Da Bergamo a Lamezia si alza il vento dell’intolleranza. Diciamo tutti no al razzismo ed all’intolleranza. Il dolore è già forte a causa della tragedia.

5 12 2010

Riportiamo un articolo del Secolo XIX che descrive come l’intolleranza contro extracomunitari e marocchino si stia alimentando anche della tragedia di Lamezia.
Ci auguriamo che tutto questo non coinvolga effettivamente i Cittadini della Città della Piana visti i rapporti sempre molto positivi con la comunità di marocchini residenti in Citta che con le storie dei loro uomini hanno da sempre dimostrato di essere perfettamente integrati e soprattutto di essere qui per lavorare e non per fare altro come qualcuno della Lega vorrebbe far credere.
In questo lanciamo anche un appello al Sindaco Speranza e magari a Vendola che sarà a Lamezia in corrispondenza del lutto cittadino e del funerale delle vittime del tragico incidente di oggi: i Cittadini di Lamezia sono anche gli extracomunitari che da sempre convivono insieme a noi senza creare alcun problema. Il giovane che ha causato l’incidente pagherà certamente quello che deve pagare (sicuramente meno), ma non è giusto allargare il discorso alla sua famiglia ed ai suoi connazionali.
Freniamo immediatamente. Spegniamo ogni focolare di razzismo ed antisemitismo prima che questo diventi un incendio pericoloso in una terra pericolosa come la nostra.

C. M.

Da Brembate e Lamezia: si alza il vento dell’intolleranza

Due marocchini e due storie di sangue: una raccontata dalla drammatica evidenza di sette lenzuola bianche stese sui corpi senza vita di altrettanti ciclisti travolti lungo la statale 18 di Lamezia Terme; l’altra avvolta ancora nel sospetto dell’omicidio di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da otto giorni nel Bergamasco.

Quanto basta per tornare a soffiare sul fuoco dell’intolleranza razziale, con messaggi xenofobi lanciati su Facebook, cartelli che invocano la legge del taglione esposti davanti alla casa di Yara, o con rinnovate richieste da parte della Lega Nord di operare una `stretta´ sui reati commessi dagli immigrati clandestini. È il Carroccio che, con l’europarlamentare Mario Borghezio, torna a proporre di «raccogliere le impronte digitali di tutti» perché quanto accaduto in questi giorni dimostra la «necessità di introdurre un’aggravante per i reati commessi dai clandestini».

Contro il «solito buonismo» nostrano si scaglia il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni: «di delinquenti – dice – ne abbiamo talmente tanti in Italia che non serve importarne gratuitamente, cacciamoli tutti a casa loro».

«Gli squilibrati ci sono ovunque, a prescindere». Il deputato leghista Giacomo Stucchi, presente oggi a Brembate Sopra, cerca invece di frenare i movimenti di odio contro gli immigrati che cominciano a diffondersi in paese e nei dintorni dopo il fermo del marocchino accusato di omicidio e sequestro di persona per il caso di Yara Gambirasio: il cartello «occhio per occhio dente per dente» sventolato da un uomo in auto, quello «Marocchiny (con la ipsilon, ndr) fuori da Bergamo» affisso da un cittadino poi trascinato via dal vicesindaco, mentre il cartello è stato `sequestrato’ dai cameraman, e le urla contro gli immigrati lanciati da passanti. «Io mi dissocio in tutti i modi – ha aggiunto Stucchi – contro questi gesti che se la prendono con un’intera comunità, in un momento in cui non ci sono ancora accuse certe e che non contribuiscono sicuramente a creare un clima sereno intorno alle indagini e alla famiglia. Certo, gli squilibrati a prescindere ci sono sempre, ma io lancio un appello alla calma e ad evitare cacce all’uomo».

Stucchi se l’è però presa anche con chi nei giorni scorsi ha dato degli omertosi ai bergamaschi: «Queste accuse non le accettiamo. Se qualcuno avesse visto qualcosa avebbe parlato. C’è molta più gente che partecipa alle indagini che in Puglia, dice la madre di Sarah Scazzi? È perché qui il volontariato è forte, e la gente è sempre pronta a dare una mano».

Prende spunto dalla «mattanza» dei ciclisti a Lamezia Terme un altro esponente della Lega Nord, Sandro Mezzatorta, per proporre di rivedere il reato di omicidio colposo determinata da veicoli: «le procure di solito applicano il dolo eventuale, dunque non intenzionale» ma – osserva – «purtroppo la giurisprudenza è molto rigorosa e viene derubricato da omicidio doloso a omicidio colposo». Vero è però che il marocchino 21enne arrestato per la strage dei ciclisti non potrà cavarsela tanto facilmente, visto che guidava senza patente e sotto l’effetto di stupefacenti.

A Brembate striscioni e cartelli hanno cominciato a comparire dopo la notizia del fermo di un 22enne marocchino sospettato dell’omicidio di Yara. Ma il sindaco della città, Diego Locatelli, alla guida di una giunta leghista, prende le distanze: «No, non ci sarà nessuna caccia all’uomo – assicura -. Non è questa la reazione che mi aspetto dai miei cittadini e sono sicuro che non sarà così».

Ma intanto su Facebook sale la rabbia tra i gruppi nati dopo la scomparsa della tredicenne. ´`Lasciatecelo in piazza a Brembate´`; ´`Noi non abbiamo mai cercato niente, loro vengono qui a rubarci il lavoro e violentarci le donne´`: sono alcuni dei commenti che si moltiplicano di minuto in minuto in rete, appresa la notizia del fermo del giovane muratore magrebino. Lui, sotto interrogatorio da ore, nega.

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One response

6 12 2010
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Come ha detto un commentatore ieri al tg…se la figlia uccisa fosse stata quella di un giudice o un politico, le cose andrebbero differentemente, sopratutto in quel caso farebbero in modo che la giustizia funzioni nel più aspramente possibile… invece ad oggi in milioni chiedono ancora la certezza della pena, e le prigioni sono al 50% composte da immigrazione…segno che l’integrazione è inesistente, o vale solo per una minima percentuale di immigrati… E il bello è che tra 5-10, con condizionali e condoni gli assassini tornano già liberi… ancor prima gli stupratori… Basta vedere quell’altro marocchino che ha ucciso il gruppo di ciclisti, girava da quasi un anno senza patente e si drogava… controlli zero…spero per le famiglie delle vittime che avesse per lo meno un assicurazione, ahimè la vita umana non si torna, ma per lo meno un risarcimento della grande tragedia subita… E poi si sente che un assassino di etnia rom che ha ucciso 4 ragazzi, viene ingaggiato per una marca di jeans…

http://www.haisentito.it/articolo/romjeans-la-linea-disegnata-per-marco-ahmetovic-il-rom-che-ha-ucciso-4-ragazzi/7296/

Comunque la rivalsa verso gli stranieri non c’è solo al nord… solo che al nord stranamente e con IPOCRISIA viene chiamato razzismo, al sud, non si dice nulla…

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=136586

”Un uomo ha sparato in aria da un balcone per difendere l’abitazione” e questo è successo a ROSARNO, in pieno SUD, altro che Bergamo…

Ad oggi nessuno ha mai sparato, n’è ieri n’è tanto meno oggi, c’è tanta frustrazione, è sopratutto VERGOGNOSA SPECULAZIONE GIORNALISTICA… visto che non ci sono rivolte di cittadini italiani verso gli immigrati come è successo ad esempio a ROSARNO… nessuno a Bergamo si pensa giustiziere privato come invece è successo più volte nel sud e a Roma… Al sud sparano e NESSUNO si scandalizza, al Nord mettono cartelli è già si parla di razzismo…

La gente malata è quella che si fa migliaia di chilometri per andare a vedere la casa dove hanno ucciso la povera Sara come fosse una gita turistica, non quelli che affiggono cartelli per frustrazione e/o empatia…

Un altro caso recente è il romano che ucciso l’infermiera rumena con un pugno, giustamente è stato condannato, ma in tanti sono andati in piazza per chiedere la sua liberazione… Si è parlato di razzismo? no. Ci si è scandalizzati? No. Non erano leghisti, quindi non c’era una possibile speculazione…

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