola che «ancora una volta si apre al territorio offrendo un’ennesima struttura di cui possono fruire tutti i residenti nel rione e non solo la comunità scolastica. La biblioteca», ha commentato Piccioni, «proprio grazie al coinvolgimento degli adulti, costituisce una proficua ed ulteriore occasione per vivacizzare il dibattito culturale cittadino».
L’assessore ha poi auspicato che «Caligiuri si faccia vedere più spesso in città visto l’importanza che Lamezia ricopre nel panorama regionale».





Operazione antiprostituzione fra Cosenza e Lamezia Terme. Arrestato un Agente immobiliare ed altre persone che organizzavano lo sfruttamento.

4 02 2011

C’è anche una donna di nazionalità sudafricana, P. A. di 37 anni di Lamezia, tra gli otto arrestati nell’operazione antiprostituzione della polizia di Cosenza. La donna avrebbe messo a disposizione una casa a Lamezia dove far incontrare prostitute e clienti. L’operazione della polizia ha permesso di individuare un giro di prostituzione tra la Calabria (Cosenza, Rende e Lamezia) e la Puglia.
A capo dell’organizzazione criminale c’erano due donne A.C. di 43 anni di Brindisi, e R.B. 65 anni entrambe tradotte in carcere assieme al marito di A.C.
I tre avevano coinvolto anche D. P., un uomo di 79 anni che non è finito in carcere a causa dell’età avanzata. Il compito dei quattro era di organizzare e contattare i referenti di zona che a loro volta dovevano individuare o mettere a disposizione le case dove far svolgere gli incontri.
Tra i referenti, quindi, anche la donna sudafricana di Lamezia che metteva a diposizione una casa proprio nella città della Piana.
Oltre a lei anche altri tre uomini: un agente immobiliare, C. E. di 36 anni, P.N., di 32 anni, che ha messo a disposizione una casa per gli incontri delle prostitute e Z.M. , 35 anni, che avrebbe gestito anch’egli uno degli appartamenti utilizzati dall’organizzazione.





Tre bambini ricoverati per N1H1 all’ospedale di Lamezia

4 02 2011

Tre bambini cui è stata diagnosticata l’influenza A sono ricoverati presso il reparto di Pediatria dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme. Nessuno dei tre risulta essere in condizioni preoccupanti e gli accertamenti effettuati hanno confermato nei casi in oggetto la presenza del virus AH1N1. Si tratta di bimbi che hanno rispettivamente quattro anni, tre anni e 18 mesi. Quest’ultimo, dopo i primi giorni trascorsi nel reparto di Rianimazione è stato trasferito in quello di Pediatria, alla luce del miglioramento delle sue condizioni.





Per Scalzo del PD il federalismo per decreto è una vergogna del governo Berlusconi

4 02 2011

“La forzatura del Governo Berlusconi di far passare il federalismo municipale alle Camere, non considerando quanto votato nella Commissione Bicamerale, è un altro smacco alla democrazia italiana”. E’ quanto afferma in una nota Antonio Scalzo, consigliere regionale del Partito Democratico.
“Entrando nel merito – continua Scalzo – il federalismo municipale non poteva passare per come la Lega ha fortissimamente voluto; i Comuni del Meridione d’Italia, nelle condizioni finanziarie ai limiti del dissesto in cui si trovano, dopo aver subito tagli indiscriminati negli ultimi anni da parte del Governo centrale, con questo federalismo, che rafforza i forti e indebolisce ulteriormente i deboli, saranno al de profundis”.
“Mi chiedo – conclude il consigliere regionale del PD – come farà la maggioranza di centrodestra che governa la nostra Regione, a spiegare ai calabresi che il Governo Berlusconi considera il Meridione come territorio da depredare a favore delle pretese leghiste”.





Arriva la tanto attesa nomina dei due assessori del PD

4 02 2011

Il sindaco di Lamezia Terme (Cz), Gianni Speranza, dopo una nuova tornata di consultazioni con i consiglieri comunali ha nominato, con apposito decreto, i due assessori del Pd in giunta.

Si tratta di Franco Amendola, che ha avuto la delega ai Lavori pubblici e di Pietro De Sensi, che si e’ riservato di accettare. Franco Amendola, dopo una lunghissima esperienza nella Cgil, sindacato di cui e’ stato segretario provinciale, e’ stato consigliere regionale e parlamentare nazionale del suo partito.

Pietro De Sensi e’ stato dirigente della direzione regionale Emilia Romagna del Ministero delle Finanze, dirigente nella direzione generale del personale dell’Agenzia delle Entrate a Roma e attualmente dirige il settore organizzazione, informazione e comunicazione dell’Arpacal.

Nell’ultima fase della passata legislatura regionale, e per pochi mesi, e’ stato anche direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

”Entrambi gli assessori danno forza e completano la giunta che e’ da mesi a lavoro -ha commentato il sindaco Speranza – . Si tratta di due personalita’ che danno alla nostra Amministrazione ulteriore autorevolezza e competenza rafforzandone anche gli aspetti di innovazione e di pluralismo”.





Apre Fieragricola 2011. Quarantesima edizione.

4 02 2011

S’è aperta ieri la quarantesima Fieragricola. Fino a domenica 6, dalle 9 alle 20.30, si potrà esplorare il variegato universo dell’agricoltura nei padiglioni di Piazza Diaz. Assenti dalla cerimonia inaugurale tutti i parlamentari lametini impegnati istituzionalmente a Roma, ma Pino Galati, deputato del Pdl, in una nota dichiara che «con l’approvazione dell’Enoteca regionale si conferma ancora una volta la buona politica del fare portata avanti con impegno dal presidente Scopelliti e dalla sua squadra di governo, contribuendo a far ripartire il “made in Calabria”». Per l’esponente di maggioranza si tratta di «una scelta di ampio rilievo che conferma l’attenzione del nuovo corso della Regione verso la valorizzazione delle tradizioni e delle filiere produttive insite nel territorio calabrese. L’Enoteca colma una lacuna storica fornendo ai produttori vitivinicoli e a tutto l’indotto un’importante punto di riferimento in grado di valorizzarne e qualificarne l’offerta attraverso l’innovazione tecnologica nella produzione enologica». Il prefetto Reppucci: occorre un salto culturale. Tallini: le buone idee danno sempre risultati positivi. All’inaugurazione dell’evento, nel salone dell’ex Comune di Sambiase, l’Ipsia “Leonardo da Vinci” organizza una singolare parata in abiti medioevali e rinascimentali, celebrando contestualmente il Tricolore e le bandiere che l’hanno preceduto, donate alla fine alle autorità. Dono particolarmente gradito dal prefetto Antonio Reppucci, che però denuncia come «oggi il sentimento d’identità e d’appartenenza nazionale sia precario, ragion per cui è bene ricordarlo quotidianamente e non solo ai Mondiali, anche per tenere viva la memoria di quanti hanno versato il proprio sangue per la nascita della nostra nazione». Il prefetto infine invita tutti «a fare un salto culturale partendo dalle piccole cose e respingendo le tentazioni della malavita».I 40 anni di Fieragricola riempiono d’orgoglio il presidente dell’Ente Fiera Vincenzo Sirianni, che ne sottolinea l’importanza: «È un punto di riferimento per il comparto agricolo che ha bisogno di tutelare la sua storia e le sue tradizioni, per arrivare ad un futuro sostenibile». Sirianni snocciola poi dei dati: «Il 90 per cento delle nostre aziende è composta da piccole realtà, spesso a conduzione familiare, che si sviluppano su una superficie di 3/5 ettari. Il reddito agricolo calabrese è il doppio della media nazionale, la nostra terra fornisce più della metà delle clementine italiane, un terzo delle arance, un quarto dei mandarini e la totalità di bergamotti e cedri. Se sviluppassimo capacità di cooperazione e le imprese si consorziassero la nostra filiera corta porterebbe opportunità di ricchezza e potremmo lanciarci senza difficoltà sui mercati esteri».Nell’affollata sala oltre alla cittadinanza e alle varie autorità, anche numerosi sindaci del comprensorio. Presenza che non sfugge al primo cittadino Gianni Speranza e che testimonia come «la Fiera non è solo un fatto lametino, ma di tutto l’hinterland». Speranza fa inoltre presente come «questa edizione si caratterizzi per una novità: l’istituzione dell’Enoteca regionale in città», dichiarandosi «subito pronto a partire per renderla operativa in tempi brevissimi, anche in un immobile comunale». Per il consigliere comunale Eugenio Carnovale è necessario «uscire dall’ambito territoriale per proiettarsi in un’ottica regionale e nazionale. E l’Enoteca calabrese contribuisce a superare il contesto locale». L’assessore provinciale all’Agricoltura, Nicolantonio Montepaone, parla di «momento positivo per il settore agricolo e le leggi approvate ultimamente ne sono un segnale tangibile». Secondo Montepaone «è da momenti qualificanti come questo che viene fuori una politica agricola virtuosa, che potrebbe portare ad una svolta le nostre eccellenze, soprattutto fuori regione».È fortemente critico invece il presidente della Camera di commercio di Catanzaro Paolo Abramo: «Mi sarei aspettato qualcosa di più dall’Ente Fiera. Non mi riferisco soltanto allo sviluppo del territorio, ma anche alla scarsa considerazione che ha delle istituzioni». A manifestare «tutta la massima attenzione da parte della Regione» è l’assessore Mimmo Tallini. «La longevità di questa fiera», osserva l’assessore regionale Tallini, «dimostra come le buone idee legate al mondo della produzione portino dei risultati. L’agricoltura è passata da una dimensione arcaica ad una moderna e manageriale, migliorando la produttività dei terreni e la qualità dei prodotti».