Si rimette in moto la macchina comunale

24 08 2010

Il primo impegno dell’amministrazione comunale dopo le ferie agostiane sarà il vaglio dei progetti presentati, secondo il bando proposto dall’amministrazione, per la realizzazione del palazzetto dello sport. I progetti infatti saranno esaminati, dall’apposita commissione, mercoledì 25 agosto. Sarà compito della commissione giudicatrice del concorso di progettazione a verificare la prima fase del bando e cioè la validità della documentazione presentata. Commissione di cui fanno parte l’architetto Andrea Iovene (con funzioni di presidente), l’ingegnere Salvatore Orlando, l’architetto Manuel Pulella, l’ingegnere Pasqualino Nicotera, l’ingegnere Albina Farace. E quali membri supplenti: l’ingegnere Giuseppe De Sensi e l’architetto Gianfranco Molinaro. La città avrà, così, dopo anni d’attesa, una “Cittadella dello sport”. Un palazzetto dello sport in grado di soddisfare le varie e molteplici esigenze non solo sul fronte dello sport ma anche dello spettacolo e di altre iniziative consone alla struttura per la quale si è già indetto un concorso per la progettazione.
Per la realizzare il palazzetto è prevista una spesa di 14 milioni di euro. Mentre per la sola progettazione della infrastruttura polisportiva le risorse impegnate sono pari a 170.000 euro, ai quali vanno aggiunti 76.460 euro per le competenze tecniche; 25 mila euro per premi e rimborsi spese; 35 mila euro per i compensi dei commissari; 5 mila euro per la pubblicità e 8.813 euro per imprevisti e arrotondamenti.
Ma l’impegno politico e amministrativo con cui l’amministrazione rimetterà in moto la macchina comunale sarà il Consiglio comunale previsto per i primi di settembre e che dovrà affrontare la questione della sanità lametina. Un Consiglio ad hoc richiesto e deliberato, per l’appunto, nell’ultima seduta dell’assemblea, prima delle ferie estive. Una problematica molto sentita dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione e da vari movimenti e organismi sociali e professionali che chiedono una più efficiente risposta sanitaria sul territorio. Troppe le istanze rimaste senza risposte e troppe le questioni da affrontare per razionalizzare un’offerta sanitaria che presenta troppe luci e ombre. L’occasione di un Consiglio ad hoc, voluto da più parti, per ascoltare i protagonisti del mondo istituzionale e sanitario a partire dal neo commissario Gerardo Mancuso, peraltro accolto benevolmente da tutti gli schieramenti politici e dal mondo medico sanitario lametino.
In cantiere vi è anche la questione della privatizzazione della Lamezia Multiservizi, che ha suscitato molte polemiche persino in alcune frange della sinistra che non vedono di buon occhio questa privatizzazione che invece è molto sostenuta dal sindaco e dall’esecutivo che ha provveduto a dar corso ai previsti passaggi amministrativi per il bando con il quale si punta a reperire il nuovo socio (pubblico, privato, misto).
Una privatizzazione che per il primo cittadino è e resta inevitabile oltre che necessaria. «Le perplessità mosse su questa privatizzazione sono infondate – ha sostenuto Gianni Speranza – perchè il Comune insieme ai comuni del comprensorio manterrà sempre il 60% delle azioni. Ma con l’acquisizione del nuovo socio – ha aggiunto Speranza – la Multiservizi assumerà un ruolo e una capacità imprenditoriale più complessa, più articolata e più a largo raggio geografico e di intervento operativo. Che vorrà dire – ha detto il sindaco – una grande Società capace di fornire maggiori servizi anche con capacità di ritorno produttivo. Insomma, tra le cose già realizzate e quelle in cantiere, la città a quaranta anni dalla sua fondazione potrà beneficiare di uno storico programma di investimenti pubblici e privati capaci di affrontare interventi strategici del proprio sviluppo: intermodalità, termalismo, riqualificazione urbana, rigenerazione dei centri storici e sviluppo della filiera agroalimentare».
«Lamezia, forse per la prima volta – ha osservato il sindaco – è al centro delle strategie programmatiche e finanziarie degli investimenti regionali e comunitari. Infatti Lamezia, è stata inserita nell’elenco delle Aree urbane strategiche: un fatto storico, concreto, tangibile che prevede l’attuazione sul nostro territorio dei Programmi integrati di sviluppo urbano (Pisu), per una previsione di spesa di circa 40 milioni di euro e di altrettanti sugli Assi coerenti, già programmati dalla Giunta comunale ed in fase di negoziazione preliminare con la Giunta regionale. Peraltro Lamezia è destinataria di altri progetti strategici della Programmazione 2007-2013 quali: il potenziamento dell’aeroporto (aerostazione e hub merci) e infrastrutture che collegano la città con il capoluogo, l’aeroporto e la stazione centrale».

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