In migliaia ad Amantea per una “Calabria pulita”

24 10 2009

Amantea, 24 ottobre 2009 – Striscioni, cartelli, bandiere e diverse migliaia di persone. Ad Amantea, sul Tirreno cosentino, nemmeno la pioggia, caduta in abbandanza nelle prime ore del mattino, ha fermato la manifestazione promossa dal comitato Natale de Grazia assieme ad organizzazioni sindacali ed ambientaliste per chiedere interventi urgenti al Governo contro l’emergenza ambientale in Calabria, a cominciare dalla cosiddetta nave dei veleni, il relitto trovato al largo di Cetraro che, secondo le dichiarazioni di un pentito di ‘ndrangheta, Francesco Fonti, conterrebbe dei fusti con scorie radioattive.

Al corteo hanno partecipato numerosi esponenti politici e tanti amministratori. C’erano il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, e l’assessore regionale all’ambiente Silvio Greco, a cui si deve il ritrovamento del relitto; il leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro, Franca Laratta, Nicodemo Oliverio ed altri parlamentari del Pd, Roberto Occhiuto ed altri esponenti dell’Udc, delegazioni dei Verdi, del Prc e di Sinistra e libert’, del Pdci.

Assenti, come annunciato, esponenti del Pdl, che considerazione la manifestazione come una sorta di iniziativa contro il Governo. “Niente di tutto questo – replicano i promotori – non si tratta di una passerella politica, ma di una manifestazione per chiedere la massima attenzione da parte del Governo centrale”.

“Questo momento di oggi – dice Agazio Loiero – è importante perché dimostra che qui in Calabria c’è a coscienza di quanto questo territorio sia stato bistrattato. Assistiamo qui ad un’insurrezione popolare pacifica anche perché siamo in presenza di un’emergenza inedita”.

“Questo tipo di emergenza – ha aggiunto Loiero – è capitato alla Calabria, così come poteva capitare alla Costa Azzurra. Pesa in questa circostanza specifica la presenza della criminalità che ha favorito tutto questo. In ogni caso – conclude – c’è questa grande consapevolezza ed è anche questo un invito perentorio al Governo perché se ne occupi al livello giusto”.