A rischio ictus? L’Ospedale di Lamezia offre check up gratuito

22 08 2010

L’incidenza di casi di ictus cerebrali che colpisce soprattutto soggetti anziani e a rischio, ha maturato l’idea di avviare un importante progetto di prevenzione. Il progetto denominato Pic, Prevenzione ictus cerebrale nasce per volere del dottor Antonio Giacobbe del servizio diagnostica vascolare dell’ospedale di Lamezia e con relativo imprimatur dei vertici del presidio ospedaliero. Il progetto ha anche ottenuto la sponsorizazzione del Rotary del Reventino, nell’ambito delle proprie azioni a favore del territorio e la collaborazione delle amministrazioni comunali e dei medici di base (Domenica Caridi, Giuseppina Macrì, Antonio Scordovillo, Leo Spataro, Sergio Trapuzzano, Luigi Marsico, Clara Pulice, Luigi Antonio Scalzo, Francesco Esposito, Pino Monaco, Peppino Adamo e Renza Ferlaino) dei comuni del comprensorio. Il progetto prevede l’esecuzione di esami ecocolor doppler dei Tsa per la prevenzione degli accidenti vascolari cerebrali nella popolazione a rischio, fondamentalmente anziani del territorio del club e consente di attuare una formula di diagnosi precoce di malattie le quali, non curate, possono produrre gravissime conseguenze di salute ai cittadini o addirittura la morte. Si prevede di intervenire in ciascuno dei dodici comuni del territorio (Carlopoli, Contlenti, Decollatura, Falerna, Gizzeria, Martirano, Martirano Lombardo, Motta S. Lucia, Nocera Terinese, San Mango d’Aquiiio, Serrastretta, Soveria Mannelli), esaminando circa 15 persone al mese suddivise in 2 singole sessioni. Il progetto si articola fondamentalmente in quattro fasi: identificazione dei soggetti a rischio da parte del medico di famiglia, sulla base dell’anamnesi e dei sintomi soggettivi. Calendarizzazione degli esami strumentali, organizzazione del trasporto dei pazienti dal domicilio sino al presidio ospedaliere di Lamezia Terme e ritorno, effettuata da soci del Club che si occuperanno anche di accompagnare i pazienti fino al laboratorio d’esame e di assisterli per eventuali necessità logistiche. Il trasporto sarà effettuato direttamente da un rotariano; esecuzione dell’esame ecocolor doppler da parte del dottor Antonio Giacobbe, il quale opererà fuori dal proprio orario di servizio, con tutte le necessarie autorizzazioni della direzione sanitaria aziendale e dell’Asp territorialmente competente. Il progetto prenderà il via i primi di settembre con i pazienti selezionati dal dottor Sergio Trapuzzano e che provengono dal comune di Gizzeria. Non si tratta solo di un progetto di prevenzione con valenza altamente sociale ma si pone anche precisi e mirati obiettivi scientifici. Vale a dire che i dati raccolti, dopo aver portato a termine l’intero programma di prevenzione, saranno elemento di studio e di approfondimento medico scientifico e, una volta elaborati ufficializzati in apposite sedi e alla presenza di specialisti e ricercatori medico scientifici. Non solo. Ma dai dati evidenziati si passerà poi ad una fase successiva di intervento preventivo sempre diretto alla popolazione a rischio dei comuni del comprensorio lametino.

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23 08 2010
Danilo

una cosa buona finalmente,speriamo che duri e speriamo ke la sanita’ si risollevi altrimenti finiamo male….

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