In arrivo per Lamezia i fondi PISU

13 08 2009

Ci sono i P.I.S.U. programmi integrati di sviluppo urbano, i progetti strategici per la nuova aerostazione, le filiere agroalimentari di qualità, parco d’impresa nell’area ex Sir, un hub merci ferroviario, e la rivalutazione del Castello Normanno.
Poi i programmi regionali per la mobilità tra Sant’Eufemia, Sambiase e Nicastro, e tra Germaneto e Lamezia Centrale. Ma anche una piattaforma logistica nell’area industriale.
L’elenco è lungo. Arriva a ridosso delle elezioni regionali e comunali. Ed è targato Pd.
Viene diffuso da Giuseppe Petronio, ex sottosegretario ai tempi dell’Agensud e oggi consigliere comunale di maggioranza, che indica con precisione soltanto due finanziamenti: 40 milioni di euro per i Pisu, e 100 milioni per un pacchetto formato da diversi progetti (aeroporto, hub ferroviario, innovazione agroalimentare, sviluppo area Sir e Castello). E che lancia un appello «affinchè s’instauri una nuova modalità di relazione tra le forze politiche e sociali finalizzata a sostenere il processo per il quale si sta lavorando per scongiurare eventuali incidenti di percorso che sono sempre in agguato».
Parole di Petronio che arrivano dopo la raffica di polemiche scoppiata con l’approvazione del piano di mobilità da parte della Regione in cui Lamezia non risulta esserci. Ed in contemporanea con una nota di ieri della Regione: «Lamezia, che il presidente Loiero si ostina a considerare un tutt’uno con Catanzaro, avrà la risposta che si aspetta, in quanto c’è stata una continua consultazione con l’amministrazione comunale, in particolare con membri di essa (leggi assessore Cicione)». Parole scritte da Pantaleone Sergi portavoce del governatore calabrese.
Petronio annuncia: «Si stanno gettando le basi per una svolta storica nella nostra città, con tutte le difficoltà e gli attriti che comporta, avendo chiaro che ciò per cui si sta lavorando oggi si concretizzerà nel prossimo decennio. Non ci sono interessi di parte o rendite di posizione da difendere». Da qui una vera e propria proposta: «Maggioranza e opposizione, di oggi e di domani, dovremmo lavorare con spirito unitario facendo prevalere gli interessi generali della città».
L’ex senatore poi spiega: «La programmazione avviata con l’approvazione da parte del consiglio comunale del Piano strategico (assente purtroppo l’opposizione) ha i suoi tempi ed i suoi adempimenti necessari per chi ama essere concreto e rifugge dagli annunci. Occorre perciò avere pazienza», prosegue il consigliere di maggioranza, «perchè dovrebbe essere noto a tutti, quanto meno agli addetti ai lavori, che al massimo entro l’autunno, quando ogni atto preliminare sarà esaurito, il programma d’attività predisposto prevede la sottoscrizione di un protocollo di sviluppo quadro che imprimerà una profonda accelerazione e un cambiamento al nostro territorio, avviando l’edificazione della Lamezia del futuro, vocata all’eccellenza ed alla qualità, che lentamente sta prendendo corpo anche grazie all’approvazione di importanti provvedimenti come il Piano Api ed il nuovo Piano regolatore avviato».
Per l’esponente del Pd «la città per la prima volta nella sua storia è pienamente al centro delle strategie programmatorie e finanziarie degli investimenti regionali e comunitari, ciò è anche merito del lavoro dei rappresentanti locali e regionali del Pd e dell’azione che l’amministrazione comunale, attraverso l’attività dell’assessore delegato Francesco Cicione, conduce interloquendo puntualmente con la Regione, con l’obiettivo di arrivare a definire un piano d’interventi integrato e non episodico ed occasionale».
Poi la risposta indiretta a Francesco Grandinetti leader del movimento Lpn, a Mario Magno capogruppo del Pdl ed a Michele Raffaele di Confcommercio: «Quanti nutrono preoccupazioni, ci auguriamo sincere e non strumentali, possono stare tranquilli: si sta lavorando affinchè la città abbia la sua metropolitana ed altro ancora. Realizzazioni che otterremo, specie se la sua classe politica deciderà, per oggi e per l’avvenire, di puntare sulla solidarietà delle forze in campo e non sulle polemiche elettoralistiche».
Petronio conclude: «A quarant’anni dalla sua fondazione la nostra città potrà beneficiare di uno storico programma d’investimenti pubblici e privati capaci di affrontare i temi strategici, purtroppo fino ad ora irrisolti, del proprio sviluppo: intermodalità, termalismo, riqualificazione urbana, rigenerazione dei centri storici e sviluppo della filiera agroalimentare».

I progetti
AREE URBANE La città è inserita fra le aree strategiche calabresi e avrà i finanziamenti per i Pisu (Programmi integrati sviluppo urbano). Investimento previsto 40 milioni di euro.
REGIA REGIONALE Ci sarà sui progetti strategici finanziati con i fondi Ue: nuova aerostazione, hub merci ferroviario, Polo innovazione “Filiere agroalimentari di qualità”, Parco d’impresa all’ex Sir, rivalutazione Castello normanno. Tutto per 100 milioni di euro.
MOBILITA’ Inseriti nei progetti strategici anche il sistema ferroviario Sant’Eufemia-Sambiase-Nicastro e il collegamento con Germaneto.
PROGRAMMA PARÈ finanziato con i famigerati Fas (fondi aree sottoutilizzate) prima negati dal governo poi restituiti. Si tratta di progetti per potenziare gli assi stradali trasversali, tra cui quello Lamezia-Catanzaro Lido.


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