Campagna per l’adozione di un cane dal canile cittadino

8 01 2011

“Garantire le migliori condizioni di vita possibili ai cani ospitati e difendere il loro diritto ad un a esistenza dignitosa sono i principi ispiratori della nostra gestione”. Lo ha affermato il presidente della società Lamezia Multiservizi, Fernando Miletta, in occasione della conferenza stampa che si e’ svolta oggi convocata per presentare l’avvio della campagna di sensibilizzazione per l’adozione dei cani ospitati nel canile comunale. In particolare, e’ stato realizzato il “Canendario 2011” che ripropone per ogni mese le foto dei cani presenti nella struttura di localita’ Stretto. Attualmente, infatti, ui cani ospitati sono oltre 450, a fronte di una convenzione con il Comune relativa alla gestione di 310 animali. Il canile municipale di localita’ Stretto a Lamezia Terme da oltre 10 anni affidato alla Multiservizi e’ condotto da un respionsabile del servizio affiancato da un veterinario esrterno convenzionato cui e’ affidata la responsabilita’ sanitaria della struttura. “In piu’ occasioni – ha detto Miletta – abbiamo posto il problema dell’attuale sovraffollamento del canile e abbiamo prospettato l’esigenza di realizzare un rifugio per cani, o un’oasi canina, collegata con l’attuale struttura, dove gli aniali dopo il passaggio al canile sanitario per essere sottoposti a vaccinazione, trattamento profilattico e a un idoneo programma di osservazione e di controllo sanitario, dovrebbero essere trasferiti per essere accolti in una struttura piu’ adatta alla loro custodia”. A tal proposito, il Comune ha gia’ ottenuto il finanziamento di 350mila euro per la realizzazione del nuovo canile, anche perche’ sul terreno di quello attuale dovra’ essere realizzata la terza discarica comunale. “La realizzazione del “Canendario 2011″ – ha affermato il sindaco Gianni Speranza – e’ un’opera importante di sensibilizzazione, perche’ i cani hanno bisogno di essere accuditi da una famiglia. Bisogna sfatare pero’ il luogo comune che gli animali del canile non vanno bene perche’ aggressivi, non e’ assolutamente cosi'”.





Intimidazioni alle forze dell’ordine

8 01 2011

Lamezia T. 7 gennaio 2011 – Due auto sono state distrutte dalle fiamme nella notte della Befana. In Piazza Felice Sacchi, nel pieno centro storico diNicastro accanto a Piazza Mercato Vecchio, le fiamme hanno distrutto un’Audi A3 appartenente a un esponente lametino delle forze dell’ordine in servizio a Reggio Calabria.L’auto era parcheggiata davanti ad alcuni negozi, uno dei quali ha subito danni alla vetrina dopo essere stato colpito dall’esplosione della vettura incendiata. Mentre le fiamme hanno danneggiato un’altra auto parcheggiata vicino a quella bruciata.Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia che hanno avviato le indagini per individuare gli eventuali autori del gesto, ed inoltre per stabilire la natura dell’incendio, con la collaborazione tecnica dei vigili del fuoco. Le indagini sono finalizzate anche a stabilire il perché l’auto è stata incendiata e poi è esplosa.Il fatto è avvenuto intorno alle 4 di ieri mattina. L’auto era in uso ad un giovane sulla cui identità gli inquirenti hanno voluto mantenere il massimo riserbo.Le ricerche degli agenti del commissariato lametino una volta accertata la natura dolosa, dovranno stabilire se si sia trattato di un atto di intimidazione nei confronti del proprietario o di un gesto vandalico. Per gli investigatori non ci dovrebbero essere dubbi, si tratterebbe di un incendio provocato da qualcuno che ha cosparso di liquido infiammabile l’Audi. Gli investigatori non escludono però che possa essersi trattato di un gesto vandalico compiuto dal qualche gruppo di ragazzi scalmanati.L’altra auto, una Citroen Saxo, è stata invece danneggiata dall’esplosione di una bomba carta lanciata contro il muro dell’abitazione di un ex agente della polizia penitenziaria. Il fatto è avvenuto in Via Reillo. Per i rilievi tecnici sono intervenuti anche in questo caso gli agenti della polizia di Stato che ritengono si tratti di un atto di vandalismo.





Successo per la prima edizione del Lamezia Wine Fest

8 01 2011

Un Lamezia Wine Fest da ”far girare la testa. E non solo per i litri di vino scorsi, ma anche per i numeri. Centinaia le persone accorse per questa due giorni della prima edizione del Lamezia Wine Fest, organizzato da Pieffe Comunicazione con Centro Commerciale Naturale ‘Vivi il centro’ in collaborazione con Slow Food – Condotta Terina e con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme e della Provincia di Catanzaro”. Ad aderire all’iniziativa sono state le Cantine Statti, Davoli, Lento, Campoverde e Taurosso. ”D’altronde il vino e’ uno dei punti cardine della nostra identita’ territoriale – spiega una nota – nonche’ un motore economico capace di attirare a se’ indistintamente target diversi. E in questi giorni se ne e’ parlato, sviscerando l’argomento a 360 gradi.

A partire dalla necessita’ di valorizzare le produzioni locali, molte delle quali intraprendono la via dei mercati esteri, fino a quella di spingere sul turismo enogastronomico”. Il Lamezia Wine Fest e’ stata anche l’occasione per presentare la collezione artistica delle viti di Calabria realizzata dall’agronomo Saveria Sesto con l’architetto Silvia Sesto e la ceramista Graziella Cantafio. Una riproduzione fedele delle varieta’ di foglie di vite autoctone presenti nel nostro territorio che ne fa, ha spiegato Saveria Sesto, una vera e propria operazione culturale”.

Durante la manifestazione e’ stata premiata la migliore etichetta di vino tra quelle realizzate, a partire da loro opere d’arte, da cinque artisti lametini. Ad aggiudicarsi il premio e’ stato Tonino Pujia con l’opera ”Ionixo’ abbinata alla cantina Taurosso, che ha raccolto ben 197 voti. A seguirlo, ad una manciata di voti di distanza, gli artisti Francesco Antonio Caporale e Sonia Talarico.