Primarie, c’è l’intesa tra Speranza e Loiero

10 02 2010

«L’opposizione fa “moina” e blocca tutto ma questa amministrazione è andata avanti ugualmente»

di Vinicio Leonetti (Gazzetta del Sud)

C’è un asse Speranza-Loiero, un patto di ferro suggellato definitivamente in gennaio tra gli uscenti al Comune ed alla Regione. Ha camminato sottotraccia fino a ieri, quando alla conferenza stampa del sindaco uno dei suoi assessori a sorpresa è stato chiarissimo sul punto. Pino Zaffina ha detto che «si sta lavorando su due liste nel Pd». Una sarà quella del sindaco, l’altra dei loierani che lo sostengono a spada tratta.
Le primarie, insomma, sembrano un passaggio ampiamente superato per il tandem Speranza-Loiero. Ed un lampante segnale s’era visto il 14 novembre scorso quando nella nuova grande sala “Napolitano” a Palazzo Maddamme governatore e sindaco avevano sottoscritto il primo e forse unico Patto per lo sviluppo in Calabria di questa legislatura: un milione di euro di investimenti pubblici e privati solo per Lamezia.
Come dire che se per Reggio il governo Berlusconi s’è svenato pur di concedere il privilegio di città metropolitana alla roccaforte dello Stretto controllata da Giuseppe Scopelliti, per Lamezia guidata da Speranza ha teso una mano il presidente della Regione. «Gli emblemi della nuova Lamezia saranno la metropolitana, l’aeroporto raddoppiato che sarà collegato con la stazione Fs, il bus terminal dell’ex zuccherificio, il centro direzionale dell’area Api, il Palasport e il Parco termale», ha spiegato ieri Gianni Speranza attorniato dai suoi assessori, cinque dei quali del Pd.
«Ho rispetto ed amicizia per i dirigenti del Partito democratico», dice il sindaco messo in discussione per la ricandidatura proprio dal Pd, «e so che mi sosterranno tanti cittadini di questo partito anche alle primarie». Ormai domenica 14 è alle porte e in città si voterà per le regionali e le comunali contemporaneamente. Speranza voterà Loiero.
«Ho sempre detto che avrei volentieri fatto a meno delle primarie», ha ricordato il sindaco, «ma ho rispettato quanto mi è stato chiesto». Anche se le sue osservazioni le ha fatte: «Queste elezioni nel centrosinistra si fanno a un mese e mezzo dalle comunali», rammentando che dove le primarie sono una prassi consolidata, negli Stati Uniti, le convocano un anno e mezzo prima, e gli uscenti vengono ricandidati direttamente.
Il primo cittadino ha pure replicato agli attacchi di Ida d’Ippolito, candidata sindaco del centrodestra, sui ritardi nell’approvazione degli strumenti urbanistici. «Se non avessimo approvato il Piano strategico non sarebbero arrivati i finanziamenti del Piano per lo sviluppo lametino che saranno disponibili dai primi giorni del prossimo marzo», ha spiegato Speranza, «ma le difficoltà ci sono state in tutti questi cinque anni perché non ho avuto una maggioranza in consiglio». Questo comporta intoppi non solo nell’aula consiliare, ma anche nelle commissioni, tutte presiedute da esponenti dell’opposizione: «Dallo scorso settembre il progetto per la ristrutturazione dell’ex zuccherificio di Sant’Eufemia è nella commissione Lavori pubblici dove di fatto si è bloccato».
Secondo Speranza stessa sorte è toccata alla scelta del partner privato nella Multiservizi ed al cambio di destinazione d’uso dei terreni agricoli in industriali e commerciali. «Quando succede questo il sindaco e la giunta hanno dei forti limiti di gestione», ha aggiunto Speranza. Proseguendo in modo critico: «L’opposizione fa “moina” e blocca tutto, ma quest’amministrazione è andata avanti ugualmente». Se poi si pensa che l’investimento per l’ex zuccherificio è privato, essendo di un’azienda terreni e fabbricati, i tentativi di far arenare questo intervento sono davvero strumentali.
Scordovillo è il vero tallone d’Achille della giunta. Che ha fatto poco o nulla per togliere questa piaga dalla città. Ieri il sindaco e l’assessore Giovanni Gallo hanno parlato di alcune case assegnate ai rom a San Pietro Lametino, ma gli immobili che l’Aterp ha acquistato da Poste Italiane non sono ancora abitabili. Saranno acquistati pure dei prefabbricati, non container ma vere e proprie case, che da un lato permetteranno alle famiglie rom di vivere meglio ma dall’altra non eliminano il problema creato quotidianamente da un migliaio di zingari, quasi tutti ormai cittadini lametini iscritti all’anagrafe, concentrati in un unico grande ghetto fuori da ogni controllo dell’amministrazione e delle forze dell’ordine.
Nonostante questa carenza sui rom, il sindaco ha ricordato che quello lametino è stato il primo Piano sociale intercomunale adottato in Calabria.
Infine Speranza ha annunciato che oggi alle 11 sarà al Teatro Umberto con tutti i candidati alle primarie per richiamare al voto quanto più gente possibile: «Si tratta comunque di un’espressione di democrazia».

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