Il Presidente dell’Antiracket Tano Grasso scioglie i dubbi ed accetta di diventare Assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme

11 05 2010

Ci ha pensato su qualche giorno, ma alla fine accetta. Tano Grasso questa mattina avrà l’investitura di assessore da parte del sindaco Gianni Speranza che l’ha chiamato nella sua squadra. Il presidente onorario della Federazione nazionale delle associazioni antiracket avrà la delega alla Cultura. Ma con l’investitura di Grass, che stamattina incontra Speranza a Palazzo Maddamme, la giunta non è sicuramente completa. La nomina dell’intera squadra slitta d’una settimana soprattutto perchè i partiti del centrosinistra non hanno ancora deciso i loro rappresentanti nell’esecutivo. L’unico a sapere il fatto suo è proprio il sindaco che oltre a Tano Grasso nominerà Francesco Cicione vicesindaco con la delega alla programmazione dei fondi comunitari. La sua “mission” era scritta dal momento in cui Speranza s’era ricandidato: realizzare il Piano di sviluppo lametino che, tra fondi pubblici e privati, prevede investimenti per poco meno di un miliardo di euro. L’accordo di programma sottoscritto dal Comune, ma anche da Regione e Provincia lo scorso novembre, è l’unico in tutta la Calabria ed i fondi sono destinati ed immediatamente spendibili. Al sindaco restano da nominare due tecnici che però vuol tenere segreti fino all’ultimo giorno. Nei partiti della coalizione invece è bagarre. A cominciare dal Pd, a cui spetterebbero due assessorati. «Troppo poco rispetto al peso che abbiamo avuto nelle elezioni», hanno detto in tanti ieri sera nell’incontro dell’unione cittadina. C’era chi ha proposto di riprendere la trattativa col sindaco per fare allargare la rappresentanza del Pd non solo in giunta ma anche nelle società partecipate (Sacal, Multiservizi, Lameziaeuropa, Asi, Fiera) e nelle nomine dei dirigenti del Comune. L’altra linea ancora più dura proposta nella riunione è stata quella dell’appoggio esterno a Speranza. Ma è passata la prima proposta, così nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro tra sindaco e delegazione del Pd. Il Partito democratico ha da proporre per gli assessorati l’uscente Pino Zaffina ai Lavori pubblici e l’imprenditore Pino Cosentino. Se tutti e due dovessero lasciare il posto di consigliere e di primo dei non eletti, verrebbe nuovamente ripescato in consiglio Giuseppe Petronio, ex senatore e capo storico della sinistra socialista cittadina. «Ci sarà un confronto duro col sindaco non sui numeri», è stato detto ieri al Pd, «ma su una proposta complessiva e sui programmi, sul progetto politico da perseguire nei prossimi cinque anni». Il gruppone Progetto Lamezia avrebbe da proporre Giusy Crimi, anche perchè il primo cittadino ha chiesto ai partiti di indicare almeno due donne in giunta. Non è molto chiaro cosa vuol fare il triciclo Rifondazione-Pdci-Lista Città dove ci sono almeno tre possibilità: Giovanni Gallo, Rosa Tavella e Crlo Aiello. Intanto sull’altra sponda si sono dati da fare con la carta bollata. Il Pdl e i consiglieri esclusi del centrodestra hanno depositato i loro ricorsi al Tar Calabria contro l’Ufficio elettorale. Dovrebbero essere due atti, uno dell’avvocato Valerio Zimatore del foro di Catanzaro e l’altro dello studio legale romano Di Porto. L’udienza per la sospensiva è stata fissata il primo luglio prossimo. Comincia così l’iter giudiziario che potrebbe portare anche ad un ribaltamento della maggioranza in consiglio comunale qualora anche il Consiglio di Stato dovesse sposare la tesi del centrodestra secondo cui la conta dei seggi si fa considerando solo i voti di preferenza espressi ai consiglieri, e non anche quelli al sindaco. In quel caso il centrodestra legato a Ida d’Ippolito avrebbe il 50,7% dei consensi di lista, cioè 18 consiglieri su 30. L’Ufficio elettorale ha invece assegnato al centrodestra il 48,6% dei consensi di lista, assegnando il premio di maggioranza alla coalizione che sostiene Gianni Speranza. Se tutto filerà liscio davanti ai giudici amministrativi una sentenza definitiva si avrà nel prossimo autunno.

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3 responses

11 05 2010
lucas

….che tristezza…..

11 05 2010
lucas

….uno che la città la conosce…..fare assessore il nostro presidente dell’antiracket era difficile?????

18 05 2010
Debris

Tano Grasso ha fatto una bella intervista a Storiacce su Radio 24 ore, molto interessante…La si trova anche in Podcast .La Calabria e questa città la conosce molto, molto bene.

Farlo assessore alla legalità è da un lato un segnale generale, un incoraggiamento e una velleità. Come giustamente dice nell’intervista lo stesso grasso portare degli imprenditori calabresi a denunciare il pizzo è cosa rara…In Calabria il pizzo c’è, diretto e indiretto, ma nessuno lo denuncia..tranne che in due esperienze negli ani 90 e ora qui, assurdamente, in questo paesotto.

E c’è voluta la classica mano di Dio.

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