Truffa aggravata, 18 arresti fra cui un Cancelliere del Tribunale di Lamezia

13 10 2010

Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Catanzaro, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme che vede coinvolti 42 indagati, ha dato esecuzione a 18 provvedimenti restrittivi della libertà personale, nei confronti di altrettanti soggetti, resisi responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, nonché falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, riciclaggio ed impiego di denaro, beni ed utilità di provenienza illecita, per l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche, di cui alla legge “Sabatini” (legge nr. 1329/65), per un importo pari a circa 9 milioni di euro. Nel corso dell’operazione si è proceduto inoltre alla notifica di 3 misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nonché al sequestro preventivo di un fabbricato a Lamezia Terme, costruito con reimpiego del denaro proveniente dai finanziamenti illeciti ed al sequestro per equivalente di beni mobili, immobili e quote societarie riconducibili ai soggetti indagati, per un importo complessivo di 4 milioni di euro. L’operazione ha interessato tutte le province calabresi e quella di Salerno.
Ai soggetti raggiunti dalle misure cautelari è stata contestata la costituzione e l’organizzazione di un’associazione a delinquere, operante nel territorio lametino, che ha presentato domande di finanziamento completamente false, inducendo in errore 6 importanti istituti bancari, che hanno istruito le pratiche di finanziamento posto a carico dello stato ed erogato dalla Regione Calabria.
Le indagini, iniziate nel 2008, hanno accertato che l’organizzazione ha operato sotto la regia di un noto imprenditore lametino, M.M.V., che si è avvalso di una società allo stesso riconducibile, allo scopo di istruire le pratiche di finanziamento, nell’arco di tempo compreso tra il 2005 ed il 2008.
Il sodalizio criminale, per la perpetrazione di dette truffe, si è avvalso anche della complicità di un cancelliere del tribunale di Lamezia Terme, P. A., colpito anch’esso da ordinanza di custodia cautelare, dal momento che ha redatto falsamente più di 50 verbali di identificazione, prevista obbligatoriamente, di macchinari e/o attrezzature di tipo industriale o agricolo.

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One response

14 10 2010
Danilo

ma come si fa ragazzi….ma perchè non date soldi ai giovani invece che a queste bestie….e poi piu’ controlli…questi si sono fottuti soldi a palate…..

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