Loiero scarica il PD e il PD scarica Loiero

17 01 2010

Lamezia Terme – Loiero scarica il Pd e il Pd scarica Loiero nel nome di Roberto Occhiuto (Udc), intorno al quale il centrosinistra dovrebbe trovare la sintesi per la candidatura alla presidenza della Regione Calabria.
Sarà lui, come anticipato dal Sole-24 Ore di ieri, a sfidare Giuseppe Scopelliti (Pdl) e Pippo Callipo (Idv) che potrebbe però rinunciare a correre in nome dell’unità del centrosinistra.
Il Governatore uscente – messo alle strette dalla pressione sul leader del Pd Pierluigi Bersani di molti parlamentari e dall’Italia dei valori – in appena due giorni si è reso conto che il Pd è pronto, anzi non vede l’ora di sacrificarlo senza rimpianti, ed ha provato a lanciare messaggi distensivi.
Due giorni fa, prima di entrare in un teatro di Cosenza per un dibattito politico, aveva dichiarato all’Ansa che l’alleanza con l’Udc “apre scenari diversi e importanti per una coalizione sicuramente vincente”.

Ieri a Catanzaro Loiero ha posto le premesse per la rottura, dichiarando alla stessa agenzia di stampa che “non si può sacrificare tutto fino a cedere la presidenza”. Oggi l’intervista con Repubblica nella quale si dice pronto a fare liste proprie. “Loiero ha però commesso un errore gravissimo – dichiara al Sole-24 Ore Roberto Occhiuto – dichiarando che il Pdl e io avevamo firmato un accordo per sostenere Scopelliti. Nessuna firma, anzi. E’ vero invece che responsabilmente il mio partito aveva avviato un dialogo con Scopelliti, come il suo giornale ha correttamente riportato. Questa volta le fonti di Loiero non hanno funzionato”.
Carlo Guccione, segretario regionale del Pd in Calabria, all’annuncio di Loiero non si scompone di un millimetro. “L’ho detto il 15 novembre, l’ho ripetuto il 2 gennaio – dichiara al Sole-24 Ore – che di fronte a una disponibilità dell’Udc avremmo rinviato le primarie. Così abbiamo fatto. E ho sempre detto che non potremo mai inseguire i personalismi. La coalizione e la sconfitta del centrodestra vengono prima di tutto”.

Non può dirlo ufficialmente perché il politichese è la malattia inguaribile dei politici italiani, ma l’uscita di Loiero era stata messa nel conto e non spaventa il Pd, così come non spaventa il fatto che Loiero possa fare liste (tre?) proprie. C’è chi afferma, nel Pd regionale, che è solo un modo per trattare la buonuscita politica. “In questa settimana – continua il ragionamento Guccione – convocherò un tavolo intorno al quale riunire tutte le forze politiche che vogliono battere la destra e sul nome di Occhiuto indietro non si torna”.

E l’Italia dei valori, che proprio ieri a Lamezia Terme ha presentato con Di Pietro il candidato Callipo, scatenando l’entusiasmo di una folla come da tempo non se ne vedeva? “L’Italia dei valori – spiega Guccione – sarà convocato e credo che troveremo la soluzione”.
Guccione ha tutte le ragioni politiche da spendere. Ufficialmente l’Italia dei valori porta avanti la candidatura a Governatore della Calabria di Pippo Callipo.
Appena sceso dal palco Antonio Di Pietro ha però fatto continuare le trattative con Pd e Udc per la candidatura comune di Roberto Occhiuto.
A condurre le trattative le persone in questo momento più spendibili: i deputati Doris Lo Moro per il Pd e Ignazio Messina, proconsole di Di Pietro in Calabria che ha commissariato il partito.

Nelle prossime ore, in attesa della riunione di venerdì prossimo in cui l’Udc dovrebbe rompere gli indugi anche perché il Pdl segretamente preme per portare Occhiuto dalla sua parte, il tavolo comune Pd-Udc-Idv invocato da Guccione ci sarà e per averne la certezza basta ascoltare Messina. “Non sta a noi convocarlo – spiega Messina al Sole-24 Ore – perché noi abbiamo Callipo ma è certo che il nostro primo obiettivo è sconfiggere il centrodestra. Il secondo è combattere il loierismo e per questo non c’è nessuna possibilità di un ordo sul nome di Loiero. Vogliamo però vedere chi c’è dietro la figura di Occhiuto, vale a dire chi è l’esercito che ci sta dietro. E devono essere tutte e dico tutte persone dalla fedina penale pulita e moralmente ineccepibili”.
All’ordine del giorno della riunione ci sarà il diktat dell’Idv su liste pulite senza politici condannati o anche solo indagati. Occhiuto ci sta e il Pd non aspetta altro.

da Ilsole24ore

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