2a Fiera del Libro Calabrese dal 28 ottobre a Lamezia

18 10 2009

L’Associazione “Sinergie Culturali”, in collaborazione con la Libreria Biblos, indice ed organizza la seconda Edizione della Fiera del Libro Calabrese (o edito in Calabria) da mattina del 28 ottobre 2009 al pomeriggio del 31 ottobre 2009 a Lamezia Terme (CZ) nei locali del Centro Pastorale in Via Leonardo da Vinci n. 2.

Pomeriggio del 31 ottobre 2009 è prevista un tavola rotonda tra editori e rappresentanti delle istituzioni regionale, provinciali e locali con la partecipazione degli operatori dei mass media e del pubblico.





Operazione “Messanger”. Commissioni dal carcere: arrestate dai Carabinieri quattro persone.

18 10 2009

I colpiti dalla misura cautelare sono: Cabras Francesco classe 1977, Franceschi Rosario, classe 1964, Viterbo Andrea classe 1975, Cimino Maria classe 1950, tutti di Lamezia Terme.
Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme collaborati dagli Agenti della Polizia Penitenziaria di Lamezia Terme, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di quattro soggetti accusati a vario titolo ed in concorso tra loro di estorsione e spaccio di stupefacenti. Le indagini traggono origine dall’arresto di Cabras Francesco avvenuto nel settembre 2008 ad opera dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, poiché nel corso di una perquisizione domiciliare il soggetto venne trovato in possesso di 14 capsule di eroina. Nel prosieguo delle indagini, si accertò che il Cabras commissionava dal carcere alla madre, Cimino Maria, di far pervenire minacce nei confronti di un terzo soggetto al fine di estorcegli circa 2600,00 Euro in contanti, nonché vari altri oggetti. La donna, quindi, servendosi di Viterbo Andrea, più volte fece minacciare di morte la vittima per aderire alle richieste continue e pressanti del figlio carcerato. Inoltre, la stessa, unitamente al Franceschi Rosario risultò essere complice con il figlio nell’attività di spaccio da egli gestito e che lo portò al primo arresto nel settembre del 2008. Tali preziosi riscontri sono stati possibili grazie alla collaborazione degli Agenti della Polizia Penitenziaria di Lamezia Terme che hanno consentito ai militari dell’Arma di effettuare i doverosi riscontri all’esterno della struttura penitenziaria.
All’operazione hanno partecipato 20 Carabinieri con l’ausilio delle unità cinofile e 15 Agenti della Polizia Penitenziaria.





Anche la Lo Moro si schiera contro il Sindaco Speranza?

18 10 2009

Un luogo di confronto democratico, di formazione e d’interazione con il mondo dell’associazionismo e con tutta la società civile. Non un partito ma un gruppo di persone impegnate che, comunque, si occuperanno di politica in quanto vorranno prendere parte attiva alla vita della comunità lametina e calabrese in genere. Queste le caratterische e le finalità di “Voleressere”, l’associazione che vede come presidente la parlamentare del Partito democratico Doris Lo Moro.
La nuova realtà che opererà sul territorio locale e anche su quello regionale è stata presentata ieri mattina nella sala consiliare di corso Numistrano, alla presenza dei soci fondatori del nuovo organismo e di molti altri sostenitori.
Lo Moro ha subito fugato dubbi e perplessità precisando che l’associazione non diventerà una lista civica da presentare alle prossime elezioni amministrative. “Voleressere” non la sosterrà per la candidatura a sindaco ipotizzata da molti, perché la poltrona di primo cittadino non è il suo obiettivo.
Nessuna similitudine, quindi, con l’esperienza vissuta nel 1993 con “Alleanza per Lamezia”, la lista civica che sostenne Doris Lo Moro in occasione della sua prima elezione a sindaco. «Sono due contesti storici diversi», ha detto la parlamentare, «l’associazione appena nata e la lista civica di allora hanno comunque in comune l’obiettivo di voler contribuire alla crescita di Lamezia che è ancora una città in difficoltà. Anche se l’amministrazione è rimasta in piedi cinque anni», ha evidenziato Lo Moro, «non siamo nelle condizioni di poter dire che i problemi non ci siano».
La presidente di “Voleressere”, parlando a nome anche degli altri soci, ha detto che il nuovo sodalizio «non ha dato un giudizio di piena soddisfazione sull’attuale situazione cittadina». Da qui l’idea di scendere in campo in un momento molto delicato «in cui sembra che centri solo l’avere e non l’essere. Apparenza sempre più spesso nella società in cui viviamo vuol dire clientela, potere del denaro. Per quanto riguarda l’associazione, l’unico potere che c’interessa è quello delle idee».
“Voleressere” parte da Lamezia ma vuole estendersi su tutto il territorio calabrese, mettendo a disposizione della collettività i saperi e le competenze dei suoi sostenitori. L’associazione avrà anche una sezione giovanile con un portavoce perché «siamo consapevoli», ha affermato Lo Moro, «che è necessario un nuovo protagonismo per le giovani generazioni. L’emergenza giovanile è una problematica all’attenzione della politica nazionale e quindi non potevamo non occuparci di questo tema che ci sta tanto a cuore».
I temi e i problemi che l’associazione affronterà saranno quelli che più interesseranno l’intero Paese e la Calabria. «Ci occuperemo di ambiente, educazione e formazione per le nuove generazioni e di altro ancora», ha dichiarato la socia Saveria Sesto, «lo faremo in modo concreto, rimanendo sempre ben radicati sul territorio».
Il coordinatore dell’associazione Giuseppe Moraca ha ribadito che «ogni luogo ha bisogno di punti di riferimento, di figure carismatiche». Da ciò la decisione di scegliere Doris Lo Moro come leader del nuovo sodalizio, «una donna che ha compiuto un ampio percorso politico a tutti i livelli». Insieme, presidente e sostenitori, hanno insistito sul fatto di voler «andare oltre l’ambito circoscritto dei partiti, per essere una voce libera di idee e di valori».

IL COMMENTINO DI TUTTOSULAMEZIA
Lasciateci ora commentare esprimendo un nostro parere (forse non dovuto): questi sono i mali della Sinistra italiana. Lotte interne, contrasti, dissidi, homo homini lupus.
Peccato, forse la Citta’ perde un’ulteriore occasione di buon governo….





In ricordo di Totò, Piè e Davide si riuniscono in 500 a scuola

18 10 2009

«Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe». L’istituto per geometri ha ricordato gli studenti Pier Paolo Dattilo diciassettenne, Antonio Mercuri sedicenne, deceduti in un incidente stradale il 14 agosto scorso, ed un altro giovane di 17 anni, Davide Caruso, deceduto sempre in un incidente stradale qualche anno fa.
I ragazzi con il dirigente scolastico Salvatore Vescio ed i loro insegnanti, hanno organizzato ieri alle 9 e mezza una celebrazione eucaristica presieduta da don Carlo Cittadino a cui tutti i giovani dell’istituto hanno partecipato dimostrando alle famiglie dei ragazzi la loro piena e sincera solidarietà. Una goccia di solidarietà per dimostrare un oceano di affetto che demolisce muri, ponti e barricate, pronto a tutto per difendere il diritto alla vita, ma nessuno è padrone di essa e quando accadono tragici eventi ci si chiede: tutto ciò poteva essere evitato?
Se si pensa agli incidenti stradali le cause possono essere molteplici. Si va dalle semplici disattenzioni a tragedie causate dalla cattiva condizione della carreggiata, o situazioni meteorologiche disastrose, o dall’abuso di alcool e droghe. Si pensi ad un fatto frequente: ormai tutti hanno il cellulare, ma non il kit vivavoce; è sbagliato guidare con il cellulare in mano e magari fumare candidamente una sigaretta. Tra ragazzi è facile che quando si è in gruppo si faccia uso di alcol o di altre sostanze, e a volte malgrado le continue raccomandazioni dei genitori i giovani fanno di testa loro ascoltando il richiamo dei coetanei.
Tanti i se e molti i forse. La realtà tuttavia è che sono in aumento le morti per incidenti stradali. È necessario quindi richiamare i giovani alla prudenza.
La morte di Pier Paolo, Antonio, Davide deve essere di monito per i compagni. Erano più di 500 i ragazzi presenti ieri alla commemorazione, molti nell’atrio e all’esterno perchè la sala conteneva solo 150 persone. Malgrado il brutto tempo e l’assemblea d’istituto, erano tutti presenti ed uniti nel salutare insieme Totò, Piè e Davide.
I compagni dell’ex II D sono rimasti in piedi alle spalle del sacerdote durante la funzione per ascoltare le sue parole, un messaggio di conforto alle famiglie dei ragazzi deceduti: «Ho tre amici in più ora in cielo. La morte non è la fine. Ora sono vicini a noi anche più di prima, anche se non li vediamo». Ma anche un appello ai giovani sull’importanza di fare attenzione ai rischi: «Oggi la società è cambiata, i pericoli sono aumentati, dovete evitare l’assunzione di sostanze nocive, volervi bene, andare d’accordo tra di voi».
Dopo la celebrazione toccanti sono state le parole lette da un ragazzo Francesco Guerrieri ispirate a delle preghiere di madre Teresa di Calcutta e Sant’Agostino. Dopo la messa sono stati donati dei fiori con bigliettini scritti dai ragazzi e delle targhe, ai genitori di Antonio, Pier Paolo e Davide, simboli di un affetto che unisce le persone al di là del loro distacco fisico.