I carabinieri arrestano un italiano ed un polacco per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio

28 01 2010

Due persone sono state tratte in arresto dai carabinieri della locale compagnia in due distinti interventi. Si tratta di due uomini, un italiano ed un polacco. Il primo, T.D. 34 anni, è stato arresto con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale; il secondo P.W., 35 anni, polacco, è stato fermato per violazione di domicilio con violenza sulle cose. T. D. è stato arrestato in flagranza di reato dai militari della stazione Scalo nel corso di un controllo alla circolazione stradale.
Durante la verifica a T.D., i militari della stazione Scalo gli contestavano il mancato uso delle cinture di sicurezza. Una notificazione non condivisa dal giovane, il quale contestando il lavoro dei carabinieri è andato in escandescenza, cominciando a proferire parole ingiuriose e di minaccia nei loro confronti.
In base alla tesi dell’accusa, avrebbe cercato in ogni modo di impedire che gli stessi procedessero alla redazione del verbale di contestazione.
A quel punto, visto che il giovane non dava segnali di calma, anzi, continuava ad agitarsi e ad inveire ancora di più, anche alla presenza di altri utenti della strada in transito, i militari dell’Arma, dopo aver atteso l’arrivo di un’altra pattuglia di rinforzo, hanno deciso di trasferire il giovane in caserma dove è stato dichiarato in di arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Arresto che ieri mattina è stato convalidato dall’autorità giudiziaria che, in ogni modo, ha ritenuto di non dover applicare alcuna misura cautelare al giovane perché incensurato.
Il secondo arresto, sempre in flagranza di reato, è stato operato dai carabinieri della stazione di Gizzeria.
L’arresto è scattato dopo la richiesta d’intervento da parte del proprietario di un appartamento ubicato a Gizzeria, il quale, alcuni giorni prima, aveva dato ospitalità ad un conoscente, P.W., polacco e senza fissa dimora, a condizione, tuttavia, che di lì a poco tempo avrebbe dovuto trovarsi un’altra sistemazione.
Impegno non mantenuto.
Da qui la decisione del proprietario di casa, dopo aver constato che l’ospite non aveva ancora lasciato l’abitazione, di metterlo alla porta.
Ieri mattina, tuttavia, la sorpresa: il polacco, dopo aver atteso che il proprietario dell’appartamento si allontanasse, ha forzato la porta d’ingresso dell’abitazione occupandola nuovamente.
Da qui l’intervento dei militari che, raccolta la denuncia del proprietario, hanno dichiarato in arresto il polacco per violazione di domicilio con violenza sulle cose e danneggiamento.
I servizi proseguono nel territorio di competenza per prevenire il fenomeno dei reati e per assicurare una tranquilla e civile convivenza, anche nei quartieri ritenuti “a rischio”.

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