Cavallo di ritorno: due nomadi arrestati a Lamezia

11 09 2010

I carabinieri delle Compagnie di Lamezia Terme e Soverato hanno arrestato due nomadi per un cosiddetto ‘cavallo di ritorno’. L’indagine e’ iniziata dopo il furto di una Mercedes di grossa cilindrata avvenuto a Guardavalle, nel Soveratese, di proprieta’ di un commerciante. Per la restituzione i due responsabili, Damiano Berlingeri (27 anni) e Damiano Amato (28), entrambi con precedenti di polizia, hanno chiesto la somma di mille euro alla vittima. L’operazione dei carabinieri ha consentito di individuare i due autori, residenti nel campo nomadi di Scordovillo, a Lamezia Terme, e arrestarli.





Vergogna Trasporti su rotaia: dal 17 settembre soppresso il Frecciargento Lamezia-Roma

11 09 2010

Il treno Av Frecciargento Roma-Lamezia Terme sarà soppresso dal 14 settembre per scarsa frequentazione. Lo comunica il Gruppo Fs, dichiarando che, dal 26 aprile (giorno del primo viaggio) a tutto agosto è stato venduto solo il 28% dei posti disponibili. Di conseguenza, il treno risulta improduttivo rispetto alla gestione dei costi.
Il Frecciargento Roma-Lamezia rientra nella rosa delle destinazioni degli Eurostar Fast da 3 ore e 59 (i superveloci con poche fermate), varati da Trenitalia nel 2009. Parte dal capoluogo catanzarese alle 6.31 per arrivare a Roma alle 10.30; nel pomeriggio invece lascia la Capitale alle 19.15 per giungere a Lamezia alle 23.14.
Dal 14 settembre, il collegamento tra le due città continuerà comunque a essere garantito, sempre con la stessa percorrenza, dal Frecciargento Roma-Reggio Calabria, che parte da Roma alle 17.30 con arrivo a Lamezia alle 21.29. In senso inverso la partenza è fissata alle 8.31, l’arrivo alle 12.30.





Problema ROM a Lamezia. Il Sindaco si rivolge anche a Maroni

11 09 2010

Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha scritto al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, al presidente della Provincia, Wanda Ferro e al Prefetto di Catanzaro, Giuseppina Di Rosa in merito alla situazione del campo Rom di contrada Scordovillo. “Come ho avuto modo di sottolineare – ha scritto Speranza – nel breve colloquio con il ministro ed anche in diversi interventi pubblici, il campo Rom di contrada Scordovillo a Lamezia Terme è il principale problema sociale della città. La popolazione Rom che abita in quell’area si è insediata negli anni ’60. Si tratta di circa 600 persone, tutti cittadini italiani residenti in città che vi abitano da allora ed altre centinaia che vi gravitano . Con il passare del tempo l’area di contrada Scordovillo, a ridosso della linea ferroviaria Lamezia-Catanzaro, da periferica è diventata sempre più centrale e popolata, sia per la costruzione del nuovo ospedale che di numerosi altri edifici pubblici e privati, creando non pochi problemi di convivenza. L’Amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco – è impegnata in azioni di inclusione sociale e di bonifica dell’area: ha sottoscritto la convenzione relativa al progetto “Riqualificazione urbana in località Scordovillo”, finanziato per un importo di 300 mila euro, che prevede un intervento di natura igienico-sanitaria con la realizzazione di una rete idrica, fognaria e un sistema viario; esiste, inoltre, una convenzione tra Comune e l’associazione che opera sul nostro territorio “La Strada”, per accompagnare bambini e ragazzi nelle scuole, mentre si sono trovate nuove sistemazioni abitative per diversi nuclei familiari. L’Amministrazione comunale – ha continuato Speranza – porterà a conclusione tutte le iniziative avviate nell’ambito del Pon Sicurezza, (un progetto che prevede la spesa di 2 milioni e 519 mila euro): dalla bonifica del campo, alla video-sorveglianza dello stesso, dall’avviamento ed inserimento sociale e lavorativo dei giovani rom, al reintegro nel mercato lavorativo dei capifamiglia (a tale proposito sollecitiamo un tavolo operativo per affrontare la problematica del ferro, che sta molto a cuore della popolazione di Scordovillo). La parte più consistente dei fondi è prevista per l’acquisizione di strutture abitative. Tutto questo non è però assolutamente sufficiente – ha evidenziato – per risolvere in via definitiva la questione, né per affrontarla adeguatamente. Allo stato le condizioni abitative, igienico-sanitarie e di vita nel campo rom sono drammatiche. C’è bisogno urgente di trovare un sito più adeguato, che sostituisca quello attuale e dal quale si riparta per una progressiva inclusione nel tessuto sociale della città. Ma il Comune non può fare tutto questo da solo. C’è bisogno – ha concluso la lettera il sindaco di Lamezia Terme – di un intervento organico e risolutivo, che prenda in considerazione anche ipotesi radicali di spostamento con finanziamenti adeguati e con procedure di Protezione civile: dunque, per dare una risposta all’altezza del problema riteniamo necessario un Accordo di Programma interistituzionale con il coinvolgimento del Governo, della Regione Calabria e della Provincia, e la convocazione di un tavolo coordinato dal Prefetto per affrontare in modo serio la questione sia per garantire il legittimo diritto della comunità Rom a condizioni di vita dignitose nel rispetto della propria specificità etnica e culturale, sia per le legittime esigenze di sicurezza della comunità lametina”.