Scuole di Lamezia fatiscenti? Risponde il Sindaco Speranza

18 09 2010

Dopo i dati sulle scuole fatiscenti forniti da Cittadinzanzattiva, il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza replica con uan nota stampa. Come già in passato (per esempio in occasione della chiusura e dei lavori di risistemazione della scuola Leopardi) – si legge – l’Amministrazione comunale è immediatamente intervenuta con un’ordinanza di chiusura del plesso Donna Mazza di Lamezia Terme facendo fronte alle indicazioni contenute nel rapporto di Cittadinanzattiva. Pur rispettando le valutazioni e i suggerimenti che l’associazione puntualmente ogni anno fa pervenire, vogliamo però sottolineare che il campione preso in esame, e che ci assegnerebbe la “maglia nera” a livello nazionale, è di solo 82 istituti in tutta Italia, di cui ben 12 nella sola città di Lamezia Terme su 8101 comuni italiani. Va inoltre ricordato che sono stati presi in esame, secondo quanto riportato da Cittadinanzattiva, solo 11 province su 110 e 8 regioni su 20. Appare strano, inoltre, come ad esempio la scuola dell’infanzia Leopardi che già lo scorso anno risultava al primo posto nell’elenco delle peggiori scuole d’Italia dopo un rilevante intervento da parte dell’Amministrazione tale da farcela considerare una delle migliori scuole della città appaia nuovamente in classifica con una valutazione appena sufficiente. Ci permettiamo, quindi, di fare rilevare che il campione che ci assegnerebbe la maglia nera è assai limitato e fortemente sbilanciato e probabilmente in Italia sono presenti realtà ben più complicate e difficili. Siamo consapevoli della situazione cronica che abbiamo ereditato e intendiamo, con responsabilità, portare avanti anche con l’aiuto di Cittadinanzattiva e delle altre associazioni interessate alla problematica, un programma di interventi per la messa in sicurezza e la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico del nostro comune. Infine vogliamo ricordare che sono stati effettuati, nei mesi successivi alle elezioni (cioè da aprile a settembre), tra gli altri, importanti interventi nella scuola elementare di Sant’Eufemia, nella scuola media Pitagora, nella Fiorentino, nell’istituto comprensivo Gatti, nel Borrello, nella scuola di Capizzaglie, nella scuola di Caronte, nella scuola materna di Sant’Eufemia, nella materna di Bella, nella scuola del Razionale (attualmente in corso per ospitare le cinque aule della scuola Donna Mazza) per un importo di circa 100 mila euro; mentre nel 2009 ben 42 interventi che hanno contribuito a risolvere diverse problematiche inerenti la maggior parte degli istituti scolastici della città per un investimento di circa 235 mila euro. Tutto ciò ha infine consentito la dismissione della quasi totalità dei fitti che il Comune pagava per locali privati adattati a scuole con un risparmio di circa 100 mila euro e con l’allocazione definitiva degli alunni in strutture idonee.