Attestati e medaglie, per studenti del Liceo Scientifico di Lamezia al Premio Nazionale di Astronomia “ Foam13”

15 01 2010

“ Il Sole destinato a scomparire” è il lavoro con il quale gli studenti del Liceo Scientifico” Galileo Galilei” di Lamezia Terme Luca Butera, Francesco Strangis, Giuseppe Giuliano e Cimino Costantino hanno ottenuto come premio, attestato e medaglia, partecipando al Premio Nazionale di Astronomia “ Foam13” (Osservatorio astronomico di Tradate), Edizione 2009, bandito sulla storia dell’Astronomia in occasione dell’Anno Internazionale dell’Astronomia 2009 con il patrocinio dell’Unesco, della Presidenza della Repubblica, Regione Lombardia , Comune di Tradate e Provincia di Varese (presidente Roberto Crippa). Allo stesso premio hanno preso parte altri trentatré studenti con sei lavori (L’astronomo Paolo Foscarini nel seicento calabrese, Le meteoriti, Il calendario Gregoriano di Luigi Giglio, Tg Galileo: La scoperta dell’elio3, Il sole, Green flash) attirando l’ attenzione della giuria per la completezza e la puntualità della trattazione del tema previsto dal concorso. Tutti gli studenti sono stati coordinati da Saveria Sesto, docente di Scienze della Terra. Il lavoro “Il Sole destinato a scomparire”, realizzato su supporto Dvd , è stato premiato perché, secondo la giuria, « presenta una spettacolare serie di immagini e filmati attinenti alla nostra stella, il Sole, le quali attraverso un accattivante riuscito abbinamento musicale offre allo spettatore l’idea della potenza e della forza solare. Vengono poi fornite precise informazioni sul sole e sulla sua vita che non è eterna. Il lavoro propone anche alcune riflessioni scientifiche e storiche, vengono infatti citati Galileo, Darwin e l’Illuminismo da cui partire per tentare la non facile riflessione filosofica. L’opera infine elenca anche le varie ipotesi cosmologiche sulla fine dell’universo e si sofferma su quella pessimistica del cimitero buio». Una motivazione lusinghiera che ha messo in luce il Liceo Scientifico lametino tra le 91 scuole primarie, secondarie partecipanti e i 147 lavori singoli di 19 regioni vagliati dalla giuria. In tutto sono stati coinvolti 2500 studenti d’ Italia insieme ai loro docenti che hanno vissuto dei momenti di profonda emozione.
La professoressa Saveria Sesto, soddisfatta per i risultati conseguiti, ha affermato che «da sempre c’è una Calabria illuminata ma sconosciuta. Studi, osservazioni e calcoli trovano in Calabria un ideale crogiuolo dove si incontrano idee e ipotesi che, dai cenacoli dei grandi centri come dei piccoli e sperduti , diffondono cultura. La fertile Calabria – ha continuato – ha dato i natali a scienziati e dotti di chiara fama, studiati e approfonditi dai nostri studenti, come Paolo Antonio Foscarini, Elia Astorino, Giambattista Amici, Girolamo Tagliavia, Tommaso Cornelio, Tommaso Campanella, Musitano e i fratelli Luigi e Antonio LiLio ( o Giglio,) ma anche il cardinale Guglielmo Sirleto. Uomini, prima ancora che scienziati, di coraggio, che non si piegano supinamente ai dogmi, che confutano e discutono le teorie antiche e difendono le moderne fino ad essere considerati eretici, e che inaugurano la stagione del metodo scientifico. Menti aperte e capaci di dialogare al mondo e di cambiarlo».

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