LEGALITA’:PARTE PROGETTO CON PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE

30 01 2011

In un Teatro Grandinetti pieno di bambini e studenti e’ partito stamani ufficialmente da Lamezia il “Progetto di educazione alla legalita’” che, voluto dalla Presidenza del Consiglio regionale e affidato al Coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti” che hanno siglato un protocollo d’intesa, prevede giornate di approfondimento sulle tematiche della legalita’, della lotta alle mafie e dell’impegno civile in genere, che si svolgeranno in tutte e cinque le province calabresi. Nel portare i saluti del Consiglio regionale, il presidente della stessa Assise, Francesco Talarico, ha evidenziato che ”non basta solo il contrasto all’illegalita’ ma occorre una cultura della legalita’ che e’ essenziale. Sin dal nostro insediamento – ha aggiunto – questo e’ stato il percorso che abbiamo inteso avviare e vi anticipo che il 22 febbraio si svolgera’ un Consiglio regionale dedicato esclusivamente ai temi della legalita’ con l’approvazione di leggi ed ordini del giorno”. Per Talarico, infatti, occorre ”contrastare la ‘ndrangheta che – ha detto – non e’ piu’ un fenomeno solo calabrese in quanto si sta ramificando dappertutto. Cio’, quindi, impegna tutti noi a fare uno sforzo suppletivo e come Consiglio regionale dobbiamo lavorare in questa direzione perche’ la vera piaga della nostra regione e’ la criminalita’ organizzata che noi abbiamo il dovere ed il compito di isolare”. Parole, queste, cui hanno fatto eco gli interventi del prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, secondo il quale ”i ragazzi sono il futuro e per questo noi abbiamo l’impegno di costruire un mondo meno inquinato di questo”, e del procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Vitello, che ha invitato i giovani a diffidare dal ”guadagno facile ed immediato. Quando si fanno alcune scelte – ha detto – si rimane intrappolati”. Sulla stessa lunghezza d’onda gli interventi del generale dei carabinieri Adelmo Lusi, del questore di Catanzaro, Vincenzo Roca, e del sindaco di Lamezia, Gianni Speranza. Nel concludere l’iniziativa, Adriana Musella, presidente di ”Riferimenti” che, dopo che i relatori hanno risposto alle domande dei bambini, ha incitato i ragazzi presenti a ”riscattare questa terra”. Particolarmente commovente la testimonianza di Walter Aversa, figlio del sovrintendente di Polizia Salvatore e di Lucia Precenzano uccisi diciannove anni fa in un agguato mafioso. (ANSA).

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