I treni italiani? Sporchi e vecchi secondo i NAS di Lamezia

10 05 2010

I treni italiani? Vecchi e sporchi, con i bagni spesso inutilizzabili. Almeno sui convogli in transito nella stazione di Lamezia Terme. Dove un’ispezione dei carabinieri dei Nas di Catanzaro è arrivata a segnalare, in decine di vagoni, le «precarie condizioni igienico-sanitarie della maggior parte delle carrozze, nelle quali è stata rilevata la presenza di sporcizia di varia natura distribuita su compartimenti, corridoi e servizi igienici». Mentre la ditta che gestisce le pulizie a bordo dovrà pagare un’ammenda di 40mila euro, il Codacons chiede un intervento della Regione Calabria contro Trenitalia.

I vagoni ispezionati sono stati 32. E non importa se dovessero coprire tratte locali o nazionali. La mancata igiene riguardava i treni di tutte le categorie. D’altra parte era un “Intercity” quello su cui viaggiava il passeggero che qualche mese fa venne punto da una zecca. Da lì è partita l’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lamezia ed effettuata con gli esperti dell’azienda sanitaria provinciale.

Le irregolarità trovate dai Nas erano un po’ ovunque. Ad esempio nei bagni, dove «l’eccessiva usura degli arredi e dei rivestimenti dei compartimenti e dei servizi igienici [era] tale da non garantire i requisiti minimi di igienicità sia per gli operatori che per i passeggeri». Tradotto: meglio aspettare le toilette della stazione.

I carabinieri del nucleo antisofisticazione e sanità hanno trovato da ridire anche sulla sicurezza. Sui treni c’erano estintori «non mantenuti in efficienza», perché nessuno li controllava come andrebbe fatto, cioè una volta ogni sei mesi. E c’erano porte automatiche rotte che durante la corsa del treno rimanevano aperte, a pochi passi dagli scompartimenti pieni di gente.

Subito dopo la denuncia dei Nas, la situazione è stata risolta. Con una serie di interventi straordinari, gran parte degli interni sono stati sostituiti o disinfettati. Sugli estintori è stata fatta la revisione che mancava. I dirigenti dell’ente che gestisce il servizio di pulizia, responsabili dal punto di vista legale, hanno avuto intanto un’ammenda di 40mila euro.

Tutto finito, allora? Non proprio. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha invocato contro le Ferrovie dello Stato una presa di posizione della Regione Calabria: «Deve intervenire seguendo l’esempio di altre amministrazioni regionali del nord, multando Trenitalia con sanzioni da milioni di euro, unico strumento che possa fungere da deterrente e obbligare la società a offrire un servizio migliore ai passeggeri. Da una parte le tariffe ferroviarie aumentano, dall’altra il servizio non solo non migliora, ma addirittura sembra peggiorare, a tutto danno degli utenti che pagano di più senza però ottenere in cambio una maggiore qualità del servizio».

Da Il Messaggero

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11 05 2010
Danilo

eraaaaaaa oraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…………

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