Incendio al quadro elettrico dell’Istituto Professionale Einaudi. Si indaga su studenti vandali ma anche su altre ipotesi

22 10 2009

Lamezia Terme – Un atto di vandalismo commesso da qualche baby gang o altro? A questi interrogativi dovranno rispondere gli uomini della polizia di Stato del commissariato di via Arturo Perugini, diretto da Giuseppe Cannizzaro, che stanno indagando su un incendio sviluppatosi l’altra notte all’interno dell’Istituto professionale per i servizi commerciali, turistici e alberghieri “Luigi Einaudi” in via Leonardo Da Vinci.
Un incendio dalle dinamiche strane e complesse, di difficile lettura criminale, ma non certo investigativa. Non è da escludere, infatti, che gli uomini del dirigente del locale commissariato possano individuare, in un lasso di tempo abbastanza breve, i protagonisti che hanno provocato l’incendio che si è sviluppato all’interno dell’istituto superiore.
Fiamme che fortunatamente sono state domate tempestivamente grazie all’immediato intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Caronte. Le fiamme, scaturite probabilmente dalla combustione di alcuni giornali, hanno interessato il pannello elettrico dell’istituto, provocando dei danni all’impianto elettrico della scuola che, per motivi di sicurezza, ieri mattina è stata dichiarata in via d’urgenza inagibile.
L’istituto professionale sarà riaperto infatti lunedì prossimo, non appena saranno conclusi i lavori di ripristino del sistema elettrico e dell’intera struttura.
Secondo quanto si è appreso, l’incendio si è verificato tra le 22 e le 22.30 di martedì scorso. Si tratta di un dato temporale approssimativo dal momento che i vigili del fuoco sono giunti sul posto intorno alle 22.35. Non è quindi escluso che gli incendiari siano entrati in azione prima delle 22.
Aspetti tecnici, comunque, che saranno al centro dell’attenzione degli esperti nel settore. Al momento l’attenzione è concentrata sull’individuazione del movente e capire se si è trattato di un atto vandalico, maturato all’interno degli ambienti scolastici dello stesso istituto, o l’azione di una piccola banda di giovani che oltre a provocare l’incendio si è divertita ad allagare la stessa scuola, ostruendo alcuni lavandini dei bagni e lasciando aperti i rubinetti.
L’acqua è stata, poi, prosciugata dai vigili del fuoco che sono rimasti sul posto fin dopo la mezzanotte. Sul luogo sono intervenuti come accennato anche gli uomini della polizia di Stato per le indagini.
Sulla natura del gesto, gli inquirenti escludono che si possa trattare di un atto di intimidazione ricollegabile alla criminalità organizzata. Per gli investigatori della polizia di Stato l’incendio e l’allagamento non lasciano spazio ad interpretazioni: si sarebbe trattato infatti di un gesto vandalico contro l’istituto.
Sul posto, per un’analisi dei fatti e per raccogliere elementi utili alle indagini, si sono recati gli uomini della squadra investigativa e delle Volanti.
Inoltre, sono intervenuti gli uomini della squadra scientifica della polizia di Stato che hanno perlustrato i luoghi e raccolto utili elementi ai fini dell’inchiesta.
Per l’incendio sarebbero stati utilizzati dei giornali che i vigili del fuoco e i poliziotti della Scientifica hanno rinvenuto su una scrivania sistemata sotto il pannello elettrico della scuola.
Elementi che indurrebbero gli investigatori a ritenere che il gesto sia stato volontariamente provocato da chi aveva in mente di mettere in pratica un atto di vandalismo contro l’istituto. Resta comunque da chiarire il perché gli eventuali incendiari avrebbero deciso di compiere questo atto.
Un lavoro certamente difficile, quello degli investigatori, che comunque avrebbero già in mano elementi utili all’identificazione degli autori del gesto incivile che ha provocato danni.