Sequestrata piscina in villa di noto imprenditore edile di Lamezia

16 01 2011

img di repertorio

Una piscina di circa 110 metri quadrati costruita abusivamente in una villa nel quartiere di Sant’Eufemia è stata sequestrata. Si tratta di un provvedimento preventivo adottato dai carabinieri della locale Stazione in collaborazione con i colleghi della Compagnia lametina, nell’ambito di una più incisiva azione di lotta all’abusivismo che sta caratterizzando in questi ultimi tempi l’attività della procura e delle forze dell’ordine.
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato disposto dal comando della Stazione che nella fase di un’attività d’ispezione ha verificato che la piscina veniva costruita in totale assenza d’autorizzazione e in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e ambientale. Le indagini, che hanno portato a stabilire che la piscina veniva costruita senza le prescritte autorizzazioni e quindi abusivamente, sono state avviate dai militari dell’Arma, nell’ambito di un più ampio servizio dei prevenzione di ogni forma di illegalità sul territorio di sua competenza.
Nell’ambito di questa azione investigativa e preventiva i carabinieri della stazione di Sant’Eufemia sono venuti a conoscenza che all’interno di una villa di proprietà di un noto imprenditore edile lametino, in Via Boccioni, nelle vicinanze del campo sportivo, erano in corso dei lavori per la costruzione del manufatto. Da qui la scelta di verificare se i lavori erano stati autorizzati delle competenti autorità comunali.
Dalla verifica è emerso che la piscina lunga circa 16 metri, larga 7 e profonda 2 metri e 50 centimetri era priva di qualsiasi autorizzazione.
Alla luce di ciò i carabinieri non hanno potuto far altro che porre il manufatto sotto sequestro preventivo segnalando la presunta irregolarità al comando Compagnia e alla procura della Repubblica guidata da Salvatore Vitello che ha aperto un fascicolo nei confronti del proprietario della villa per abusivismo edilizio.
L’attività investigativa, comunque, non s’è interrotta con il preventivo sequestro della piscina. Infatti, i militari della Stazione di Sant’Eufemia stanno proseguendo nella loro attività d’indagine per verificare se altri manufatti sono stati realizzati abusivamente. L’attenzione è stata posta su due strutture: uno spogliatoio ed una cucina rustica in fase di realizzazione al bordo della piscina.
Sulla base delle relazioni tecniche prodotte dai carabinieri alla procura della Repubblica, il Tribunale sollecitato dagli inquirenti è chiamato a pronunciarsi sulla possibilità di un decreto di sequestro preventivo della piscina e delle altre due strutture contigue, se risulteranno anch’esse costruite abusivamente.
L’operazione s’inquadra in una campagna contro l’abusivismo edilizio cominciata oltre un anno fa dalla procura con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine. In alcuni casi, trattandosi di edifici con sentenza passata in giudicato, è stata ordinata la demolizione dei manufatti che è avvenuta praticamente in tutti i quartieri della città, ma in particolare nelle periferie cittadine dove le costruzioni senza licenza si sono moltiplicate a dismisura negli anni. Secondo la procura le costruzioni senza autorizzazioni sono comunque cresciute anche tra il giugno 2009 e il luglio dell’anno scorso.

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